🎙Frontezero | Canale Ufficiale
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Voci dal mondo e geopolitica. Qui pubblicheremo contenuti, interviste doppiate, dietro le quinte e tanto altro...
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🔴 NUOVO VIDEO

In giorni segnati da nuovi, pesanti bombardamenti su Russia e Ucraina, dal crescente allarme per la tenuta delle difese di Kiev e da una situazione ancora estremamente tesa nel Golfo Persico, torniamo a ospitare su Frontezero un personaggio che mancava da diverso tempo: Douglas Macgregor.

Colonnello in congedo dell’Esercito statunitense, veterano della Guerra del Golfo ed ex consigliere del Pentagono, Macgregor è oggi uno degli analisti militari americani più critici verso la politica estera di Washington.

In questa intervista rilasciata al canale di Glenn Diesen, offre una lettura ad ampio raggio dei principali fronti di crisi: la possibile evoluzione della guerra in Ucraina, il confronto con la Russia, le tensioni con l’Iran e le difficoltà di un Occidente impegnato contemporaneamente su troppi scenari.

Secondo il Colonnello Macgregor, il mese di settembre potrebbe segnare un passaggio decisivo.

🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/GwByJQRZ8Es
👍16❤2
Il debito non è soltanto una questione economica.
È uno degli strumenti attraverso cui il potere ha plasmato la storia.


Dalle cancellazioni dei debiti nell’antica Mesopotamia alle Crociate, dalla nascita delle banche internazionali al finanziamento delle guerre moderne: per millenni, il rapporto tra sovrani, creditori e popolazioni ha determinato l’ascesa e il declino di intere civiltà.

Nel nuovo video, l’economista Michael Hudson ricostruisce questa lunga traiettoria e mostra come il debito pubblico sia cresciuto insieme agli Stati impegnati a finanziare guerre sempre più costose. Un meccanismo che ha progressivamente trasferito potere ai creditori, trasformando la politica, la democrazia e l’economia dell’Occidente.

Dalla Chiesa romana a Wall Street, fino alla finanziarizzazione contemporanea, Hudson individua una continuità storica sorprendente: quando il debito diventa permanente, anche il potere dei creditori tende a diventarlo.

Un’intervista densa e affascinante, che attraversa migliaia di anni di storia per comprendere le radici profonde della crisi occidentale.

🎥 Guarda il nuovo video di Frontezero:
https://youtu.be/aM3NBHEVgsM
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🇷🇺 PUTIN: «KIEV HA APERTO IL VASO DI PANDORA»

Il 22 agosto, al Cremlino, Vladimir Putin ha risposto alle domande del giornalista Pavel Zarubin in un passaggio particolarmente delicato della guerra.
Gli attacchi contro Kiev e i porti ucraini, la risposta di Mosca, l’andamento del fronte e i contatti diplomatici che continuano lontano dalle dichiarazioni pubbliche: Putin ricostruisce la nuova fase dello scontro e chiarisce quali condizioni potrebbero ancora aprire uno spazio per i negoziati.

L’intervista integrale è ora disponibile con la nostra traduzione in italiano.

🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/hVUV_OViwxw
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🔴 Mearsheimer: «Se l’Iran affonda, trascina tutti con sé»

Washington prepara una nuova offensiva economica per isolare Teheran e costringerla alla resa. Ma la strategia della “massima pressione” potrebbe scontrarsi con la resistenza di Cina, Russia e Turchia — e provocare una rappresaglia capace di travolgere l’intero Golfo.

John Mearsheimer analizza la morsa costruita dagli Stati Uniti, i limiti del potere americano e il pericolo di spingere una potenza avversaria sull’orlo del precipizio.

La pressione è massima. E con essa cresce il rischio di perdere il controllo.

🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/Q_rlkwAemoY
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🇺🇦 Ucraina: armi insufficienti, carenza di uomini e un fronte sempre più sotto pressione

Nel suo nuovo aggiornamento, Alexander Mercouris analizza una fase particolarmente delicata del conflitto: Kiev continua a chiedere finanziamenti e sistemi Patriot, mentre le scorte occidentali si assottigliano e la Russia mantiene l’iniziativa in diversi settori del fronte, da Dobropillia a Orikhiv.

A questo quadro si aggiunge la crescente difficoltà dell’esercito ucraino nel reperire nuovi uomini. Il generale Keith Kellogg, già inviato speciale statunitense per l’Ucraina, si è detto favorevole alla mobilitazione femminile, sostenendo che le donne «combattono non peggio degli uomini». La Verkhovna Rada ha però precisato che non esistono progetti o discussioni ufficiali sulla coscrizione obbligatoria delle donne, il cui servizio resta volontario.

Mercouris mette così a confronto le dichiarazioni occidentali su un’Ucraina ancora in grado di vincere con le richieste di nuove armi, nuovi fondi e nuove reclute che arrivano da Kiev.

🎥 «Kiev sta vincendo? Allora perché arruolare le donne?»

https://youtu.be/CVhXcWHtjXc
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«Se c’è mai stato un momento in cui la Russia avrebbe potuto abbandonare l’Iran, quel momento è passato da molto tempo.»
— Laith Marouf

Il 25 agosto il direttore della CIA John Ratcliffe è arrivato a Mosca per una rara missione riservata. Il contenuto dei colloqui rimane in gran parte segreto, ma secondo diverse ricostruzioni tra i dossier affrontati figuravano l’Iran, le nuove sanzioni statunitensi e le tensioni con la NATO.

Laith Marouf analizza il tentativo di Washington di esercitare pressione sulla Russia, la guerra economica contro Teheran e la possibile risposta dell’Iran e dell’Asse della Resistenza.

▶️ CIA a Mosca, Marouf: «La Russia non abbandonerà l’Iran»
📽 Guarda il video: https://youtu.be/eA8Pr3hLKbo
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«Mi ascoltate quando parlo?»

Mosca, 27 agosto 2026
Durante il consueto briefing ufficiale del Ministero degli Esteri russo, un giornalista di ITV News interviene sulle dichiarazioni di Maria Zakharova seguite alla visita a Kiev del primo ministro britannico Andy Burnham.
La domanda è diretta: Mosca è pronta a colpire il territorio del Regno Unito? Esiste già un elenco di obiettivi?

Zakharova contesta duramente la premessa, accusando i media britannici di trasformare le sue parole sugli Storm Shadow, sugli stabilimenti produttivi e sugli obiettivi militari in una minaccia indiscriminata contro i cittadini britannici.
Il confronto si allarga così al sostegno di Londra a Kiev e al crescente coinvolgimento britannico nella guerra in Ucraina.

🎥 Ecco il video per voi:
https://youtu.be/2IXAV8JAyAI
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«Israele ha ottenuto ciò che voleva»

In questa analisi del 26 agosto 2026, Patrick Henningsen esamina la trasformazione della Siria dopo la caduta di Assad e l’ascesa al potere di Ahmed al‑Sharaa.

Dal ruolo della Turchia all’espansione israeliana nel Golan e nel Libano meridionale, Henningsen ricostruisce una strategia che non riguarderebbe soltanto il controllo di nuovi territori, ma anche la neutralizzazione politica e militare dei Paesi vicini.

Henningsen affronta anche la visita riservata del direttore della CIA a Mosca e le sue possibili implicazioni per i rapporti tra Stati Uniti e Russia.

🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/1hqZmdY86h4
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🌍 «La SCO si è trasformata in uno dei centri autonomi e influenti del mondo multipolare in formazione.»

Oggi, durante il vertice della SCO a Biškek, Vladimir Putin ha delineato il ruolo crescente dell’Organizzazione negli equilibri internazionali.

🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/ZkTHfDXLXEo
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🔴 PUTIN SUL DRONE DI LIPSIA: «DOVE SONO LE PROVE?»

Al termine del vertice SCO di Biškek, Vladimir Putin respinge le accuse tedesche sul presunto drone russo con esplosivo a Lipsia e collega la posizione di Berlino alle difficoltà politiche ed economiche interne della Germania.

Nella conferenza affronta anche l’andamento delle operazioni in Ucraina, l’accerchiamento annunciato di reparti ucraini, i rapporti con gli Stati Uniti e i contatti tra i servizi di intelligence, le minacce di Zelensky all’aviazione civile russa, l’accordo sul grano, i rapporti con Armenia e CSTO, la base di Gyumri e le tensioni con Gran Bretagna e Giappone.

🎥 Il video con traduzione integrale in italiano:
https://youtu.be/cXdA2LNLZmI
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🟡 Che cosa resterà dell’Ucraina dopo la guerra, e chi potrà guidarla dopo Zelensky?

In questa intervista Nicolai Petro interpreta il conflitto anche come uno scontro tra due progetti di costruzione nazionale: quello sostenuto dall’Occidente e quello promosso dalla Russia. Al centro della sua analisi ci sono le divisioni linguistiche, religiose e culturali del Paese, le promesse occidentali, l’assenza di un successore credibile a Zelensky e la possibile resa dei conti politica al termine dei combattimenti.

Petro affronta inoltre la nascita dell’ordine multipolare, il ruolo dei BRICS e la competizione tra differenti modelli di civiltà, sostenendo che una vittoria sul campo non sia sufficiente a produrre una pace duratura.

Nicolai N. Petro è professore di Scienze politiche all’Università del Rhode Island. Tra il 1989 e il 1990 fu assistente speciale per la politica relativa all’Unione Sovietica presso il Dipartimento di Stato americano. Studioso della politica russa e ucraina, è autore del volume The Tragedy of Ukraine.

🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/6QSFnfsRDfs
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🟡 IL GIALLO DI LIPSIA

Un drone carico di esplosivo viene trovato accanto a un aereo cargo ucraino nell’aeroporto di Lipsia/Halle.

Berlino accusa Mosca, la Russia respinge ogni responsabilità.

Intanto Zelensky avverte le compagnie aeree: «I cieli sopra la Russia sono per i droni, non per l’aviazione civile».

Intervenendo al MOAT di George Galloway, il giornalista irlandese Chay Bowes analizza le contraddizioni del caso, le minacce ai voli civili e il rischio che l’Europa trascini la Russia verso uno scontro diretto.

🎥 Video doppiato in italiano:
https://youtu.be/tERzIGbq6M8
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🇩🇪 GERMANIA, IL DOPO-TERREMOTO AFD
L’analisi di Max Otte, rilasciata ieri sul canale di Glenn Diesen mentre arrivavano le prime proiezioni, acquista ancora più peso alla luce dei risultati definitivi: l’AfD ha conquistato il 43,8% e 39 seggi su 83, mentre la CDU del cancelliere Friedrich Merz è crollata al 17,2%.

Oggi Merz ha ammesso che il voto ha cambiato non soltanto la Sassonia-Anhalt, ma l’intera Germania. Ora la battaglia si sposta sulla formazione del governo: il BSW di Sahra Wagenknecht, entrato con il 5,3%, rifiuta il cordone sanitario contro l’AfD e potrebbe risultare decisivo, anche se la soluzione politica resta ancora aperta.

In questo scenario, Otte analizza le ragioni dell’avanzata dell’AfD, il peso dell’economia e della pace sul voto, la repressione politica, i rapporti con la Russia e il futuro di una Germania sempre più divisa.

▶️ Guarda il video:
https://youtu.be/4LPE9Mqruj0
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GLI STATI UNITI NON CROLLERANNO DOMANI.
E LA CINA NON VERRÀ A SALVARCI.


Brian Berletic mette in guardia da due illusioni diffuse anche tra chi segue da tempo la transizione multipolare: credere che il declino americano porterà rapidamente al collasso dell’impero e aspettarsi una Cina sempre più interventista, pronta a fermare Washington in ogni teatro di crisi.

Gli Stati Uniti conservano ancora enormi strumenti militari, politici e mediatici e, proprio perché la loro finestra si sta chiudendo, possono diventare ancora più pericolosi. La prudenza di Cina, Russia e Iran non sarebbe invece debolezza o passività, ma il tentativo di proteggere ciò che stanno costruendo, guadagnare tempo ed evitare uno scontro diretto potenzialmente nucleare.

Un’analisi lucida, lontana sia dal catastrofismo sia dal facile trionfalismo.

🎥 https://youtu.be/981AiXyB6tY
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🌫 NEBBIA DI GUERRA

Che cosa sta accadendo realmente sul fronte ucraino, al di là della propaganda e delle ricostruzioni ufficiali?

Intervistato da Glenn Diesen, l’ex ufficiale dell’Esercito statunitense Stanislav Krapivnik analizza la guerra d’attrito, la pressione sulla logistica ucraina, il ruolo dei droni e le ragioni per cui Mosca non intende accettare un semplice cessate il fuoco.

Nella conversazione si affrontano anche la missione di Witkoff e Kushner, la visita del direttore della CIA Ratcliffe e la bolla informativa che, secondo Krapivnik, condiziona le decisioni politiche occidentali.

Un’analisi cruda, che dimostra ancora una volta la distanza fra ciò che viene raccontato dai nostri media e la realtà percepita dai russi.

🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/_aZ1_GG64A4
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🔴 TRUMP CERCA LA PACE O VUOLE CONTROLLARE IL CROLLO?

Per Scott Ritter, la nuova iniziativa diplomatica americana non nasce da un cambiamento strategico, ma dalla necessità di governare una situazione che Washington non sarebbe più in grado di fermare.

Che cosa accadrebbe all’Europa e alla NATO se crollasse l’Ucraina?
Perché il compromesso discusso ad Anchorage potrebbe essere stato l’ultima vera occasione per salvare l’attuale ordine europeo?
E in che modo una vittoria russa potrebbe, paradossalmente, aprire la strada a quella che Ritter definisce una «bellissima pace»?

Un’analisi durissima sulla strategia americana, sulla solidità interna della Russia e sul futuro politico dell’Europa.

⚠️ Ritter utilizza in alcuni passaggi espressioni particolarmente forti, riportate integralmente per non alterare il pensiero dell’intervistato.

▶️ Guarda il video:
https://youtu.be/dTpHYiVjRxc
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🇷🇺🇪🇺 Chi minaccia davvero l’Europa?
Una domanda sul voto tedesco diventa una riflessione sulla direzione presa dall’Europa.

Da Nuova Delhi, l’11 settembre, Putin collega l’espansione della NATO, le scelte sul gas e la crescente distanza tra cittadini e classi dirigenti europee.

Tra i passaggi più significativi, il ricordo di Helmut Kohl e della sua idea di un’Europa capace di costruire il proprio futuro insieme alla Russia. Poi l’avvertimento sull’ipotesi di inviare truppe europee in Ucraina: «Questo significa guerra con la Russia».

▶️ L’intervento in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/6ye9F5yLlcQ
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Quanto pesa davvero lo Yemen negli equilibri del Medio Oriente?

L’avanzata degli Houthi lungo la costa del Mar Rosso e il rafforzamento delle loro posizioni a Bab el-Mandeb stanno aumentando la pressione sull’Arabia Saudita. I nuovi attacchi e il rinvio dell’incontro tra Iran e paesi del Golfo aggiungono tensione a una crisi che coinvolge rotte commerciali ed esportazioni petrolifere.

Nel video che pubblichiamo oggi, Mohammad Marandi, intervistato l’11 settembre da Sabby Sabs, propone una chiave di lettura che va oltre missili e territori conquistati: il prestigio acquisito da Ansar Allah attraverso il sostegno a Gaza e il suo possibile effetto sul morale delle forze avversarie.

Perché denaro e superiorità negli armamenti non sono bastati a impedire l’avanzata? E quanto può diventare vulnerabile una potenza petrolifera quando vengono minacciate le sue vie d’esportazione?

▶️ Guardate il video e fateci sapere cosa ne pensate:
https://youtu.be/wazbyGB3tNM
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🔴 Dalle guerre all’intelligenza artificiale: l’analisi di Jeffrey Sachs

I rincari dei carburanti, la guerra in Medio Oriente e le responsabilità di Trump e Netanyahu: sono questi i temi da cui parte Jeffrey Sachs nell’intervista del 14 settembre. Nella seconda parte, l’attenzione si sposta sull’intelligenza artificiale e sulla capacità della politica di comprenderne e gestirne i rischi.

Un tema reso ancora più urgente dal recente appello di Dario Amodei, alla guida di Anthropic, a rallentare lo sviluppo dei sistemi di IA più avanzati per dedicare più tempo alla sicurezza e ai controlli indipendenti. Una proposta che ha ricevuto il sostegno di Sam Altman ed Elon Musk.

Buona visione!

▶️ Guarda l’intervista:
https://youtu.be/dxnNVd4hEZI
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🔴 Dallo Yemen alla Russia: il mondo che non si piega

Quanto vale la superiorità militare quando non si comprende chi si ha di fronte?

È uno dei fili conduttori dell’analisi di Jackson Hinkle: perché avversari considerati più deboli continuano a mettere in difficoltà potenze molto più ricche? E quanto pesano legami tribali, identità e motivazioni che spesso restano fuori dai calcoli strategici?

Nell’intervista a George Galloway del 14 settembre, Hinkle collega l’avanzata di Ansar Allah nello Yemen, le difficoltà dell’Arabia Saudita e il confronto tra Russia e Occidente.

🎙 Il video integrale doppiato in italiano:
https://youtu.be/Y-un6nm7wSA
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Scott Ritter | Le fragilità del potere

Arsenali, ricchezza petrolifera e alleanze sono strumenti di potere. La loro efficacia, però, si misura quando gli equilibri vengono messi alla prova.

Nel suo intervento del 16 settembre da George Galloway, Scott Ritter esamina le tensioni nel Mar Rosso e nel Golfo, per poi spostare lo sguardo sull’Ucraina e sui rapporti tra Washington e Mosca.

▶️ https://youtu.be/GnnEO4V0RaE
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