🎬 NUOVO VIDEO IN ANTEPRIMA
Il video di oggi ha richiesto più tempo del previsto ed è stato ultimato soltanto in tarda serata. Anziché rimandarne la pubblicazione, abbiamo deciso di renderlo subito disponibile in anteprima e senza pubblicità a chi sostiene Frontezero:
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È anche un modo per ringraziare gli abbonati YouTube e cominciare a valorizzare maggiormente il loro sostegno.
In questa intervista a tutto tondo, Sergej Lavrov racconta la Russia e se stesso. Il ministro degli Esteri affronta il conflitto in Ucraina, il confronto con l’Occidente, i BRICS e il futuro dell’ordine internazionale, ma ripercorre anche la propria infanzia, la famiglia, gli anni al MGIMO, la passione per il rafting e la musica, fino al suo rapporto con la fede e con l’identità russa.
Il video diventerà pubblico per tutti venerdì 31 luglio alle ore 16:00.
🔴 Patreon:
https://www.patreon.com/Frontezero/posts/lavrov-la-russia-165200133
🔵 YouTube:
https://youtu.be/cd-UWmB6nyo
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Lavrov: «La Russia è la vita» | Intervista integrale | Frontezero
In questa lunga intervista del 29 luglio 2026, Sergej Lavrov racconta la Russia e, allo stesso tempo, racconta se stesso. Il ministro degli
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🇩🇪🇷🇺 Germania e Russia: il legame spezzato
È online il nuovo video di Frontezero con Hauke Ritz, autore del libro Perché l’Occidente odia la Russia.
In questa intervista l'autore affronta le origini della russofobia occidentale, il rapporto storico tra Germania e Russia e la trasformazione culturale dell’Europa dopo la Guerra fredda.
Ritz analizza come un legame costruito in secoli di storia, scambi culturali e vicinanza tra due popoli sia arrivato oggi a una profonda frattura, soffermandosi sul ruolo della politica, della cultura e della geopolitica.
Vi auguriamo buona visione.
▶️ Guarda il video:
https://youtu.be/spPRojeTf2k
Se volete sostenere il lavoro di traduzione e diffusione di Frontezero:
🔹 Patreon (supporto mensile):
https://www.patreon.com/Frontezero
🔹 Buy Me a Coffee:
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🔹 Donazione PayPal:
https://l1nq.com/irarfrb
Grazie a tutti coloro che permettono al progetto di continuare a crescere.
È online il nuovo video di Frontezero con Hauke Ritz, autore del libro Perché l’Occidente odia la Russia.
In questa intervista l'autore affronta le origini della russofobia occidentale, il rapporto storico tra Germania e Russia e la trasformazione culturale dell’Europa dopo la Guerra fredda.
Ritz analizza come un legame costruito in secoli di storia, scambi culturali e vicinanza tra due popoli sia arrivato oggi a una profonda frattura, soffermandosi sul ruolo della politica, della cultura e della geopolitica.
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🔴 NUOVO VIDEO | LA STRADA PER ODESSA
Secondo Scott Ritter, il destino dell’Ucraina è ormai segnato: la Russia non fermerà la guerra prima di aver raggiunto Odessa, lasciando ciò che resterà del Paese senza accesso al Mar Nero.
Ma l’analisi si estende anche all’Iran e agli Stati Uniti: Trump minaccia nuovi attacchi, mentre Washington — sostiene Ritter — ha esaurito munizioni, credibilità e capacità di incutere timore.
Un duro passaggio sul possibile smembramento dell’Ucraina, di cui beneficerebbero anche Polonia e Romania, sulla crisi energetica globale e sul declino della potenza americana.
👉 Guarda il video:
https://youtu.be/5FxVHBNskyA
Secondo Scott Ritter, il destino dell’Ucraina è ormai segnato: la Russia non fermerà la guerra prima di aver raggiunto Odessa, lasciando ciò che resterà del Paese senza accesso al Mar Nero.
Ma l’analisi si estende anche all’Iran e agli Stati Uniti: Trump minaccia nuovi attacchi, mentre Washington — sostiene Ritter — ha esaurito munizioni, credibilità e capacità di incutere timore.
Un duro passaggio sul possibile smembramento dell’Ucraina, di cui beneficerebbero anche Polonia e Romania, sulla crisi energetica globale e sul declino della potenza americana.
👉 Guarda il video:
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YouTube
Scott Ritter: «Putin ha deciso: la guerra non finirà senza Odessa»
Scott Ritter analizza il futuro del conflitto ucraino e sostiene che la Russia non fermerà la propria avanzata prima di aver raggiunto Odessa.
Dalla possibile disgregazione dell’Ucraina alla guerra con l’Iran, l’ex ispettore ONU descrive un’America sempre…
Dalla possibile disgregazione dell’Ucraina alla guerra con l’Iran, l’ex ispettore ONU descrive un’America sempre…
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🔴 NUOVO VIDEO – NESSUNA VIA D’USCITA
«Trump ha perso la guerra. Ora l’Iran detta le condizioni».
Mohammad Marandi analizza il confronto tra Iran e Stati Uniti: il controllo dello Stretto di Hormuz, l’assenza di un vero cessate il fuoco e le condizioni poste da Teheran per qualsiasi negoziato.
Secondo Marandi, ogni nuova escalation non farà che peggiorare la posizione degli Stati Uniti.
Guarda il video completo 👇
https://youtu.be/UqVnALgDlzo
💬 Fateci sapere che cosa ne pensate e, se il video vi sembra importante, condividetelo.
«Trump ha perso la guerra. Ora l’Iran detta le condizioni».
Mohammad Marandi analizza il confronto tra Iran e Stati Uniti: il controllo dello Stretto di Hormuz, l’assenza di un vero cessate il fuoco e le condizioni poste da Teheran per qualsiasi negoziato.
Secondo Marandi, ogni nuova escalation non farà che peggiorare la posizione degli Stati Uniti.
Guarda il video completo 👇
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Marandi: «Trump ha perso la guerra. Ora l’Iran detta le condizioni»
Mohammad Marandi analizza l’attuale confronto tra Iran e Stati Uniti, sostenendo che Donald Trump non abbia più una reale via d’uscita dalla guerra. Al centro dell’intervista: il controllo dello Stretto di Hormuz, i negoziati mediati dall’Oman, l’assenza…
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🗨 «Questa è la fine.»
Lawrence Wilkerson non parla della scomparsa degli Stati Uniti come Paese, ma della fine del loro potere esteso su tutto il mondo.
In questa nuova intervista, l’ex capo di gabinetto di Colin Powell ricostruisce il declino dell’impero americano: la sovraestensione militare, l’abbandono della diplomazia, l’espansione della NATO e la sottovalutazione di Russia, Cina e Iran.
Una dura analisi che investe Trump, Biden, il complesso militare-industriale e persino il rischio di una profonda disgregazione interna degli Stati Uniti.
🎬 L’intervista tradotta e doppiata in italiano:
👉 https://youtu.be/7bLNDoZqaWw
Buona visione e, come sempre, fateci sapere che cosa ne pensate.
Lawrence Wilkerson non parla della scomparsa degli Stati Uniti come Paese, ma della fine del loro potere esteso su tutto il mondo.
In questa nuova intervista, l’ex capo di gabinetto di Colin Powell ricostruisce il declino dell’impero americano: la sovraestensione militare, l’abbandono della diplomazia, l’espansione della NATO e la sottovalutazione di Russia, Cina e Iran.
Una dura analisi che investe Trump, Biden, il complesso militare-industriale e persino il rischio di una profonda disgregazione interna degli Stati Uniti.
🎬 L’intervista tradotta e doppiata in italiano:
👉 https://youtu.be/7bLNDoZqaWw
Buona visione e, come sempre, fateci sapere che cosa ne pensate.
YouTube
Lawrence Wilkerson: «Questa è la fine dell’impero americano»
Lawrence Wilkerson analizza il declino degli Stati Uniti, il ruolo di Donald Trump e il passaggio verso un ordine mondiale multipolare segnato dall’ascesa di Russia, Cina e Iran.
Nell’intervista concessa a Glenn Diesen il 5 agosto 2026, l’ex capo di gabinetto…
Nell’intervista concessa a Glenn Diesen il 5 agosto 2026, l’ex capo di gabinetto…
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🔴 È TUTTO COLLEGATO?
Dalle sconfitte dei candidati sostenuti dall’AIPAC alle difficoltà dell’asse Trump-Netanyahu, fino a Gaza e alla crisi migratoria di Ceuta: Max Blumenthal ricostruisce interessi, pressioni e connessioni dietro alcuni dei principali fronti della crisi internazionale.
Buona visione!
👉 https://www.youtube.com/watch?v=UMnyUU9LFc0
Dalle sconfitte dei candidati sostenuti dall’AIPAC alle difficoltà dell’asse Trump-Netanyahu, fino a Gaza e alla crisi migratoria di Ceuta: Max Blumenthal ricostruisce interessi, pressioni e connessioni dietro alcuni dei principali fronti della crisi internazionale.
Buona visione!
👉 https://www.youtube.com/watch?v=UMnyUU9LFc0
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☢️ GIOCARE CON L’APOCALISSE
Il Pentagono sta elaborando una nuova strategia nucleare contro Russia e Cina, con un ruolo crescente per le armi atomiche tattiche nei conflitti regionali.
Scott Ritter analizza una dottrina fondata sull’idea più pericolosa di tutte: che una guerra nucleare possa essere limitata, controllata e persino vinta.
▶️ Guarda il video:
https://youtu.be/KQ1HMOYU2Po
Il Pentagono sta elaborando una nuova strategia nucleare contro Russia e Cina, con un ruolo crescente per le armi atomiche tattiche nei conflitti regionali.
Scott Ritter analizza una dottrina fondata sull’idea più pericolosa di tutte: che una guerra nucleare possa essere limitata, controllata e persino vinta.
▶️ Guarda il video:
https://youtu.be/KQ1HMOYU2Po
YouTube
Scott Ritter: «Gli USA si preparano alla guerra nucleare»
Il Pentagono sta valutando una nuova strategia che attribuisce maggiore importanza alle armi nucleari tattiche in un possibile conflitto regionale con Russia o Cina. Intervistato da Danny Haiphong, Scott Ritter analizza i rischi di questa dottrina, la crisi…
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🇺🇸 JEFFREY SACHS: IL CROLLO NERVOSO D'AMERICA
In questa intervista, Jeffrey Sachs analizza la crisi politica degli Stati Uniti e la crescente influenza esercitata dalla CIA, dall’apparato di sicurezza e dal complesso militare-industriale.
Dall’Iran a Gaza e all’Ucraina, l’economista americano ricostruisce le conseguenze di una politica estera sempre più aggressiva e incapace, a suo giudizio, di accettare il declino dell’egemonia statunitense.
🎥 L’intervista doppiata in italiano è disponibile qui:
👉 https://youtu.be/cvx3H_Ui5Us
In questa intervista, Jeffrey Sachs analizza la crisi politica degli Stati Uniti e la crescente influenza esercitata dalla CIA, dall’apparato di sicurezza e dal complesso militare-industriale.
Dall’Iran a Gaza e all’Ucraina, l’economista americano ricostruisce le conseguenze di una politica estera sempre più aggressiva e incapace, a suo giudizio, di accettare il declino dell’egemonia statunitense.
🎥 L’intervista doppiata in italiano è disponibile qui:
👉 https://youtu.be/cvx3H_Ui5Us
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Scusate il ritardo e l’orario insolito, ma volevamo condividere subito con voi un'analisi che, a parer nostro, merita davvero attenzione.
Per la prima volta sul canale portiamo Patrick Henningsen, che propone una lettura ampia dei nuovi equilibri in Medio Oriente: analizza la risposta dell’Iran, le capacità militari e organizzative dimostrate dai ribelli yemeniti e il progressivo arretramento strategico degli Stati Uniti nella regione.
La parte più interessante arriva però nella riflessione conclusiva: Israele è ancora uno strumento dell’impero americano oppure è ormai in grado di orientare direttamente la politica estera e militare di Washington? Henningsen affronta apertamente questo rapporto di potere, ricostruendone i costi economici, politici e strategici per gli stessi Stati Uniti.
È un argomento che divide molti analisti, sul quale esistono interpretazioni e posizioni profondamente diverse. Quella di Henningsen è un’analisi articolata e ricca di spunti, che vale la pena ascoltare fino alla fine.
Come sempre aspettiamo le vostre riflessioni.
Buona visione!
🎥 Guarda il video: https://youtu.be/G0ffDhjw5aI
Per la prima volta sul canale portiamo Patrick Henningsen, che propone una lettura ampia dei nuovi equilibri in Medio Oriente: analizza la risposta dell’Iran, le capacità militari e organizzative dimostrate dai ribelli yemeniti e il progressivo arretramento strategico degli Stati Uniti nella regione.
La parte più interessante arriva però nella riflessione conclusiva: Israele è ancora uno strumento dell’impero americano oppure è ormai in grado di orientare direttamente la politica estera e militare di Washington? Henningsen affronta apertamente questo rapporto di potere, ricostruendone i costi economici, politici e strategici per gli stessi Stati Uniti.
È un argomento che divide molti analisti, sul quale esistono interpretazioni e posizioni profondamente diverse. Quella di Henningsen è un’analisi articolata e ricca di spunti, che vale la pena ascoltare fino alla fine.
Come sempre aspettiamo le vostre riflessioni.
Buona visione!
🎥 Guarda il video: https://youtu.be/G0ffDhjw5aI
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Il Giappone sta accelerando una trasformazione profonda della propria politica di difesa: spesa militare verso il 2% del PIL, primi missili a lungo raggio schierati nel marzo 2026 e acquisizione di centinaia di Tomahawk statunitensi.
Parallelamente è tornata al centro del dibattito la revisione dell’articolo 9 della Costituzione pacifista. Il Partito Liberal Democratico propone di riconoscere esplicitamente le Forze di autodifesa, mentre altre forze della maggioranza chiedono l’istituzione di vere e proprie Forze di difesa nazionale. Anche i tre princìpi non nucleari sono in discussione, soprattutto quello che vieta l’ingresso di armi nucleari nel Paese; il ministro della Difesa ha invitato ad affrontare il tema «senza tabù».
È in questo contesto che Vladimir Putin, a bordo dell’incrociatore lanciamissili Varyag, interviene davanti ai vertici della Flotta del Pacifico.
Il comandante Viktor Liina presenta inoltre un quadro dei nuovi raggruppamenti strategici e militari che stanno prendendo forma nella regione Asia-Pacifico.
🎥 Buona visione!
https://youtu.be/z5xmLxCVL0M
Parallelamente è tornata al centro del dibattito la revisione dell’articolo 9 della Costituzione pacifista. Il Partito Liberal Democratico propone di riconoscere esplicitamente le Forze di autodifesa, mentre altre forze della maggioranza chiedono l’istituzione di vere e proprie Forze di difesa nazionale. Anche i tre princìpi non nucleari sono in discussione, soprattutto quello che vieta l’ingresso di armi nucleari nel Paese; il ministro della Difesa ha invitato ad affrontare il tema «senza tabù».
È in questo contesto che Vladimir Putin, a bordo dell’incrociatore lanciamissili Varyag, interviene davanti ai vertici della Flotta del Pacifico.
Il comandante Viktor Liina presenta inoltre un quadro dei nuovi raggruppamenti strategici e militari che stanno prendendo forma nella regione Asia-Pacifico.
🎥 Buona visione!
https://youtu.be/z5xmLxCVL0M
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🔥 IL FUOCO DIVAMPA
Dall’Iran all’Ucraina, passando per Yemen, Arabia Saudita, Gaza e Cisgiordania: secondo Alastair Crooke, crisi apparentemente separate stanno cominciando a convergere, mentre lo spazio per la diplomazia continua a restringersi.
Nella nuova intervista con Glenn Diesen, l’ex diplomatico britannico analizza l’irrigidimento di Iran e Russia, gli errori di calcolo occidentali e le conseguenze energetiche ed economiche di un’escalation sempre più difficile da controllare.
Un’analisi ampia e particolarmente inquietante su ciò che potrebbe attenderci nei prossimi mesi.
🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/y9wYpDlogzc
Dall’Iran all’Ucraina, passando per Yemen, Arabia Saudita, Gaza e Cisgiordania: secondo Alastair Crooke, crisi apparentemente separate stanno cominciando a convergere, mentre lo spazio per la diplomazia continua a restringersi.
Nella nuova intervista con Glenn Diesen, l’ex diplomatico britannico analizza l’irrigidimento di Iran e Russia, gli errori di calcolo occidentali e le conseguenze energetiche ed economiche di un’escalation sempre più difficile da controllare.
Un’analisi ampia e particolarmente inquietante su ciò che potrebbe attenderci nei prossimi mesi.
🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/y9wYpDlogzc
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🎥 NUOVO VIDEO
Nella nuova intervista alla VGTRK, Sergej Lavrov accusa l’Unione Europea di «pirateria», paragona il suo comportamento a quello di un “Quarto Reich” e annuncia una risposta russa contro le navi dei Paesi coinvolti. Affronta inoltre il ruolo degli Stati Uniti negli attacchi contro il territorio russo e le prospettive dei negoziati.
Nella parte finale, il ministro risponde a domande più personali sulla propria infanzia, sui nonni, sugli anni della scuola e sulle qualità che hanno segnato la sua carriera diplomatica.
▶️ https://youtu.be/cHDiv-EfrVA
Nella nuova intervista alla VGTRK, Sergej Lavrov accusa l’Unione Europea di «pirateria», paragona il suo comportamento a quello di un “Quarto Reich” e annuncia una risposta russa contro le navi dei Paesi coinvolti. Affronta inoltre il ruolo degli Stati Uniti negli attacchi contro il territorio russo e le prospettive dei negoziati.
Nella parte finale, il ministro risponde a domande più personali sulla propria infanzia, sui nonni, sugli anni della scuola e sulle qualità che hanno segnato la sua carriera diplomatica.
▶️ https://youtu.be/cHDiv-EfrVA
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Perché Putin continua a evitare una risposta diretta contro la NATO, nonostante gli attacchi condotti in profondità sul territorio russo?
Ray McGovern interpreta la prudenza del presidente russo non come debolezza, ma come una precisa scelta strategica: Mosca starebbe già prevalendo in Ucraina e non avrebbe interesse a rischiare un’escalation incontrollabile con un Trump sempre più imprevedibile.
Dalla visita alle isole Curili alle pressioni dei falchi russi, fino al possibile impiego dell’Oreshnik, McGovern ricostruisce i calcoli che stanno guidando il Cremlino. Nel finale arriva ad augurarsi che nessuno attenti alla vita di Putin, proprio perché lo considera una figura estremamente cauta in una fase ad altissimo rischio.
🎥 https://youtu.be/5PMba4ilpUg
Ray McGovern interpreta la prudenza del presidente russo non come debolezza, ma come una precisa scelta strategica: Mosca starebbe già prevalendo in Ucraina e non avrebbe interesse a rischiare un’escalation incontrollabile con un Trump sempre più imprevedibile.
Dalla visita alle isole Curili alle pressioni dei falchi russi, fino al possibile impiego dell’Oreshnik, McGovern ricostruisce i calcoli che stanno guidando il Cremlino. Nel finale arriva ad augurarsi che nessuno attenti alla vita di Putin, proprio perché lo considera una figura estremamente cauta in una fase ad altissimo rischio.
🎥 https://youtu.be/5PMba4ilpUg
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🇷🇺 Mosca, 17 agosto 2026. Durante la conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri del Ghana, Sergej Lavrov risponde alle domande dei giornalisti sui principali dossier internazionali.
Il passaggio centrale riguarda la protesta di Tokyo per la visita di Vladimir Putin sull’isola di Iturup. Lavrov accusa il governo giapponese di aver «oltrepassato i limiti della decenza», richiama l’articolo 107 della Carta delle Nazioni Unite e collega la disputa territoriale al riarmo del Giappone e alla sua crescente proiezione militare.
Un intervento nel quale l’esperienza diplomatica di Lavrov emerge attraverso il costante intreccio tra storia, diritto internazionale e rapporti di forza contemporanei.
Nella prima parte si parla anche del Sahel, dell’Africa Corps e delle accuse rivolte da Mosca a Francia e Ucraina.
🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/2tW-R0k_zFo
Il passaggio centrale riguarda la protesta di Tokyo per la visita di Vladimir Putin sull’isola di Iturup. Lavrov accusa il governo giapponese di aver «oltrepassato i limiti della decenza», richiama l’articolo 107 della Carta delle Nazioni Unite e collega la disputa territoriale al riarmo del Giappone e alla sua crescente proiezione militare.
Un intervento nel quale l’esperienza diplomatica di Lavrov emerge attraverso il costante intreccio tra storia, diritto internazionale e rapporti di forza contemporanei.
Nella prima parte si parla anche del Sahel, dell’Africa Corps e delle accuse rivolte da Mosca a Francia e Ucraina.
🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/2tW-R0k_zFo
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🔴 NUOVO VIDEO
In giorni segnati da nuovi, pesanti bombardamenti su Russia e Ucraina, dal crescente allarme per la tenuta delle difese di Kiev e da una situazione ancora estremamente tesa nel Golfo Persico, torniamo a ospitare su Frontezero un personaggio che mancava da diverso tempo: Douglas Macgregor.
Colonnello in congedo dell’Esercito statunitense, veterano della Guerra del Golfo ed ex consigliere del Pentagono, Macgregor è oggi uno degli analisti militari americani più critici verso la politica estera di Washington.
In questa intervista rilasciata al canale di Glenn Diesen, offre una lettura ad ampio raggio dei principali fronti di crisi: la possibile evoluzione della guerra in Ucraina, il confronto con la Russia, le tensioni con l’Iran e le difficoltà di un Occidente impegnato contemporaneamente su troppi scenari.
Secondo il Colonnello Macgregor, il mese di settembre potrebbe segnare un passaggio decisivo.
🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/GwByJQRZ8Es
In giorni segnati da nuovi, pesanti bombardamenti su Russia e Ucraina, dal crescente allarme per la tenuta delle difese di Kiev e da una situazione ancora estremamente tesa nel Golfo Persico, torniamo a ospitare su Frontezero un personaggio che mancava da diverso tempo: Douglas Macgregor.
Colonnello in congedo dell’Esercito statunitense, veterano della Guerra del Golfo ed ex consigliere del Pentagono, Macgregor è oggi uno degli analisti militari americani più critici verso la politica estera di Washington.
In questa intervista rilasciata al canale di Glenn Diesen, offre una lettura ad ampio raggio dei principali fronti di crisi: la possibile evoluzione della guerra in Ucraina, il confronto con la Russia, le tensioni con l’Iran e le difficoltà di un Occidente impegnato contemporaneamente su troppi scenari.
Secondo il Colonnello Macgregor, il mese di settembre potrebbe segnare un passaggio decisivo.
🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/GwByJQRZ8Es
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Il debito non è soltanto una questione economica.
È uno degli strumenti attraverso cui il potere ha plasmato la storia.
Dalle cancellazioni dei debiti nell’antica Mesopotamia alle Crociate, dalla nascita delle banche internazionali al finanziamento delle guerre moderne: per millenni, il rapporto tra sovrani, creditori e popolazioni ha determinato l’ascesa e il declino di intere civiltà.
Nel nuovo video, l’economista Michael Hudson ricostruisce questa lunga traiettoria e mostra come il debito pubblico sia cresciuto insieme agli Stati impegnati a finanziare guerre sempre più costose. Un meccanismo che ha progressivamente trasferito potere ai creditori, trasformando la politica, la democrazia e l’economia dell’Occidente.
Dalla Chiesa romana a Wall Street, fino alla finanziarizzazione contemporanea, Hudson individua una continuità storica sorprendente: quando il debito diventa permanente, anche il potere dei creditori tende a diventarlo.
Un’intervista densa e affascinante, che attraversa migliaia di anni di storia per comprendere le radici profonde della crisi occidentale.
🎥 Guarda il nuovo video di Frontezero:
https://youtu.be/aM3NBHEVgsM
È uno degli strumenti attraverso cui il potere ha plasmato la storia.
Dalle cancellazioni dei debiti nell’antica Mesopotamia alle Crociate, dalla nascita delle banche internazionali al finanziamento delle guerre moderne: per millenni, il rapporto tra sovrani, creditori e popolazioni ha determinato l’ascesa e il declino di intere civiltà.
Nel nuovo video, l’economista Michael Hudson ricostruisce questa lunga traiettoria e mostra come il debito pubblico sia cresciuto insieme agli Stati impegnati a finanziare guerre sempre più costose. Un meccanismo che ha progressivamente trasferito potere ai creditori, trasformando la politica, la democrazia e l’economia dell’Occidente.
Dalla Chiesa romana a Wall Street, fino alla finanziarizzazione contemporanea, Hudson individua una continuità storica sorprendente: quando il debito diventa permanente, anche il potere dei creditori tende a diventarlo.
Un’intervista densa e affascinante, che attraversa migliaia di anni di storia per comprendere le radici profonde della crisi occidentale.
🎥 Guarda il nuovo video di Frontezero:
https://youtu.be/aM3NBHEVgsM
👍15❤3🔥2
🇷🇺 PUTIN: «KIEV HA APERTO IL VASO DI PANDORA»
Il 22 agosto, al Cremlino, Vladimir Putin ha risposto alle domande del giornalista Pavel Zarubin in un passaggio particolarmente delicato della guerra.
Gli attacchi contro Kiev e i porti ucraini, la risposta di Mosca, l’andamento del fronte e i contatti diplomatici che continuano lontano dalle dichiarazioni pubbliche: Putin ricostruisce la nuova fase dello scontro e chiarisce quali condizioni potrebbero ancora aprire uno spazio per i negoziati.
L’intervista integrale è ora disponibile con la nostra traduzione in italiano.
🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/hVUV_OViwxw
Il 22 agosto, al Cremlino, Vladimir Putin ha risposto alle domande del giornalista Pavel Zarubin in un passaggio particolarmente delicato della guerra.
Gli attacchi contro Kiev e i porti ucraini, la risposta di Mosca, l’andamento del fronte e i contatti diplomatici che continuano lontano dalle dichiarazioni pubbliche: Putin ricostruisce la nuova fase dello scontro e chiarisce quali condizioni potrebbero ancora aprire uno spazio per i negoziati.
L’intervista integrale è ora disponibile con la nostra traduzione in italiano.
🎥 Guarda il video:
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🔴 Mearsheimer: «Se l’Iran affonda, trascina tutti con sé»
Washington prepara una nuova offensiva economica per isolare Teheran e costringerla alla resa. Ma la strategia della “massima pressione” potrebbe scontrarsi con la resistenza di Cina, Russia e Turchia — e provocare una rappresaglia capace di travolgere l’intero Golfo.
John Mearsheimer analizza la morsa costruita dagli Stati Uniti, i limiti del potere americano e il pericolo di spingere una potenza avversaria sull’orlo del precipizio.
La pressione è massima. E con essa cresce il rischio di perdere il controllo.
🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/Q_rlkwAemoY
Washington prepara una nuova offensiva economica per isolare Teheran e costringerla alla resa. Ma la strategia della “massima pressione” potrebbe scontrarsi con la resistenza di Cina, Russia e Turchia — e provocare una rappresaglia capace di travolgere l’intero Golfo.
John Mearsheimer analizza la morsa costruita dagli Stati Uniti, i limiti del potere americano e il pericolo di spingere una potenza avversaria sull’orlo del precipizio.
La pressione è massima. E con essa cresce il rischio di perdere il controllo.
🎥 Guarda il video:
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🇺🇦 Ucraina: armi insufficienti, carenza di uomini e un fronte sempre più sotto pressione
Nel suo nuovo aggiornamento, Alexander Mercouris analizza una fase particolarmente delicata del conflitto: Kiev continua a chiedere finanziamenti e sistemi Patriot, mentre le scorte occidentali si assottigliano e la Russia mantiene l’iniziativa in diversi settori del fronte, da Dobropillia a Orikhiv.
A questo quadro si aggiunge la crescente difficoltà dell’esercito ucraino nel reperire nuovi uomini. Il generale Keith Kellogg, già inviato speciale statunitense per l’Ucraina, si è detto favorevole alla mobilitazione femminile, sostenendo che le donne «combattono non peggio degli uomini». La Verkhovna Rada ha però precisato che non esistono progetti o discussioni ufficiali sulla coscrizione obbligatoria delle donne, il cui servizio resta volontario.
Mercouris mette così a confronto le dichiarazioni occidentali su un’Ucraina ancora in grado di vincere con le richieste di nuove armi, nuovi fondi e nuove reclute che arrivano da Kiev.
🎥 «Kiev sta vincendo? Allora perché arruolare le donne?»
https://youtu.be/CVhXcWHtjXc
Nel suo nuovo aggiornamento, Alexander Mercouris analizza una fase particolarmente delicata del conflitto: Kiev continua a chiedere finanziamenti e sistemi Patriot, mentre le scorte occidentali si assottigliano e la Russia mantiene l’iniziativa in diversi settori del fronte, da Dobropillia a Orikhiv.
A questo quadro si aggiunge la crescente difficoltà dell’esercito ucraino nel reperire nuovi uomini. Il generale Keith Kellogg, già inviato speciale statunitense per l’Ucraina, si è detto favorevole alla mobilitazione femminile, sostenendo che le donne «combattono non peggio degli uomini». La Verkhovna Rada ha però precisato che non esistono progetti o discussioni ufficiali sulla coscrizione obbligatoria delle donne, il cui servizio resta volontario.
Mercouris mette così a confronto le dichiarazioni occidentali su un’Ucraina ancora in grado di vincere con le richieste di nuove armi, nuovi fondi e nuove reclute che arrivano da Kiev.
🎥 «Kiev sta vincendo? Allora perché arruolare le donne?»
https://youtu.be/CVhXcWHtjXc
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«Se c’è mai stato un momento in cui la Russia avrebbe potuto abbandonare l’Iran, quel momento è passato da molto tempo.»
— Laith Marouf
Il 25 agosto il direttore della CIA John Ratcliffe è arrivato a Mosca per una rara missione riservata. Il contenuto dei colloqui rimane in gran parte segreto, ma secondo diverse ricostruzioni tra i dossier affrontati figuravano l’Iran, le nuove sanzioni statunitensi e le tensioni con la NATO.
Laith Marouf analizza il tentativo di Washington di esercitare pressione sulla Russia, la guerra economica contro Teheran e la possibile risposta dell’Iran e dell’Asse della Resistenza.
▶️ CIA a Mosca, Marouf: «La Russia non abbandonerà l’Iran»
📽 Guarda il video: https://youtu.be/eA8Pr3hLKbo
— Laith Marouf
Il 25 agosto il direttore della CIA John Ratcliffe è arrivato a Mosca per una rara missione riservata. Il contenuto dei colloqui rimane in gran parte segreto, ma secondo diverse ricostruzioni tra i dossier affrontati figuravano l’Iran, le nuove sanzioni statunitensi e le tensioni con la NATO.
Laith Marouf analizza il tentativo di Washington di esercitare pressione sulla Russia, la guerra economica contro Teheran e la possibile risposta dell’Iran e dell’Asse della Resistenza.
▶️ CIA a Mosca, Marouf: «La Russia non abbandonerà l’Iran»
📽 Guarda il video: https://youtu.be/eA8Pr3hLKbo
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«Mi ascoltate quando parlo?»
Mosca, 27 agosto 2026
Durante il consueto briefing ufficiale del Ministero degli Esteri russo, un giornalista di ITV News interviene sulle dichiarazioni di Maria Zakharova seguite alla visita a Kiev del primo ministro britannico Andy Burnham.
La domanda è diretta: Mosca è pronta a colpire il territorio del Regno Unito? Esiste già un elenco di obiettivi?
Zakharova contesta duramente la premessa, accusando i media britannici di trasformare le sue parole sugli Storm Shadow, sugli stabilimenti produttivi e sugli obiettivi militari in una minaccia indiscriminata contro i cittadini britannici.
Il confronto si allarga così al sostegno di Londra a Kiev e al crescente coinvolgimento britannico nella guerra in Ucraina.
🎥 Ecco il video per voi:
https://youtu.be/2IXAV8JAyAI
Mosca, 27 agosto 2026
Durante il consueto briefing ufficiale del Ministero degli Esteri russo, un giornalista di ITV News interviene sulle dichiarazioni di Maria Zakharova seguite alla visita a Kiev del primo ministro britannico Andy Burnham.
La domanda è diretta: Mosca è pronta a colpire il territorio del Regno Unito? Esiste già un elenco di obiettivi?
Zakharova contesta duramente la premessa, accusando i media britannici di trasformare le sue parole sugli Storm Shadow, sugli stabilimenti produttivi e sugli obiettivi militari in una minaccia indiscriminata contro i cittadini britannici.
Il confronto si allarga così al sostegno di Londra a Kiev e al crescente coinvolgimento britannico nella guerra in Ucraina.
🎥 Ecco il video per voi:
https://youtu.be/2IXAV8JAyAI
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