«L’uranio del Niger ha illuminato le città d’Europa, mentre le nostre restavano al buio».
Dal palco delle Nazioni Unite, il primo ministro del Niger, Ali Mahaman Lamine Zeine, accusa Francia e Ucraina di sostenere la destabilizzazione del Sahel e un progetto di ricolonizzazione della regione.
Un intervento che porta al centro del dibattito il controllo delle risorse africane, l’eredità coloniale e il percorso della Confederazione degli Stati del Sahel (AES), che riunisce Niger, Mali e Burkina Faso nella rivendicazione della propria sovranità.
Il discorso completo tradotto in italiano su Frontezero.
▶️ https://youtu.be/XTCiMN3O7xk
Dal palco delle Nazioni Unite, il primo ministro del Niger, Ali Mahaman Lamine Zeine, accusa Francia e Ucraina di sostenere la destabilizzazione del Sahel e un progetto di ricolonizzazione della regione.
Un intervento che porta al centro del dibattito il controllo delle risorse africane, l’eredità coloniale e il percorso della Confederazione degli Stati del Sahel (AES), che riunisce Niger, Mali e Burkina Faso nella rivendicazione della propria sovranità.
Il discorso completo tradotto in italiano su Frontezero.
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Il Niger accusa Francia e Ucraina: «Vogliono ricolonizzare il Sahel»
New York, 25 settembre 2026. Il primo ministro del Niger, Ali Mahaman Lamine Zeine, interviene all’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite e accusa Francia e Ucraina di sostenere la destabilizzazione del Sahel. Al centro del discorso, il controllo dell’uranio…
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Nel nuovo video di Frontezero, le risposte di Sergej Lavrov ai giornalisti dopo la riunione del Club Valdai del 29 settembre: dai rapporti con Berlino e Washington alle prospettive del dialogo internazionale, mentre cresce il coinvolgimento europeo nel conflitto ucraino.
In chiusura, il botta e risposta con Steve Rosenberg della BBC porta il confronto sulle accuse reciproche tra Russia e Occidente, sulla guerra ibrida e sull’uso della forza.
🎥 Il video con traduzione in italiano:
https://youtu.be/xFzym6ayBEU
In chiusura, il botta e risposta con Steve Rosenberg della BBC porta il confronto sulle accuse reciproche tra Russia e Occidente, sulla guerra ibrida e sull’uso della forza.
🎥 Il video con traduzione in italiano:
https://youtu.be/xFzym6ayBEU
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Lavrov e la BBC: il confronto sulla “forza bruta”
Il 29 settembre 2026, nella regione di Mosca, Sergej Lavrov incontra i giornalisti al termine della XXIII riunione del Club Valdai.
Il ministro degli Esteri russo commenta le aperture della Germania al dialogo e i prossimi contatti con Washington sulle relazioni…
Il ministro degli Esteri russo commenta le aperture della Germania al dialogo e i prossimi contatti con Washington sulle relazioni…
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Buonasera a tutti. È online il nostro nuovo video con l’analisi di Scott Ritter, intervenuto ieri a Judging Freedom in collegamento da Kaliningrad.
Le dichiarazioni sulla possibile conquista o sul blocco dell’exclave russa e la risposta di Mosca sono il punto di partenza della sua analisi sulle tensioni tra Russia e NATO. Ritter affronta anche la guerra in Ucraina, la crisi energetica e gli sviluppi in Medio Oriente.
🎥 https://youtu.be/dAIBqo0-X80
Le dichiarazioni sulla possibile conquista o sul blocco dell’exclave russa e la risposta di Mosca sono il punto di partenza della sua analisi sulle tensioni tra Russia e NATO. Ritter affronta anche la guerra in Ucraina, la crisi energetica e gli sviluppi in Medio Oriente.
🎥 https://youtu.be/dAIBqo0-X80
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Kaliningrad, la linea rossa della Russia: l’analisi di Scott Ritter
Da Kaliningrad, Scott Ritter analizza le tensioni tra Russia e NATO e le conseguenze di un eventuale attacco all’exclave.
Esamina la guerra in Ucraina e le dichiarazioni di Keith Kellogg, Mark Rutte e Sergej Lavrov sul rischio di uno scontro in Europa.
Affronta…
Esamina la guerra in Ucraina e le dichiarazioni di Keith Kellogg, Mark Rutte e Sergej Lavrov sul rischio di uno scontro in Europa.
Affronta…
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🌍 Putin: il mondo al bivio tra guerra e nuovo ordine mondiale
Il futuro prende forma nelle decisioni di oggi. Come sottolinea Putin, l’escalation non è mai unilaterale: alle mosse provocatorie di una parte seguono le risposte dell’altra, in una spirale che si intensifica e accresce le conseguenze distruttive. E il momento in cui diventa impossibile tornare indietro può arrivare prima che se ne comprenda la gravità.
Nel suo intervento al Club Valdai del 1° ottobre 2026, a Mosca, Vladimir Putin riflette sulla responsabilità di attraversare le grandi trasformazioni del nostro tempo. Cambiano gli equilibri tra le potenze, cambiano le società, cambiano le tecnologie: crescono di pari passo le possibilità di migliorare la vita e quelle di distruggerla.
Preservare un futuro comune richiede lungimiranza, consapevolezza dei limiti e la capacità di considerare le conseguenze delle proprie scelte anche per chi verrà dopo di noi.
🎥 Su Frontezero, il discorso d'apertura completo, doppiato in italiano.
👉 https://youtu.be/qqznGsKzHIg
Il futuro prende forma nelle decisioni di oggi. Come sottolinea Putin, l’escalation non è mai unilaterale: alle mosse provocatorie di una parte seguono le risposte dell’altra, in una spirale che si intensifica e accresce le conseguenze distruttive. E il momento in cui diventa impossibile tornare indietro può arrivare prima che se ne comprenda la gravità.
Nel suo intervento al Club Valdai del 1° ottobre 2026, a Mosca, Vladimir Putin riflette sulla responsabilità di attraversare le grandi trasformazioni del nostro tempo. Cambiano gli equilibri tra le potenze, cambiano le società, cambiano le tecnologie: crescono di pari passo le possibilità di migliorare la vita e quelle di distruggerla.
Preservare un futuro comune richiede lungimiranza, consapevolezza dei limiti e la capacità di considerare le conseguenze delle proprie scelte anche per chi verrà dopo di noi.
🎥 Su Frontezero, il discorso d'apertura completo, doppiato in italiano.
👉 https://youtu.be/qqznGsKzHIg
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Putin: il mondo al bivio tra guerra e nuovo ordine mondiale | Valdai 2026
Mosca, 1° ottobre 2026: Vladimir Putin interviene al Club Valdai sul futuro dell’ordine mondiale.
Il presidente russo affronta il confronto con l’Occidente, la guerra in Ucraina e la transizione verso un mondo multipolare.
Nel discorso, i rischi dell’escalation…
Il presidente russo affronta il confronto con l’Occidente, la guerra in Ucraina e la transizione verso un mondo multipolare.
Nel discorso, i rischi dell’escalation…
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Nell’analisi a Dialogue Works del 2 ottobre, Michael Hudson avverte dei rischi per un’Europa sempre più dipendente dall’energia americana.
Secondo l’economista, gli USA restringono le alternative alle proprie forniture, anche sostenendo gli attacchi alle raffinerie russe e colpendo quelle iraniane, mentre la capacità produttiva del Golfo è compromessa.
Per l’Europa, consumare le riserve e contenere temporaneamente i prezzi non risolve la carenza di gasolio che minaccia trasporti e industria, né la crescente pressione politica di Washington.
Hudson accenna anche al rischio di un nuovo fronte con la Russia nell’Artico.
▶️ L’analisi in italiano su Frontezero: https://youtu.be/cRhKrfNiEFw
Secondo l’economista, gli USA restringono le alternative alle proprie forniture, anche sostenendo gli attacchi alle raffinerie russe e colpendo quelle iraniane, mentre la capacità produttiva del Golfo è compromessa.
Per l’Europa, consumare le riserve e contenere temporaneamente i prezzi non risolve la carenza di gasolio che minaccia trasporti e industria, né la crescente pressione politica di Washington.
Hudson accenna anche al rischio di un nuovo fronte con la Russia nell’Artico.
▶️ L’analisi in italiano su Frontezero: https://youtu.be/cRhKrfNiEFw
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Il petrolio come arma: l’Europa nella trappola USA | Michael Hudson
A Dialogue Works, il 2 ottobre 2026, Michael Hudson analizza la strategia statunitense dietro la crisi del petrolio.
Secondo l’economista, Washington restringe le alternative energetiche e contiene artificialmente i prezzi in vista delle elezioni.
La dipendenza…
Secondo l’economista, Washington restringe le alternative energetiche e contiene artificialmente i prezzi in vista delle elezioni.
La dipendenza…
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Intervenuto da Danny Haiphong il 4 ottobre, Patrick Henningsen, giornalista di 21st Century Wire ragiona sulle possibili mosse americane contro Teheran e su uno scenario meno discusso: il ruolo dell’Oman nella contesa per lo Stretto di Hormuz.
Un’analisi che si allarga allo Yemen e alle fragilità degli alleati del Golfo, distinguendo le dimostrazioni di forza dalla capacità di sostenerne le conseguenze.
▶️ Il video in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/FU1QR8ZAMQM
Un’analisi che si allarga allo Yemen e alle fragilità degli alleati del Golfo, distinguendo le dimostrazioni di forza dalla capacità di sostenerne le conseguenze.
▶️ Il video in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/FU1QR8ZAMQM
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Dal volo Flydubai all’Oman: scenari di guerra | Patrick Henningsen
Patrick Henningsen, ospite di Danny Haiphong il 4 ottobre 2026, analizza il caso Flydubai e il suo possibile uso politico nelle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran. Dall’ipotesi di un intervento americano in Oman al controllo dello Stretto di Hormuz…
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💡 L’Europa può ritrovare la ragione che ne ha plasmato la storia?
Dal Rinascimento all’Illuminismo, l’Europa ha elaborato idee di progresso, emancipazione e bene comune. Come è arrivata ad allontanarsi da questa eredità?
Il filosofo tedesco Hauke Ritz ripercorre la guerra culturale della CIA e la trasformazione della sinistra europea, interrogandosi sulle radici del declino del continente.
La sua proposta è un nuovo Illuminismo: fare luce sui meccanismi del potere, sull’influenza dei media e sulla manipolazione culturale, per recuperare la capacità di pensare il nostro futuro.
▶️ L’intervento tradotto in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/lojEvwe3-fk
Dal Rinascimento all’Illuminismo, l’Europa ha elaborato idee di progresso, emancipazione e bene comune. Come è arrivata ad allontanarsi da questa eredità?
Il filosofo tedesco Hauke Ritz ripercorre la guerra culturale della CIA e la trasformazione della sinistra europea, interrogandosi sulle radici del declino del continente.
La sua proposta è un nuovo Illuminismo: fare luce sui meccanismi del potere, sull’influenza dei media e sulla manipolazione culturale, per recuperare la capacità di pensare il nostro futuro.
▶️ L’intervento tradotto in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/lojEvwe3-fk
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Hauke Ritz: perché l’Europa ha bisogno di un nuovo Illuminismo
Il filosofo tedesco Hauke Ritz analizza il declino dell’Europa e propone un nuovo Illuminismo per recuperarne le radici culturali e il pensiero critico. Dal Rinascimento alla Guerra fredda, ripercorre il ruolo della CIA nella guerra culturale e la trasformazione…
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Questa sera ci allontaniamo un po’ dalla geopolitica e vi proponiamo un contenuto di taglio più filosofico, dedicato al dialogo e alle dinamiche che alimentano la divisione sociale.
Quando il disaccordo diventa un giudizio sulla persona, il confronto lascia spazio allo scontro e alla paura di esprimersi.
Il filosofo tedesco Michael Andrick esplora questa “prigione morale” e indica come uscirne, partendo da un principio: non dobbiamo sentirci in dovere di convertire l’altro alle nostre idee.
Ma come discutere senza diventare nemici?
▶️ https://youtu.be/igo3k_ypLvA
Quando il disaccordo diventa un giudizio sulla persona, il confronto lascia spazio allo scontro e alla paura di esprimersi.
Il filosofo tedesco Michael Andrick esplora questa “prigione morale” e indica come uscirne, partendo da un principio: non dobbiamo sentirci in dovere di convertire l’altro alle nostre idee.
Ma come discutere senza diventare nemici?
▶️ https://youtu.be/igo3k_ypLvA
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Come discutere senza diventare nemici | Michael Andrick
Come discutere senza diventare nemici? Il filosofo tedesco Michael Andrick analizza come il giudizio morale e la paura dell’esclusione alimentino la divisione sociale e limitino la libertà di espressione.
In questo intervento del 27 agosto 2026, descrive…
In questo intervento del 27 agosto 2026, descrive…
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Una nuova escalation contro l’Iran prima delle elezioni?
Anthony Aguilar, tenente colonnello in congedo delle Forze speciali statunitensi ed ex collaboratore della Gaza Humanitarian Foundation, di cui ha denunciato le operazioni a Gaza, interviene da George Galloway.
Nella sua analisi, collega il rischio di nuovi attacchi alla sopravvivenza politica di Trump e Netanyahu e prospetta una risposta iraniana devastante, mentre il conflitto nello Yemen rischia di allargare la guerra.
▶️ Il video in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/uFbHvgPy-qc
Anthony Aguilar, tenente colonnello in congedo delle Forze speciali statunitensi ed ex collaboratore della Gaza Humanitarian Foundation, di cui ha denunciato le operazioni a Gaza, interviene da George Galloway.
Nella sua analisi, collega il rischio di nuovi attacchi alla sopravvivenza politica di Trump e Netanyahu e prospetta una risposta iraniana devastante, mentre il conflitto nello Yemen rischia di allargare la guerra.
▶️ Il video in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/uFbHvgPy-qc
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Iran: nuova escalation prima del voto USA? | Aguilar
Iran: una nuova escalation prima delle elezioni? Nell’intervista a George Galloway del 7 ottobre 2026, Anthony Aguilar analizza il ridispiegamento dei bombardieri USA e il rischio di nuovi attacchi contro Teheran.
Il tenente colonnello in congedo esamina…
Il tenente colonnello in congedo esamina…
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Nel video che vi proponiamo questa sera, Max Blumenthal analizza il racconto mediatico del 7 ottobre e la direttiva Hannibal. Esamina i legami di Milstein, Huckabee e Kushner con Israele e gli ambienti sionisti, il caso Hanning in Germania e le elezioni brasiliane, tra pressioni statunitensi e ruolo delle chiese evangeliche.
▶️ https://youtu.be/A2hOJgccLBM
▶️ https://youtu.be/A2hOJgccLBM
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Scott Ritter analizza il confronto tra Russia e Occidente, dalla guerra in Ucraina alle tensioni su Kaliningrad e nell’Artico, nell’intervista ad Andrew Napolitano del 9 ottobre.
L’accordo sulle forniture di diesel russo annunciato da Donald Trump dopo il colloquio con Vladimir Putin pone una questione: Washington cerca il carburante delle raffinerie russe mentre sostiene l’Ucraina, che continua a colpirle.
Nell’intervista ad Andrew Napolitano del 9 ottobre, Scott Ritter esamina questa contraddizione, sottolineando la necessità di verificare termini e tempi delle forniture. Da qui affronta il rapporto tra interessi energetici americani, sostegno a Kiev e strategia occidentale verso Mosca.
L’analisi comprende gli attacchi alle infrastrutture ucraine e le conseguenze per l’inverno, il futuro politico di Zelensky e le tensioni su Kaliningrad e nell’Artico, anche attraverso le osservazioni raccolte durante il suo recente viaggio in Russia.
Il video è disponibile in italiano su Frontezero.
https://youtu.be/m-9AzJe-51Y
L’accordo sulle forniture di diesel russo annunciato da Donald Trump dopo il colloquio con Vladimir Putin pone una questione: Washington cerca il carburante delle raffinerie russe mentre sostiene l’Ucraina, che continua a colpirle.
Nell’intervista ad Andrew Napolitano del 9 ottobre, Scott Ritter esamina questa contraddizione, sottolineando la necessità di verificare termini e tempi delle forniture. Da qui affronta il rapporto tra interessi energetici americani, sostegno a Kiev e strategia occidentale verso Mosca.
L’analisi comprende gli attacchi alle infrastrutture ucraine e le conseguenze per l’inverno, il futuro politico di Zelensky e le tensioni su Kaliningrad e nell’Artico, anche attraverso le osservazioni raccolte durante il suo recente viaggio in Russia.
Il video è disponibile in italiano su Frontezero.
https://youtu.be/m-9AzJe-51Y
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Russia e Ucraina: quali opzioni restano all’Occidente? | Scott Ritter
Scott Ritter analizza la guerra in Ucraina e le opzioni di Stati Uniti e NATO nel confronto con la Russia, nell’intervista ad Andrew Napolitano del 9 ottobre 2026.
Al centro, gli attacchi alle infrastrutture ucraine, i rischi per Kiev durante l’inverno e…
Al centro, gli attacchi alle infrastrutture ucraine, i rischi per Kiev durante l’inverno e…
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I ponti di Kiev sul Dnepr e i rifornimenti al fronte sono al centro dell’analisi di Stanislav Krapivnik.
Senza peli sulla lingua, l’ex ufficiale dell’esercito statunitense, originario del Donbass, esamina il ritorno di Sergej Surovikin, il «generale Armageddon», già comandante delle forze russe in Siria e delle operazioni in Ucraina tra ottobre 2022 e gennaio 2023.
Spazio anche a Kaliningrad e ai rischi di escalation legati a un intervento diretto della NATO.
https://youtu.be/OJrFdfddgrQ
Senza peli sulla lingua, l’ex ufficiale dell’esercito statunitense, originario del Donbass, esamina il ritorno di Sergej Surovikin, il «generale Armageddon», già comandante delle forze russe in Siria e delle operazioni in Ucraina tra ottobre 2022 e gennaio 2023.
Spazio anche a Kaliningrad e ai rischi di escalation legati a un intervento diretto della NATO.
https://youtu.be/OJrFdfddgrQ
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Ponti di Kiev nel mirino: la strategia russa | Krapivnik
Nell’intervista a Glenn Diesen del 10 ottobre 2026, Stanislav Krapivnik analizza il ritorno del generale Sergej Surovikin e la strategia russa in Ucraina.
Senza peli sulla lingua, come suo solito, Krapivnik analizza gli attacchi ai ponti di Kiev sul Dnepr…
Senza peli sulla lingua, come suo solito, Krapivnik analizza gli attacchi ai ponti di Kiev sul Dnepr…
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Guerra permanente, Stati vicini instabili e identità ebraica anteposta alla democrazia: sono alcuni principi della nuova dottrina israeliana descritta dal generale Tamir Hayman.
Trita Parsi, vicepresidente del Quincy Institute, ne analizza le implicazioni per il Medio Oriente e per l’alleanza con gli Stati Uniti, fino alla prospettiva di recidere i legami con Washington.
https://youtu.be/EGl0IlCR9bA
Trita Parsi, vicepresidente del Quincy Institute, ne analizza le implicazioni per il Medio Oriente e per l’alleanza con gli Stati Uniti, fino alla prospettiva di recidere i legami con Washington.
https://youtu.be/EGl0IlCR9bA
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Israele: la sconcertante dottrina della guerra permanente | Trita Parsi
Nell’intervista a Glenn Diesen del 13 ottobre 2026, Trita Parsi, politologo e vicepresidente esecutivo del Quincy Institute, analizza la nuova dottrina di sicurezza israeliana descritta dal generale Tamir Hayman: guerra permanente, priorità dell’offensiva…
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