📍VENEZIA
Centinaia di persone partecipano all’azione di Art Not Genocide Alliance durante l’opening della 61esima Biennale d’Arte di Venezia, per protestare contro la presenza del padiglione israeliano.
Artiste e artisti si muovono in corteo all’interno degli edifici della Biennale, bloccando gli ingressi e denunciando la complicità delle istituzioni culturali con il genocidio in Palestina. Viene rilanciato lo sciopero e la manifestazione dell’8 maggio, contro la presenza del padiglione israeliano, con ritrovo alle 16.30 in Via Garibaldi a Venezia.
“Mentre la leadership israeliana affronta mandati di arresto della Corte Internazionale di Giustizia per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, la Biennale di Venezia accoglie le sue rappresentanze. La lettera di ANGA contro la presenza del padiglione israeliano ha ora 236 firmatari, 18 interi team di padiglioni nazionali, 111 artisti, 38 curatori e 81 lavoratori dell’arte. Eppure, la Biennale non ha risposto alle nostre richieste.“
Centinaia di persone partecipano all’azione di Art Not Genocide Alliance durante l’opening della 61esima Biennale d’Arte di Venezia, per protestare contro la presenza del padiglione israeliano.
Artiste e artisti si muovono in corteo all’interno degli edifici della Biennale, bloccando gli ingressi e denunciando la complicità delle istituzioni culturali con il genocidio in Palestina. Viene rilanciato lo sciopero e la manifestazione dell’8 maggio, contro la presenza del padiglione israeliano, con ritrovo alle 16.30 in Via Garibaldi a Venezia.
“Mentre la leadership israeliana affronta mandati di arresto della Corte Internazionale di Giustizia per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, la Biennale di Venezia accoglie le sue rappresentanze. La lettera di ANGA contro la presenza del padiglione israeliano ha ora 236 firmatari, 18 interi team di padiglioni nazionali, 111 artisti, 38 curatori e 81 lavoratori dell’arte. Eppure, la Biennale non ha risposto alle nostre richieste.“
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La testimonianza dei due attivisti veneti della Flotilla sequestrati dalla Marina Israeliana
Alla conferenza stampa di Padova il racconto dell’intercettazione della Global Sumud Flotilla e dei soprusi subiti; rilanciata la mobilitazione dell’8 maggio alla Biennale di Venezia e la richiesta di liberazione immediata di Thiago e Saif.
Alla conferenza stampa di Padova il racconto dell’intercettazione della Global Sumud Flotilla e dei soprusi subiti; rilanciata la mobilitazione dell’8 maggio alla Biennale di Venezia e la richiesta di liberazione immediata di Thiago e Saif.
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Sequestro illegale e violazione della giurisdizione italiana
La Rete di resistenza legale denuncia il sequestro degli attivisti della Flotilla e l’inerzia del governo italiano: esposto alla Procura di Roma
La Rete di resistenza legale denuncia il sequestro degli attivisti della Flotilla e l’inerzia del governo italiano: esposto alla Procura di Roma
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“La Biennale non è neutrale”: Marco Baravalle sulla protesta contro il padiglione israeliano
A Let’s Talk su Radio Sherwood un approfondimento sulla mobilitazione contro la presenza israeliana alla Biennale di Venezia e lo sciopero del settore culturale previsto per oggi, venerdì 8 maggio.
Ascolta il podcast su Radio Sherwood
Intervista di: Giacomo Traini
Foto di: Mustafa Emin Büyükcoşkun/ANGA
A Let’s Talk su Radio Sherwood un approfondimento sulla mobilitazione contro la presenza israeliana alla Biennale di Venezia e lo sciopero del settore culturale previsto per oggi, venerdì 8 maggio.
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Intervista di: Giacomo Traini
Foto di: Mustafa Emin Büyükcoşkun/ANGA
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📍VENEZIA
Decine di padiglioni ed esposizioni della Biennale di Venezia rimangono chiusi per lo sciopero di lavoratrici e lavoratori della cultura contro la presenza del padiglione israeliano e il genocidio ancora in corso in Palestina.
Questo pomeriggio alle 16.30 è previsto il corteo che da Via Garibaldi punterà a raggiungere il padiglione israeliano all’Arsenale, contro il genocidio e la militarizzazione dell’economia, per i diritti di lavoratrici e lavoratori e in solidarietà con gli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago e Saif, detenuti ora in Israele.
Lista dei padiglioni chiusi, in aggiornamento: Austria, Belgio, Egitto, Lituania, Catalogna, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Finlandia, Olanda, Irlanda, Qatar, Malta, Cipro, Ecuador, UK.
Decine di padiglioni ed esposizioni della Biennale di Venezia rimangono chiusi per lo sciopero di lavoratrici e lavoratori della cultura contro la presenza del padiglione israeliano e il genocidio ancora in corso in Palestina.
Questo pomeriggio alle 16.30 è previsto il corteo che da Via Garibaldi punterà a raggiungere il padiglione israeliano all’Arsenale, contro il genocidio e la militarizzazione dell’economia, per i diritti di lavoratrici e lavoratori e in solidarietà con gli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago e Saif, detenuti ora in Israele.
Lista dei padiglioni chiusi, in aggiornamento: Austria, Belgio, Egitto, Lituania, Catalogna, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Finlandia, Olanda, Irlanda, Qatar, Malta, Cipro, Ecuador, UK.
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📍VENEZIA
Tremila persone sono partite da Via Garibaldi per la mobilitazione contro la presenza del padiglione israeliano alla Biennale d’Arte.
Nel frattempo, lavoratrici e lavoratori del settore culturale sono in sciopero in solidarietà con il popolo palestinese e contro la normalizzazione della guerra e del genocidio nelle istituzioni culturali. 27 padiglioni nazionali hanno chiuso al pubblico per partecipare alla mobilitazione.
Durante l’intervento di uno degli attivisti veneti che ha partecipato alla missione della Global Sumud Flotilla viene espressa solidarietà a Thiago e Saif, i due attivisti arrestati durante la missione, ora detenuti in Israele.
Tremila persone sono partite da Via Garibaldi per la mobilitazione contro la presenza del padiglione israeliano alla Biennale d’Arte.
Nel frattempo, lavoratrici e lavoratori del settore culturale sono in sciopero in solidarietà con il popolo palestinese e contro la normalizzazione della guerra e del genocidio nelle istituzioni culturali. 27 padiglioni nazionali hanno chiuso al pubblico per partecipare alla mobilitazione.
Durante l’intervento di uno degli attivisti veneti che ha partecipato alla missione della Global Sumud Flotilla viene espressa solidarietà a Thiago e Saif, i due attivisti arrestati durante la missione, ora detenuti in Israele.
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📍 PADOVA
Ieri al CSO Pedro, nella serata della cena per le spese legali, si è tenuto il talk "Abusi di potere, pratiche di resistenza”.
Insieme ad attiviste della campagna Lince - occhi sugli abusi e Rossella Puca, giurista e attivista del centro sociale, si è discusso di abusi in divisa, stato di polizia e delle forme di repressione che sempre più pervadono le nostre realtà, ma anche della necessità di costruire reti sociali di solidarietà concreta contro repressione e isolamento.
Ieri al CSO Pedro, nella serata della cena per le spese legali, si è tenuto il talk "Abusi di potere, pratiche di resistenza”.
Insieme ad attiviste della campagna Lince - occhi sugli abusi e Rossella Puca, giurista e attivista del centro sociale, si è discusso di abusi in divisa, stato di polizia e delle forme di repressione che sempre più pervadono le nostre realtà, ma anche della necessità di costruire reti sociali di solidarietà concreta contro repressione e isolamento.
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L’altra Biennale. In tremila a Venezia contro il padiglione israeliano, scontri con la polizia
Giornata storica alla Biennale di Venezia, segnata da uno sciopero senza precedenti di lavoratrici e lavoratori della cultura e da un corteo di tremila persone contro il padiglione israeliano, il genocidio in Palestina e il lavoro povero nel settore culturale. Scontri all’ingresso dell’Arsenale.
Giornata storica alla Biennale di Venezia, segnata da uno sciopero senza precedenti di lavoratrici e lavoratori della cultura e da un corteo di tremila persone contro il padiglione israeliano, il genocidio in Palestina e il lavoro povero nel settore culturale. Scontri all’ingresso dell’Arsenale.
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Cinisi, 9 maggio: la memoria di Peppino Impastato attraversa Gaza, il Mediterraneo e il Sud globale
A quarantotto anni dall’uccisione di Peppino Impastato, Cinisi torna a essere un crocevia di memoria, conflitto e resistenza.
A quarantotto anni dall’uccisione di Peppino Impastato, Cinisi torna a essere un crocevia di memoria, conflitto e resistenza.
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Oggi, l'agenzia di intelligence israeliana Shabak ha informato il team legale di Adalah che gli attivisti e leader della Global Sumud Flotilla (GSF) Thiago Ávila e Saif Abukeshek sarebbero stati rilasciati dalla detenzione israeliana oggi, sabato 9 maggio 2026.
Saranno consegnati alle autorità israeliane per l'immigrazione nel corso della giornata e tenuti in custodia in attesa della loro espulsione.
Adalah sta monitorando da vicino gli sviluppi per assicurarsi che il rilascio dalla detenzione avvenga, seguito dalla loro espulsione da Israele nei prossimi giorni.
Adalah ha sottolineato che Ávila e Abukeshek sono stati trattenuti illegalmente da Israele per oltre una settimana dopo essere stati posti in detenzione israeliana, a partire dalle prime ore di giovedì 30 maggio 2026, quando sono stati rapiti dalla marina israeliana. Durante tutta la detenzione, sono stati tenuti in isolamento totale in condizioni punitive, nonostante la natura puramente civile della loro missione.
Saranno consegnati alle autorità israeliane per l'immigrazione nel corso della giornata e tenuti in custodia in attesa della loro espulsione.
Adalah sta monitorando da vicino gli sviluppi per assicurarsi che il rilascio dalla detenzione avvenga, seguito dalla loro espulsione da Israele nei prossimi giorni.
Adalah ha sottolineato che Ávila e Abukeshek sono stati trattenuti illegalmente da Israele per oltre una settimana dopo essere stati posti in detenzione israeliana, a partire dalle prime ore di giovedì 30 maggio 2026, quando sono stati rapiti dalla marina israeliana. Durante tutta la detenzione, sono stati tenuti in isolamento totale in condizioni punitive, nonostante la natura puramente civile della loro missione.
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