🎙Frontezero | Canale Ufficiale
1.78K subscribers
1 photo
1 video
1 file
116 links
Voci dal mondo e geopolitica. Qui pubblicheremo contenuti, interviste doppiate, dietro le quinte e tanto altro...
Download Telegram
🟡 Che cosa resterà dell’Ucraina dopo la guerra, e chi potrà guidarla dopo Zelensky?

In questa intervista Nicolai Petro interpreta il conflitto anche come uno scontro tra due progetti di costruzione nazionale: quello sostenuto dall’Occidente e quello promosso dalla Russia. Al centro della sua analisi ci sono le divisioni linguistiche, religiose e culturali del Paese, le promesse occidentali, l’assenza di un successore credibile a Zelensky e la possibile resa dei conti politica al termine dei combattimenti.

Petro affronta inoltre la nascita dell’ordine multipolare, il ruolo dei BRICS e la competizione tra differenti modelli di civiltà, sostenendo che una vittoria sul campo non sia sufficiente a produrre una pace duratura.

Nicolai N. Petro è professore di Scienze politiche all’Università del Rhode Island. Tra il 1989 e il 1990 fu assistente speciale per la politica relativa all’Unione Sovietica presso il Dipartimento di Stato americano. Studioso della politica russa e ucraina, è autore del volume The Tragedy of Ukraine.

🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/6QSFnfsRDfs
❤6👍5
🟡 IL GIALLO DI LIPSIA

Un drone carico di esplosivo viene trovato accanto a un aereo cargo ucraino nell’aeroporto di Lipsia/Halle.

Berlino accusa Mosca, la Russia respinge ogni responsabilità.

Intanto Zelensky avverte le compagnie aeree: «I cieli sopra la Russia sono per i droni, non per l’aviazione civile».

Intervenendo al MOAT di George Galloway, il giornalista irlandese Chay Bowes analizza le contraddizioni del caso, le minacce ai voli civili e il rischio che l’Europa trascini la Russia verso uno scontro diretto.

🎥 Video doppiato in italiano:
https://youtu.be/tERzIGbq6M8
👏8🥰1
🇩🇪 GERMANIA, IL DOPO-TERREMOTO AFD
L’analisi di Max Otte, rilasciata ieri sul canale di Glenn Diesen mentre arrivavano le prime proiezioni, acquista ancora più peso alla luce dei risultati definitivi: l’AfD ha conquistato il 43,8% e 39 seggi su 83, mentre la CDU del cancelliere Friedrich Merz è crollata al 17,2%.

Oggi Merz ha ammesso che il voto ha cambiato non soltanto la Sassonia-Anhalt, ma l’intera Germania. Ora la battaglia si sposta sulla formazione del governo: il BSW di Sahra Wagenknecht, entrato con il 5,3%, rifiuta il cordone sanitario contro l’AfD e potrebbe risultare decisivo, anche se la soluzione politica resta ancora aperta.

In questo scenario, Otte analizza le ragioni dell’avanzata dell’AfD, il peso dell’economia e della pace sul voto, la repressione politica, i rapporti con la Russia e il futuro di una Germania sempre più divisa.

▶️ Guarda il video:
https://youtu.be/4LPE9Mqruj0
👏7
GLI STATI UNITI NON CROLLERANNO DOMANI.
E LA CINA NON VERRÀ A SALVARCI.


Brian Berletic mette in guardia da due illusioni diffuse anche tra chi segue da tempo la transizione multipolare: credere che il declino americano porterà rapidamente al collasso dell’impero e aspettarsi una Cina sempre più interventista, pronta a fermare Washington in ogni teatro di crisi.

Gli Stati Uniti conservano ancora enormi strumenti militari, politici e mediatici e, proprio perché la loro finestra si sta chiudendo, possono diventare ancora più pericolosi. La prudenza di Cina, Russia e Iran non sarebbe invece debolezza o passività, ma il tentativo di proteggere ciò che stanno costruendo, guadagnare tempo ed evitare uno scontro diretto potenzialmente nucleare.

Un’analisi lucida, lontana sia dal catastrofismo sia dal facile trionfalismo.

🎥 https://youtu.be/981AiXyB6tY
👍13👏3
🌫 NEBBIA DI GUERRA

Che cosa sta accadendo realmente sul fronte ucraino, al di là della propaganda e delle ricostruzioni ufficiali?

Intervistato da Glenn Diesen, l’ex ufficiale dell’Esercito statunitense Stanislav Krapivnik analizza la guerra d’attrito, la pressione sulla logistica ucraina, il ruolo dei droni e le ragioni per cui Mosca non intende accettare un semplice cessate il fuoco.

Nella conversazione si affrontano anche la missione di Witkoff e Kushner, la visita del direttore della CIA Ratcliffe e la bolla informativa che, secondo Krapivnik, condiziona le decisioni politiche occidentali.

Un’analisi cruda, che dimostra ancora una volta la distanza fra ciò che viene raccontato dai nostri media e la realtà percepita dai russi.

🎥 Guarda il video:
https://youtu.be/_aZ1_GG64A4
👍19👏6
🔴 TRUMP CERCA LA PACE O VUOLE CONTROLLARE IL CROLLO?

Per Scott Ritter, la nuova iniziativa diplomatica americana non nasce da un cambiamento strategico, ma dalla necessità di governare una situazione che Washington non sarebbe più in grado di fermare.

Che cosa accadrebbe all’Europa e alla NATO se crollasse l’Ucraina?
Perché il compromesso discusso ad Anchorage potrebbe essere stato l’ultima vera occasione per salvare l’attuale ordine europeo?
E in che modo una vittoria russa potrebbe, paradossalmente, aprire la strada a quella che Ritter definisce una «bellissima pace»?

Un’analisi durissima sulla strategia americana, sulla solidità interna della Russia e sul futuro politico dell’Europa.

⚠️ Ritter utilizza in alcuni passaggi espressioni particolarmente forti, riportate integralmente per non alterare il pensiero dell’intervistato.

▶️ Guarda il video:
https://youtu.be/dTpHYiVjRxc
❤22👍5🤔1
🇷🇺🇪🇺 Chi minaccia davvero l’Europa?
Una domanda sul voto tedesco diventa una riflessione sulla direzione presa dall’Europa.

Da Nuova Delhi, l’11 settembre, Putin collega l’espansione della NATO, le scelte sul gas e la crescente distanza tra cittadini e classi dirigenti europee.

Tra i passaggi più significativi, il ricordo di Helmut Kohl e della sua idea di un’Europa capace di costruire il proprio futuro insieme alla Russia. Poi l’avvertimento sull’ipotesi di inviare truppe europee in Ucraina: «Questo significa guerra con la Russia».

▶️ L’intervento in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/6ye9F5yLlcQ
👍21
Quanto pesa davvero lo Yemen negli equilibri del Medio Oriente?

L’avanzata degli Houthi lungo la costa del Mar Rosso e il rafforzamento delle loro posizioni a Bab el-Mandeb stanno aumentando la pressione sull’Arabia Saudita. I nuovi attacchi e il rinvio dell’incontro tra Iran e paesi del Golfo aggiungono tensione a una crisi che coinvolge rotte commerciali ed esportazioni petrolifere.

Nel video che pubblichiamo oggi, Mohammad Marandi, intervistato l’11 settembre da Sabby Sabs, propone una chiave di lettura che va oltre missili e territori conquistati: il prestigio acquisito da Ansar Allah attraverso il sostegno a Gaza e il suo possibile effetto sul morale delle forze avversarie.

Perché denaro e superiorità negli armamenti non sono bastati a impedire l’avanzata? E quanto può diventare vulnerabile una potenza petrolifera quando vengono minacciate le sue vie d’esportazione?

▶️ Guardate il video e fateci sapere cosa ne pensate:
https://youtu.be/wazbyGB3tNM
❤12👏6
🔴 Dalle guerre all’intelligenza artificiale: l’analisi di Jeffrey Sachs

I rincari dei carburanti, la guerra in Medio Oriente e le responsabilità di Trump e Netanyahu: sono questi i temi da cui parte Jeffrey Sachs nell’intervista del 14 settembre. Nella seconda parte, l’attenzione si sposta sull’intelligenza artificiale e sulla capacità della politica di comprenderne e gestirne i rischi.

Un tema reso ancora più urgente dal recente appello di Dario Amodei, alla guida di Anthropic, a rallentare lo sviluppo dei sistemi di IA più avanzati per dedicare più tempo alla sicurezza e ai controlli indipendenti. Una proposta che ha ricevuto il sostegno di Sam Altman ed Elon Musk.

Buona visione!

▶️ Guarda l’intervista:
https://youtu.be/dxnNVd4hEZI
👍12
🔴 Dallo Yemen alla Russia: il mondo che non si piega

Quanto vale la superiorità militare quando non si comprende chi si ha di fronte?

È uno dei fili conduttori dell’analisi di Jackson Hinkle: perché avversari considerati più deboli continuano a mettere in difficoltà potenze molto più ricche? E quanto pesano legami tribali, identità e motivazioni che spesso restano fuori dai calcoli strategici?

Nell’intervista a George Galloway del 14 settembre, Hinkle collega l’avanzata di Ansar Allah nello Yemen, le difficoltà dell’Arabia Saudita e il confronto tra Russia e Occidente.

🎙 Il video integrale doppiato in italiano:
https://youtu.be/Y-un6nm7wSA
❤10👏9
Scott Ritter | Le fragilità del potere

Arsenali, ricchezza petrolifera e alleanze sono strumenti di potere. La loro efficacia, però, si misura quando gli equilibri vengono messi alla prova.

Nel suo intervento del 16 settembre da George Galloway, Scott Ritter esamina le tensioni nel Mar Rosso e nel Golfo, per poi spostare lo sguardo sull’Ucraina e sui rapporti tra Washington e Mosca.

▶️ https://youtu.be/GnnEO4V0RaE
👍17🔥1
IL TRAMONTO DELLE MONARCHIE

Per decenni, la protezione americana ha rappresentato un pilastro del potere delle monarchie del Golfo. Nell’analisi di Patrick Henningsen, è proprio la solidità di questa garanzia a essere messa in discussione.

Le immagini delle basi statunitensi colpite, le scelte dell’Arabia Saudita e il crescente peso dello Yemen offrono una prospettiva sul Medio Oriente che va oltre il confronto tra Washington e Teheran. Al centro dell'analisi, il futuro di un ordine regionale e delle alleanze che lo hanno sostenuto.

▶️ Guarda il video: https://youtu.be/3C-tBf5UYTQ
👏16👍3❤1
«Ho paura della guerra».

Robert Fico pronuncia queste parole davanti a studenti e docenti di Medicina, a Prešov, il 17 settembre.

L’occasione è l’apertura dell’anno accademico, ma il premier slovacco porta al centro del suo intervento il rischio di un conflitto tra NATO e Russia.

▶️ Guarda il video di Frontezero:
https://youtu.be/_9IsGA_5eLo
👍12❤7
🇷🇺 Putin: Europa, elezioni e nuovi armamenti

Nel suo intervento del 18 settembre al Cremlino, Vladimir Putin affronta le tensioni con l’Europa e la NATO, le prospettive dei negoziati sull’Ucraina e le esercitazioni nel Baltico.

Il presidente russo si sofferma anche sul significato dei valori democratici richiamati dai governi europei e sui tentativi di Kiev di interferire con le elezioni russe.

Al centro della riunione, il nuovo programma per gli armamenti: Putin presenta le priorità per lo sviluppo delle forze russe, dalle capacità nucleari ai droni, fino alle tecnologie spaziali e all’intelligenza artificiale.

🎙 Il discorso tradotto e doppiato in italiano da Frontezero.

▶️ https://youtu.be/saqbHSsWQdk
❤10👍7👌3
🇮🇷🇺🇸 Iran-USA, il rischio di una guerra più ampia. L’avvertimento di Marandi

Le nuove minacce di Trump all’ONU si accompagnano a dichiarazioni sulla possibilità di un accordo. Teheran, intanto, lega la riapertura dello Stretto di Hormuz alla riduzione della pressione militare e alla revoca del blocco statunitense sui propri porti.
Gli scontri tra Arabia Saudita e Houthi aggiungono un ulteriore fronte alla crisi, mentre dall’Iran arrivano avvertimenti sulle conseguenze di una nuova escalation.

Nell’analisi del 20 settembre sul canale di Glenn Diesen, Mohammad Marandi esamina le scelte di Washington, la possibile risposta iraniana, le vulnerabilità del Golfo, le forniture energetiche e le ripercussioni che un conflitto più ampio potrebbe avere anche sull’Europa.

L’intervento di Marandi, tradotto e doppiato in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/0g4M2lBOUgE
👏12❤1
Lavrov: le accuse all’Occidente sulla guerra dell’informazione

Mosca, 22 settembre 2026. Intervenendo al IV Forum internazionale «Dialogo sui fake», Sergej Lavrov affronta il ruolo dell’informazione nel confronto tra Russia e Occidente e accusa governi e media occidentali di utilizzare notizie false per giustificare sanzioni e pressioni diplomatiche.

Dalla celebre provetta di Colin Powell al caso Buča, il ministro degli Esteri russo ripercorre alcuni degli episodi al centro delle controversie internazionali, le richieste rivolte da Mosca alle Nazioni Unite e il confronto con il segretario generale António Guterres, ormai prossimo a lasciare l'incarico.

▶️ Il discorso tradotto in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/y7WOXwQL0To
👏14👍4
🇮🇷 Pezeshkian all’ONU: la forza di un popolo

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian prende la parola all’Assemblea generale delle Nazioni Unite dopo le dichiarazioni di Donald Trump.

Esordisce mettendo da parte il testo preparato e mostrando le fotografie dei bambini uccisi nei bombardamenti.

È l’inizio di un intervento straordinario, in cui la dimensione umana della guerra si intreccia con le questioni al centro del confronto internazionale: l’indipendenza dell’Iran, la sicurezza regionale e le condizioni per tornare alla diplomazia.

Il discorso completo del 23 settembre 2026, tradotto e doppiato in italiano su Frontezero.

Un discorso che ci sentiamo di consigliarvi caldamente.
Buona visione.

▶️ https://youtu.be/PiLk9P-2lJY
👏20❤17
🇺🇳 Lavrov al Consiglio di Sicurezza ONU
Nel suo intervento del 23 settembre, Sergej Lavrov presenta alle Nazioni Unite la posizione di Mosca sulla crisi ucraina e sulle responsabilità occidentali.

Il numero uno della diplomazia russa ripercorre gli avvenimenti che hanno portato al conflitto, dagli eventi di Kiev del 2014 agli accordi di Minsk, fino ai più recenti tentativi di negoziato. Una ricostruzione che chiama direttamente in causa le scelte delle capitali europee.

🎙 Il discorso completo, tradotto in italiano su Frontezero.
https://youtu.be/bHF6nir-SjI
👏13❤10
🇺🇸🇨🇳 AMICI NEMICI — Che cosa nasconde la tregua tra USA e Cina?

Tappeto rosso, sorrisi e dichiarazioni di amicizia: il vertice tra Trump e Xi Jinping mostra un clima più disteso. Ma quanto è cambiato davvero il rapporto tra Washington e Pechino?
Ben Norton analizza gli interessi economici dietro il riavvicinamento: la dipendenza delle aziende americane dalla Cina, il peso delle terre rare e gli effetti della guerra commerciale. Sullo sfondo, le conseguenze economiche della guerra con l’Iran.

Secondo Norton, quella tra le due potenze è una pausa strategica: le ragioni della rivalità restano, mentre lo scontro presenta un conto sempre più alto agli Stati Uniti.

▶️ L’analisi in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/kJmAZ2f08CY
👏14
🇪🇪 «L’Estonia è in grado di combattere da sola contro la Russia». «Se attraverserete il confine, vi uccideremo tutti».
Sono alcune delle dichiarazioni attribuite al ministro della Difesa estone Martin Herem da Sputnik, che gli attribuisce anche l’intenzione di colpire le infrastrutture sul territorio russo e l’auspicio che la Russia si divida in numerosi Stati indipendenti.

La risposta arriva con amaro sarcasmo dal Presidente russo: «Il circo se n’è andato, ma i pagliacci sono rimasti».

San Pietroburgo, 25 settembre 2026. Vladimir Putin respinge l’ipotesi di un attacco all’Europa e accusa alcuni ambienti europei di usare la presunta minaccia russa per giustificare il proseguimento del conflitto, impiegando gli ucraini come «carne da cannone».

Dalle provocazioni ai negoziati, dagli attacchi contro la Russia alle richieste di tregua: Putin espone la posizione di Mosca e risponde alle domande dei giornalisti.

🎥 Il video tradotto in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/S67IrlMlVZg
👍12🤡11❤1🙈1😨1
🌐 Lavrov all’ONU: la Russia parla al mondo

La guerra in Ucraina, il riarmo europeo e le prospettive dei negoziati. Ma anche Iran, Palestina e sicurezza in Medio Oriente: alla 81ª Assemblea Generale ONU, il ministro degli Esteri russo affronta le principali crisi internazionali.

Il capo della diplomazia di Mosca collega questi temi al confronto sul futuro delle Nazioni Unite, al peso crescente del Sud globale e alle responsabilità delle grandi potenze, con un richiamo alle lezioni della Seconda guerra mondiale.

▶️ Il discorso completo in italiano su Frontezero:
https://youtu.be/ghB4ZJYou-k
👏14❤8