Studio legale tributario - avv. E. Ferragina - www.fplex.it
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ℹ Canale dello studio legale tributario dell'avv. E. Ferragina, con sedi a Roma e Viareggio. ➡ Aggiornamenti in materia tributaria.📩 Per contatti: @scrivi_fplex_bot
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Cosa accade esattamente dopo la notifica di un'intimazione di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione? Nel nuovo articolo pubblicato su PisaOggi analizziamo i termini dei cinque giorni e le condizioni che autorizzano il fisco a procedere con il pignoramento. Tutti i dettagli e i chiarimenti normativi sono disponibili al link https://pisaoggi.it/intimazione-di-pagamento-cosa-succede-dopo-5-giorni-quando-il-fisco-puo-pignorare/
𝐒𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐢 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐜𝐡𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐥𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚?

È questa, più della semplice novità tecnologica, la domanda che mi sono posto scrivendo di SententIA, il nuovo strumento di intelligenza artificiale applicato alla banca dati della giustizia tributaria.

La novità è significativa.

Le sentenze non sono più soltanto un archivio da consultare: l’AI può leggere, sintetizzare e rendere più immediatamente ricercabili i contenuti delle decisioni.

Per chi lavora quotidianamente nel contenzioso tributario le potenzialità sono evidenti.

Ma proprio qui comincia la questione più interessante.

Una sintesi automatica non si limita ad accorciare una sentenza: seleziona ciò che considera rilevante.

E quando la ricerca diventerà sempre più conversazionale, l’algoritmo non si limiterà a restituire documenti.

Potrà interpretare la domanda, individuare le pronunce ritenute pertinenti e ordinarle secondo criteri che l’utilizzatore potrebbe non conoscere.

In altre parole, potrebbe influenzare quali precedenti leggiamo e quali, magari, non leggiamo affatto.

Nel processo tributario questo non è un problema soltanto tecnologico.

Riguarda la completezza della ricerca giurisprudenziale, la trasparenza dei criteri utilizzati, la verificabilità delle informazioni e, più in generale, la parità delle armi tra le parti.

Per questo credo che la domanda non debba essere: “L’intelligenza artificiale può sostituire il giudice?”

La domanda più interessante è un’altra: “Come impediamo che l’algoritmo diventi l’intermediario invisibile attraverso cui conosciamo la giurisprudenza?”

L’AI può restituire a tutti noi tempo prezioso.

Ma il tempo risparmiato nella ricerca non dovrebbe essere pagato con una riduzione della capacità critica.

𝐋𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐬𝐩𝐫𝐮𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐧𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢.

𝐄 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚.

Ho approfondito questi temi nel mio nuovo articolo per Toscana Today – Giuridica:

SententIA, la giustizia tributaria impara a leggersi da sola:
https://www.toscanatoday.it/sententia-la-giustizia-tributaria-impara-a-leggersi-da-sola/
Cartella esattoriale: prima di pagare, occorre verificare il titolo della pretesa.

La notifica di una cartella di pagamento non esaurisce la questione nella semplice alternativa tra pagamento e mancato pagamento.

Prima di procedere, è opportuno ricostruire l’origine della pretesa tributaria, verificare il corretto perfezionamento della notificazione e accertare se il credito sia ancora esigibile.

Occorre inoltre verificare, caso per caso, l’eventuale intervenuto pagamento, la prescrizione o decadenza, la corretta quantificazione delle somme richieste e la presenza di eventuali vizi suscettibili di contestazione.

Sono profili distinti, che possono incidere sulla legittimità della pretesa e sulle concrete possibilità di tutela del contribuente.

Ho approfondito questi aspetti nel mio nuovo articolo pubblicato su PisaOggi, individuando cinque controlli da effettuare prima di pagare una cartella esattoriale.

Leggi l’articolo: https://pisaoggi.it/hai-ricevuto-una-cartella-esattoriale-cinque-controlli-da-fare-prima-di-pagare/

Pagare è una scelta che presuppone di sapere con precisione quale sia il debito, da quale titolo derivi e se sia ancora giuridicamente esigibile.

#DirittoTributario #CartellaEsattoriale #Riscossione #AgenziaEntrateRiscossione #ContenziosoTributario
Ferragina & Parisi -Studio legale tributario – Roma, Catanzaro e Viareggio
Diritto tributario e intelligenza artificiale: convegno a Catanzaro

Il 28 settembre 2026, presso la Sala convegni del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, si terrà il convegno “Fisco, diritto e processo tributario, A.I., reati, deontologia”. Tra i relatori l’avv. Edoardo Ferragina, con una relazione dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale, accertamento tributario e diritto di difesa. Il diritto tributario sta attraversando una fase…
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L'articolo Diritto tributario e intelligenza artificiale: convegno a Catanzaro proviene da Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina - Viareggio, Roma e Catanzaro.

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Fermo amministrativo: come funziona e cosa cambia con la legge 14/2026

Nel mio nuovo articolo pubblicato su PisaOggi analizzo la disciplina dell’istituto, le condizioni per l’iscrizione, le possibilità di sospensione e cancellazione e le novità introdotte dalla legge 14/2026.

Un approfondimento pratico sui diritti del contribuente e sugli strumenti di tutela disponibili.

https://pisaoggi.it/fermo-amministrativo-come-funziona-e-cosa-cambia-con-la-legge-14-2026/
Pensione pagata in ritardo: il minimo vitale tutela anche gli arretrati.

Il ritardo nell’erogazione della pensione non può comportare la perdita delle garanzie previste dalla legge a tutela del pensionato.
Con la sentenza n. 759 del 24 settembre 2026, il Tribunale di Massa ha affrontato il tema della pignorabilità degli arretrati pensionistici, riconoscendo la rilevanza della tutela del minimo vitale anche rispetto alle somme corrisposte tardivamente.
Una pronuncia che offre spunti di riflessione sui limiti del pignoramento presso terzi nell’ambito della riscossione esattoriale e sulla necessità di garantire al pensionato le risorse indispensabili per il proprio sostentamento.
Ho approfondito la decisione nel mio contribut, di taglio divulgativo, pubblicato su PisaOggi.
🔗 https://pisaoggi.it/pensione-pagata-in-ritardo-tutela-intatta-il-minimo-vitale-protegge-anche-gli-arretrati/
L’intelligenza artificiale entra in Cassazione: cosa cambia per la giustizia tributaria?

Nel mio nuovo articolo su Toscana Today propongo un approfondimento divulgativo sulla sperimentazione dell’IA nella sezione tributaria della Corte di Cassazione, spiegando come viene utilizzata nello spoglio dei ricorsi, quali vantaggi può offrire e quali interrogativi pone per il diritto di difesa.
Un contributo pensato per avvicinare anche i non addetti ai lavori a un tema destinato ad assumere un ruolo crescente nel rapporto tra tecnologia, giustizia e diritti dei contribuenti.
Buona lettura.

https://www.toscanatoday.it/lintelligenza-artificiale-entra-in-cassazione/
Su Toscana Today, nella rubrica Giuridica, il mio nuovo articolo sull'uso dell'AI negli studi legali e sulla tutela dei dati dei clienti.

Tratto il principio di minimizzazione, la differenza tra pseudonimizzazione e anonimizzazione, gli strumenti che ripuliscono i documenti in locale e l'obbligo di informare il cliente introdotto dall'art. 13 della legge 132/2025.

Prima di caricare un atto su un servizio di AI conviene chiedersi se il sistema ha davvero bisogno dei dati personali che contiene. Quasi sempre può farne a meno.

https://www.toscanatoday.it/prima-di-usare-lai-proteggiamo-i-dati/

#intelligenzaartificiale #GDPR #protezionedati #avvocati #AI
La sentenza Grassucci e altri c. Italia della Corte europea dei diritti dell’uomo apre nuovi interrogativi sul rapporto tra sanzioni tributarie e garanzie fondamentali del contribuente.

La CEDU ha riconosciuto la natura penale delle sanzioni tributarie esaminate ai fini dell’articolo 6 della Convenzione, affrontando anche il tema della durata eccessiva dei processi e dell’effettività del rimedio Pinto.

Una pronuncia che potrebbe avere conseguenze rilevanti per il diritto tributario italiano, ben oltre il caso specifico.

Ne parlo nel mio articolo pubblicato su ToscanaToday, analizzando la decisione e le questioni che restano aperte.

https://www.toscanatoday.it/sanzioni-fiscali-e-garanzie-penali-la-svolta-della-cedu-contro-litalia/
Ipoteca sulla casa per debiti fiscali: quando scatta e come difendersi
L'iscrizione di ipoteca da parte dell'agente della riscossione rappresenta una delle misure cautelari più incisive e temute nei rapporti tra il contribuente e il Fisco. Comprendere i presupposti di applicazione e i confini normativi è essenziale per evitare pregiudizi patrimoniali irreparabili.
Nel nuovo articolo pubblicato su PisaOggi, con un taglio divulgativo, analizzo le condizioni che legittimano l'attivazione della misura, i limiti di legge posti a tutela della proprietà e gli strumenti concreti di difesa a disposizione del debitore.

https://pisaoggi.it/ipoteca-sulla-casa-per-i-debiti-fiscali-quando-puo-scattare-e-come-difendersi/
Intelligenza artificiale e professione forense: dalle attività ripetitive all’organizzazione dello studio.

L’AI può offrire un supporto concreto agli avvocati nella redazione degli atti, nella ricerca giuridica, nella gestione delle scadenze processuali e nella preparazione di preventivi e parcelle.
Ma utilizzare questi strumenti in modo efficace richiede attenzione alla riservatezza, verifica delle fonti e controllo umano dei risultati. La tecnologia può accelerare alcune attività, ma non sostituisce la valutazione giuridica e la responsabilità professionale dell’avvocato.
Ne parlo nel mio nuovo articolo su ToscanaToday, con un particolare riferimento alle risorse e alle indicazioni disponibili in Italia.
🔗 Leggi l’articolo:
https://www.toscanatoday.it/ai-nello-studio-legale-dagli-atti-alle-parcelle-gli-usi-pratici-per-lavvocato/
#IntelligenzaArtificiale #Avvocati #InnovazioneLegale #LegalTech
Liti fiscali a Lucca: il Fisco vince più spesso, ma si concilia quasi quattro volte di più

I dati del contenzioso tributario a Lucca nel 2026 restituiscono un quadro interessante: la quota di decisioni favorevoli all’amministrazione finanziaria è superiore al dato nazionale, mentre il ricorso alla conciliazione risulta molto più frequente.

L’analisi prende in esame anche i tempi della giustizia tributaria e l’andamento delle pendenze, mettendo a confronto i dati locali con quelli nazionali disponibili.

I numeri richiedono attenzione: i periodi e i campioni esaminati non sono perfettamente omogenei e le percentuali non possono essere lette come una previsione dell’esito delle singole controversie.

Resta un dato significativo: la difesa del contribuente non si misura soltanto nella sentenza, ma anche nella capacità di valutare quando proseguire il contenzioso e quando una soluzione conciliativa può essere più conveniente.

Ho approfondito questi aspetti nel mio articolo pubblicato su ToscanaToday.

https://www.toscanatoday.it/liti-fiscali-a-lucca-lufficio-vince-piu-spesso-che-nel-resto-ditalia-ma-si-concilia-quasi-quattro-volte-di-piu/
Su Pisaoggi, nella rubrica «I nostri diritti», è uscita oggi la mia analisi delle 196 sentenze depositate nel 2026 dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Pisa. Le ho confrontate con la relazione annuale del MEF sul contenzioso tributario relativa al 2025.

La Corte pisana è tra le più rapide d’Italia. Deposita le sentenze in media sette giorni dopo l’udienza, contro i trentadue della media nazionale, e chiude i processi in 199 giorni a fronte di 359. Nel triennio 2023-2025 ha sempre definito più ricorsi di quanti ne abbia ricevuti.

Gli esiti sono invece molto meno favorevoli al contribuente. Le sentenze che gli danno ragione sono il 12,8%, contro il 29,0% nazionale. Considerando le sole decisioni di merito, l’ufficio prevale in 80,9 casi su cento, mentre la media italiana è 62,3. Il 28,1% delle liti si chiude con una definizione agevolata o un’altra causa di estinzione, più del doppio del dato nazionale.

Nell’articolo indico anche i limiti del confronto: il campione è ridotto, gli anni non coincidono e la banca dati pubblica raccoglie le sole sentenze, mentre la statistica ministeriale comprende anche decreti e ordinanze. Il rapporto tra vittorie dell’ufficio e del contribuente resta comunque il dato più solido.

Per chi valuta un ricorso davanti alla Corte di Pisa contano sempre la fondatezza dei motivi, le prove disponibili e i costi del giudizio. I numeri segnalano che finora, in questa sede, le decisioni di merito hanno premiato il contribuente meno spesso che nel resto del Paese.

L’articolo completo è qui: https://pisaoggi.it/liti-fiscali-a-pisa-la-corte-tra-le-piu-rapide-ditalia-ma-il-contribuente-vince-meno-della-meta-che-nel-resto-del-paese/