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Le auto elettriche sono davvero fighe? Sì e non è solo moda.
Zero emissioni in città, accelerazione immediata, silenziose e soprattutto futuristiche.
La Commissione Europea spinge forte verso la mobilità elettrica: aria più pulita e città meno soffocate dal traffico e dallo smog.
Ma non tutto è perfetto: serve più energia da fonti rinnovabili, ci sono poche infrastrutture di ricarica, batterie che vanno riciclate in modi complicatissimi.
Dall'altro lato ci sono: costi di manutenzione più bassi, incentivi, superbonus e risparmio nel tempo, ma soprattutto impatto positivo per il pianeta.
È il futuro che bussa alla tua porta adesso, non è solo cool: è intelligente.
Guidare elettrico è meno stress: più possibilità per tutti noi.
Condividi se anche tu vuoi un futuro più verde!
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Zero emissioni in città, accelerazione immediata, silenziose e soprattutto futuristiche.
La Commissione Europea spinge forte verso la mobilità elettrica: aria più pulita e città meno soffocate dal traffico e dallo smog.
Ma non tutto è perfetto: serve più energia da fonti rinnovabili, ci sono poche infrastrutture di ricarica, batterie che vanno riciclate in modi complicatissimi.
Dall'altro lato ci sono: costi di manutenzione più bassi, incentivi, superbonus e risparmio nel tempo, ma soprattutto impatto positivo per il pianeta.
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Epstein era un agente del Mossad?
Questa volta a dubitarne non è un sito complottista qualunque, ma lo stesso governo degli Stati Uniti che finisce col dubitare dell'entourage stesso del Presidente.
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Questa volta a dubitarne non è un sito complottista qualunque, ma lo stesso governo degli Stati Uniti che finisce col dubitare dell'entourage stesso del Presidente.
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C’è chi dice che il ciclo mestruale sia una bussola del corpo. Negli USA è diventato anche una miniera di dati: fertilità, umore, contraccettivi venduti al marketing senza consenso, sotto l’etichetta rassicurante di “anonimo”. Ma anonimo non significa invisibile: incrocia quei dati e una persona riappare.
Dopo il 2022, il rischio non è solo pubblicitario, ma politico e legale.
Perché i dati più intimi dovrebbero appartenere a qualcun altro?
Noi con Eclipse vogliamo ribaltare la logica: controllo totale agli utenti, zero tracciamenti, zero vendite.
Dopo il 2022, il rischio non è solo pubblicitario, ma politico e legale.
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🎤 Tu chiamale, se vuoi... Le sanzioniiii...
"...e se la Groenlandia non mi dai, di freddo e dazi schiatterai!"
Ok la canzone non era proprio così ma il tema rimane: che fai se ti ritrovi fuori dal sistema di pagamenti SWIFT, e quindi anche da quello del tuo paese, perché hai prestato i piedi sbagliati? E se può succedere ad un'avvocata di livello e fama internazionali, che sta lottando contro il sistema che supporta il genocidio in corso, cosa potranno fare a me e te se non abbasseremo la testa davanti alle peggiori nefandezze?
C'è chi ci sta pensando e si sta attrezzando, e nonostante ci siano ancora ostacoli significativi, gli eventi degli ultimi anni stanno imprimendo un'accelerazione allo sviluppo di BRICS Pay, un sistema di pagamenti internazionali alternativo a quello occidentale basato sul dollaro USA; link per approfondire nei commenti!
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"...e se la Groenlandia non mi dai, di freddo e dazi schiatterai!"
Ok la canzone non era proprio così ma il tema rimane: che fai se ti ritrovi fuori dal sistema di pagamenti SWIFT, e quindi anche da quello del tuo paese, perché hai prestato i piedi sbagliati? E se può succedere ad un'avvocata di livello e fama internazionali, che sta lottando contro il sistema che supporta il genocidio in corso, cosa potranno fare a me e te se non abbasseremo la testa davanti alle peggiori nefandezze?
C'è chi ci sta pensando e si sta attrezzando, e nonostante ci siano ancora ostacoli significativi, gli eventi degli ultimi anni stanno imprimendo un'accelerazione allo sviluppo di BRICS Pay, un sistema di pagamenti internazionali alternativo a quello occidentale basato sul dollaro USA; link per approfondire nei commenti!
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Giornata densa, dentro e fuori dai confini.
Per la NEWSROOM:
Dalla repressione e dalle lotte sociali (Askatasuna, Minnesota), alle dinamiche imperiali che legano Milei a Trump e JP Morgan. Poi Medio Oriente (Gaza, Rafah, Libano), America Latina (Costa Rica, Cuba), Asia (Pakistan, Nepal) e uno sguardo anche su LGBTQ+, patrimoniale ed economia globale.
Un quadro frammentato, ma coerente: il mondo è in movimento, e non sempre nella direzione raccontata dai media mainstream.
https://capibaracms.vercel.app/newsroom
📌 Fuori newsroom, segnaliamo l’articolo di Debora Turcato:
👉 “Italia antifascista? Segnalare docenti è intimidazione”
Un’analisi durissima e necessaria sul clima di delazione e repressione politica che attraversa la scuola e non solo.
🔗 https://capibaracms.vercel.app/articoli/italia-antifascista-segnalare-docenti-intimidazione
Buona lettura. 🔥
Per la NEWSROOM:
Dalla repressione e dalle lotte sociali (Askatasuna, Minnesota), alle dinamiche imperiali che legano Milei a Trump e JP Morgan. Poi Medio Oriente (Gaza, Rafah, Libano), America Latina (Costa Rica, Cuba), Asia (Pakistan, Nepal) e uno sguardo anche su LGBTQ+, patrimoniale ed economia globale.
Un quadro frammentato, ma coerente: il mondo è in movimento, e non sempre nella direzione raccontata dai media mainstream.
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📌 Fuori newsroom, segnaliamo l’articolo di Debora Turcato:
👉 “Italia antifascista? Segnalare docenti è intimidazione”
Un’analisi durissima e necessaria sul clima di delazione e repressione politica che attraversa la scuola e non solo.
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Capibara - Storie da chi non ha potere
Capibara è una media company indipendente: video, podcast, articoli e newsletter per raccontare lavoro, diritti, conflitti sociali e nuove forme di organizzazione.
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COSA È USCITO DAI FILE DI EPST31N?
‼️Negli ultimi giorni sono usciti ormai quasi la metà dei file frutto di teorie cospirative da anni, teorie che sembrano sempre di più veritiere. Il pozzo sembra essere senza fondo: dai file quasi del tutto censurati si sono riusciti a trovare fenomeni sempre più inquietanti che vanno al di là dell’accusa di traffico di esseri umani, prostituzione e molestie. Oltre al nome di Trump che compare tremiladuecento volte solo nei nuovi documenti, vengono più volte nominati una serie di “pizza party”, nome in codice per qualcos’altro. Elon Musk, Bill Gates e l’ex principe Andrea sono tra i volti più noti insieme a Trump per quello che sembra essere lo scandalo più grande del nostro secolo. Il presidente repubblicano antiabortista sarebbe complice di questo meccanismo in cui le ragazze vittime pare che siano state costrette più volte ad abortire con metodi non convenzionali. Non è questa la cosa più scioccante: si parla addirittura di fenomeni di cannibalismo, sia in alcuni documenti in cui vengono nominati dei rituali particolari e sia nella testimonianza di Gabriella Rico Jimenez, scomparsa poco la sua denuncia. Tutto è consultabile dal sito del dipartimento della giustizia americano, in cui si possono scaricare e studiare i file in cui, tra le altre cose, compare anche il nome del nostro ministro Matteo Salvini.
#trump #files #USA
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‼️Negli ultimi giorni sono usciti ormai quasi la metà dei file frutto di teorie cospirative da anni, teorie che sembrano sempre di più veritiere. Il pozzo sembra essere senza fondo: dai file quasi del tutto censurati si sono riusciti a trovare fenomeni sempre più inquietanti che vanno al di là dell’accusa di traffico di esseri umani, prostituzione e molestie. Oltre al nome di Trump che compare tremiladuecento volte solo nei nuovi documenti, vengono più volte nominati una serie di “pizza party”, nome in codice per qualcos’altro. Elon Musk, Bill Gates e l’ex principe Andrea sono tra i volti più noti insieme a Trump per quello che sembra essere lo scandalo più grande del nostro secolo. Il presidente repubblicano antiabortista sarebbe complice di questo meccanismo in cui le ragazze vittime pare che siano state costrette più volte ad abortire con metodi non convenzionali. Non è questa la cosa più scioccante: si parla addirittura di fenomeni di cannibalismo, sia in alcuni documenti in cui vengono nominati dei rituali particolari e sia nella testimonianza di Gabriella Rico Jimenez, scomparsa poco la sua denuncia. Tutto è consultabile dal sito del dipartimento della giustizia americano, in cui si possono scaricare e studiare i file in cui, tra le altre cose, compare anche il nome del nostro ministro Matteo Salvini.
#trump #files #USA
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Il 10 febbraio alle 20.00 a Friccicore (Via delle Acacie 14, Roma)
Vi aspettiamo con la nuova puntata de L'Erba Cattiva
Condotto dal nostro Gabriele Germani (le orecchie da gattino più amate del web😻😽) che intervisterà Stefania Ascari, preceduto da una breve presentazione dell'ultimo volume de La Fionda con Giulia Bertotto, Ferdinando Pastore, Paolo Cornetti.
Vi aspettiamo
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Vi aspettiamo con la nuova puntata de L'Erba Cattiva
Condotto dal nostro Gabriele Germani (le orecchie da gattino più amate del web😻😽) che intervisterà Stefania Ascari, preceduto da una breve presentazione dell'ultimo volume de La Fionda con Giulia Bertotto, Ferdinando Pastore, Paolo Cornetti.
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Il Venezuela fa scacco agli USA?
Mentre l’impero colpisce con sanzioni e sabotaggi, la Rivoluzione Bolivariana risponde con un gesto politico potentissimo fatto di amnistia, memoria e trasformazione.
Dove Washington voleva portare il terrore, fioriscono i beni comuni.
Dove si voleva il caos, cresce autogestione popolare.
Al centro di questo processo le donne venezuelane, protagoniste reali della resistenza, delle comunas, delle reti sociali:
pilastro politico e relazionale di un paese sotto assedio.
L’Elicoide, la nota prigione costruita PRIMA del chavismo, smette di essere simbolo di repressione e diventa un centro culturale.
La sovranità non si difende solo con le armi, ma con coscienza, giustizia sociale e protagonismo di tutti.
Così si forma il contro-potere popolare, mentre l’impero perde controllo e credibilità.
#Venezuela #USA #Trump #Maduro #imperialismo
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Mentre l’impero colpisce con sanzioni e sabotaggi, la Rivoluzione Bolivariana risponde con un gesto politico potentissimo fatto di amnistia, memoria e trasformazione.
Dove Washington voleva portare il terrore, fioriscono i beni comuni.
Dove si voleva il caos, cresce autogestione popolare.
Al centro di questo processo le donne venezuelane, protagoniste reali della resistenza, delle comunas, delle reti sociali:
pilastro politico e relazionale di un paese sotto assedio.
L’Elicoide, la nota prigione costruita PRIMA del chavismo, smette di essere simbolo di repressione e diventa un centro culturale.
La sovranità non si difende solo con le armi, ma con coscienza, giustizia sociale e protagonismo di tutti.
Così si forma il contro-potere popolare, mentre l’impero perde controllo e credibilità.
#Venezuela #USA #Trump #Maduro #imperialismo
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I venezuelani stanno festeggiando il sequestro di Maduro?
Ah sì, e perché vedo solo foto e video di manifestazioni per riaverlo indietro a Caracas?
Mentre quelli pro-arresto sembrano solo i cugini venezuelani, che è un po' come gli argentini di terza generazione che votavano Berlusconi ai seggi esteri nel 2006?
Che poi pensandoci meglio, no, a me Mattarella mica mi piace, ma se domani bombardassero Roma e ci fosse un task forces che viene e sequestra Mattarella e fa un centinaio tra morti e feriti, io forse non me sentirei così sollevato, anzi forse mi sentirei pure un po', come dire, intimorito? Spaventato?
Quindi bo, ma siamo così sicuri che pure gli oppositori sono stati così contenti di vedersi bombardare la città in piena notte?
O forse e dico forse, è l'ennesima scemenza dei mass media?
Il che sarebbe strano perché di solito sono così utili, calmi, fanno bene il loro lavoro, dicono la verità, no?
... No?
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Ah sì, e perché vedo solo foto e video di manifestazioni per riaverlo indietro a Caracas?
Mentre quelli pro-arresto sembrano solo i cugini venezuelani, che è un po' come gli argentini di terza generazione che votavano Berlusconi ai seggi esteri nel 2006?
Che poi pensandoci meglio, no, a me Mattarella mica mi piace, ma se domani bombardassero Roma e ci fosse un task forces che viene e sequestra Mattarella e fa un centinaio tra morti e feriti, io forse non me sentirei così sollevato, anzi forse mi sentirei pure un po', come dire, intimorito? Spaventato?
Quindi bo, ma siamo così sicuri che pure gli oppositori sono stati così contenti di vedersi bombardare la città in piena notte?
O forse e dico forse, è l'ennesima scemenza dei mass media?
Il che sarebbe strano perché di solito sono così utili, calmi, fanno bene il loro lavoro, dicono la verità, no?
... No?
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Come andiamo?
Non dirlo: anche tu stai andando a Milano per le olimpiadi
Ti capisco sai? Che c’importa, oggi, che solo l’anno scorso i costi siano aumentati di oltre 150 milioni d’euro?
Che abbiamo alcuni dati ma solo sulle opere gestite da Simico - e solo grazie a Open Olympics, e che quasi il 90% di costi e lavori riguarda l’eredità dei giochi?
Che dal solo portale di Regione Lombardia figurino altre 44 opere, dal costo stimato in quasi 4 miliardi e coperto al 91% da fondi pubblici? Comunque meglio del Comune di Milano, che alle richieste di dati risponde no, boh, forse un domani, chissà
O che il commissario per le Paralimpiadi non avesse ancora ricevuto, a dicembre, un euro dei quasi 400 milioni assegnati, più che triplicati rispetto ai 71 iniziali?
O dei quattro bacini da cui estrarre l’acqua per la neve artificiale, di cui non conosciamo le conseguenze ambientali e di cui, nel dubbio, solo due sono già operativi?
Ma sì, chissenefrega, andiamo all’inaugurazione; occhio al biglietto del pullman però, ora viene 10€ e non si fanno sconti a nessuno, neanche ai bambini, e sarebbe un peccato se ti ritrovassi al freddo come Pietro Zantonini, morto di notte durante un turno di vigilanza ma, pare, non per il freddo - del resto -12° è temperatura tipica di Brindisi no?
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Non dirlo: anche tu stai andando a Milano per le olimpiadi
Ti capisco sai? Che c’importa, oggi, che solo l’anno scorso i costi siano aumentati di oltre 150 milioni d’euro?
Che abbiamo alcuni dati ma solo sulle opere gestite da Simico - e solo grazie a Open Olympics, e che quasi il 90% di costi e lavori riguarda l’eredità dei giochi?
Che dal solo portale di Regione Lombardia figurino altre 44 opere, dal costo stimato in quasi 4 miliardi e coperto al 91% da fondi pubblici? Comunque meglio del Comune di Milano, che alle richieste di dati risponde no, boh, forse un domani, chissà
O che il commissario per le Paralimpiadi non avesse ancora ricevuto, a dicembre, un euro dei quasi 400 milioni assegnati, più che triplicati rispetto ai 71 iniziali?
O dei quattro bacini da cui estrarre l’acqua per la neve artificiale, di cui non conosciamo le conseguenze ambientali e di cui, nel dubbio, solo due sono già operativi?
Ma sì, chissenefrega, andiamo all’inaugurazione; occhio al biglietto del pullman però, ora viene 10€ e non si fanno sconti a nessuno, neanche ai bambini, e sarebbe un peccato se ti ritrovassi al freddo come Pietro Zantonini, morto di notte durante un turno di vigilanza ma, pare, non per il freddo - del resto -12° è temperatura tipica di Brindisi no?
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L’attacco alla Sapienza è una crepa simbolica. Come l’incendio OVH del 2021, ci ricorda che la cultura digitale brucia bene.
Allora fu un incidente, oggi è un atto deliberato.
Ma il risultato è identico: il vuoto.
Abbiamo costruito cattedrali di sapere su server che non vediamo.Abbiamo chiamato “cloud” ciò che in realtà è solo il computer di qualcun altro.
E abbiamo confuso il verbo “salvare” con l’idea di “proteggere”.
Il problema è la fede. La fede che il digitale sia eterno, neutrale, garantito.
La fede che basti una spunta verde per mettere in sicurezza la memoria collettiva.
Allora fu un incidente, oggi è un atto deliberato.
Ma il risultato è identico: il vuoto.
Abbiamo costruito cattedrali di sapere su server che non vediamo.Abbiamo chiamato “cloud” ciò che in realtà è solo il computer di qualcun altro.
E abbiamo confuso il verbo “salvare” con l’idea di “proteggere”.
Il problema è la fede. La fede che il digitale sia eterno, neutrale, garantito.
La fede che basti una spunta verde per mettere in sicurezza la memoria collettiva.
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La violenza in politica: un paradigma del bene e del male
La politica è per eccellenza il teatro dello scontro: diverse fazioni competono per amministrare il potere (o meglio le risorse) in una data società.
Nel mondo occidentale (qui si aprirebbe una lunga discussione su cosa sia Occidente oggi, ma non ci soffermeremo) la politica ha assunto vita propria, ma in realtà nelle società extraeuropee questa rimane ancora annosa questione.
Nonostante abbiamo imposto il nostro ordine stato-centrico al mondo (quello post-Vestfalia), abbiamo dovuto anche riscontrarne gli enormi limiti. Sono ormai lontani i tempi, in cui i primi antropologi si stupivano nel non trovare una vera distinzione tra politica e religione, ad esempio, in molte società pre-contatto con l’Occidente.
Oggi vediamo qualcosa di analogo: lo stesso Huntington, ne aveva parlato quando aveva notato come più una società non occidentale raggiunge buoni risultati nell’ambito della tecnica e dell’economia, più tenda a prendere le distanze dall’Occidente stesso. In altre parole, i mondi altri farebbero una sintesi degli influssi occidentali arrivando infine a superarne i valori in una rinnovata chiave tradizionale (l’Iran odierno, ma anche la Cina, sono ottimi esempi).
La violenza è da sempre parte della politica. Diversi gruppi che lottano tra loro, non dobbiamo certo risalire a Tucidide per riscoprire, non tanto le rivalità tra città greche, quanto quella all’interno delle città stesse. Atene era teatro di violenze enormi tra i diversi partiti, i lettori di Tucidide ricorderanno lo scandalo delle Erme e il tentativo di far fuori un promettente Alcibiade.
La politica non è però solo scontro tra classi dirigenti: abbiamo avuto recenti episodi in cui protagonista della storia è stata la massa. La rivoluzione russa è uno di questi, fu il popolo e il piccolo esercito a permettere la fine dello zarismo.
In altre parole, la violenza è talvolta agente e motore storico. Non temo l’essere “cattivo maestro” constatando l’ovvio, mi ritrovo invece a temere un nuovo Teorema Calogero e un nuovo 7 aprile.
(Segue sul sito di Capibara Media - link https://www.capibara.media/articoli/violenza-politica-paradigma-bene-male )
La politica è per eccellenza il teatro dello scontro: diverse fazioni competono per amministrare il potere (o meglio le risorse) in una data società.
Nel mondo occidentale (qui si aprirebbe una lunga discussione su cosa sia Occidente oggi, ma non ci soffermeremo) la politica ha assunto vita propria, ma in realtà nelle società extraeuropee questa rimane ancora annosa questione.
Nonostante abbiamo imposto il nostro ordine stato-centrico al mondo (quello post-Vestfalia), abbiamo dovuto anche riscontrarne gli enormi limiti. Sono ormai lontani i tempi, in cui i primi antropologi si stupivano nel non trovare una vera distinzione tra politica e religione, ad esempio, in molte società pre-contatto con l’Occidente.
Oggi vediamo qualcosa di analogo: lo stesso Huntington, ne aveva parlato quando aveva notato come più una società non occidentale raggiunge buoni risultati nell’ambito della tecnica e dell’economia, più tenda a prendere le distanze dall’Occidente stesso. In altre parole, i mondi altri farebbero una sintesi degli influssi occidentali arrivando infine a superarne i valori in una rinnovata chiave tradizionale (l’Iran odierno, ma anche la Cina, sono ottimi esempi).
La violenza è da sempre parte della politica. Diversi gruppi che lottano tra loro, non dobbiamo certo risalire a Tucidide per riscoprire, non tanto le rivalità tra città greche, quanto quella all’interno delle città stesse. Atene era teatro di violenze enormi tra i diversi partiti, i lettori di Tucidide ricorderanno lo scandalo delle Erme e il tentativo di far fuori un promettente Alcibiade.
La politica non è però solo scontro tra classi dirigenti: abbiamo avuto recenti episodi in cui protagonista della storia è stata la massa. La rivoluzione russa è uno di questi, fu il popolo e il piccolo esercito a permettere la fine dello zarismo.
In altre parole, la violenza è talvolta agente e motore storico. Non temo l’essere “cattivo maestro” constatando l’ovvio, mi ritrovo invece a temere un nuovo Teorema Calogero e un nuovo 7 aprile.
(Segue sul sito di Capibara Media - link https://www.capibara.media/articoli/violenza-politica-paradigma-bene-male )
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La violenza in politica: un paradigma del bene e del male
La politica è lotta, ma la violenza non paga: riaggregare la militanza per costruire un'alternativa
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Hai appena letto gli Epstein Files e hai scoperto cose raccapriccianti.
Sono TUTTI pedofili, TUTTI coinvolti, TUTTI si conoscono e lucrano su di te.
Sei ancora disposto a credergli o vuoi aprire gli occhi?
Servizi segreti, condizionamento dei processi elettorali e della finanza, delle vite di milioni di persone,
Sull'isola dei segreti, dove rituali orgiastici assieme a giovani donne drogate e bambini creavano una fitta trama di ricatti e potere
Kubrick ci aveva messo in guardia con Eyes Wide Shut, una ragnatela di misteri, terrore, sesso e potere governa l'Occidente collettivo.
La domanda da porsi non è quanto o cosa sia vero, ma se è ancora possibile occupare un ruolo di potere nelle nostre società senza essere ricattabili e quanto questo renda fittizi tutti i discorsi su elezioni, democrazia e meritocrazia.
TUTTI si conoscono e sono coinvolti, ma non la classe dirigente cinese, non Xi Jinping: sarà un caso che TUTTI LORO vogliono proprio convincerci ad odiarlo?
Scopriamo insieme: "quanto è profonda la tana del bianco coniglio"?
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Sono TUTTI pedofili, TUTTI coinvolti, TUTTI si conoscono e lucrano su di te.
Sei ancora disposto a credergli o vuoi aprire gli occhi?
Servizi segreti, condizionamento dei processi elettorali e della finanza, delle vite di milioni di persone,
Sull'isola dei segreti, dove rituali orgiastici assieme a giovani donne drogate e bambini creavano una fitta trama di ricatti e potere
Kubrick ci aveva messo in guardia con Eyes Wide Shut, una ragnatela di misteri, terrore, sesso e potere governa l'Occidente collettivo.
La domanda da porsi non è quanto o cosa sia vero, ma se è ancora possibile occupare un ruolo di potere nelle nostre società senza essere ricattabili e quanto questo renda fittizi tutti i discorsi su elezioni, democrazia e meritocrazia.
TUTTI si conoscono e sono coinvolti, ma non la classe dirigente cinese, non Xi Jinping: sarà un caso che TUTTI LORO vogliono proprio convincerci ad odiarlo?
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JURIJ GAGARIN:
QUANDO L'URSS UMILIÒ GLI USA 🚀 👨🚀
In questi tempi bui che mettono a dura prova la nostra speranza per un futuro migliore, voglio raccontarvi la storia di un eroe, di un simbolo di riscatto: vi parlo del cosmonauta Jurij Gagarin, primo uomo nello spazio.
Siamo nel 1961, piena Guerra Fredda. L'Unione Sovietica, inizialmente poverissima, diventa in pochi decenni seconda potenza mondiale. Dopo vari tentativi, il programma Vostok trova il suo candidato ideale: si tratta del giovane Yuri Gagarin, figlio di un umile falegname che assieme a tutta la famiglia soffrì molto durante il nazismo.
Dal cosmodromo di Bajkonour la tensione è alle stelle: Jurij saluta tutti prima di partire e dedica questo viaggio all'umanità intera. Alle 9,07 ore di Mosca il razzo si alza da terra, in poco si trova nello spazio e con 108 minuti fa il giro completo della Terra. Jurij ci parla da lassù: "Il cielo è nero, e vicino all'orizzonte, c'è una bellissima aureola azzurra".
Nonostante alcuni guasti, il coraggioso Jurij atterra in paracadute da circa 7000 m d'altezza vicino il fiume Volga, concludendo così sano e salvo la sua missione.
Il resto è storia.
E come recita l'omonima canzone:
"Sempre più su beati i santi di Wall Street, sempre più giù gli operai nelle miniere". Furono proprio quegli operai a salutare Jurij, figlio di un carpentiere, elevatosi al di sopra anche dei più potenti.
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QUANDO L'URSS UMILIÒ GLI USA 🚀 👨🚀
In questi tempi bui che mettono a dura prova la nostra speranza per un futuro migliore, voglio raccontarvi la storia di un eroe, di un simbolo di riscatto: vi parlo del cosmonauta Jurij Gagarin, primo uomo nello spazio.
Siamo nel 1961, piena Guerra Fredda. L'Unione Sovietica, inizialmente poverissima, diventa in pochi decenni seconda potenza mondiale. Dopo vari tentativi, il programma Vostok trova il suo candidato ideale: si tratta del giovane Yuri Gagarin, figlio di un umile falegname che assieme a tutta la famiglia soffrì molto durante il nazismo.
Dal cosmodromo di Bajkonour la tensione è alle stelle: Jurij saluta tutti prima di partire e dedica questo viaggio all'umanità intera. Alle 9,07 ore di Mosca il razzo si alza da terra, in poco si trova nello spazio e con 108 minuti fa il giro completo della Terra. Jurij ci parla da lassù: "Il cielo è nero, e vicino all'orizzonte, c'è una bellissima aureola azzurra".
Nonostante alcuni guasti, il coraggioso Jurij atterra in paracadute da circa 7000 m d'altezza vicino il fiume Volga, concludendo così sano e salvo la sua missione.
Il resto è storia.
E come recita l'omonima canzone:
"Sempre più su beati i santi di Wall Street, sempre più giù gli operai nelle miniere". Furono proprio quegli operai a salutare Jurij, figlio di un carpentiere, elevatosi al di sopra anche dei più potenti.
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Salvini è citato ottantanove volte negli Epstein Files.
Il più grande scandalo di SEMPRE, che ha investito la classe dirigente occidentale TUTTA.
Di Bill Gates si dice che avrebbe somministrato di nascosto antibiotici alla moglie, dopo aver preso una malattia venerea "da ragazze russe" in uno dei festini del miliardario.
Ancora più inquietante la trama di rapporti con gli ex Presidenti USA dai Clinton a Donald Trump.
Dolori anche nel mondo anarco-libertario: Noam Chomsky sempre prodigo di critiche quando si parlava di Lenin e dei bolscevichi, prestava invece consigli oculati ad Epstein per difendersi dagli attacchi pubblici...
A pensar male si fa peccato, ma difficilmente si sbaglia.
Intanto nei giornali e ne tg italiani si parla di cronaca, sicurezza e calcio...
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Il più grande scandalo di SEMPRE, che ha investito la classe dirigente occidentale TUTTA.
Di Bill Gates si dice che avrebbe somministrato di nascosto antibiotici alla moglie, dopo aver preso una malattia venerea "da ragazze russe" in uno dei festini del miliardario.
Ancora più inquietante la trama di rapporti con gli ex Presidenti USA dai Clinton a Donald Trump.
Dolori anche nel mondo anarco-libertario: Noam Chomsky sempre prodigo di critiche quando si parlava di Lenin e dei bolscevichi, prestava invece consigli oculati ad Epstein per difendersi dagli attacchi pubblici...
A pensar male si fa peccato, ma difficilmente si sbaglia.
Intanto nei giornali e ne tg italiani si parla di cronaca, sicurezza e calcio...
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Ma cosa ci dice davvero tutto questo sulla nostra capacità di cambiare le cose? In questo pezzo Boris Tremolizzo ci invita a guardare oltre l’estetica del conflitto torinese, a chiederci se ciò che vediamo sia il frutto di una strategia o semplicemente un gesto che rischia di rafforzare chi vorrebbe reprimerci.
Una riflessione sincera, che parte dai fatti ma arriva a toccare i nodi profondi di chi lotta per trasformare la società.
👉 Pensa con noi a che cosa significa cambiare davvero.
https://www.capibara.media/articoli/estetica-rivolta-riflessione-torino
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Oltre l'estetica della rivolta: una riflessione su Torino
Torino, 2026: una riflessione sulla deriva estetica del conflitto e su una piazza senza strategia che diventa un regalo al potere
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Ma insomma martedì 10 alle ore 20 ci venite da Friccicore (Via delle Acacie 14, Roma) per L'Erba Cattiva?
Ferdinando Pastore, Giulia Bertotto e Paolo Cornetti presenteranno l'ultimo numero de La Fionda e a seguire Gabriele Germani intervisterà Stefania Ascari (deputata del Movimento 5 Stelle).
Vi aspettiamo?
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Ferdinando Pastore, Giulia Bertotto e Paolo Cornetti presenteranno l'ultimo numero de La Fionda e a seguire Gabriele Germani intervisterà Stefania Ascari (deputata del Movimento 5 Stelle).
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Il trattato NewStart è spirato e gli Stati Uniti hanno rifiutato di rinnovarne l' osservanza per un altro anno, in attesa di negoziarne eventualmente uno nuovo. Le due maggiori superpotenze nucleari non hanno più alcun vincolo alla costruzione e allo schieramento di armi nucleari. E' possibile che gli Stati Uniti vogliano usare il timore dell' anarchia atomica in una tattica negoziale con le controparti eurasiatiche, Russia e Cina. Tuttavia, neppure questo può controbilanciare l' inferiorità tecnologica della triade nucleare americana rispetto alla Russia, né tantomeno la disponibilità di risorse economiche e industriali della Cina. Non è utile indugiare su scenari apocalittici. Ma, chiamando le cose col loro nome, si va in acque inesplorate. Allacciatevi bene le mutande.
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🇨🇳🇨🇳 LA CINA FA ALL-IN? 🔴
Un rivale potentissimo, una transizione ecologica tutta da inventare, un'indipendenza tecnologica da conquistare e un'economia in rallentamento (anche se ancora fortissima). Per il Governo di Pechino quella del 15 esimo piano Quinquennale sembra l'ora della verità. Raggiungere e superare gli Stati Uniti o crollare a terra nello sforzo? La strategia adottata punta tutto sul miglioramento della resilienza economica, sul potenziamento delle capacità tecnologiche e di innovazione della Cina (IA settore aerospaziale e molto altro) e sulla stabilizzazione dell'occupazione, che sarà sconvolta dall'introduzione dell'IA in tutti i processi produttivi. Tutto nel quadro di una transizione ecologica che vede la Cina eccellere nel solare ma ancora indietro nel complesso. Una cosa però è sicura, da Washington non resteranno a guardare. Segui Capibara per sapere come finirà quando scopriremo le carte perchè...
#cina #geopolitica #socialismo
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Un rivale potentissimo, una transizione ecologica tutta da inventare, un'indipendenza tecnologica da conquistare e un'economia in rallentamento (anche se ancora fortissima). Per il Governo di Pechino quella del 15 esimo piano Quinquennale sembra l'ora della verità. Raggiungere e superare gli Stati Uniti o crollare a terra nello sforzo? La strategia adottata punta tutto sul miglioramento della resilienza economica, sul potenziamento delle capacità tecnologiche e di innovazione della Cina (IA settore aerospaziale e molto altro) e sulla stabilizzazione dell'occupazione, che sarà sconvolta dall'introduzione dell'IA in tutti i processi produttivi. Tutto nel quadro di una transizione ecologica che vede la Cina eccellere nel solare ma ancora indietro nel complesso. Una cosa però è sicura, da Washington non resteranno a guardare. Segui Capibara per sapere come finirà quando scopriremo le carte perchè...
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In un momento in cui il capitalismo mostra tutte le sue contraddizioni più dure (disuguaglianze crescenti, guerra e instabilità) Alessandra Ciattini riprende di petto il tema del socialismo, non come slogan, ma come proposta di civiltà alternativa.
In questo articolo si va oltre le semplificazioni: si parte dal riconoscimento della crisi profonda in cui siamo immersi e si prova a guardare al socialismo come a una possibile via per riorientare la società sul lavoro, sui bisogni reali e sulla democrazia economica.
È una riflessione che non si limita alle letture storiche ma prova a interrogarsi sul qui e ora, scegliendo di affrontare lucidità e contraddizioni senza retorica.
https://www.capibara.media/articoli/per-il-socialismo
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In questo articolo si va oltre le semplificazioni: si parte dal riconoscimento della crisi profonda in cui siamo immersi e si prova a guardare al socialismo come a una possibile via per riorientare la società sul lavoro, sui bisogni reali e sulla democrazia economica.
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Capibara
Per il socialismo
Il fallimento del capitalismo avanzato e la riscoperta del socialismo come nuova civiltà etica
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Aggiornamento: mentre lo strano negoziato pre-negoziale tra Iran e USA è in corso nell' Oman, il ministro della difesa iraniano vola a sorpresa a Baku, Azerbaijan, a incontrare Aliyev. Non sappiamo per dirgli cosa. Azzardo un' ipotesi tra le tante possibili. L' Azerbaijan è alleato di fatto di Israele, ospita alcune sue unità militari ed è stato in parte una base per lanciare attacchi contro l' Iran negli ultimi anni, anche lo scorso Giugno. Gli Iraniani potrebbero aver mandato il ministro a dire ad Aliyev che qualcuno potrebbe farsi male, in Azerbaijan, se la cosa si ripete anche stavolta. Una parte di Israele sembra essere piuttosto preoccupata dell' eventualità con i negoziati in corso finiscano per impedire all' America di attaccare il suo nemico. Ma l' altra parte, quella che sa cosa ne sarebbe del loro stato genocida se la guerra inizia, sconsiglia l' attacco e preferirebbe lasciar lavorare il tempo e lo strangolamento economico. Netanyahu, per salvare il proprio q.lo, cammina sul filo. E il mondo con lui. Quando si dice essere in buone mani...
Daniele
Daniele
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