Oggi i profili social di Trump sono un po' sotto pressione
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Qualcuno chiami un dottore
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Forwarded from Middle East Spectator — MES
—❗️🇮🇱/🇵🇸 BREAKING: The Israeli Minister of Defense, Yisrael Katz, claims that the spokesman of the Al-Qassam Brigades, Abu Obaidah, was successfully assassinated during an airstrike in the Gaza Strip
Hamas has not commented so far.
@Middle_East_Spectator
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@Middle_East_Spectator
😢3💔1
Di buone intenzioni è lastricato l’inferno, purtroppo sovente gli amici fanno più danni dei nemici e questo è il caso di certe anime pie sinceramente vicine alla causa palestinese e alla controcultura, ma che spesso citano il caso Russia come contraltare positivo della situazione palestine.
In questo caso si nota una parificazione, magari non esplicitata e completamente voluta, tra una guerra asimmetrica e di resistenza con una guerra tra stati, che è una bestemmia in chiesa, non sono situazioni da mettere a confronto, cito il caso del Vietnam con 2m di morti e gli usa 50k, le guerre asimmetriche sono così, funzionano così ed hanno regole così.
Citare guerre e tecniche di guerra tra stati per criticare movimenti resistenziali è sbagliato e denigra l'operato delle forze partigiane. Anche perché sovente la soluzione proposta è che Hamas non dovesse fare nulla perché non aveva possibilità di successo...oh chi prova muore, ma chi non ci prova non è mai vissuto.
Come se l’inazione fosse una salvezza quando, come abbiamo visto in precedenza, l’obiettivo sionista è arrivare alla normalizzazione e all'annichilimento dell'individualità etnica dei palestinesi. Pensiamo che in Cisgiordania i 30/50 anni che ci sono voluti per arrivare agli attuali serragli non siano costati morti e distruzioni? Hamas gli ha forse dato una scusa per il massacro, ma ha anche mostrato al mondo quanto sono perfidi i sionisti, la scelta era tra morire una volta sola o morire tutti i giorni, lentamente nell’indifferenza del mondo. La resistenza vince versando soprattutto il proprio sangue, purtroppo funziona così.
✍🏻Andrea
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In questo caso si nota una parificazione, magari non esplicitata e completamente voluta, tra una guerra asimmetrica e di resistenza con una guerra tra stati, che è una bestemmia in chiesa, non sono situazioni da mettere a confronto, cito il caso del Vietnam con 2m di morti e gli usa 50k, le guerre asimmetriche sono così, funzionano così ed hanno regole così.
Citare guerre e tecniche di guerra tra stati per criticare movimenti resistenziali è sbagliato e denigra l'operato delle forze partigiane. Anche perché sovente la soluzione proposta è che Hamas non dovesse fare nulla perché non aveva possibilità di successo...oh chi prova muore, ma chi non ci prova non è mai vissuto.
Come se l’inazione fosse una salvezza quando, come abbiamo visto in precedenza, l’obiettivo sionista è arrivare alla normalizzazione e all'annichilimento dell'individualità etnica dei palestinesi. Pensiamo che in Cisgiordania i 30/50 anni che ci sono voluti per arrivare agli attuali serragli non siano costati morti e distruzioni? Hamas gli ha forse dato una scusa per il massacro, ma ha anche mostrato al mondo quanto sono perfidi i sionisti, la scelta era tra morire una volta sola o morire tutti i giorni, lentamente nell’indifferenza del mondo. La resistenza vince versando soprattutto il proprio sangue, purtroppo funziona così.
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Dichiarazione politica (cosa che di solito non amo fare, ma penso sia il caso).
Da vari porti italiani, spagnoli, greci, turchi, nei prossimi giorni anche tunisini e di altri paesi mediterranei, partiranno centinaia di navi, con migliaia di persone con il progetto Global Sumud Flotilla.
Ho letto tante critiche al progetto.
Penso siano tutte pretestuose.
Su quelle navi abbiamo amici, parenti e compagni che sono stati con noi in piazza, sotto al sole di luglio, mentre gli altri erano in ferie, o sotto la pioggia nei sabati invernali.
Qualsiasi sia la vostra idea su questo movimento non è la fase per straparlare.
In queste ore fonti israeliane parlano di azioni dure.
Nonostante queste minacce, migliaia di volontari stanno salendo su quelle navi.
Il compito di chi resta qui ora è supportare, sostenere, non pontificare su supposizioni.
Forza Sumud, siete tutti noi 🇵🇸
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Da vari porti italiani, spagnoli, greci, turchi, nei prossimi giorni anche tunisini e di altri paesi mediterranei, partiranno centinaia di navi, con migliaia di persone con il progetto Global Sumud Flotilla.
Ho letto tante critiche al progetto.
Penso siano tutte pretestuose.
Su quelle navi abbiamo amici, parenti e compagni che sono stati con noi in piazza, sotto al sole di luglio, mentre gli altri erano in ferie, o sotto la pioggia nei sabati invernali.
Qualsiasi sia la vostra idea su questo movimento non è la fase per straparlare.
In queste ore fonti israeliane parlano di azioni dure.
Nonostante queste minacce, migliaia di volontari stanno salendo su quelle navi.
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Forwarded from Eye On Palestine
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Yo yo, visit apartheid
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https://www.youtube.com/watch?v=uAk6EHSdLqg
Il nuovo secolo euroasiatico
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Il secolo eurasiatico comincia ad Ankara
La Turchia di Erdogan non è più la “candidata eterna” all’Unione Europea: oggi Ankara costruisce ponti con Cina, Russia, Pakistan, Kenya e Sud Globale. Dall’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai alla crescita economica, dalla diplomazia africana…
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Forwarded from QUELLO CHE NON TI DICONO - Canale ufficiale Donato Martiello
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La Global Sumud Flotilla sta partendo in queste ore.
Teniamo gli occhi puntati su di loro!
#GlobalFlotilla #Palestina #FreePalestine
https://t.me/MartielloDonato
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IV 🦁
I RIDOTTI E IL GIOCO D'AZZARDO
Sebbene il gioco d'azzardo ed i luoghi legati ad esso non siano nati e cresciuti soltanto a partire dalla svolta turistica della Dominante, essi rappresentarono un'attrattiva estremamente affascinante per i ricchi e potenti frequentatori dei Carnevali della Repubblica.
I ridotti erano stanze o piccole case adibite al gioco e ad altri divertimenti soprattutto notturni. A causa dei disordini che vi scoppiavano già nel Cinquecento furono emanate norme per regolare la vita e la condotta di questi luoghi. Nel 1638 aprì il più famoso ridotto della città il San Moisè presso il palazzo Dandolo. La casa da gioco allineava numerosi tavoli, ad ognuno era seduto un gentiluomo in livrea a tenere il banco. Potevano sedersi al tavolo da gioco Nobiluomini o uomini in maschera questo allo scopo di evitare risse e soprusi, e mantenere un maggior decoro. Malgrado questo a fronte di molti Patrizi giocatori proprietari del denaro che mettevano nel piatto, molti altri erano solo prestanome di usurai che li usavano come giocatori professionisti pagati a mercede.
I giochi più praticati erano il faraone, la bassetta e altri simili. Come da cliché sparivano interi patrimoni, sino a rimetterci la camicia. Nei ridotti frequentati dai Patrizi il tutto era fatto nel silenzio più assoluto senza strepito e con sangue freddo, comunque non mancavano i bari e i segnatori di carte.
I ridotti veneziani attiravano frotte di forestieri, nel 1708 Federico IV di Danimarca celato dalla bauta vi passò il carnevale. Gira leggenda, di quelle che Venezia ha partorito sempre con estrema prodigalità, sul filo tra verità e fantasia, che il re abbia sbancato il banco, ma per superbia abbia rifiutato di riscuotere la vincita rovesciando il tavolo simulando una caduta e uscendo di corsa dal ridotto.
Nel ridotto accanto al gioco delle carte fioriscono anche i contatti sessuali e le infedeltà matrimoniali. La disposizione del Consiglio dei dieci del 27 agosto 1703 indicava i ridotti come luogo di vizi disonesti, favoriti dalla mescolanza di Patrizi e stranieri, di gentiluomini e plebei e di donne oneste e meretrici. Malgrado i vari tentativi di regolarne la vita la situazione restò sempre equivoca e poco redimibile, anche grazie al fatto che erano un’attrattiva internazionale. Si giunse nel 1774 così alla disposizione del Consiglio dei X che impose la chiusura dei ridotti, ma ben lungi dal disseccarsi il fenomeno passò direttamente nei casini, in particolare quelli minori.
Molto più che nel ridotto nel casino potevano svolgersi attività propriamente licenziose, ma tra questi vi erano anche strutture più educate e non solo vere e proprie sentine del vizio. Alla caduta della Repubblica ve ne erano 136 e tra loro luoghi decenti come i casini dei Filarmonici, dei Diplomatici, delle Dame, delle Prudenti, degli Orfei, degli Ardenti, ecc. Vi erano casini per soli Nobili o per i segretari e altri per il popolo. I casini popolari erano alla periferia della città, spesso collegati ad un brolo per praticare il gioco della palla. Nei casini oltre alle carte, si davano feste da ballo, gare di musica e poesia e cene festive.
Esistevano anche casini privati, in questo caso assimilabili più ai salotti, erano tenuti dai Patrizi che stavano lontano da Rialto e vi raccoglievano gli amici ed i protetti. A volte gli Inquisitori di Stato furono costretti a reprimere gli abusi che vi si praticavano e a chiuderne alcuni. È comunque noto che vi furono casini completamente volti ad attività dissolute e concentrati sui piaceri carnali con specchi ed alcove nel massimo della riservatezza. Il discrimine tra ridotto e casino onesto e disonesto risiedeva nella preponderanza che poteva assumere la parte propriamente sessuale e legata al meretricio, rispetto alle attività ludiche come il gioco d'azzardo, le feste e le altre pratiche da salotto.
✍🏻 Andrea
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I RIDOTTI E IL GIOCO D'AZZARDO
Sebbene il gioco d'azzardo ed i luoghi legati ad esso non siano nati e cresciuti soltanto a partire dalla svolta turistica della Dominante, essi rappresentarono un'attrattiva estremamente affascinante per i ricchi e potenti frequentatori dei Carnevali della Repubblica.
I ridotti erano stanze o piccole case adibite al gioco e ad altri divertimenti soprattutto notturni. A causa dei disordini che vi scoppiavano già nel Cinquecento furono emanate norme per regolare la vita e la condotta di questi luoghi. Nel 1638 aprì il più famoso ridotto della città il San Moisè presso il palazzo Dandolo. La casa da gioco allineava numerosi tavoli, ad ognuno era seduto un gentiluomo in livrea a tenere il banco. Potevano sedersi al tavolo da gioco Nobiluomini o uomini in maschera questo allo scopo di evitare risse e soprusi, e mantenere un maggior decoro. Malgrado questo a fronte di molti Patrizi giocatori proprietari del denaro che mettevano nel piatto, molti altri erano solo prestanome di usurai che li usavano come giocatori professionisti pagati a mercede.
I giochi più praticati erano il faraone, la bassetta e altri simili. Come da cliché sparivano interi patrimoni, sino a rimetterci la camicia. Nei ridotti frequentati dai Patrizi il tutto era fatto nel silenzio più assoluto senza strepito e con sangue freddo, comunque non mancavano i bari e i segnatori di carte.
I ridotti veneziani attiravano frotte di forestieri, nel 1708 Federico IV di Danimarca celato dalla bauta vi passò il carnevale. Gira leggenda, di quelle che Venezia ha partorito sempre con estrema prodigalità, sul filo tra verità e fantasia, che il re abbia sbancato il banco, ma per superbia abbia rifiutato di riscuotere la vincita rovesciando il tavolo simulando una caduta e uscendo di corsa dal ridotto.
Nel ridotto accanto al gioco delle carte fioriscono anche i contatti sessuali e le infedeltà matrimoniali. La disposizione del Consiglio dei dieci del 27 agosto 1703 indicava i ridotti come luogo di vizi disonesti, favoriti dalla mescolanza di Patrizi e stranieri, di gentiluomini e plebei e di donne oneste e meretrici. Malgrado i vari tentativi di regolarne la vita la situazione restò sempre equivoca e poco redimibile, anche grazie al fatto che erano un’attrattiva internazionale. Si giunse nel 1774 così alla disposizione del Consiglio dei X che impose la chiusura dei ridotti, ma ben lungi dal disseccarsi il fenomeno passò direttamente nei casini, in particolare quelli minori.
Molto più che nel ridotto nel casino potevano svolgersi attività propriamente licenziose, ma tra questi vi erano anche strutture più educate e non solo vere e proprie sentine del vizio. Alla caduta della Repubblica ve ne erano 136 e tra loro luoghi decenti come i casini dei Filarmonici, dei Diplomatici, delle Dame, delle Prudenti, degli Orfei, degli Ardenti, ecc. Vi erano casini per soli Nobili o per i segretari e altri per il popolo. I casini popolari erano alla periferia della città, spesso collegati ad un brolo per praticare il gioco della palla. Nei casini oltre alle carte, si davano feste da ballo, gare di musica e poesia e cene festive.
Esistevano anche casini privati, in questo caso assimilabili più ai salotti, erano tenuti dai Patrizi che stavano lontano da Rialto e vi raccoglievano gli amici ed i protetti. A volte gli Inquisitori di Stato furono costretti a reprimere gli abusi che vi si praticavano e a chiuderne alcuni. È comunque noto che vi furono casini completamente volti ad attività dissolute e concentrati sui piaceri carnali con specchi ed alcove nel massimo della riservatezza. Il discrimine tra ridotto e casino onesto e disonesto risiedeva nella preponderanza che poteva assumere la parte propriamente sessuale e legata al meretricio, rispetto alle attività ludiche come il gioco d'azzardo, le feste e le altre pratiche da salotto.
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La Cina è il miglior paese del mondo?
È il partner commerciale di gran parte dei paesi, cacciando il male alias gli USA.
Investe in green, ricerca ed innovazione. È leader nella transizione energetica.
Cerca sempre un approccio multilaterale dai dazi ai conflitti in Asia.
evita violenza e provocazioni
ha azzerato i dazi a 53 stati africani, offrendo qualcosa che l'Occidente non ha mai fatto: pari trattamento.
E secondo voi?
È il partner commerciale di gran parte dei paesi, cacciando il male alias gli USA.
Investe in green, ricerca ed innovazione. È leader nella transizione energetica.
Cerca sempre un approccio multilaterale dai dazi ai conflitti in Asia.
evita violenza e provocazioni
ha azzerato i dazi a 53 stati africani, offrendo qualcosa che l'Occidente non ha mai fatto: pari trattamento.
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La religione della crescita infinita: il dogma che ci sta distruggendo
C’è una religione che non ha santi né templi, ma governa ogni aspetto della nostra vita: la religione della crescita infinita.
Ci viene detto che se il PIL cresce, saremo tutti più felici. Ma un pianeta finito non può sostenere un’economia infinita.
In questo…
Ci viene detto che se il PIL cresce, saremo tutti più felici. Ma un pianeta finito non può sostenere un’economia infinita.
In questo…
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IV🦁
IL MERETRICIO E I SUOI LUOGHI
Come per il gioco d'azzardo la prostituzione non era nata con la stagione turistica ma era un fenomeno ampiamente diffuso già nell'epoca precedente. L'alto numero di mercanti stranieri aveva reso Venezia un importante mercato per la prostituzione già a partire dal basso medioevo. Ulteriore spinta alla pratica veniva dalla rigida morale che impediva alle donne oneste di frequentare il mondo esterno prima del matrimonio, così le “femene publiche” diventavano l'unica possibilità di svago erotico per gli scapoli e i visitatori della città. Nel 1509 a Venezia operavano 11.654 prostitute su 170.000 abitanti. Il governo controllava l'attività e la tassava, in particolare tentava di stabilire i luoghi di lavoro. All'inizio le prostitute lavoravano attorno a Rialto dove operava un gran numero di mercanti stranieri. Nel 1421 il governo le relega al “casteleto” una sorta di ghetto controllato da guardie armate, potevano operare solo di giorno, ma già 50 anni dopo la prostituzione era uscita dal “casteletto” e si era diffusa per la città contravvenendo alle disposizioni dello Stato. Altro luogo tradizionale di residenza delle meretrici era la zona di San Cassiano, precisamente nelle case di proprietà della nobile famiglia Trapani, in Veneziano Ca’ Rampani, ora chiamata zona delle carampane, nomignolo che a Venezia per lungo tempo è stato sinonimo di vecchia prostituta.
L’attività e i comportamenti delle donne pubbliche erano minuziosamente regolati dalla Repubblica di Venezia. Fu loro proibito di posizionarsi sui ponti votivi di barche organizzati in occasione di festività e noti per l’affollamento delle persone, salvo quello del Rio della Sensa a Sant’Alvise, che divenne perciò il ponte o meglio il “corso delle cortigiane”. Alla terza campana della sera le meretrici dovevano rientrare a casa altrimenti rischiavano una multa e 10 frustate. Erano 15 le frustate se avvicinavano gli uomini nel periodo di Natale, della Pasqua e in altri giorni sacri. Non potevano frequentare le osterie e potevano girare per Venezia solo il sabato.
Lo Stato fu particolarmente efficiente nella tassazione, racconto vuole che con le tasse sulle meretrici La Repubblica riuscisse ad armare quattro galee per anno.
Per i ricchi le cortigiane erano colte e disinibite mentre per il popolo donnacce, anche il censo delle meretrici era assai diversificato si andava da povere donne alla fame a signore che potevano permettersi paggi e servitù, la legge imponeva che i servi avessero minimo 30 anni, ma fu ampiamente disattesa.
Distinte dalle prostitute costrette ad accettare ogni cliente e a dover pretendere tariffe basse vi erano le cortigiane che avevano facoltà di scegliere i clienti preferendo i più danarosi e decidere cosa e quando fare, e soprattutto se concedere le proprie grazie. Svolgevano anche e forse soprattutto il ruolo di dame di compagnia assimilabili alle geishe nipponiche, ma comunque prestavano anche l’attività sessuale, però solo a loro scelta. Molte di loro erano artiste e letterate. Esisteva anche un "Catalogo delle principali e più honorate cortigiane di Venezia”, opuscolo pubblicato dal 1565 che elencava le cortigiane e le loro tariffe. Notissima Veronica Franco che nel 1574 intrattenne Enrico di Valois futuro re di Francia.
Dal basso Medioevo sino al seicento le prostitute e le cortigiane lavorarono per gli abitanti della città, per i mercanti e i visitatori stranieri, in particolare i pellegrini che venivano a visitare le chiese e le reliquie della città o prima di partire per Gerusalemme. A partire dal seicento i clienti più facoltosi divennero i turisti e i visitatori che venivano per il carnevale. Nel settecento questo spezzone di clientela diventò fondamentale.
✍🏻Andrea
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IL MERETRICIO E I SUOI LUOGHI
Come per il gioco d'azzardo la prostituzione non era nata con la stagione turistica ma era un fenomeno ampiamente diffuso già nell'epoca precedente. L'alto numero di mercanti stranieri aveva reso Venezia un importante mercato per la prostituzione già a partire dal basso medioevo. Ulteriore spinta alla pratica veniva dalla rigida morale che impediva alle donne oneste di frequentare il mondo esterno prima del matrimonio, così le “femene publiche” diventavano l'unica possibilità di svago erotico per gli scapoli e i visitatori della città. Nel 1509 a Venezia operavano 11.654 prostitute su 170.000 abitanti. Il governo controllava l'attività e la tassava, in particolare tentava di stabilire i luoghi di lavoro. All'inizio le prostitute lavoravano attorno a Rialto dove operava un gran numero di mercanti stranieri. Nel 1421 il governo le relega al “casteleto” una sorta di ghetto controllato da guardie armate, potevano operare solo di giorno, ma già 50 anni dopo la prostituzione era uscita dal “casteletto” e si era diffusa per la città contravvenendo alle disposizioni dello Stato. Altro luogo tradizionale di residenza delle meretrici era la zona di San Cassiano, precisamente nelle case di proprietà della nobile famiglia Trapani, in Veneziano Ca’ Rampani, ora chiamata zona delle carampane, nomignolo che a Venezia per lungo tempo è stato sinonimo di vecchia prostituta.
L’attività e i comportamenti delle donne pubbliche erano minuziosamente regolati dalla Repubblica di Venezia. Fu loro proibito di posizionarsi sui ponti votivi di barche organizzati in occasione di festività e noti per l’affollamento delle persone, salvo quello del Rio della Sensa a Sant’Alvise, che divenne perciò il ponte o meglio il “corso delle cortigiane”. Alla terza campana della sera le meretrici dovevano rientrare a casa altrimenti rischiavano una multa e 10 frustate. Erano 15 le frustate se avvicinavano gli uomini nel periodo di Natale, della Pasqua e in altri giorni sacri. Non potevano frequentare le osterie e potevano girare per Venezia solo il sabato.
Lo Stato fu particolarmente efficiente nella tassazione, racconto vuole che con le tasse sulle meretrici La Repubblica riuscisse ad armare quattro galee per anno.
Per i ricchi le cortigiane erano colte e disinibite mentre per il popolo donnacce, anche il censo delle meretrici era assai diversificato si andava da povere donne alla fame a signore che potevano permettersi paggi e servitù, la legge imponeva che i servi avessero minimo 30 anni, ma fu ampiamente disattesa.
Distinte dalle prostitute costrette ad accettare ogni cliente e a dover pretendere tariffe basse vi erano le cortigiane che avevano facoltà di scegliere i clienti preferendo i più danarosi e decidere cosa e quando fare, e soprattutto se concedere le proprie grazie. Svolgevano anche e forse soprattutto il ruolo di dame di compagnia assimilabili alle geishe nipponiche, ma comunque prestavano anche l’attività sessuale, però solo a loro scelta. Molte di loro erano artiste e letterate. Esisteva anche un "Catalogo delle principali e più honorate cortigiane di Venezia”, opuscolo pubblicato dal 1565 che elencava le cortigiane e le loro tariffe. Notissima Veronica Franco che nel 1574 intrattenne Enrico di Valois futuro re di Francia.
Dal basso Medioevo sino al seicento le prostitute e le cortigiane lavorarono per gli abitanti della città, per i mercanti e i visitatori stranieri, in particolare i pellegrini che venivano a visitare le chiese e le reliquie della città o prima di partire per Gerusalemme. A partire dal seicento i clienti più facoltosi divennero i turisti e i visitatori che venivano per il carnevale. Nel settecento questo spezzone di clientela diventò fondamentale.
✍🏻Andrea
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Vergognoso questo Papa Accoglierà Isaac Herzog, il presidente dello Stato terrorista di israele. Quello che firmava le bombe e scriveva sopra "io credo in te". Il Papa stringerà mani sporche di sangue. Le mani del Papa saranno anch'esse sporche di sangue. Papa Francesco è morto facendoci parlare di genocidio. Questo invece gli autori di un genocidio in diretta streaming se li porta a casa. Quando fu eletto questo Papa lo scrissi subito di che pasta fosse fatto. Non per rivendicarlo, non me ne frega un tubo di dire "ve lo avevo detto". Solo per togliere qualche sassolino dalla scarpa, soprattutto a fronte delle centinaia di insulti, pesanti e anche di morte, che ricevetti in quella occasione. Eccolo qua il "Papa nuovo", di che pasta è fatto!
T.me/GiuseppeSalamone
T.me/GiuseppeSalamone
🤮25🤬2😨2❤1😢1
🔴Novità dal mondo🔴
Con gli eventi accaduti negli ultimi giorni, ricapitolando e riassumendo...
Gli USA 🇺🇲 parrebbe che hanno deciso di muovere guerra a Caracas, ammassando diverse navi militari al largo delle coste venezuelane con la scusa del narcotraffico (fonte: teleSUR ), che ovviamente non regge perché in realtà interessa il petrolio e rovesciare un governo sgradito a Trump, ergo Nicolàs Maduro.
Alla avventura militare degli USA contro il venezuela si è unita anche la Francia 🇨🇵 con la sua marina (fonte: Euronews), in più Parigi è tra i più feroci paesi europei che lancia accuse contro Putin riguardo il conflitto russo-ucraino ed ha accusato di recente l'Italia 🇮🇹 di fare "Dumping Fiscale" (fonte: Il Sole 24 ORE )
La realtà è che 1) Parigi ha un altissimo debito pubblico e il governo Bayrou rischia di cadere 2) Parigi è in caduta libera a livello geopolitico in Africa.
In qualche modo Emmanuel Macron deve fare riprendere alla Francia la sua immagine di "Grandeur" napoleonica.
In Medio Oriente il genocidio palestinese continua imperterrito, oggi il Belgio 🇧🇪 ha annunciato che vuole riconoscere la Palestina 🇵🇸 e sempre oggi il Ministro israeliano per la sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha affermato che i paesi europei che riconosceranno la Palestina "conosceranno il terrore" (fonte: Il Fatto Quotidiano).
Ma Tel Aviv 🇮🇱 non era l'unica democrazia del Medio Oriente? Che strano...
In Asia il 1° settembre 2025 si è tenuta la 25° riunione del Consiglio di tutti capi di Stato dei paesi aderenti alla SCO (Shanghai Cooperation Organisation), nella città cinese di Tianjin 🇨🇳 prima di esprimere un analisi a riguardo, ho preferito aspettare la conclusione della importante riunione...
Alla fine posso dire che la Cina nella sostanza acquista più prestigio geopolitico in Asia e nel Sud Globale, Xi Jingping propone un alternativo ordine multilaterale (fonte: ISPI - Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) una proposta interessante e da tenere sott'occhio per vedere come sarà attuata nell'atto pratico, inoltre sono di buon segno i segnali di riapertura e dialogo tra i due giganti asiatici (cioè india 🇮🇳 e Cina), inoltre durante la riunione SCO sono stati conclusi diversi importanti risultati geopolitici:
1) il ministro degli Esteri armeno 🇦🇲 Ararat Mirzoyan e il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano🇵🇰 Mohammad Ishaq Dar, hanno firmato a Tianjin un documento dove le due nazioni si riconoscono reciprocamente a livello diplomatico per la prima volta nella storia, da quando l'Armenia si rese indipendente dall'URSS nel 1991 (fonte: Zartonk)
2) La Russia 🇷🇺 e la Cina 🇨🇳 hanno concordato di completare il gasdotto "Power of Siberia 2" entro il 2030, e tale gasdotto attraverserà anche la Mongolia 🇲🇳 che ovviamente beneficerà del mega progetto infrastrutturale.(Fonte: TASS)
3) La presidenza della SCO per il biennio 2025-2026 adesso è passata alla Repubblica del Kirghizistan 🇰🇬 che incassa anche il riconoscimento della città di Cholpon-Ata come "Capitale turistica e culturale della SCO" per il 2025-2026
(Fonte: sito web della SCO)
Dulcis in fundo, anche il governo della Nuova Zelanda 🇳🇿 ha ben compreso la crescente importanza geopolitica dell'Asia, e di recente ha firmato con il governo mongolo 🇲🇳 importanti accordi di cooperazione nel commercio, istruzione e numerosi altri settori (Fonte: Montsame).
Il mondo è un posto meraviglioso e così tranquillo, geopoliticamente parlando😁
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✍️ Vincenzo Tartaglia
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Con gli eventi accaduti negli ultimi giorni, ricapitolando e riassumendo...
Gli USA 🇺🇲 parrebbe che hanno deciso di muovere guerra a Caracas, ammassando diverse navi militari al largo delle coste venezuelane con la scusa del narcotraffico (fonte: teleSUR ), che ovviamente non regge perché in realtà interessa il petrolio e rovesciare un governo sgradito a Trump, ergo Nicolàs Maduro.
Alla avventura militare degli USA contro il venezuela si è unita anche la Francia 🇨🇵 con la sua marina (fonte: Euronews), in più Parigi è tra i più feroci paesi europei che lancia accuse contro Putin riguardo il conflitto russo-ucraino ed ha accusato di recente l'Italia 🇮🇹 di fare "Dumping Fiscale" (fonte: Il Sole 24 ORE )
La realtà è che 1) Parigi ha un altissimo debito pubblico e il governo Bayrou rischia di cadere 2) Parigi è in caduta libera a livello geopolitico in Africa.
In qualche modo Emmanuel Macron deve fare riprendere alla Francia la sua immagine di "Grandeur" napoleonica.
In Medio Oriente il genocidio palestinese continua imperterrito, oggi il Belgio 🇧🇪 ha annunciato che vuole riconoscere la Palestina 🇵🇸 e sempre oggi il Ministro israeliano per la sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha affermato che i paesi europei che riconosceranno la Palestina "conosceranno il terrore" (fonte: Il Fatto Quotidiano).
Ma Tel Aviv 🇮🇱 non era l'unica democrazia del Medio Oriente? Che strano...
In Asia il 1° settembre 2025 si è tenuta la 25° riunione del Consiglio di tutti capi di Stato dei paesi aderenti alla SCO (Shanghai Cooperation Organisation), nella città cinese di Tianjin 🇨🇳 prima di esprimere un analisi a riguardo, ho preferito aspettare la conclusione della importante riunione...
Alla fine posso dire che la Cina nella sostanza acquista più prestigio geopolitico in Asia e nel Sud Globale, Xi Jingping propone un alternativo ordine multilaterale (fonte: ISPI - Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) una proposta interessante e da tenere sott'occhio per vedere come sarà attuata nell'atto pratico, inoltre sono di buon segno i segnali di riapertura e dialogo tra i due giganti asiatici (cioè india 🇮🇳 e Cina), inoltre durante la riunione SCO sono stati conclusi diversi importanti risultati geopolitici:
1) il ministro degli Esteri armeno 🇦🇲 Ararat Mirzoyan e il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano🇵🇰 Mohammad Ishaq Dar, hanno firmato a Tianjin un documento dove le due nazioni si riconoscono reciprocamente a livello diplomatico per la prima volta nella storia, da quando l'Armenia si rese indipendente dall'URSS nel 1991 (fonte: Zartonk)
2) La Russia 🇷🇺 e la Cina 🇨🇳 hanno concordato di completare il gasdotto "Power of Siberia 2" entro il 2030, e tale gasdotto attraverserà anche la Mongolia 🇲🇳 che ovviamente beneficerà del mega progetto infrastrutturale.(Fonte: TASS)
3) La presidenza della SCO per il biennio 2025-2026 adesso è passata alla Repubblica del Kirghizistan 🇰🇬 che incassa anche il riconoscimento della città di Cholpon-Ata come "Capitale turistica e culturale della SCO" per il 2025-2026
(Fonte: sito web della SCO)
Dulcis in fundo, anche il governo della Nuova Zelanda 🇳🇿 ha ben compreso la crescente importanza geopolitica dell'Asia, e di recente ha firmato con il governo mongolo 🇲🇳 importanti accordi di cooperazione nel commercio, istruzione e numerosi altri settori (Fonte: Montsame).
Il mondo è un posto meraviglioso e così tranquillo, geopoliticamente parlando😁
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✍️ Vincenzo Tartaglia
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Cipro, Israele e la nuova geopolitica del Mediterraneo: enclavi, visti d’oro e corsa alla sovranità
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Cipro, Israele e la nuova geopolitica del Mediterraneo: enclavi, visti d’oro e corsa alla sovranità
Cipro non è solo un’isola nel mezzo del Mediterraneo. È un crocevia. Un punto di frizione tra mondi che si scontrano. Da un lato, l’Occidente che parla di libertà ma impone basi militari, visti d’oro e capitali che comprano intere città. Dall’altro, un Sud…
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La questione cipriota si scalda, tanto nella politica, quanto nell'opinione pubblica locale.
L'isola già divisa in due dal 1974, quando la Turchia prese la parte settentrionale - riconoscendo la nascita della Repubblica Turca di Cipro del Nord dal 1983 - è teatro di acquisti massicci di proprietà in zone strategiche da parte della comunità israeliana.
Sorgono così quartieri iper-securitari, blindati, con telecamere, alti muri e filo spinato, comunità proiettate al proprio interno e fondate su base etnico-religiosa.
Se questo fosse avvenuto in modo sporadico nel corso degli anni non avrebbe allarmato i ciprioti.
Invece ci sono alcuni elementi che vanno approfonditi:
- Dopo il 7 ottobre e in concomitanza della guerra dei 12 giorni con l'Iran, il fenomeno si è rafforzato;
- Il precedente palestinese: sul continente le vicende odierne iniziarono decenni or sono in modo simile;
- Gli acquisti si sono concentrati in aree sensibili per l'isola: la fascia verde di confine tra area greca e turca e le basi militari del Regno Unito (che Hezbollah all'inizio dell'ultima operazione libanese, minacciò per via del supporto che fornivano all'aviazione israeliana nei bombardamenti).
A questo si aggiungono le dichiarazioni della stampa israeliana che parlano di Cipro come area di interesse strategico e di necessità di bonificare la zona turca.
Ad essersi allarmati sono anche i greco-ciprioti, anche il partito AKEL della sinistra, non qualche anti-semita (che va ovviamente SEMPRE condannato).
Ma cosa offre Cipro ad Israele? Perché tanto interesse?
A) Cipro offre supporto militare e logistico nei conflitti.
B) Cipro è un ponte geografico e infrastrutturale (cavi sottomarini) e quindi Via del Cotone/IMEC verso l'Europa.
C) Cipro è nel mezzo del confine che Grecia e Israele hanno delimitato in accordo tagliando fuori la Turchia dall'alto mare; decisione che la Turchia ha contestato in un accordo di confini marittimi con la Libia.
D) Cipro, insieme alla Siria e in misura minore al Libano e alla Palestina, è parte di quella Guerra Fredda regionale che Tel Aviv e Ankara si stanno giocando attraverso proxy locali.
Considerazioni sparse, così da evitare che i commenti degenerino:
1- Il fatto che siano ebrei non c'entra nulla; il problema non è la religione o etnia, ma il sionismo come progetto di colonialismo insediativo e come appendice dell'imperialismo occidentale in Medo Oriente.
2- Il colonialismo sta subendo una serie di pesanti battute di arresto da decenni in tutto il mondo, è interessante notare come questa area (la Terrasanta) che attraverso le Crociate è stato il primo banco di prova del colonialismo, è ora la più tenace;
3- Certo, Erdogan non è una brava persona e la Turchia è nella NATO, ma multipolarismo vuol dire proprio questo: geografie variabili per cui due attori generalmente filo-occidentali seguono una politica propria, che nel locale può anche portarli al conflitto e il declino del potere USA è tale da non riuscire più a mediare in modo efficace (in Siria, i proxy turchi e israeliani si sparano al netto delle trattative).
Nei commenti un po' di link al canale Youtube (dove ne parlo nell'ultimo video) o a Instagram dove trovate un po' di materiale sparso sul tema.
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L'isola già divisa in due dal 1974, quando la Turchia prese la parte settentrionale - riconoscendo la nascita della Repubblica Turca di Cipro del Nord dal 1983 - è teatro di acquisti massicci di proprietà in zone strategiche da parte della comunità israeliana.
Sorgono così quartieri iper-securitari, blindati, con telecamere, alti muri e filo spinato, comunità proiettate al proprio interno e fondate su base etnico-religiosa.
Se questo fosse avvenuto in modo sporadico nel corso degli anni non avrebbe allarmato i ciprioti.
Invece ci sono alcuni elementi che vanno approfonditi:
- Dopo il 7 ottobre e in concomitanza della guerra dei 12 giorni con l'Iran, il fenomeno si è rafforzato;
- Il precedente palestinese: sul continente le vicende odierne iniziarono decenni or sono in modo simile;
- Gli acquisti si sono concentrati in aree sensibili per l'isola: la fascia verde di confine tra area greca e turca e le basi militari del Regno Unito (che Hezbollah all'inizio dell'ultima operazione libanese, minacciò per via del supporto che fornivano all'aviazione israeliana nei bombardamenti).
A questo si aggiungono le dichiarazioni della stampa israeliana che parlano di Cipro come area di interesse strategico e di necessità di bonificare la zona turca.
Ad essersi allarmati sono anche i greco-ciprioti, anche il partito AKEL della sinistra, non qualche anti-semita (che va ovviamente SEMPRE condannato).
Ma cosa offre Cipro ad Israele? Perché tanto interesse?
A) Cipro offre supporto militare e logistico nei conflitti.
B) Cipro è un ponte geografico e infrastrutturale (cavi sottomarini) e quindi Via del Cotone/IMEC verso l'Europa.
C) Cipro è nel mezzo del confine che Grecia e Israele hanno delimitato in accordo tagliando fuori la Turchia dall'alto mare; decisione che la Turchia ha contestato in un accordo di confini marittimi con la Libia.
D) Cipro, insieme alla Siria e in misura minore al Libano e alla Palestina, è parte di quella Guerra Fredda regionale che Tel Aviv e Ankara si stanno giocando attraverso proxy locali.
Considerazioni sparse, così da evitare che i commenti degenerino:
1- Il fatto che siano ebrei non c'entra nulla; il problema non è la religione o etnia, ma il sionismo come progetto di colonialismo insediativo e come appendice dell'imperialismo occidentale in Medo Oriente.
2- Il colonialismo sta subendo una serie di pesanti battute di arresto da decenni in tutto il mondo, è interessante notare come questa area (la Terrasanta) che attraverso le Crociate è stato il primo banco di prova del colonialismo, è ora la più tenace;
3- Certo, Erdogan non è una brava persona e la Turchia è nella NATO, ma multipolarismo vuol dire proprio questo: geografie variabili per cui due attori generalmente filo-occidentali seguono una politica propria, che nel locale può anche portarli al conflitto e il declino del potere USA è tale da non riuscire più a mediare in modo efficace (in Siria, i proxy turchi e israeliani si sparano al netto delle trattative).
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IV🦁
IL TEATRO
Accanto alle altre succitate attività, che spingevano i turisti nella Capitale, la musica e il teatro erano importanti attrazioni per i forestieri. La tradizione musicale veneziana era ben radicata e storicamente affermata da secoli e non dipendeva soltanto dal turismo, ma negli anni tra seicento e settecento questo divenne sempre più importante.
Venezia era una delle grandi capitali della musica continentale, in particolare contendeva alla Napoli dei Nicola Porpora e Leonardo Vinci il ruolo di maggior protagonista della musica barocca e dell'opera all’italiana.
Alla fine del Settecento a Venezia erano attivi sette teatri, due destinati alle rappresentazioni in prosa, qui basta ricordare Carlo Goldoni, ma non era certo il solo e gli altri cinque alla musica.
La fruizione della musica era alquanto diversa da quella contemporanea, il teatro era un luogo di incontri, affari e discussioni in cui si mangiava e ci si distraeva, forse il parallelo più calzante è con un piano bar odierno o appunto le sale ristorante con spettacoli di Las Vegas. Non vi era quindi, come oggi, l'attenzione del pubblico completamente assorbita dal palco. Per questo motivo, in base alle testimonianze coeve, quindi da prendere con grano salis, il canto degli artisti doveva essere alquanto differente da quello che oggi noi attribuiamo ai cantanti barocchi. Senza contare che oggi mancano i castrati a cui si sopperisce con contralti specializzati nel repertorio del ‘600 e '700. La spettacolarizzazione e forzatura delle rappresentazioni e delle voci erano spinte all'estremo per attirare l'attenzione del pubblico. Quindi dovremmo essere piuttosto lontani dal canto felpato, elegante e melodioso di uno Philippe Jaroussky o di un Jakub Orliński, personalmente sono più convinto da un Franco Fagioli nel suo repertorio barocco napoletano o da Christophe Dumaux alle prese con Händel, per la presenza scenica e la potenza vocale. La mia comunque è solo una preferenza filologica e non artistica, la stagione orribile di sapore ottocentesco che reinterpretava il repertorio barocco in chiave romantica è passata e gli attuali spettacoli sono comunque un ottimo equilibrio tra rispetto della tradizione e la necessità di accontentare il pubblico odierno.
Lessi una descrizione d’epoca che dava l'idea di un’interpretazione piuttosto graffiante e ricca di virtuosismi e schiocchi; dove si giocava con le scale, il colore della voce ed i toni, nonché con un uso spericolato del falsetto e dei suoni profondi per sottolineare i momenti topici della scena: l’eroico, il ridicolo, il potente, lo spaventoso ecc. Doveva esistere comunque una netta differenza tra la prima, forse più vicina al modo in cui noi oggi viviamo l’opera, parte mondana compresa e le altre rappresentazioni, con queste seconde usate a mo’ di accompagnamento musicale.
✍🏻Andrea
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IL TEATRO
Accanto alle altre succitate attività, che spingevano i turisti nella Capitale, la musica e il teatro erano importanti attrazioni per i forestieri. La tradizione musicale veneziana era ben radicata e storicamente affermata da secoli e non dipendeva soltanto dal turismo, ma negli anni tra seicento e settecento questo divenne sempre più importante.
Venezia era una delle grandi capitali della musica continentale, in particolare contendeva alla Napoli dei Nicola Porpora e Leonardo Vinci il ruolo di maggior protagonista della musica barocca e dell'opera all’italiana.
Alla fine del Settecento a Venezia erano attivi sette teatri, due destinati alle rappresentazioni in prosa, qui basta ricordare Carlo Goldoni, ma non era certo il solo e gli altri cinque alla musica.
La fruizione della musica era alquanto diversa da quella contemporanea, il teatro era un luogo di incontri, affari e discussioni in cui si mangiava e ci si distraeva, forse il parallelo più calzante è con un piano bar odierno o appunto le sale ristorante con spettacoli di Las Vegas. Non vi era quindi, come oggi, l'attenzione del pubblico completamente assorbita dal palco. Per questo motivo, in base alle testimonianze coeve, quindi da prendere con grano salis, il canto degli artisti doveva essere alquanto differente da quello che oggi noi attribuiamo ai cantanti barocchi. Senza contare che oggi mancano i castrati a cui si sopperisce con contralti specializzati nel repertorio del ‘600 e '700. La spettacolarizzazione e forzatura delle rappresentazioni e delle voci erano spinte all'estremo per attirare l'attenzione del pubblico. Quindi dovremmo essere piuttosto lontani dal canto felpato, elegante e melodioso di uno Philippe Jaroussky o di un Jakub Orliński, personalmente sono più convinto da un Franco Fagioli nel suo repertorio barocco napoletano o da Christophe Dumaux alle prese con Händel, per la presenza scenica e la potenza vocale. La mia comunque è solo una preferenza filologica e non artistica, la stagione orribile di sapore ottocentesco che reinterpretava il repertorio barocco in chiave romantica è passata e gli attuali spettacoli sono comunque un ottimo equilibrio tra rispetto della tradizione e la necessità di accontentare il pubblico odierno.
Lessi una descrizione d’epoca che dava l'idea di un’interpretazione piuttosto graffiante e ricca di virtuosismi e schiocchi; dove si giocava con le scale, il colore della voce ed i toni, nonché con un uso spericolato del falsetto e dei suoni profondi per sottolineare i momenti topici della scena: l’eroico, il ridicolo, il potente, lo spaventoso ecc. Doveva esistere comunque una netta differenza tra la prima, forse più vicina al modo in cui noi oggi viviamo l’opera, parte mondana compresa e le altre rappresentazioni, con queste seconde usate a mo’ di accompagnamento musicale.
✍🏻Andrea
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🔴Novità dal mondo🔴
▪️Italia 🇮🇹 Spagna 🇪🇦
Come ben sapete, le navi della missione "Global Sumud Flotilla" sono in viaggio verso Gaza.
La missione umanitaria, per chi non lo sapesse, punta a consegnare aiuti alla popolazione palestinese rompendo l'assedio israeliano sulla Striscia, ed è composta da numerose imbarcazioni con a bordo operatori e volontari provenienti da 44 Paesi, tra cui anche l'attivista svedese Greta Thunberg.
Attivisti che però rischiano di essere arrestati dagli israeliani.
Oggi il politico MS5 Giuseppe Conte, a tal riguardo, ha affermato: “il Governo dia protezione agli attivisti come fatto dalla Spagna."
E proprio la città spagnola di Barcellona, di recente, ha deciso di creare una équipe e l'11° distretto cittadino e intitolarlo "Gaza e Palestina", con 1 milione di euro che proverranno dal bilancio comunale.
Tale distretto e équipe, secondo il sindaco di Barcellona Jaume Collboni, lavoreranno in progetti di ricostruzione direttamente con le autorità palestinesi di Gaza, Ramallah e Betlemme, nonché con i campi profughi palestinesi in tutto il Medio Oriente.
(Fonti: Sky tg24 , Il Fatto Quotidiano, La Gaceta de la Iberosfera)
▪️Sudan 🇸🇩
La tremenda guerra civile tra governativi e ribelli RSF prosegue senza esclusione di colpi, con feroci combattimenti in particolare nella regione del Darfur.
Però l'unica nota positiva è che sta diminuendo il numero dei sfollati interni, con oltre un milione e mezzo di sudanesi che sono potuti ritornare nelle proprie case!
In particolare sono ritornati nelle città di Khartoum e Omdurman e nelle regioni di Al-Jazirah e Sennar, che negli ultimi mesi sono state liberate e messe in sicurezza dall'esercito regolare sudanese.
(Fonti: Sudan Tribune, Sudanile, Nigrizia)
✍️ Vincenzo Tartaglia
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Come ben sapete, le navi della missione "Global Sumud Flotilla" sono in viaggio verso Gaza.
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Attivisti che però rischiano di essere arrestati dagli israeliani.
Oggi il politico MS5 Giuseppe Conte, a tal riguardo, ha affermato: “il Governo dia protezione agli attivisti come fatto dalla Spagna."
E proprio la città spagnola di Barcellona, di recente, ha deciso di creare una équipe e l'11° distretto cittadino e intitolarlo "Gaza e Palestina", con 1 milione di euro che proverranno dal bilancio comunale.
Tale distretto e équipe, secondo il sindaco di Barcellona Jaume Collboni, lavoreranno in progetti di ricostruzione direttamente con le autorità palestinesi di Gaza, Ramallah e Betlemme, nonché con i campi profughi palestinesi in tutto il Medio Oriente.
(Fonti: Sky tg24 , Il Fatto Quotidiano, La Gaceta de la Iberosfera)
▪️Sudan 🇸🇩
La tremenda guerra civile tra governativi e ribelli RSF prosegue senza esclusione di colpi, con feroci combattimenti in particolare nella regione del Darfur.
Però l'unica nota positiva è che sta diminuendo il numero dei sfollati interni, con oltre un milione e mezzo di sudanesi che sono potuti ritornare nelle proprie case!
In particolare sono ritornati nelle città di Khartoum e Omdurman e nelle regioni di Al-Jazirah e Sennar, che negli ultimi mesi sono state liberate e messe in sicurezza dall'esercito regolare sudanese.
(Fonti: Sudan Tribune, Sudanile, Nigrizia)
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