Giovani Comunisti/e
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Canale nazionale dei Giovani Comuniste/i, l'organizzazione giovanile del Partito della Rifondazione Comunista
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📌 VOTARE NO PER DIFENDERE LA DEMOCRAZIA

Tra poco meno di un mese saremo chiamati alle urne non solo per scegliere in regioni e comuni i nostri rappresentanti ma anche per esprimerci sul concetto stesso di rappresentanza, su cosa significa per noi essere rappresentati in una democrazia parlamentare.

La proposta di riduzione del numero dei parlamentari è una proposta fortemente demagogica che insegue gli istinti di una politica spicciola che pretende di risolvere in questo modo la propria inadeguatezza e la crisi di credibilità. Il cosiddetto "taglio" dei parlamentari si tradurrebbe in un vero e proprio restringimento della rappresentanza, implicando minore possibilità di controllo dei cittadini sull'operato dei propri rappresentanti. Oltretutto, i risparmi economici ipotizzati dalle principali forze politiche a favore del taglio sono irrisori: ogni cittadino italiano risparmierebbe all'incirca 1€ all'anno.

Votare No significa opporsi all'ennesimo attacco nei confronti della nostra Costituzione, troppo spesso elogiata tra le più belle d'Europa ma applicata pochissimo. La nostra battaglia deve proseguire per difendere la nostra Costituzione laica, democratica e antifascista, puntando ad una reale attuazione dei principi di equità e giustizia sociale presenti all'interno della Carta e lottando per l'adozione di un sistema elettorale proporzionale puro.

La Costituzione nata dalla Resistenza è una delle basi su cui poggia la nostra Repubblica. Non possiamo permettere che pulsioni demagogiche la stravolgano e riducano ulteriormente gli spazi democratici.
📌 Luigi Di Maio due giorni fa si è lasciato andare ad un'esternazione che rivela la natura del suo Movimento 5 Stelle. Ha sostenuto che a votare #No sarà solo l'establishment. Ma quale?

Il Movimento 5 Stelle è passato, com'era prevedebile, dal ruolo di forza antisistema a forza perfettamente integrata nel sistema di potere stesso. Da incendiari a pompieri. Sono passati dall'essere paladini della democrazia diretta e difensori della rappresentanza a sostenitori di una riforma costituzionale che demolisce la rappresentanza e non produce affatto un risparmio concreto per i cittadini.

Di Maio e i 5 Stelle non puntano alla difesa della nostra democrazia parlamentare ma guardano solo ai sondaggi e al peso elettorale di questa operazione di pura demagogia. Non a caso nella giornata di oggi diversi parlamentari del M5S hanno espresso dichiarazioni di voto a favore del No al referendum, mostrando tutte le crepe di una forza politica malata di consenso e priva di solide radici ideologiche.
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Tra poco meno di un mese saremo chiamati alle urne per esprimerci sul concetto di rappresentanza, su cosa significa per noi essere rappresentati in una democrazia parlamentare.
Votare No significa opporsi all'ennesimo attacco nei confronti della nostra Costituzione, troppo spesso considerata tra le più belle d'Europa ma applicata pochissimo. Dobbiamo batterci per il No, anche per difendere la nostra Costituzione laica, democratica e antifascista, puntando ad una reale attuazione dei principi di equità e giustizia sociale presenti all'interno della Carta e lottando per l'adozione di un sistema elettorale proporzionale puro.

👉 Puoi sostenere questa battaglia anche aggiungendo al tuo profilo Facebook questo motivo, rendendo chiaro e forte il messaggio di chi ha a cuore la democrazia: Noi diciamo #No!

↪ Segui il link e aggiungi alla tua foto profilo il nostro motivo https://www.facebook.com/giovanicomunistie/posts/3590612067638673
📌 Pochi giorni fa Carlo Bonomi, numero uno dei Confindustria, ha alzato l'asticella della nuova offensiva neoliberista contro i lavoratori e le lavoratrici del nostro Paese. Non pago delle pressioni esercitate sul governo durante "la fase 1" mettendo a rischio la salute di centinaia di migliaia di lavoratori, adesso Bonomi utilizza la scusa della crisi e dell'innovazione tecnologica per proclamare la sua rivoluzione.

Quale? Una rivoluzione che porta indietro la ruota della storia e che cancella un secolo di lotte. Tra le proposte di Confindustria la rottura delle intese sui rinnovi dei contratti, che a loro dire non dovrebbero contenere aumenti salariali, nonostante le difficoltà economiche del post-pandemia. Inoltre, grande classico, Bonomi ha invocato una nuova riforma del mercato del lavoro che possa garantire licenziamenti più facili nel segno della "modernità". Questi sono gli industriali in Italia, la cui unica visione di futuro per il nostro Paese è la libertà di sfruttare chi lavora e trarne profitto, massimizzandolo sempre di più.
📌 Da ieri è online il secondo numero di Su la testa, la rivista di @rifondazione su cui è possibile leggere alcuni contributi dei Giovani Comunisti/e.

Su la testa è una rivista bimestrale che ha l'obiettivo di costruire uno spazio di confronto teorico e politico attorno alla rifondazione comunista e al mondo della sinistra di alternativa italiana ed europea.

Il secondo numero è dedicato al tema del lavoro e alle sue trasformazioni e difficoltà a fronte della pandemia globale. Vi invitiamo quindi a leggere la rivista e a farla conoscere. Vi invitiamo parimenti a collaborare, indicando alla redazione i temi a vostro parere più urgenti da affrontare, segnalando compagne e compagne che possano scrivere articoli, oppure interagendo con la rivista una volta uscita, commentando gli articoli. La potete trovare e scaricare sul sito: https://sulatesta.net/.

#GiovaniComunisti #rifondazionecomunista #rifondazione #lettura #rivista #sulatesta #sinistra #italia #comunismo #politica #leggere #libri
https://www.instagram.com/p/CEo43LWAeGl/?igshid=t4xet16pov88
📌 Non solo referendum: in diverse regioni del nostro Paese il 20-21 settembre saremo chiamati alle urne per il rinnovo del consiglio regionale e per l'elezione del nuovo Presidente.

Come Giovani Comunisti/e siamo impegnati in Veneto, Marche, Toscana, Campania e Puglia nel supportare liste alternative e unitarie di sinistra. Fuori dagli schemi a cui ci riduce il neoliberismo, pronti per lottare per un altro mondo possibile ✊

#Veneto: @solidarieta_ambiente_lavoro
#Toscana: @toscana_a_sinistra
#Marche: @dipendedanoi
#Campania: @sceglilatuaterra
#Puglia: Lavoro, Ambiente Costituzione

#GiovaniComunisti #rifondazionecomunista #rifondazione #comunismo #elezioni #elezioniregionali #puglia #campania #marche #toscana #veneto
https://www.instagram.com/p/CErrRzNAQC_/?igshid=4hjr2ovp1sts
📌 Elezioni Regionali 20-21 Settembre 2020: le/i Giovani Comuniste/i in Campania sostengono TERRA (@sceglilatuaterra).

Terra è un progetto nato dall’appello della rete Stop Biocidio e che unisce il tema della tutela ambientale a quello della tutela dei diritti e della diversità. Una lista che unisce attivisti e forze politiche e di movimento a sostegno del candidato presidente Luca Saltalamacchia (@lucasaltalamacchia), avvocato e attivista impegnato sul piano nazionale e internazionale nelle vertenze ambientali.

👉 Vogliamo fare un grande in bocca al lupo alle/ai nostre/i militanti candidate/i nelle varie circoscrizioni, in particolar modo invitiamo a sostenere le candidature dei nostri compagni e delle nostre compagne presenti nelle seguenti circoscrizioni:

Napoli: Alessio Malinconico (@alessiomalinconico)
Salerno: Nicola Comanzo (@comanzonicola) e Maria Rosaria Ciao (@camillalbergamotto)
Caserta: Pina Vallefuoco (@pipina_)

in Campania #sceglilatuaterra

#GiovaniComunisti #rifondazionecomunista #rifondazione #elezioni #elezioniregionalicampania2020 #elezioniregionali #terra #campania #salerno #napoli #caserta
https://www.instagram.com/p/CE7DYYnov9z/?igshid=rhwhzmw1he3u
📌 Elezioni Regionali 20-21 Settembre 2020: le/i Giovani Comuniste/i nelle Marche sostengono DIPENDE DA NOI (@dipendedanoi).

Dipende da noi è una lista civica, solidale, progressista e ambientalista nata nelle Marche dopo un lungo percorso che ha coinvolto reti, movimenti, associazioni e forze politiche di sinistra. Una lista unitaria che sostiene il candidato presidente Roberto Mancini (@robertomancini___), docente universitario di filosofia teoretica e da sempre attivo nel mondo del volontariato e della formazione.

👉 Vogliamo fare un grande in bocca al lupo alle/ai nostre/i militanti impegnati nella campagna elettorale. Nelle Marche #dipendedanoi

#GiovaniComunisti #rifondazionecomunista #rifondazione #elezioni #elezioniregionalimarche2020 #elezioniregionali #dipendedanoi #robertomancini #marche
https://www.instagram.com/p/CFCR7Gwguf7/?igshid=1axslfvapqp05
🔴 DIFENDI I TUOI DIRITTI - BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTE E TUTTI 🔴

Questo lunedì rappresenta per quasi sei milioni di studenti e studentesse il primo giorno di scuola o il ritorno in aula. Non sarà un anno scolastico come tutti gli altri: molto si è fatto per garantire il ritorno in aula dopo il fallimento della didattica a distanza, ma ancora molto si potrebbe fare per garantire che la ripresa delle lezioni si svolga in totale sicurezza. Al di là delle polemiche dei mesi estivi è necessario tenere gli occhi ben aperti. Limitazioni e compressioni dei diritti di studenti e studentesse sono dietro l'angolo e il coronavirus diventa la scusa perfetta. Proteggersi dal virus dunque, ma anche difendere strenuamente i propri diritti e le proprie tutele.

Nuovo anno scolastico, nuove sfide. Noi ci saremo.

«Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza» (Antonio Gramsci)
🔴 DIFENDERE LA DEMOCRAZIA, APPLICARE LA COSTITUZIONE

Ultime ore di campagna elettorale. La nostra posizione è chiara: un #NO secco e deciso in difesa della nostra Costituzione, in difesa della nostra democrazia parlamentare, per onorare quanti lottarono affinché tutti potessero aver voce, affinché nessuno più trasformasse il Parlamento nel luogo in cui vige il potere dei più forti.

La democrazia in Italia è stata conquistata a caro prezzo da giovani come noi, in lotta più di settant'anni fa sulle colline, sulle montagne, nelle pianure e nelle fabbriche del nostro Paese. I problemi della nostra classe politica - la corruzione, gli sprechi, il trasformismo, l'immoralità - non si combattono riducendo i parlamentari e rafforzando chi già detiene il potere ed è parte del problema. Ma si risolvono tagliando i privilegi, cambiando e riformando il modo di fare politica in Italia, garantendo la rappresentanza di tutte e tutti con un sistema proporzionale puro, affinché il voto dei cittadini del sud non valga meno di quelli del nord.

Il nostro è un NO determinato che rispetta la storia antifascista del nostro Paese e difende la Costituzione nata dalla lotta partigiana.
La difesa della nostra democrazia passa anche per un voto alle liste di sinistra alternativa a cui abbiamo dato vita come Partito della Rifondazione Comunista.

Un voto per rompere gli schemi, per sottrarsi al ricatto del voto utile, per non votare il meno peggio ma il meglio, un voto per chi da anni lotta nelle piazze, nelle scuole e nelle università, nei luoghi del lavoro.

Un grande ringraziamento alle compagne e ai compagni che si sono spesi in questa campagna elettorale, difficile, inedita e complessa. Il nostro invito è al voto per Solidarietà Ambiente Lavoro in #Veneto, Dipende da noi nelle #Marche, Toscana a Sinistra in #Toscana, TERRA in #Campania, Lavoro Ambiente Costituzione in #Puglia.

Vota comunista, vota a sinistra ✊
"Molti avevano taciuto soffrendo, io no. Non potevo esclamare: finalmente resistiamo. Né avrei potuto gridare un giorno: «Io c'ero». Io mi ci sono trovata. Non ho glorie da sventolare, non ho chiesto il diploma di partigiana che mi hanno mandato. Poco ho fatto e con fatica ed errori. Il 25 aprile capivo l'umore dei partigiani che erano scesi a Milano; appena sfilati i leader, Ferruccio Parri e Luigi Longo in testa, i discesi dalle montagne stazzonati e malmessi, allegri, sedettero per terra, straccio rosso attorno al collo, e non si alzavano per salutare la bandiera.

Ho avuto spesso paura. Le scelte obbligate sono serie. Non avevo sognato avventure, volevo passare la vita in biblioteca. E ora stavo in un'avventura di molti, accettando di fare e andare dove mi era detto, non molto, nulla di impossibile; il piú era ripetere gesti e strade ignorando se qualcuno mi osservava, sapendo di contar poco e però sussultando davanti ai proclami di Kesselring, freschi sul muro, che mi informavano come per meno del niente che facevo sarei stata impiccata". (Rossana Rossanda, "La ragazza del secolo scorso")

Addio a Rossana Rossanda, partigiana, comunista, femminista, giornalista, scrittrice, intellettuale. Dirigente della sezione culturale del PCI, esponente della sua area sinistra fino alla radiazione del 1969, fondatrice de Il Manifesto. Con lei va via una delle voci più critiche, sensibili, lucide e coerenti della sinistra e del marxismo in Italia. Una coscienza radicale e rivoluzionaria che non ha mai smesso di analizzare il presente e immaginare il futuro. Emblematico il fatto che ci lasci nelle ore del voto che può stravolgere la democrazia parlamentare che la lotta partigiana e antifascista ha creato, anche con il suo contributo. Sarà nostro compito raccogliere il suo testimone.