🎙Frontezero | Canale Ufficiale
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Voci dal mondo e geopolitica. Qui pubblicheremo contenuti, interviste doppiate, dietro le quinte e tanto altro...
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Questa sera vi proponiamo un documento storico: il discorso pronunciato da Vladimir Putin al Bundestag tedesco il 25 settembre 2001, integralmente tradotto e doppiato in italiano.

Per comprenderne il significato bisogna tornare al clima di quegli anni. Sono trascorsi appena dieci anni dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica, Putin è presidente della Russia da poco più di un anno e i rapporti con l’Occidente attraversano ancora una fase di apertura. Le prime fratture, però, sono già visibili: la NATO si è allargata a Est, la guerra del Kosovo ha diviso Mosca dalle capitali occidentali e si discute del futuro sistema antimissile americano.

Sono inoltre passate appena due settimane dagli attentati dell’11 settembre e la lotta al terrorismo sembra offrire a Russia, Europa e Stati Uniti un nuovo terreno di collaborazione.

È in questo passaggio storico che Putin diventa il primo presidente russo a parlare davanti al Bundestag. Pronuncia gran parte dell’intervento in tedesco, dichiara conclusa la Guerra fredda e propone una nuova architettura di sicurezza comune, immaginando un’Europa più autonoma e unita alla Russia. Allo stesso tempo, avverte che troppe decisioni continuano a essere prese senza coinvolgere Mosca.

Al termine, il Parlamento tedesco si alza in piedi per un'ovazione.

A quasi venticinque anni di distanza, mentre Russia ed Europa sembrano non essere mai state così lontane, riascoltare quelle parole significa tornare a un momento in cui la storia sembrava ancora poter prendere una direzione diversa.

🎥 Il video è qui: https://youtu.be/0pxEFWEHMxA
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🎥 NUOVO VIDEO ONLINE
Scott Ritter parte da Lindsey Graham e dalla crisi della politica americana, per poi allargare l’analisi alla guerra in Ucraina, alla tenuta della Russia e allo scontro con l’Iran.

Nel finale, uno scenario che diversi analisti iniziano ad ipotizzare: l’Iran potrebbe avanzare verso il Kuwait?

Secondo Ritter, una simile operazione cambierebbe completamente la guerra e potrebbe trasformarsi in un disastro per gli Stati Uniti.
Un’analisi che collega fronti apparentemente lontani dentro un’unica, pericolosa tempesta perfetta.

Vi auguriamo una buona visione.

👉 https://youtu.be/6tSqjgftHyo
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📍 Nuovo video pubblicato sul canale

Max Blumenthal racconta il suo viaggio in Iran in un momento di enorme tensione, tra funerali pubblici, rabbia popolare e una società che sembra entrata in una fase nuova e molto più dura nei confronti di Stati Uniti e Israele.

Ma la parte forse più significativa arriva al suo rientro negli Stati Uniti: controlli, interrogatorio, telefoni sequestrati e una vicenda che apre una domanda più ampia sulla libertà di stampa e sul prezzo del dissenso quando si toccano certi temi.

👉 https://youtu.be/-6aXVQLEmJQ
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Pubblicato su Patreon l'estratto della lunga intervista rilasciata il 19 luglio dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Javad Moghuyi, documentarista e ricercatore iraniano, per Majara-ye Jang 2.
Un racconto dall’interno dei giorni più duri della guerra: le riunioni sotto minaccia, le decisioni sul cessate il fuoco, le trattative con gli Stati Uniti, lo Stretto di Hormuz e il calcolo politico e militare dietro la fine delle ostilità.
Un documento raro per comprendere il conflitto dalla prospettiva di chi si trovava al centro degli eventi.

👉 https://www.patreon.com/Frontezero/posts/tutti-i-della-il-164654807
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Le armi all’Ucraina restano uno dei nodi centrali di ogni possibile negoziato. Il 23 luglio Marco Rubio conferma che la politica statunitense non cambia.
Il giorno successivo Sergej Lavrov replica, collegando il sostegno militare occidentale allo stallo diplomatico.


🎥 Guarda il video: https://youtu.be/93E24XxTK1A
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Nuovo video su Frontezero.

Chay Bowes interviene sulla crisi politica che attraversa l’Ucraina in questi giorni: rimpasto ai vertici, tensioni interne a Kiev, ruolo degli sponsor occidentali e potere reale dell’élite che guida il Paese nel pieno della guerra.

Buona visione!

👉 https://youtu.be/5ich4fubQlA
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È online il nuovo video di Frontezero con l’analisi di Alexander Mercouris, conduttore di The Duran.

Gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina: l’avanzata russa sul fronte, la situazione sempre più difficile nel Donbass, le tensioni politiche a Kyiv e il possibile cambio di strategia di Mosca dopo mesi di escalation.
Mercouris analizza anche il ritorno dei contatti diplomatici tra Stati Uniti e Russia, il ruolo dell’Europa e i possibili scenari nel caso di un ulteriore deterioramento della situazione militare.

🎥 Guarda il video qui:
https://youtu.be/2LWt0tLzcsc
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Stasera vi proponiamo il discorso di Vladimir Putin, pronunciato oggi 27 luglio 2026 al Cremlino durante l’incontro con i deputati della Duma di Stato, in vista della conclusione dell’ottava legislatura.

Al centro dell’intervento, la coesione della Federazione Russa e delle sue forze politiche, la sovranità nazionale, la situazione economica e gli obiettivi strategici del Paese.
Nel video trovate anche una parte del discorso di Gennadij Zjuganov, leader del Partito Comunista della Federazione Russa.

🎥 Guarda il video:https://youtu.be/Ib0KWhnw3UY
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🔴 NUOVO VIDEO | JEFFREY SACHS
Israele non sarebbe diviso tra guerra e pace, ma tra "diverse sfumature di guerrafondai". È questa la lettura di Jeffrey Sachs sulla società israeliana e sulla politica che probabilmente sopravviverà a Netanyahu.

Nell’intervista, Sachs analizza anche le minacce di Trump contro l’Iran, il progressivo esaurimento degli arsenali statunitensi e il crescente isolamento internazionale di Israele.

Buona visione!

🎥 Il video https://youtu.be/xL9Q6UcZBOI
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🎬 NUOVO VIDEO IN ANTEPRIMA
Il video di oggi ha richiesto più tempo del previsto ed è stato ultimato soltanto in tarda serata. Anziché rimandarne la pubblicazione, abbiamo deciso di renderlo subito disponibile in anteprima e senza pubblicità a chi sostiene Frontezero:

🔴 su Patreon;
🔵 su YouTube, per gli abbonati al canale che da tempo sostengono il nostro lavoro.

È anche un modo per ringraziare gli abbonati YouTube e cominciare a valorizzare maggiormente il loro sostegno.

In questa intervista a tutto tondo, Sergej Lavrov racconta la Russia e se stesso. Il ministro degli Esteri affronta il conflitto in Ucraina, il confronto con l’Occidente, i BRICS e il futuro dell’ordine internazionale, ma ripercorre anche la propria infanzia, la famiglia, gli anni al MGIMO, la passione per il rafting e la musica, fino al suo rapporto con la fede e con l’identità russa.
Il video diventerà pubblico per tutti venerdì 31 luglio alle ore 16:00.

🔴 Patreon:
https://www.patreon.com/Frontezero/posts/lavrov-la-russia-165200133
🔵 YouTube:
https://youtu.be/cd-UWmB6nyo
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🇩🇪🇷🇺 Germania e Russia: il legame spezzato
È online il nuovo video di Frontezero con Hauke Ritz, autore del libro Perché l’Occidente odia la Russia.
In questa intervista l'autore affronta le origini della russofobia occidentale, il rapporto storico tra Germania e Russia e la trasformazione culturale dell’Europa dopo la Guerra fredda.

Ritz analizza come un legame costruito in secoli di storia, scambi culturali e vicinanza tra due popoli sia arrivato oggi a una profonda frattura, soffermandosi sul ruolo della politica, della cultura e della geopolitica.

Vi auguriamo buona visione.

▶️ Guarda il video:
https://youtu.be/spPRojeTf2k

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🔴 NUOVO VIDEO | LA STRADA PER ODESSA

Secondo Scott Ritter, il destino dell’Ucraina è ormai segnato: la Russia non fermerà la guerra prima di aver raggiunto Odessa, lasciando ciò che resterà del Paese senza accesso al Mar Nero.

Ma l’analisi si estende anche all’Iran e agli Stati Uniti: Trump minaccia nuovi attacchi, mentre Washington — sostiene Ritter — ha esaurito munizioni, credibilità e capacità di incutere timore.

Un duro passaggio sul possibile smembramento dell’Ucraina, di cui beneficerebbero anche Polonia e Romania, sulla crisi energetica globale e sul declino della potenza americana.

👉 Guarda il video:
https://youtu.be/5FxVHBNskyA
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🔴 NUOVO VIDEO – NESSUNA VIA D’USCITA
«Trump ha perso la guerra. Ora l’Iran detta le condizioni».

Mohammad Marandi analizza il confronto tra Iran e Stati Uniti: il controllo dello Stretto di Hormuz, l’assenza di un vero cessate il fuoco e le condizioni poste da Teheran per qualsiasi negoziato.
Secondo Marandi, ogni nuova escalation non farà che peggiorare la posizione degli Stati Uniti.

Guarda il video completo 👇
https://youtu.be/UqVnALgDlzo

💬 Fateci sapere che cosa ne pensate e, se il video vi sembra importante, condividetelo.
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🗨 «Questa è la fine.»

Lawrence Wilkerson non parla della scomparsa degli Stati Uniti come Paese, ma della fine del loro potere esteso su tutto il mondo.
In questa nuova intervista, l’ex capo di gabinetto di Colin Powell ricostruisce il declino dell’impero americano: la sovraestensione militare, l’abbandono della diplomazia, l’espansione della NATO e la sottovalutazione di Russia, Cina e Iran.
Una dura analisi che investe Trump, Biden, il complesso militare-industriale e persino il rischio di una profonda disgregazione interna degli Stati Uniti.

🎬 L’intervista tradotta e doppiata in italiano:
👉 https://youtu.be/7bLNDoZqaWw

Buona visione e, come sempre, fateci sapere che cosa ne pensate.
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🔴 È TUTTO COLLEGATO?
Dalle sconfitte dei candidati sostenuti dall’AIPAC alle difficoltà dell’asse Trump-Netanyahu, fino a Gaza e alla crisi migratoria di Ceuta: Max Blumenthal ricostruisce interessi, pressioni e connessioni dietro alcuni dei principali fronti della crisi internazionale.

Buona visione!

👉 https://www.youtube.com/watch?v=UMnyUU9LFc0
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☢️ GIOCARE CON L’APOCALISSE

Il Pentagono sta elaborando una nuova strategia nucleare contro Russia e Cina, con un ruolo crescente per le armi atomiche tattiche nei conflitti regionali.
Scott Ritter analizza una dottrina fondata sull’idea più pericolosa di tutte: che una guerra nucleare possa essere limitata, controllata e persino vinta.

▶️ Guarda il video:
https://youtu.be/KQ1HMOYU2Po
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🇺🇸 JEFFREY SACHS: IL CROLLO NERVOSO D'AMERICA

In questa intervista, Jeffrey Sachs analizza la crisi politica degli Stati Uniti e la crescente influenza esercitata dalla CIA, dall’apparato di sicurezza e dal complesso militare-industriale.
Dall’Iran a Gaza e all’Ucraina, l’economista americano ricostruisce le conseguenze di una politica estera sempre più aggressiva e incapace, a suo giudizio, di accettare il declino dell’egemonia statunitense.

🎥 L’intervista doppiata in italiano è disponibile qui:
👉 https://youtu.be/cvx3H_Ui5Us
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Scusate il ritardo e l’orario insolito, ma volevamo condividere subito con voi un'analisi che, a parer nostro, merita davvero attenzione.

Per la prima volta sul canale portiamo Patrick Henningsen, che propone una lettura ampia dei nuovi equilibri in Medio Oriente: analizza la risposta dell’Iran, le capacità militari e organizzative dimostrate dai ribelli yemeniti e il progressivo arretramento strategico degli Stati Uniti nella regione.

La parte più interessante arriva però nella riflessione conclusiva: Israele è ancora uno strumento dell’impero americano oppure è ormai in grado di orientare direttamente la politica estera e militare di Washington? Henningsen affronta apertamente questo rapporto di potere, ricostruendone i costi economici, politici e strategici per gli stessi Stati Uniti.

È un argomento che divide molti analisti, sul quale esistono interpretazioni e posizioni profondamente diverse. Quella di Henningsen è un’analisi articolata e ricca di spunti, che vale la pena ascoltare fino alla fine.

Come sempre aspettiamo le vostre riflessioni.
Buona visione!

🎥 Guarda il video: https://youtu.be/G0ffDhjw5aI
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Il Giappone sta accelerando una trasformazione profonda della propria politica di difesa: spesa militare verso il 2% del PIL, primi missili a lungo raggio schierati nel marzo 2026 e acquisizione di centinaia di Tomahawk statunitensi.
Parallelamente è tornata al centro del dibattito la revisione dell’articolo 9 della Costituzione pacifista. Il Partito Liberal Democratico propone di riconoscere esplicitamente le Forze di autodifesa, mentre altre forze della maggioranza chiedono l’istituzione di vere e proprie Forze di difesa nazionale. Anche i tre princìpi non nucleari sono in discussione, soprattutto quello che vieta l’ingresso di armi nucleari nel Paese; il ministro della Difesa ha invitato ad affrontare il tema «senza tabù».

È in questo contesto che Vladimir Putin, a bordo dell’incrociatore lanciamissili Varyag, interviene davanti ai vertici della Flotta del Pacifico.

Il comandante Viktor Liina presenta inoltre un quadro dei nuovi raggruppamenti strategici e militari che stanno prendendo forma nella regione Asia-Pacifico.

🎥 Buona visione!
https://youtu.be/z5xmLxCVL0M
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🔥 IL FUOCO DIVAMPA
Dall’Iran all’Ucraina, passando per Yemen, Arabia Saudita, Gaza e Cisgiordania: secondo Alastair Crooke, crisi apparentemente separate stanno cominciando a convergere, mentre lo spazio per la diplomazia continua a restringersi.
Nella nuova intervista con Glenn Diesen, l’ex diplomatico britannico analizza l’irrigidimento di Iran e Russia, gli errori di calcolo occidentali e le conseguenze energetiche ed economiche di un’escalation sempre più difficile da controllare.
Un’analisi ampia e particolarmente inquietante su ciò che potrebbe attenderci nei prossimi mesi.
🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/y9wYpDlogzc
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🎥 NUOVO VIDEO
Nella nuova intervista alla VGTRK, Sergej Lavrov accusa l’Unione Europea di «pirateria», paragona il suo comportamento a quello di un “Quarto Reich” e annuncia una risposta russa contro le navi dei Paesi coinvolti. Affronta inoltre il ruolo degli Stati Uniti negli attacchi contro il territorio russo e le prospettive dei negoziati.
Nella parte finale, il ministro risponde a domande più personali sulla propria infanzia, sui nonni, sugli anni della scuola e sulle qualità che hanno segnato la sua carriera diplomatica.
▶️ https://youtu.be/cHDiv-EfrVA
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