📢 IMPIANTO EDISON A JESI
IL NO E' DEFINITIVO!
➡️ La conferenza dei servizi ha confermato il diniego al progetto di impianto di trattamento rifiuti speciali e pericolosi di Edison da realizzare in zona Zipa a Jesi.
👊 Il risultato, per niente scontato, è il frutto delle mobilitazioni che per più di un anno si sono susseguite mostrando l'opposizione all'impianto di tutta la comunità.
🔴 Un risultato che ribadisce come l'organizzazione dal basso è in grado di ottenere risultati concreti.
La lotta paga!
IL NO E' DEFINITIVO!
➡️ La conferenza dei servizi ha confermato il diniego al progetto di impianto di trattamento rifiuti speciali e pericolosi di Edison da realizzare in zona Zipa a Jesi.
👊 Il risultato, per niente scontato, è il frutto delle mobilitazioni che per più di un anno si sono susseguite mostrando l'opposizione all'impianto di tutta la comunità.
🔴 Un risultato che ribadisce come l'organizzazione dal basso è in grado di ottenere risultati concreti.
La lotta paga!
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🔴 Dopo più di un anno di mobilitazione, il territorio può finalmente parlare di vittoria. È una vittoria che nasce dal basso, dal popolo.
📢 La battaglia, condotta giorno dopo giorno da cittadini, comitati e realtà locali, ha assunto un significato che va oltre la questione ambientale: è diventata un simbolo di partecipazione civica e di difesa della democrazia territoriale.
⛓️💥 Ma è diventata anche un simbolo della capacità di cittadine e cittadini di organizzarsi dal basso, di difendere ed affermare in prima persona i propri diritti, di preservare l’autonomia delle proprie battaglie.
✖️ EDISON: IL NO ALL’IMPIANTO E’ UNA VITTORIA CHE NASCE DAL BASSO E CHE DAL BASSO DOVREMO DIFENDERE
➡️ Il comunicato dell'Assemblea Permanente #StopEdison
https://www.glomeda.org/index.php/2025/10/23/stop-edison-no-definitivo-allimpianto/
📢 La battaglia, condotta giorno dopo giorno da cittadini, comitati e realtà locali, ha assunto un significato che va oltre la questione ambientale: è diventata un simbolo di partecipazione civica e di difesa della democrazia territoriale.
⛓️💥 Ma è diventata anche un simbolo della capacità di cittadine e cittadini di organizzarsi dal basso, di difendere ed affermare in prima persona i propri diritti, di preservare l’autonomia delle proprie battaglie.
✖️ EDISON: IL NO ALL’IMPIANTO E’ UNA VITTORIA CHE NASCE DAL BASSO E CHE DAL BASSO DOVREMO DIFENDERE
➡️ Il comunicato dell'Assemblea Permanente #StopEdison
https://www.glomeda.org/index.php/2025/10/23/stop-edison-no-definitivo-allimpianto/
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Stop Edison – No definitivo all’impianto
Il comunicato dell’Assemblea Permanente Stop Edison dopo il rigetto del progetto da parte della Provincia EDISON: IL NO ALL’IMPIANTO E’
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🇵🇸 MOBILITAZIONE PERMANENTE.
📢 Continuano nella nostra regione i momenti di confronto collettivo e dibattito pubblico.
➡️ Oggi, venerdi 24 ottobre a Fano allo #SpazioGrizzly.
➡️ Domenica, 26 ottobre a Civitanova all'officina popolare #JollyRoger.
📢 Continuano nella nostra regione i momenti di confronto collettivo e dibattito pubblico.
➡️ Oggi, venerdi 24 ottobre a Fano allo #SpazioGrizzly.
➡️ Domenica, 26 ottobre a Civitanova all'officina popolare #JollyRoger.
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L'ESERCITO SIONISTA BOMBARDA GAZA
GRAVISSIMA VIOLAZIONE DEL CESSATE IL FUOCO
🔴 Nella notte di ieri, martedì 28 ottobre, fino all'alba di oggi l'aviazione militare dell'Idf è tornata a bombardare la Striscia di Gaza, colpendo pesantemente l'intero territorio e causando la morte di oltre un centinaio di civili, di cui quasi la metà bambini, vittime intere famiglie di sfollati.
🇵🇸 Irricevibili le pretestuose giustificazioni addotte dal governo dello stato ebraico, un macabro ricatto che si consuma nel più totale disprezzo delle vite dei palestinesi.
⚫ Accuse di ritardi nel recupero dei corpi degli ostaggi - morti sotto le bombe dell'esercito che si riprometteva di liberarli - mentre si blocca l'ingresso di mezzi movimento terra e si restituiscono i resti di quanti erano finiti nelle mani degli aguzzini dell'esercito sionista. Resti che portano ancora i segni delle torture, delle esecuzioni sommarie, dell'asportazione degli organi; operazioni di identificazione impossibili e tumulazioni in serie di martiri senza nome.
GRAVISSIMA VIOLAZIONE DEL CESSATE IL FUOCO
🔴 Nella notte di ieri, martedì 28 ottobre, fino all'alba di oggi l'aviazione militare dell'Idf è tornata a bombardare la Striscia di Gaza, colpendo pesantemente l'intero territorio e causando la morte di oltre un centinaio di civili, di cui quasi la metà bambini, vittime intere famiglie di sfollati.
🇵🇸 Irricevibili le pretestuose giustificazioni addotte dal governo dello stato ebraico, un macabro ricatto che si consuma nel più totale disprezzo delle vite dei palestinesi.
⚫ Accuse di ritardi nel recupero dei corpi degli ostaggi - morti sotto le bombe dell'esercito che si riprometteva di liberarli - mentre si blocca l'ingresso di mezzi movimento terra e si restituiscono i resti di quanti erano finiti nelle mani degli aguzzini dell'esercito sionista. Resti che portano ancora i segni delle torture, delle esecuzioni sommarie, dell'asportazione degli organi; operazioni di identificazione impossibili e tumulazioni in serie di martiri senza nome.
⬛ “Questa Nakba non è ancora finita”. La situazione sul campo a Gaza rimane segnata dagli impegni disattesi da parte israeliana nel quadro dell’intesa sul cessate il fuoco.
🇵🇸 In Cisgiordania la pressione militare si è intensificata in un territorio dove gli spostamenti sono resi quasi impossibili dall’irrigidimento delle misure di sicurezza e dal confinamento imposto con lo stato di emergenza dall’ottobre 2023.
🫒 L’attuale stagione della raccolta delle olive è sotto bersaglio, sono quasi 160 gli attacchi registrati ai danni di contadini palestinesi.
🔻 “Dove cresce un ulivo, resiste un popolo”: la mobilitazione della solidarietà internazionale deve proseguire “fino ad imporre alle istituzioni internazionali giustizia, pace e libertà per il popolo palestinese”.
🎙️ Ascolta l’intervista con Meri Calvelli, cooperante Acs, Centro Culturale Vik - Gaza
➡️ https://t.me/glomeda
https://www.glomeda.org/index.php/2025/10/31/gaza-il-cessate-il-fuoco-visto-dalla-striscia-e-dalla-west-bank/
🇵🇸 In Cisgiordania la pressione militare si è intensificata in un territorio dove gli spostamenti sono resi quasi impossibili dall’irrigidimento delle misure di sicurezza e dal confinamento imposto con lo stato di emergenza dall’ottobre 2023.
🫒 L’attuale stagione della raccolta delle olive è sotto bersaglio, sono quasi 160 gli attacchi registrati ai danni di contadini palestinesi.
🔻 “Dove cresce un ulivo, resiste un popolo”: la mobilitazione della solidarietà internazionale deve proseguire “fino ad imporre alle istituzioni internazionali giustizia, pace e libertà per il popolo palestinese”.
🎙️ Ascolta l’intervista con Meri Calvelli, cooperante Acs, Centro Culturale Vik - Gaza
➡️ https://t.me/glomeda
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Gaza, il cessate il fuoco visto dalla Striscia e dalla West Bank
La testimonianza dalla Giordania di Meri Calvelli, cooperante Acs, direttrice Centro Vik – Gaza Dopo la gravissima violazione nella notte
📚 È veramente un’iniziativa dal basso quella promossa dal Coordinamento Articolo 11 – Macerata. Mossi dalle atrocità commesse nella Striscia di Gaza e dal desiderio di portare avanti un’azione di partecipazione civile al discorso pubblico, docenti di diverse scuole della città si sono uniti e hanno elaborato una lettera aperta, inviata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri, per esprimere la sofferenza nell’insegnare ogni giorno i valori costituzionali per dover poi assistere impotenti a un genocidio.
🇵🇸 Più di trecento professori e professoresse della Provincia hanno sottoscritto la lettera e, con le loro firme, chiedono che il governo faccia, e continui a fare, tutto quello che è in suo potere per fermare questi crimini e riaffermare l’importanza, la validità ed il rispetto dei diritti umani e delle organizzazioni internazionali. Il documento è stato elaborato e sottoscritto prima della cosiddetta tregua, tuttavia riteniamo importante far sentire la nostra voce proprio alla luce della massiccia ripresa degli attacchi e in questa situazione in continuo cambiamento, per chiedere con forza di intervenire in vista della costruzione di una pace lunga e duratura.
➡️ La lettera aperta del #CoordinamentoArticolo11
[Per contatti: articoloundici11@gmail.com]
https://www.glomeda.org/index.php/2025/10/31/palestina-uniniziativa-di-oltre-300-docenti-di-macerata/
🇵🇸 Più di trecento professori e professoresse della Provincia hanno sottoscritto la lettera e, con le loro firme, chiedono che il governo faccia, e continui a fare, tutto quello che è in suo potere per fermare questi crimini e riaffermare l’importanza, la validità ed il rispetto dei diritti umani e delle organizzazioni internazionali. Il documento è stato elaborato e sottoscritto prima della cosiddetta tregua, tuttavia riteniamo importante far sentire la nostra voce proprio alla luce della massiccia ripresa degli attacchi e in questa situazione in continuo cambiamento, per chiedere con forza di intervenire in vista della costruzione di una pace lunga e duratura.
➡️ La lettera aperta del #CoordinamentoArticolo11
[Per contatti: articoloundici11@gmail.com]
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Palestina – Un’iniziativa dal basso di oltre 300 docenti di Macerata
Pubblichiamo la lettera aperta del Coordinamento Articolo 11 È veramente un’iniziativa dal basso quella promossa dal Coordinamento Articolo 11 –
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🇵🇸 In questi giorni abbiamo sentito in più occasioni chiedersi “Ma quello per la Palestina è davvero un movimento?”, come se la dimensione di movimento dell’opposizione sociale dipendesse dalla definizione soggettiva di qualcuno. In realtà sono solo i processi di cambiamento, l’impatto reale di una vicenda collettiva sulle condizioni materiali di esistenza, che sono in grado di assumere, e quindi, di riconoscere la nascita e lo sviluppo di un movimento.
🔻 Ed è fuori dubbio che la dinamica di mobilitazione collettiva che si è prodotta in difesa del popolo palestinese è stata in grado di incidere addirittura su dimensioni globali, di bloccare realmente snodi fondamentali della vita economica e sociale del Paese e di riportare al centro dell’azione e dell’immaginazione la forza dell’autorganizzazione sociale [...]
⛓️💥 Tutto ciò fa di una vicenda collettiva un movimento, un movimento che necessariamente è figlio della storia a cui appartiene, interfaccia conflittuale dello stesso disciplinamento che decide di rompere e oltrepassare.
LÀ DOVE OSANO I MOVIMENTI
📌 Sulla ‘singolarità’ della sollevazione per la Palestina, un patrimonio comune da preservare
➡️ Leggi il documento dei #CentriSocialiMarche
https://www.glomeda.org/index.php/2025/11/03/la-dove-osano-i-movimenti/
🔻 Ed è fuori dubbio che la dinamica di mobilitazione collettiva che si è prodotta in difesa del popolo palestinese è stata in grado di incidere addirittura su dimensioni globali, di bloccare realmente snodi fondamentali della vita economica e sociale del Paese e di riportare al centro dell’azione e dell’immaginazione la forza dell’autorganizzazione sociale [...]
⛓️💥 Tutto ciò fa di una vicenda collettiva un movimento, un movimento che necessariamente è figlio della storia a cui appartiene, interfaccia conflittuale dello stesso disciplinamento che decide di rompere e oltrepassare.
LÀ DOVE OSANO I MOVIMENTI
📌 Sulla ‘singolarità’ della sollevazione per la Palestina, un patrimonio comune da preservare
➡️ Leggi il documento dei #CentriSocialiMarche
https://www.glomeda.org/index.php/2025/11/03/la-dove-osano-i-movimenti/
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Là dove osano i movimenti
Sulla ‘singolarità’ della sollevazione per la Palestina, un patrimonio comune da preservare. Un documento dei Centri Sociali Marche In queste
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🏠 Bologna, autunno 2025. In una città dove gli affitti superano ormai il reddito medio e i contratti brevi lasciano migliaia di persone senza garanzie, la questione abitativa è diventata una vera emergenza. La storia di uno sfratto, che ha fatto il giro d’Italia, ha acceso la scintilla di una mobilitazione più ampia: quella che rivendica il diritto a una casa dignitosa per tutti.
📢 L’intervista che segue dà voce a Isa, compagna impegnata nelle lotte per il diritto all’abitare. Attraverso le sue parole, emergono le crepe di un sistema che – da Bologna a Milano, da Torino a Napoli – mostra lo stesso volto: precarietà, rendite immobiliari e mancanza di politiche pubbliche efficaci. Una conversazione che, partendo da una porta che si chiude, prova a immaginare come riaprirla per molti.
🎙️ Ascolta l'intervista ad Isa, Collettivo PLAT - Piattaforma di Intervento Sociale
https://www.glomeda.org/index.php/2025/11/05/bologna-quando-la-casa-diventa-un-diritto-da-riconquistare/
📢 L’intervista che segue dà voce a Isa, compagna impegnata nelle lotte per il diritto all’abitare. Attraverso le sue parole, emergono le crepe di un sistema che – da Bologna a Milano, da Torino a Napoli – mostra lo stesso volto: precarietà, rendite immobiliari e mancanza di politiche pubbliche efficaci. Una conversazione che, partendo da una porta che si chiude, prova a immaginare come riaprirla per molti.
🎙️ Ascolta l'intervista ad Isa, Collettivo PLAT - Piattaforma di Intervento Sociale
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Bologna – Quando la casa diventa un diritto da riconquistare
Isa, militante del Collettivo Plat, racconta come la storia di uno sfratto si intreccia con la crisi abitativa nazionale Bologna,
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ROVESCIAMO LA FINANZIARIA DI GUERRA
🛠️ SCIOPERO GENERALE
ANCONA - VENERDÌ 28 NOVEMBRE
📢 MANIFESTAZIONE
Ore 10.00, Piazza Stamira
🪖 Contro la finanziaria di guerra
💵 Contro l’aumento delle spese militari
⛓️💥 Per una redistribuzione sociale delle risorse, per scuola, sanità, servizi
🏠 Per il diritto a una casa e a un salario dignitoso
🛂 Contro la militarizzazione, il riarmo e la propaganda di guerra nelle scuole
🇵🇸 Per bloccare la macchina bellica che sostiene il genocidio in Palestina
🔻 Sempre dalla parte della Resistenza
➡️ L’appello dei #CentriSocialiMarche
https://www.glomeda.org/index.php/2025/11/07/rovesciamo-la-finanziaria-di-guerra/
🛠️ SCIOPERO GENERALE
ANCONA - VENERDÌ 28 NOVEMBRE
📢 MANIFESTAZIONE
Ore 10.00, Piazza Stamira
🪖 Contro la finanziaria di guerra
💵 Contro l’aumento delle spese militari
⛓️💥 Per una redistribuzione sociale delle risorse, per scuola, sanità, servizi
🏠 Per il diritto a una casa e a un salario dignitoso
🛂 Contro la militarizzazione, il riarmo e la propaganda di guerra nelle scuole
🇵🇸 Per bloccare la macchina bellica che sostiene il genocidio in Palestina
🔻 Sempre dalla parte della Resistenza
➡️ L’appello dei #CentriSocialiMarche
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Rovesciamo la finanziaria di guerra
L’appello dei Centri Sociali delle Marche per la giornata di sciopero generale del 28 novembre Si vis pacem, para bellum.
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🗺️ Alluvioni, vaste aree a rischio ma incredibilmente aperte alla costruzione di case private ed edifici pubblici.
Nel nuovo piano di Bacino proposto per Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria nuove e vaste aree potenzialmente raggiunte da alluvioni ma nelle norme tecniche inseriti cavilli ed escamotage per edificare anche nelle zone più pericolose.
➡️ Il comunicato stampa dei Forum H20 e Forum Ambientalista abruzzesi sul nuovo piano di bacino per Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria
https://www.glomeda.org/index.php/2025/11/12/centro-italia-rischio-alluvione-nuove-mappe-ma-cavilli-per-costruire/
Nel nuovo piano di Bacino proposto per Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria nuove e vaste aree potenzialmente raggiunte da alluvioni ma nelle norme tecniche inseriti cavilli ed escamotage per edificare anche nelle zone più pericolose.
➡️ Il comunicato stampa dei Forum H20 e Forum Ambientalista abruzzesi sul nuovo piano di bacino per Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria
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Centro Italia – Rischio alluvione, nuove mappe ma cavilli per costruire
Il comunicato stampa del Forum H20 e del Forum Ambientalista Abruzzo sul nuovo piano di bacino per Abruzzo, Marche, Lazio,
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📢 SCIOPERO 28 NOVEMBRE
➡️ In corso ora l'assemblea promossa da Usb Marche verso lo sciopero generale.
👊 Venerdì 28 Novembre Corteo ad Ancona.
🚩 Appuntamento ore 10 in Piazza Stamira
➡️ In corso ora l'assemblea promossa da Usb Marche verso lo sciopero generale.
👊 Venerdì 28 Novembre Corteo ad Ancona.
🚩 Appuntamento ore 10 in Piazza Stamira
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