Studio legale tributario - avv. E. Ferragina - www.fplex.it
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ℹ Canale dello studio legale tributario dell'avv. E. Ferragina, con sedi a Roma e Viareggio. ➡ Aggiornamenti in materia tributaria.📩 Per contatti: @scrivi_fplex_bot
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Con piacere condivido il nostro nuovo articolo pubblicato su Fisco e Tasse, scritto insieme ai colleghi Luca Procopio e Roberto Bianchi.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 73 del 2026, ha fatto un passo importante: il principio della lex mitior — ossia l'applicazione retroattiva della norma sanzionatoria più favorevole — non è più appannaggio esclusivo del diritto penale, ma si estende alle sanzioni amministrative punitive, con ricadute significative sul sistema tributario.

Abbiamo cercato di spiegare cosa cambia concretamente: per i contribuenti, per i giudici tributari e per il legislatore, alla luce anche della recente riforma sanzionatoria del 2024.

Buona lettura! 👇
🔗 https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/17208-sanzioni-tributarie-la-consulta-apre-alla-disciplina-piu-favorevole.html

#DirittoTributario #CorteCostuzionale #SanzioniAmministrative #LexMitior
Ferragina & Parisi -Studio legale tributario – Roma, Catanzaro e Viareggio
La tassazione dei redditi dei lavoratori marittimi imbarcati su navi estere

L’art. 3 del TUIR dispone che i contribuenti residenti in Italia sono tassati sul reddito ovunque prodotto. Per il marittimo residente questo significa che il compenso corrisposto da un armatore estero per l’attività svolta a bordo rientra, in linea di principio, nella base imponibile IRPEF. La qualificazione come reddito di lavoro dipendente di fonte estera…
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L'articolo La tassazione dei redditi dei lavoratori marittimi imbarcati su navi estere proviene da Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina - Viareggio, Roma e Catanzaro.

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C'è una tassa che non compare In dichiarazione.
È il costo del tempo, delle procedure della complessità
prezzo che contribuenti e imprese pagano semplicemente per riuscire ad adempiere correttamente ai propri obblighi fiscali
Ne parlo nel mio nuovo articolo su Toscana Today: "La tassa che non compare in dichiarazione"
Una riflessione sul costo reale della complessità fiscale
Qui l'articolo: https://www.toscanatoday.it/la-tassa-che-non-compare-in-dichiarazione/
È online su Toscana today il mio ultimo articolo dedicato alla transazione fiscale nel codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.
Analizzo l'evoluzione dell'istituto, le novità procedurali per la gestione del debito tributario e previdenziale e i presupposti per il cram down fiscale, essenziale per superare il dissenso degli uffici finanziari. Uno strumento decisivo per garantire la continuità aziendale e definire accordi di ristrutturazione sostenibili.
Il testo completo è consultabile a questo link:
https://www.toscanatoday.it/la-transazione-fiscale-nel-codice-della-crisi-dimpresa/
L'ingresso dell'intelligenza artificiale nel processo promette efficienza e rapidità nella gestione del contenzioso. L'automazione non è però neutrale.
L'impiego di algoritmi e modelli predittivi nella formazione della decisione o nella valutazione delle prove apre scenari complessi. Il confine tra supporto organizzativo e alterazione della dialettica processuale è sottile. Il rischio concreto riguarda la manipolazione del ragionamento giudiziale, l'opacità dei criteri decisori e la compromissione del diritto di difesa.
Nel mio ultimo articolo per Toscana Today analizzo le criticità dell'algoritmo applicato alla giurisdizione, con particolare attenzione alle garanzie del giusto processo e alla centralità del controllo umano.
Trovate l'articolo completo al link: https://www.toscanatoday.it/lintelligenza-artificiale-nel-processo-tra-efficienza-e-rischi-di-manipolazione/
Vincere una causa contro il Fisco può comunque costare la vita all'azienda. Lo certifica uno studio della Banca d'Italia che ha esaminato 715.000 procedimenti: ricavi, utili e investimenti crollano dall'inizio del giudizio e non recuperano, anche con una sentenza pieno accoglimento. Se la pretesa supera il 10% del fatturato per le imprese indebitate il rischio di default è alto. Ne scrivo su ToscanaToday: "Quando vincere non basta: il conto della giustizia tributaria per le imprese".
https://www.toscanatoday.it/quando-vincere-non-basta-il-conto-della-giustizia-tributaria-per-le-imprese/
Un collezionista che vende un quadro, un orologio o un'auto d'epoca a un prezzo superiore a quello di acquisto rischia oggi molto più di quanto immagini. Non per la differenza di prezzo in sé, ma perché il Fisco può riqualificare quella vendita come operazione speculativa e chiedere il conto.

La linea di confine è sottile. La Cassazione distingue il collezionista puro, che compra per passione e la cui vendita non è tassabile, dallo speculatore occasionale, che acquista per rivendere e realizza redditi diversi ai sensi dell'articolo 67 del TUIR. Il problema è che non esiste una soglia di guadagno né un numero di anni che mettano automaticamente al riparo.

Ed è qui che si gioca la difesa. In un accertamento conta il comportamento complessivo del contribuente, e soprattutto la sua capacità di dimostrare perché quel bene era stato acquistato e come è stato gestito nel tempo. Fatture, perizie, polizze, prove della destinazione personale o collezionistica, provenienza per successione o donazione. Sono elementi che vanno conservati molto prima che arrivi l'avviso, non costruiti dopo.

Il mio consiglio ai collezionisti è semplice. La partita non si vince quando si riceve l'accertamento, ma negli anni in cui si costruisce e si documenta la propria collezione.

Ne ho scritto per Toscana Today, dalle opere d'arte agli orologi e alle auto d'epoca, con le pronunce più recenti della Cassazione e della giustizia tributaria. Qui il link: https://www.toscanatoday.it/vendere-unopera-darte-da-privato-quando-il-fisco-chiede-il-conto/

#dirittotributario #fisco #collezionismo #artelaw #Cassazione
Un recente approfondimento pubblicato su Toscana Today analizza il tema della decorrenza dei termini per l'impugnazione degli atti fiscali, esaminando le conseguenze giuridiche nel caso in cui un avviso di accertamento venga rinvenuto casualmente dal contribuente. L'articolo esamina gli orientamenti giurisprudenziali in materia di effettiva conoscenza dell'atto e i riflessi pratici sul diritto di difesa. Il testo completo è disponibile al seguente link:
https://www.toscanatoday.it/accertamento-scoperto-per-caso-i-termini-per-il-ricorso-decorrono-lo-stesso/
Il pignoramento dei conti correnti bancari da parte dell'agente della riscossione rappresenta uno degli strumenti più incisivi dell'amministrazione finanziaria. In forza dell'articolo 72-bis del d.p.r. n. 602 del 1973, l'Agenzia delle entrate-Riscossione procede direttamente nei confronti della banca senza la necessità di un titolo giudiziale o dell'intervento del giudice dell'esecuzione. L'istituto di credito riceve l'ordine di versare direttamente all'erario le somme dovute, nei limiti del credito iscritto a ruolo.
Nonostante l'assenza del vaglio giurisdizionale preventivo, l'ordinamento fissa confini precisi a tutela del contribuente. Per gli stipendi e le pensioni accreditati sul conto si applicano i limiti di impignorabilità previsti dalla legge, volti a garantire i mezzi di sostentamento necessari. La reazione a questo tipo di esecuzione richiede tempestività: il debitore può neutralizzare gli effetti del blocco attivando le procedure di rateizzazione o eccependo vizi formali e sostanziali attraverso il contenzioso tributario.
Ne ho scritto su Toscana Today: https://www.toscanatoday.it/il-fisco-puo-pignorare-il-conto-corrente-senza-giudice-cosa-puo-fare-davvero-lagenzia-delle-entrate-riscossione/
Cosa accade esattamente dopo la notifica di un'intimazione di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione? Nel nuovo articolo pubblicato su PisaOggi analizziamo i termini dei cinque giorni e le condizioni che autorizzano il fisco a procedere con il pignoramento. Tutti i dettagli e i chiarimenti normativi sono disponibili al link https://pisaoggi.it/intimazione-di-pagamento-cosa-succede-dopo-5-giorni-quando-il-fisco-puo-pignorare/
𝐒𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐢 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐜𝐡𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐥𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚?

È questa, più della semplice novità tecnologica, la domanda che mi sono posto scrivendo di SententIA, il nuovo strumento di intelligenza artificiale applicato alla banca dati della giustizia tributaria.

La novità è significativa.

Le sentenze non sono più soltanto un archivio da consultare: l’AI può leggere, sintetizzare e rendere più immediatamente ricercabili i contenuti delle decisioni.

Per chi lavora quotidianamente nel contenzioso tributario le potenzialità sono evidenti.

Ma proprio qui comincia la questione più interessante.

Una sintesi automatica non si limita ad accorciare una sentenza: seleziona ciò che considera rilevante.

E quando la ricerca diventerà sempre più conversazionale, l’algoritmo non si limiterà a restituire documenti.

Potrà interpretare la domanda, individuare le pronunce ritenute pertinenti e ordinarle secondo criteri che l’utilizzatore potrebbe non conoscere.

In altre parole, potrebbe influenzare quali precedenti leggiamo e quali, magari, non leggiamo affatto.

Nel processo tributario questo non è un problema soltanto tecnologico.

Riguarda la completezza della ricerca giurisprudenziale, la trasparenza dei criteri utilizzati, la verificabilità delle informazioni e, più in generale, la parità delle armi tra le parti.

Per questo credo che la domanda non debba essere: “L’intelligenza artificiale può sostituire il giudice?”

La domanda più interessante è un’altra: “Come impediamo che l’algoritmo diventi l’intermediario invisibile attraverso cui conosciamo la giurisprudenza?”

L’AI può restituire a tutti noi tempo prezioso.

Ma il tempo risparmiato nella ricerca non dovrebbe essere pagato con una riduzione della capacità critica.

𝐋𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐬𝐩𝐫𝐮𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐧𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢.

𝐄 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚.

Ho approfondito questi temi nel mio nuovo articolo per Toscana Today – Giuridica:

SententIA, la giustizia tributaria impara a leggersi da sola:
https://www.toscanatoday.it/sententia-la-giustizia-tributaria-impara-a-leggersi-da-sola/
Cartella esattoriale: prima di pagare, occorre verificare il titolo della pretesa.

La notifica di una cartella di pagamento non esaurisce la questione nella semplice alternativa tra pagamento e mancato pagamento.

Prima di procedere, è opportuno ricostruire l’origine della pretesa tributaria, verificare il corretto perfezionamento della notificazione e accertare se il credito sia ancora esigibile.

Occorre inoltre verificare, caso per caso, l’eventuale intervenuto pagamento, la prescrizione o decadenza, la corretta quantificazione delle somme richieste e la presenza di eventuali vizi suscettibili di contestazione.

Sono profili distinti, che possono incidere sulla legittimità della pretesa e sulle concrete possibilità di tutela del contribuente.

Ho approfondito questi aspetti nel mio nuovo articolo pubblicato su PisaOggi, individuando cinque controlli da effettuare prima di pagare una cartella esattoriale.

Leggi l’articolo: https://pisaoggi.it/hai-ricevuto-una-cartella-esattoriale-cinque-controlli-da-fare-prima-di-pagare/

Pagare è una scelta che presuppone di sapere con precisione quale sia il debito, da quale titolo derivi e se sia ancora giuridicamente esigibile.

#DirittoTributario #CartellaEsattoriale #Riscossione #AgenziaEntrateRiscossione #ContenziosoTributario
Ferragina & Parisi -Studio legale tributario – Roma, Catanzaro e Viareggio
Diritto tributario e intelligenza artificiale: convegno a Catanzaro

Il 28 settembre 2026, presso la Sala convegni del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, si terrà il convegno “Fisco, diritto e processo tributario, A.I., reati, deontologia”. Tra i relatori l’avv. Edoardo Ferragina, con una relazione dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale, accertamento tributario e diritto di difesa. Il diritto tributario sta attraversando una fase…
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L'articolo Diritto tributario e intelligenza artificiale: convegno a Catanzaro proviene da Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina - Viareggio, Roma e Catanzaro.

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Fermo amministrativo: come funziona e cosa cambia con la legge 14/2026

Nel mio nuovo articolo pubblicato su PisaOggi analizzo la disciplina dell’istituto, le condizioni per l’iscrizione, le possibilità di sospensione e cancellazione e le novità introdotte dalla legge 14/2026.

Un approfondimento pratico sui diritti del contribuente e sugli strumenti di tutela disponibili.

https://pisaoggi.it/fermo-amministrativo-come-funziona-e-cosa-cambia-con-la-legge-14-2026/
Pensione pagata in ritardo: il minimo vitale tutela anche gli arretrati.

Il ritardo nell’erogazione della pensione non può comportare la perdita delle garanzie previste dalla legge a tutela del pensionato.
Con la sentenza n. 759 del 24 settembre 2026, il Tribunale di Massa ha affrontato il tema della pignorabilità degli arretrati pensionistici, riconoscendo la rilevanza della tutela del minimo vitale anche rispetto alle somme corrisposte tardivamente.
Una pronuncia che offre spunti di riflessione sui limiti del pignoramento presso terzi nell’ambito della riscossione esattoriale e sulla necessità di garantire al pensionato le risorse indispensabili per il proprio sostentamento.
Ho approfondito la decisione nel mio contribut, di taglio divulgativo, pubblicato su PisaOggi.
🔗 https://pisaoggi.it/pensione-pagata-in-ritardo-tutela-intatta-il-minimo-vitale-protegge-anche-gli-arretrati/
L’intelligenza artificiale entra in Cassazione: cosa cambia per la giustizia tributaria?

Nel mio nuovo articolo su Toscana Today propongo un approfondimento divulgativo sulla sperimentazione dell’IA nella sezione tributaria della Corte di Cassazione, spiegando come viene utilizzata nello spoglio dei ricorsi, quali vantaggi può offrire e quali interrogativi pone per il diritto di difesa.
Un contributo pensato per avvicinare anche i non addetti ai lavori a un tema destinato ad assumere un ruolo crescente nel rapporto tra tecnologia, giustizia e diritti dei contribuenti.
Buona lettura.

https://www.toscanatoday.it/lintelligenza-artificiale-entra-in-cassazione/
Su Toscana Today, nella rubrica Giuridica, il mio nuovo articolo sull'uso dell'AI negli studi legali e sulla tutela dei dati dei clienti.

Tratto il principio di minimizzazione, la differenza tra pseudonimizzazione e anonimizzazione, gli strumenti che ripuliscono i documenti in locale e l'obbligo di informare il cliente introdotto dall'art. 13 della legge 132/2025.

Prima di caricare un atto su un servizio di AI conviene chiedersi se il sistema ha davvero bisogno dei dati personali che contiene. Quasi sempre può farne a meno.

https://www.toscanatoday.it/prima-di-usare-lai-proteggiamo-i-dati/

#intelligenzaartificiale #GDPR #protezionedati #avvocati #AI
La sentenza Grassucci e altri c. Italia della Corte europea dei diritti dell’uomo apre nuovi interrogativi sul rapporto tra sanzioni tributarie e garanzie fondamentali del contribuente.

La CEDU ha riconosciuto la natura penale delle sanzioni tributarie esaminate ai fini dell’articolo 6 della Convenzione, affrontando anche il tema della durata eccessiva dei processi e dell’effettività del rimedio Pinto.

Una pronuncia che potrebbe avere conseguenze rilevanti per il diritto tributario italiano, ben oltre il caso specifico.

Ne parlo nel mio articolo pubblicato su ToscanaToday, analizzando la decisione e le questioni che restano aperte.

https://www.toscanatoday.it/sanzioni-fiscali-e-garanzie-penali-la-svolta-della-cedu-contro-litalia/
Ipoteca sulla casa per debiti fiscali: quando scatta e come difendersi
L'iscrizione di ipoteca da parte dell'agente della riscossione rappresenta una delle misure cautelari più incisive e temute nei rapporti tra il contribuente e il Fisco. Comprendere i presupposti di applicazione e i confini normativi è essenziale per evitare pregiudizi patrimoniali irreparabili.
Nel nuovo articolo pubblicato su PisaOggi, con un taglio divulgativo, analizzo le condizioni che legittimano l'attivazione della misura, i limiti di legge posti a tutela della proprietà e gli strumenti concreti di difesa a disposizione del debitore.

https://pisaoggi.it/ipoteca-sulla-casa-per-i-debiti-fiscali-quando-puo-scattare-e-come-difendersi/