Libia, rilasciati i due attivisti italiani della Flotilla
Domenico Centrone e Dina Alberizia sono stati liberati dopo essere stati arrestati il mese scorso in Libia con l’accusa di ingresso illegale nel Paese.
I due attivisti italiani partecipavano alla Flotilla di terra, diretta verso Gaza. Nelle ultime settimane, numerose realtà politiche e sociali avevano chiesto la loro immediata liberazione.
Domenico Centrone e Dina Alberizia sono stati liberati dopo essere stati arrestati il mese scorso in Libia con l’accusa di ingresso illegale nel Paese.
I due attivisti italiani partecipavano alla Flotilla di terra, diretta verso Gaza. Nelle ultime settimane, numerose realtà politiche e sociali avevano chiesto la loro immediata liberazione.
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Latte e polveri tossiche: Intervista a Lorenzo Feltrin ed Emanuele Leonardi su ecologia e classe
In occasione dei nuovi libri di Lorenzo Feltrin ed Emanuele Leonardi, ripubblichiamo l’intervista realizzata da Adelita Husni Bey per Ocean-Archive.org. Un dialogo su lotte operaie, ecologia, salute e rifiuto della produzione nociva.
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Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288
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Sherwood Festival
In Media e Produzioni il talk “Dopo la sinistra? Conflitto, lavoro e movimenti nel tempo della crisi politica”. Con:
Salvatore Cannavò (direttore Jacobin Italia) e Francesca Gabbriellini (ricercatrice). Modera: Anna Guerini (Euronomade)
Guarda la diretta
In Media e Produzioni il talk “Dopo la sinistra? Conflitto, lavoro e movimenti nel tempo della crisi politica”. Con:
Salvatore Cannavò (direttore Jacobin Italia) e Francesca Gabbriellini (ricercatrice). Modera: Anna Guerini (Euronomade)
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VENEZUELA
Due fortissime scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il nord del Venezuela nella serata di mercoledì 24 giugno, provocando gravissimi danni alle strutture e, si teme, un alto numero di vittime. Le due scosse sono le più forti registrate nel nord del Paese negli ultimi 126 anni. La presidente incaricata Delcy Rodrigues ha dichiarato lo stato d’emergenza.
La prima scossa è avvenuta alle 18 circa ora locale (mezzanotte in Italia) con epicentro nello stato di Yaracuy, nel nord del Paese e più precisamente a circa 25 km a nord-ovest di San Felipe. La magnitudo di questa prima scossa è stata di 7.2 mentre la profondità è stata di 21,9 km.
Pochi secondi dopo è avvenuta la seconda devastante scossa: questa volta la magnitudo è stata di 7.5, l’epicentro è stato registrato nella medesima area a circa 21 km a sud-est di Yumare mentre la profondità è stata estremamente superficiale, a soli 9-10 km. Ai due più importanti terremoti è seguito lo sciame sismico, attualmente ancora in corso, con ripetute scosse arrivate anche a 4.9 di magnitudo, non solo nell’area di Yaracuy ma estese anche verso ovest negli stati di Zulia e Trujillo.
I due sismi hanno provocato gravissimi danni strutturali, il crollo di numerosi edifici e purtroppo anche numerose vittime, anche se per il momento le autorità venezuelane non hanno rilasciato dichiarazioni in merito.
Tra le aree maggiormente colpite dai sismi anche la capitale Caracas dove sono stati segnalati numerosi crolli di edifici e palazzi sventrati e nello stato de La Guaira dove la situazione sembra essere catastrofica. Colpito anche l’Aeroporto Internazionale Simón Bolívar che ha subito gravissimi danni strutturali e a causa di ciò è stato momentaneamente chiuso dalle autorità venezuelane.
La presidente incaricata Delcy Rodrigues ha proclamato lo stato di emergenza in tutto il Paese, ha sospeso le attività scolastiche per tutta la prossima settimana e ha ordinato l’evacuazione degli edifici lesionati dai sismi invitando la popolazione a rimanere all’aperto.
L’interruzione del segnale telefonico e le scarse informazioni date dal governo venezuelano fino a questo momento non solo sono un ostacolo ai soccorsi ma rendono anche difficile stabilire la reale portata dei due catastrofici eventi sismici, sebbene le poche immagini che arrivano in particolare da Caracas siano terribili. Secondo le stime effettuate dall’USGS (United States Geological Survey) le vittime potrebbero arrivare ad essere tra le dieci e le centomila.
La gravissima situazione ha fatto scattare immediatamente la solidarietà internazionale: Stati Uniti, Brasile, Argentina, Uruguay, El Salvador e l’ONU hanno formalmente offerto sostegno e aiuti in generi di prima necessità alle autorità venezuelane.
La presidente incaricata Delcy Rodrigues ha lanciato un appello all’unità al popolo venezuelano per salvare quante più vite possibili. Dello stesso avviso anche la leader dell’opposizione María Corina Machado mentre l’ex candidato presidente Edmundo González ha denunciato la scarsità di informazioni, l’incapacità dello stato venezuelano di affrontare questa situazione di emergenza e il conseguente abbandono dei cittadini da parte dello Stato
Due fortissime scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il nord del Venezuela nella serata di mercoledì 24 giugno, provocando gravissimi danni alle strutture e, si teme, un alto numero di vittime. Le due scosse sono le più forti registrate nel nord del Paese negli ultimi 126 anni. La presidente incaricata Delcy Rodrigues ha dichiarato lo stato d’emergenza.
La prima scossa è avvenuta alle 18 circa ora locale (mezzanotte in Italia) con epicentro nello stato di Yaracuy, nel nord del Paese e più precisamente a circa 25 km a nord-ovest di San Felipe. La magnitudo di questa prima scossa è stata di 7.2 mentre la profondità è stata di 21,9 km.
Pochi secondi dopo è avvenuta la seconda devastante scossa: questa volta la magnitudo è stata di 7.5, l’epicentro è stato registrato nella medesima area a circa 21 km a sud-est di Yumare mentre la profondità è stata estremamente superficiale, a soli 9-10 km. Ai due più importanti terremoti è seguito lo sciame sismico, attualmente ancora in corso, con ripetute scosse arrivate anche a 4.9 di magnitudo, non solo nell’area di Yaracuy ma estese anche verso ovest negli stati di Zulia e Trujillo.
I due sismi hanno provocato gravissimi danni strutturali, il crollo di numerosi edifici e purtroppo anche numerose vittime, anche se per il momento le autorità venezuelane non hanno rilasciato dichiarazioni in merito.
Tra le aree maggiormente colpite dai sismi anche la capitale Caracas dove sono stati segnalati numerosi crolli di edifici e palazzi sventrati e nello stato de La Guaira dove la situazione sembra essere catastrofica. Colpito anche l’Aeroporto Internazionale Simón Bolívar che ha subito gravissimi danni strutturali e a causa di ciò è stato momentaneamente chiuso dalle autorità venezuelane.
La presidente incaricata Delcy Rodrigues ha proclamato lo stato di emergenza in tutto il Paese, ha sospeso le attività scolastiche per tutta la prossima settimana e ha ordinato l’evacuazione degli edifici lesionati dai sismi invitando la popolazione a rimanere all’aperto.
L’interruzione del segnale telefonico e le scarse informazioni date dal governo venezuelano fino a questo momento non solo sono un ostacolo ai soccorsi ma rendono anche difficile stabilire la reale portata dei due catastrofici eventi sismici, sebbene le poche immagini che arrivano in particolare da Caracas siano terribili. Secondo le stime effettuate dall’USGS (United States Geological Survey) le vittime potrebbero arrivare ad essere tra le dieci e le centomila.
La gravissima situazione ha fatto scattare immediatamente la solidarietà internazionale: Stati Uniti, Brasile, Argentina, Uruguay, El Salvador e l’ONU hanno formalmente offerto sostegno e aiuti in generi di prima necessità alle autorità venezuelane.
La presidente incaricata Delcy Rodrigues ha lanciato un appello all’unità al popolo venezuelano per salvare quante più vite possibili. Dello stesso avviso anche la leader dell’opposizione María Corina Machado mentre l’ex candidato presidente Edmundo González ha denunciato la scarsità di informazioni, l’incapacità dello stato venezuelano di affrontare questa situazione di emergenza e il conseguente abbandono dei cittadini da parte dello Stato
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📍 TREVISO
Le famiglie sfrattate di via Pisa sostenute da attivistə di Django e caminantes hanno deciso di far sentire la loro voce in occasione del consiglio comunale di Treviso.
L’iniziativa ha voluto denunciare l’assenza di politiche sociali in città e, al contempo, la collusione dell’amministrazione con gli interessi speculativi di grandi holding finanziarie internazionali.
Al culmine della contestazione, dalle file di manifestanti è partito un fitto lancio di monete addosso a consiglieri e membri della Giunta a simboleggiare la svendita della città al miglior offerente.
Le famiglie sfrattate di via Pisa sostenute da attivistə di Django e caminantes hanno deciso di far sentire la loro voce in occasione del consiglio comunale di Treviso.
L’iniziativa ha voluto denunciare l’assenza di politiche sociali in città e, al contempo, la collusione dell’amministrazione con gli interessi speculativi di grandi holding finanziarie internazionali.
Al culmine della contestazione, dalle file di manifestanti è partito un fitto lancio di monete addosso a consiglieri e membri della Giunta a simboleggiare la svendita della città al miglior offerente.
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Rotte di resistenza
A Sherwood Festival, le voci della Global Sumud Flotilla raccontano la lotta per Gaza e una pratica concreta di solidarietà, convergenza e internazionalismo.
Articolo di: Rossella Puca
Copertina: Sherwood Foto
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Ribelle, precaria, presente: la Gen Z si organizza
A Sherwood Festival un confronto tra esperienze da Milano, Reggio Emilia, Roma, Bologna, Venezia e Padova sul ruolo delle nuove generazioni nei movimenti e nei conflitti del presente.
Articolo di: Susanna Ghielmi
Copertina: Dave (Sherwood Foto)
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A Sherwood Festival un confronto tra esperienze da Milano, Reggio Emilia, Roma, Bologna, Venezia e Padova sul ruolo delle nuove generazioni nei movimenti e nei conflitti del presente.
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Portare la scuola a casa, contro i talebani
La storia di Radio Begum racconta la resistenza quotidiana delle donne afghane, tra divieti, isolamento e il tentativo di non lasciare morire il diritto all’educazione
Articolo di: Grazia Satta
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Articolo di: Grazia Satta
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Dissidenza, repressione politica ed una esagerata idea di libertà
In ricordo ad Ambro, un contributo di amic3 e compagn3. “Oltre tutte le manipolazioni e i discorsi distorti, alla fine rimani tu in ogni parte di noi”.
Tratto da Radio Blackout
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In ricordo ad Ambro, un contributo di amic3 e compagn3. “Oltre tutte le manipolazioni e i discorsi distorti, alla fine rimani tu in ogni parte di noi”.
Tratto da Radio Blackout
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Sherwood Festival
In Media e Produzioni il talk “Guerra culturale e media, come la destra tenta di costruire il senso comune”. Con: Leonardo Bianchi (giornalista e autore) e Rita Rapisardi (giornalista freelance). Modera: Emanuele Lepore (Globalproject)
Guarda la diretta
In Media e Produzioni il talk “Guerra culturale e media, come la destra tenta di costruire il senso comune”. Con: Leonardo Bianchi (giornalista e autore) e Rita Rapisardi (giornalista freelance). Modera: Emanuele Lepore (Globalproject)
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Vicenza antifascista contesta Vannacci
Centinaia di persone sono scese in piazza oggi a Vicenza, rispondendo all’appello di diverse realtà antifasciste cittadine contro la presenza di Vannacci.
Nonostante il caldo torrido, la città solidale, antirazzista e antisessista ha risposto compatta per contestare l’evento organizzato al Teatro Comunale insieme a Cruciani, dedicato a “remigrazione” e “vittime della criminalità”.
Lungo il corteo si sono susseguiti numerosi interventi, che hanno ribadito con forza che chi predica odio non avrà mai spazio a Vicenza, città medaglia d’oro per la Resistenza.
Il corteo, dopo essere arrivato nei pressi del Teatro Comunale, è poi tornato in centro, concludendosi in Piazza Castello.
Centinaia di persone sono scese in piazza oggi a Vicenza, rispondendo all’appello di diverse realtà antifasciste cittadine contro la presenza di Vannacci.
Nonostante il caldo torrido, la città solidale, antirazzista e antisessista ha risposto compatta per contestare l’evento organizzato al Teatro Comunale insieme a Cruciani, dedicato a “remigrazione” e “vittime della criminalità”.
Lungo il corteo si sono susseguiti numerosi interventi, che hanno ribadito con forza che chi predica odio non avrà mai spazio a Vicenza, città medaglia d’oro per la Resistenza.
Il corteo, dopo essere arrivato nei pressi del Teatro Comunale, è poi tornato in centro, concludendosi in Piazza Castello.
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Dopo la sinistra, dentro il conflitto
A Sherwood Festival il confronto con Salvatore Cannavò, Francesca Gabbriellini e Anna Guerini a partire dal numero di Jacobin “Socialism for future”.
Articolo di: Paul Doncila
Copertina: Sherwood Foto
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A Sherwood Festival il confronto con Salvatore Cannavò, Francesca Gabbriellini e Anna Guerini a partire dal numero di Jacobin “Socialism for future”.
Articolo di: Paul Doncila
Copertina: Sherwood Foto
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🔥4❤2
Sherwood Festival
In Second Stage la presentazione del libro:
“Rivendicare futuro. Il transfemminismo contro il capitale finanziario” (Ombre Corte), con le autrici Veronica Gago e Luci Cavallero
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“Rivendicare futuro. Il transfemminismo contro il capitale finanziario” (Ombre Corte), con le autrici Veronica Gago e Luci Cavallero
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Sherwood Festival
Inizia in Second stage il dibattito “Produrre guerra, governare il lavoro: sfruttamento e disciplina nel nuovo ordine autoritario” con Gianni Boetto (ADL Cobas), Francesca Coin (sociologa) e Michele De Palma (Segretario Generale FIOM).
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Inizia in Second stage il dibattito “Produrre guerra, governare il lavoro: sfruttamento e disciplina nel nuovo ordine autoritario” con Gianni Boetto (ADL Cobas), Francesca Coin (sociologa) e Michele De Palma (Segretario Generale FIOM).
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La catastrofe è già qui
La crisi climatica non è un futuro da scongiurare, ma una realtà che colpisce oggi soprattutto le persone e i territori resi più vulnerabili dallo sfruttamento.
Articolo di: Stefano Sorace Distilo
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La crisi climatica non è un futuro da scongiurare, ma una realtà che colpisce oggi soprattutto le persone e i territori resi più vulnerabili dallo sfruttamento.
Articolo di: Stefano Sorace Distilo
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👍6❤2👎1
Il capitale musicale
A Sherwood festival Bebo Guidetti ci guida nella trasformazione del mercato musicale in risposta all’evoluzione di piattaforme e algoritmi.
Articolo di: Nicola Stufano
Copertina: Ed_Dy (Sherwood Foto)
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A Sherwood festival Bebo Guidetti ci guida nella trasformazione del mercato musicale in risposta all’evoluzione di piattaforme e algoritmi.
Articolo di: Nicola Stufano
Copertina: Ed_Dy (Sherwood Foto)
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Come nasce il senso comune della destra
A Sherwood Festival il talk "Guerra culturale e media", con Leonardo Bianchi e Rita Rapisardi in dialogo con Emanuele Lepore.
Articolo di: Paul Doncila.
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A Sherwood Festival il talk "Guerra culturale e media", con Leonardo Bianchi e Rita Rapisardi in dialogo con Emanuele Lepore.
Articolo di: Paul Doncila.
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Venezia non si USA!
Comunicato del Laboratorio Occupato Morion in vista della manifestazione del prossimo 17 luglio a San Zaccaria (h.18) contro l'arrivo dell'ambasciatore USA Fertitta a Venezia.
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