Il Grande Fratello fiscale - TOSCANA TODAY
https://www.toscanatoday.it/il-grande-fratello-fiscale/
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Sarò docente al Master di I livello in Amministrazione finanziaria e tributaria degli enti locali. Il corso è organizzato dall'Università Cusano in collaborazione con Anutel.
Si tratta di un percorso di alta formazione tecnica, indispensabile per gestire la complessità della finanza pubblica e dei tributi locali. L'obiettivo è fornire strumenti operativi concreti a professionisti e funzionari che operano nel settore.
A questo indirizzo sono disponibili il programma completo e i dettagli.
https://www.unicusano.it/master/amministrazione-finanziaria-e-tributaria-degli-enti-locali
Si tratta di un percorso di alta formazione tecnica, indispensabile per gestire la complessità della finanza pubblica e dei tributi locali. L'obiettivo è fornire strumenti operativi concreti a professionisti e funzionari che operano nel settore.
A questo indirizzo sono disponibili il programma completo e i dettagli.
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Segnalo un mio articolo a commento di una recente ordinanza della Corte di Cassazione che ha notevolmente ampliato gli effetti del pignoramento diretto dell'Agente della riscossione. Si tratta di una interpretazione che avalla, nei fatti, un pignoramento esattoriale “a strascico”.
Ho analizzato le criticità di questa lettura ed esaminato l'impatto concreto sui contribuenti.
L'approfondimento è disponibile qui:
https://www.softwaregb.it/il-pignoramento-esattoriale-a-strascico-la-cassazione-estende-lefficacia-dellart-72-bis-d-p-r-602-1973-alle-somme-sopravvenute-una-lettura-critica-f-4/
Ho analizzato le criticità di questa lettura ed esaminato l'impatto concreto sui contribuenti.
L'approfondimento è disponibile qui:
https://www.softwaregb.it/il-pignoramento-esattoriale-a-strascico-la-cassazione-estende-lefficacia-dellart-72-bis-d-p-r-602-1973-alle-somme-sopravvenute-una-lettura-critica-f-4/
GBsoftware
Il pignoramento esattoriale “a strascico”: la cassazione estende l’efficacia dell’art. 72-bis d.p.r. 602/1973 alle somme sopravvenute.…
La Cassazione estende l'efficacia del pignoramento esattoriale alle somme sopravvenute nei 60 giorni, introducendo un vero e proprio vincolo “a strascico”.
Nel mio articolo su ItaliaOggi ho tentato di spiegare perché il rapporto di fiducia tra fisco e contribuente si sta sgretolando e quale potrebbe essere un possibile correttivo:
https://www.italiaoggi.it/ordini-e-professioni/anutel/un-patto-fiscale-infranto-riscossione-in-cortocircuito-e-fermo-amministrativo-in-tilt-ufflq3eh
https://www.italiaoggi.it/ordini-e-professioni/anutel/un-patto-fiscale-infranto-riscossione-in-cortocircuito-e-fermo-amministrativo-in-tilt-ufflq3eh
ItaliaOggi
Un patto fiscale infranto. Riscossione in cortocircuito e fermo amministrativo in tilt
A farne le spese è stata proprio l’Anutel colpita dalla misura cautelare da parte dell’Agenzia delle entrate Riscossione
In un recente contributo pubblicato da GB Software commento l'ordinanza n. 26966/2025 della Cassazione, che segna un punto di svolta contro la tassazione "al lordo" nei controlli bancari.
Il riconoscimento dei costi occulti, anche su base presuntiva, non è più una concessione ma un obbligo derivante dal principio di capacità contributiva. Non esiste ricavo senza costi di produzione: un concetto di giustizia sostanziale che rafforza concretamente la difesa del contribuente di fronte alle presunzioni sui prelevamenti.
Qui il link per chi vuole approfondire: https://www.softwaregb.it/accertamenti-finanziari-e-deducibilita-dei-costi-presunti-f-4/
Il riconoscimento dei costi occulti, anche su base presuntiva, non è più una concessione ma un obbligo derivante dal principio di capacità contributiva. Non esiste ricavo senza costi di produzione: un concetto di giustizia sostanziale che rafforza concretamente la difesa del contribuente di fronte alle presunzioni sui prelevamenti.
Qui il link per chi vuole approfondire: https://www.softwaregb.it/accertamenti-finanziari-e-deducibilita-dei-costi-presunti-f-4/
GBsoftware
Accertamenti finanziari e deducibilità dei costi presunti - GBsoftware
Il presente contributo analizza la recente ordinanza n. 26966 del 7 ottobre 2025 della Corte di Cassazione.
È online il mio articolo «La tutela del contribuente nel credito d’imposta ricerca e sviluppo», un’analisi articolata delle recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali che disegnano un profilo più garantista per il contribuente in tema di crediti d’imposta per attività di R&S. Vengono esaminati i criteri distintivi tra credito “inesistente” e “non spettante”, il ruolo della certificazione preventiva e gli orientamenti che rafforzano l’affidamento del contribuente nei rapporti con l’Amministrazione finanziaria.
Qui l’articolo completo sul Magazine di GBsoftware:
https://www.softwaregb.it/la-tutela-del-contribuente-nel-credito-dimposta-ricerca-e-sviluppo-f-4/
Qui l’articolo completo sul Magazine di GBsoftware:
https://www.softwaregb.it/la-tutela-del-contribuente-nel-credito-dimposta-ricerca-e-sviluppo-f-4/
GBsoftware
La tutela del contribuente nel credito d’imposta ricerca e sviluppo - GBsoftware
Il contributo analizza l’evoluzione della disciplina del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo.
Il prossimo 6 marzo, a Catanzaro, presso il Museo del Rock, avrò il piacere di intervenire al convegno organizzato in occasione dell’Assemblea della Sezione Calabria dell’Associazione Nazionale Tributaristi Italiani.
Nel corso dell’incontro affronterò il rapporto fra “Unicità dell’accertamento e autotutela sostitutiva”, profili di particolare attualità nel sistema dei rapporti tra Amministrazione finanziaria e contribuente.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra professionisti su questioni centrali del diritto tributario, in un contesto di dialogo tecnico e di approfondimento qualificato.
Un sentito ringraziamento alla Sezione Calabria dell’A.N.T.I. per l’invito e per l’organizzazione dell’evento.
Vi aspetto numerosi.
Nel corso dell’incontro affronterò il rapporto fra “Unicità dell’accertamento e autotutela sostitutiva”, profili di particolare attualità nel sistema dei rapporti tra Amministrazione finanziaria e contribuente.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra professionisti su questioni centrali del diritto tributario, in un contesto di dialogo tecnico e di approfondimento qualificato.
Un sentito ringraziamento alla Sezione Calabria dell’A.N.T.I. per l’invito e per l’organizzazione dell’evento.
Vi aspetto numerosi.
Domenica 15 marzo interverrò all'Hotel Riviera di Lido di Camaiore per sostenere le ragioni del sì. Parteciperò in veste di presidente del comitato cittadini per il sì di Viareggio. L'evento ospiterà il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il cui intervento sarà centrale per l’analisi tecnica della riforma. Il confronto vedrà gli apporti di Marco Stella, coordinatore regionale FI, e di Elisabetta Catelani, docente di diritto costituzionale presso l'Università di Pisa. Le conclusioni saranno affidate all’onorevole Deborah Bergamini, vice segretario nazionale FI. L'avvocato Eros Baldini modererà l’incontro. L'inizio è previsto per le ore 10,30.
Vi aspetto!
Vi aspetto!
Con gli amici Roberto Bianchi e Luca Procopio abbiamo commentato su FISCOeTASSE.com la recente sentenza n. 5986 del 17.3.2026 della sezione tributaria della Corte di Cassazione, in cui, tra l'altro, il Supremo Collegio ha affrontato la questione della trasmissibilità o meno delle sanzioni tributarie a favore degli ex soci della società estinta per effetto della cancellazione. La Corte pur potendo sollecitare l’intervento delle Sezioni Unite civili, ha preferito comporre internamente il contrasto giurisprudenziale nel frattempo insorto, sposando la tesi interpretativa della non trasmissibilità, che, a nostro avviso, risulta più coerente dal punto di vista sistematico.
https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/17128-intrasmissibilita-sanzioni-tributarie-ai-soci-di-societa-estinta-principio-di-cassazione.html
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Fisco e Tasse
Intrasmissibilità sanzioni tributarie ai soci di società estinta: principio di Cassazione
Intrasmissibilità sanzioni tributarie ai soci di società estinta: note a margine di Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 17 marzo 2026, n. 5986
Con piacere condivido il nostro nuovo articolo pubblicato su Fisco e Tasse, scritto insieme ai colleghi Luca Procopio e Roberto Bianchi.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 73 del 2026, ha fatto un passo importante: il principio della lex mitior — ossia l'applicazione retroattiva della norma sanzionatoria più favorevole — non è più appannaggio esclusivo del diritto penale, ma si estende alle sanzioni amministrative punitive, con ricadute significative sul sistema tributario.
Abbiamo cercato di spiegare cosa cambia concretamente: per i contribuenti, per i giudici tributari e per il legislatore, alla luce anche della recente riforma sanzionatoria del 2024.
Buona lettura! 👇
🔗 https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/17208-sanzioni-tributarie-la-consulta-apre-alla-disciplina-piu-favorevole.html
#DirittoTributario #CorteCostuzionale #SanzioniAmministrative #LexMitior
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 73 del 2026, ha fatto un passo importante: il principio della lex mitior — ossia l'applicazione retroattiva della norma sanzionatoria più favorevole — non è più appannaggio esclusivo del diritto penale, ma si estende alle sanzioni amministrative punitive, con ricadute significative sul sistema tributario.
Abbiamo cercato di spiegare cosa cambia concretamente: per i contribuenti, per i giudici tributari e per il legislatore, alla luce anche della recente riforma sanzionatoria del 2024.
Buona lettura! 👇
🔗 https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/17208-sanzioni-tributarie-la-consulta-apre-alla-disciplina-piu-favorevole.html
#DirittoTributario #CorteCostuzionale #SanzioniAmministrative #LexMitior
Fisco e Tasse
Sanzioni tributarie: la Consulta apre alla disciplina più favorevole
Nuovi scenari dopo la sentenza della Consulta sulla lex mitior per le sanzioni amministrative punitive, con effetti rilevanti in ambito tributario. Analisi e riflessioni
Ferragina & Parisi -Studio legale tributario – Roma, Catanzaro e Viareggio
Credito d’imposta ricerca e sviluppo: il Consiglio di Stato ferma la retroattività del Manuale di Frascati
Credito R&S 2015-2019: il Manuale di Frascati non si applica retroattivamente
L'articolo Credito d’imposta ricerca e sviluppo: il Consiglio di Stato ferma la retroattività del Manuale di Frascati proviene da Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina - Viareggio, Roma e Catanzaro.
➖ @fplex ➖
Credito d’imposta ricerca e sviluppo: il Consiglio di Stato ferma la retroattività del Manuale di Frascati
Credito R&S 2015-2019: il Manuale di Frascati non si applica retroattivamente
L'articolo Credito d’imposta ricerca e sviluppo: il Consiglio di Stato ferma la retroattività del Manuale di Frascati proviene da Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina - Viareggio, Roma e Catanzaro.
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Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina - Viareggio, Roma e Catanzaro
Credito d'imposta ricerca e sviluppo: il Consiglio di Stato ferma la retroattività del Manuale di Frascati - Studio legale tributario…
Credito R&S 2015-2019: il Manuale di Frascati non si applica retroattivamente
Ferragina & Parisi -Studio legale tributario – Roma, Catanzaro e Viareggio
La tassazione dei redditi dei lavoratori marittimi imbarcati su navi estere
L’art. 3 del TUIR dispone che i contribuenti residenti in Italia sono tassati sul reddito ovunque prodotto. Per il marittimo residente questo significa che il compenso corrisposto da un armatore estero per l’attività svolta a bordo rientra, in linea di principio, nella base imponibile IRPEF. La qualificazione come reddito di lavoro dipendente di fonte estera…
Leggi tutto
L'articolo La tassazione dei redditi dei lavoratori marittimi imbarcati su navi estere proviene da Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina - Viareggio, Roma e Catanzaro.
➖ @fplex ➖
La tassazione dei redditi dei lavoratori marittimi imbarcati su navi estere
L’art. 3 del TUIR dispone che i contribuenti residenti in Italia sono tassati sul reddito ovunque prodotto. Per il marittimo residente questo significa che il compenso corrisposto da un armatore estero per l’attività svolta a bordo rientra, in linea di principio, nella base imponibile IRPEF. La qualificazione come reddito di lavoro dipendente di fonte estera…
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L'articolo La tassazione dei redditi dei lavoratori marittimi imbarcati su navi estere proviene da Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina - Viareggio, Roma e Catanzaro.
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Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina - Viareggio, Roma e Catanzaro
La tassazione dei redditi dei lavoratori marittimi imbarcati su navi estere - Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina …
Marittimi su navi a bandiera estera: esclusione IRPEF oltre 183 giorni, novità del 2026 e documentazione da conservare.
C'è una tassa che non compare In dichiarazione.
È il costo del tempo, delle procedure della complessità
prezzo che contribuenti e imprese pagano semplicemente per riuscire ad adempiere correttamente ai propri obblighi fiscali
Ne parlo nel mio nuovo articolo su Toscana Today: "La tassa che non compare in dichiarazione"
Una riflessione sul costo reale della complessità fiscale
Qui l'articolo: https://www.toscanatoday.it/la-tassa-che-non-compare-in-dichiarazione/
È il costo del tempo, delle procedure della complessità
prezzo che contribuenti e imprese pagano semplicemente per riuscire ad adempiere correttamente ai propri obblighi fiscali
Ne parlo nel mio nuovo articolo su Toscana Today: "La tassa che non compare in dichiarazione"
Una riflessione sul costo reale della complessità fiscale
Qui l'articolo: https://www.toscanatoday.it/la-tassa-che-non-compare-in-dichiarazione/
TOSCANA TODAY
La tassa che non compare in dichiarazione - TOSCANA TODAY
di EDOARDO FERRAGINA -
Pubblicato su Toscana Today il mio intervento sui profili procedurali e sulle garanzie difensive dello Statuto dei diritti del contribuente durante le verifiche fiscali della Guardia di finanza in azienda.
Qui il testo: https://www.toscanatoday.it/cosa-fare-quando-la-guardia-di-finanza-arriva-in-azienda/
Qui il testo: https://www.toscanatoday.it/cosa-fare-quando-la-guardia-di-finanza-arriva-in-azienda/
TOSCANA TODAY
Cosa fare quando la Guardia di finanza arriva in azienda - TOSCANA TODAY
di EDOARDO FERRAGINA - L’accesso dei militari della Guardia di finanza o dei funzionari dell’Agenzia delle entrate nei locali dell’impresa apre
È online su Toscana today il mio ultimo articolo dedicato alla transazione fiscale nel codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.
Analizzo l'evoluzione dell'istituto, le novità procedurali per la gestione del debito tributario e previdenziale e i presupposti per il cram down fiscale, essenziale per superare il dissenso degli uffici finanziari. Uno strumento decisivo per garantire la continuità aziendale e definire accordi di ristrutturazione sostenibili.
Il testo completo è consultabile a questo link:
https://www.toscanatoday.it/la-transazione-fiscale-nel-codice-della-crisi-dimpresa/
Analizzo l'evoluzione dell'istituto, le novità procedurali per la gestione del debito tributario e previdenziale e i presupposti per il cram down fiscale, essenziale per superare il dissenso degli uffici finanziari. Uno strumento decisivo per garantire la continuità aziendale e definire accordi di ristrutturazione sostenibili.
Il testo completo è consultabile a questo link:
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TOSCANA TODAY
La transazione fiscale nel codice della crisi d’impresa - TOSCANA TODAY
di Edoardo Ferragina -
L'ingresso dell'intelligenza artificiale nel processo promette efficienza e rapidità nella gestione del contenzioso. L'automazione non è però neutrale.
L'impiego di algoritmi e modelli predittivi nella formazione della decisione o nella valutazione delle prove apre scenari complessi. Il confine tra supporto organizzativo e alterazione della dialettica processuale è sottile. Il rischio concreto riguarda la manipolazione del ragionamento giudiziale, l'opacità dei criteri decisori e la compromissione del diritto di difesa.
Nel mio ultimo articolo per Toscana Today analizzo le criticità dell'algoritmo applicato alla giurisdizione, con particolare attenzione alle garanzie del giusto processo e alla centralità del controllo umano.
Trovate l'articolo completo al link: https://www.toscanatoday.it/lintelligenza-artificiale-nel-processo-tra-efficienza-e-rischi-di-manipolazione/
L'impiego di algoritmi e modelli predittivi nella formazione della decisione o nella valutazione delle prove apre scenari complessi. Il confine tra supporto organizzativo e alterazione della dialettica processuale è sottile. Il rischio concreto riguarda la manipolazione del ragionamento giudiziale, l'opacità dei criteri decisori e la compromissione del diritto di difesa.
Nel mio ultimo articolo per Toscana Today analizzo le criticità dell'algoritmo applicato alla giurisdizione, con particolare attenzione alle garanzie del giusto processo e alla centralità del controllo umano.
Trovate l'articolo completo al link: https://www.toscanatoday.it/lintelligenza-artificiale-nel-processo-tra-efficienza-e-rischi-di-manipolazione/
TOSCANA TODAY
L’intelligenza artificiale nel processo tra efficienza e rischi di manipolazione - TOSCANA TODAY
L’intelligenza artificiale nel processo offre efficienza, ma pone nuovi rischi: allucinazioni, prompt injection, responsabilità professionale e tutela del giusto processo.
Vincere una causa contro il Fisco può comunque costare la vita all'azienda. Lo certifica uno studio della Banca d'Italia che ha esaminato 715.000 procedimenti: ricavi, utili e investimenti crollano dall'inizio del giudizio e non recuperano, anche con una sentenza pieno accoglimento. Se la pretesa supera il 10% del fatturato per le imprese indebitate il rischio di default è alto. Ne scrivo su ToscanaToday: "Quando vincere non basta: il conto della giustizia tributaria per le imprese".
https://www.toscanatoday.it/quando-vincere-non-basta-il-conto-della-giustizia-tributaria-per-le-imprese/
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TOSCANA TODAY
Quando vincere non basta: il conto della giustizia tributaria per le imprese - TOSCANA TODAY
Il contenzioso tributario può incidere sulla performance delle imprese anche quando la controversia si conclude a loro favore. Lo studio della Banca d’Italia evidenzia gli effetti su ricavi, investimenti, occupazione e solidità aziendale, mostrando quanto…
Un collezionista che vende un quadro, un orologio o un'auto d'epoca a un prezzo superiore a quello di acquisto rischia oggi molto più di quanto immagini. Non per la differenza di prezzo in sé, ma perché il Fisco può riqualificare quella vendita come operazione speculativa e chiedere il conto.
La linea di confine è sottile. La Cassazione distingue il collezionista puro, che compra per passione e la cui vendita non è tassabile, dallo speculatore occasionale, che acquista per rivendere e realizza redditi diversi ai sensi dell'articolo 67 del TUIR. Il problema è che non esiste una soglia di guadagno né un numero di anni che mettano automaticamente al riparo.
Ed è qui che si gioca la difesa. In un accertamento conta il comportamento complessivo del contribuente, e soprattutto la sua capacità di dimostrare perché quel bene era stato acquistato e come è stato gestito nel tempo. Fatture, perizie, polizze, prove della destinazione personale o collezionistica, provenienza per successione o donazione. Sono elementi che vanno conservati molto prima che arrivi l'avviso, non costruiti dopo.
Il mio consiglio ai collezionisti è semplice. La partita non si vince quando si riceve l'accertamento, ma negli anni in cui si costruisce e si documenta la propria collezione.
Ne ho scritto per Toscana Today, dalle opere d'arte agli orologi e alle auto d'epoca, con le pronunce più recenti della Cassazione e della giustizia tributaria. Qui il link: https://www.toscanatoday.it/vendere-unopera-darte-da-privato-quando-il-fisco-chiede-il-conto/
#dirittotributario #fisco #collezionismo #artelaw #Cassazione
La linea di confine è sottile. La Cassazione distingue il collezionista puro, che compra per passione e la cui vendita non è tassabile, dallo speculatore occasionale, che acquista per rivendere e realizza redditi diversi ai sensi dell'articolo 67 del TUIR. Il problema è che non esiste una soglia di guadagno né un numero di anni che mettano automaticamente al riparo.
Ed è qui che si gioca la difesa. In un accertamento conta il comportamento complessivo del contribuente, e soprattutto la sua capacità di dimostrare perché quel bene era stato acquistato e come è stato gestito nel tempo. Fatture, perizie, polizze, prove della destinazione personale o collezionistica, provenienza per successione o donazione. Sono elementi che vanno conservati molto prima che arrivi l'avviso, non costruiti dopo.
Il mio consiglio ai collezionisti è semplice. La partita non si vince quando si riceve l'accertamento, ma negli anni in cui si costruisce e si documenta la propria collezione.
Ne ho scritto per Toscana Today, dalle opere d'arte agli orologi e alle auto d'epoca, con le pronunce più recenti della Cassazione e della giustizia tributaria. Qui il link: https://www.toscanatoday.it/vendere-unopera-darte-da-privato-quando-il-fisco-chiede-il-conto/
#dirittotributario #fisco #collezionismo #artelaw #Cassazione
TOSCANA TODAY
Vendere un’opera d’arte da privato: quando il Fisco chiede il conto - TOSCANA TODAY
Vendere quadri, orologi o auto d'epoca con un guadagno non comporta sempre tasse. Conta l'intento speculativo: cosa dice la Cassazione e come difendersi.
Un recente approfondimento pubblicato su Toscana Today analizza il tema della decorrenza dei termini per l'impugnazione degli atti fiscali, esaminando le conseguenze giuridiche nel caso in cui un avviso di accertamento venga rinvenuto casualmente dal contribuente. L'articolo esamina gli orientamenti giurisprudenziali in materia di effettiva conoscenza dell'atto e i riflessi pratici sul diritto di difesa. Il testo completo è disponibile al seguente link:
https://www.toscanatoday.it/accertamento-scoperto-per-caso-i-termini-per-il-ricorso-decorrono-lo-stesso/
https://www.toscanatoday.it/accertamento-scoperto-per-caso-i-termini-per-il-ricorso-decorrono-lo-stesso/
TOSCANA TODAY
Accertamento scoperto per caso: i termini per il ricorso decorrono lo stesso - TOSCANA TODAY
La Cassazione conferma che l'accesso agli atti fa decorrere il termine per impugnare l'avviso di accertamento. Regole e rischi per il contribuente.
Il pignoramento dei conti correnti bancari da parte dell'agente della riscossione rappresenta uno degli strumenti più incisivi dell'amministrazione finanziaria. In forza dell'articolo 72-bis del d.p.r. n. 602 del 1973, l'Agenzia delle entrate-Riscossione procede direttamente nei confronti della banca senza la necessità di un titolo giudiziale o dell'intervento del giudice dell'esecuzione. L'istituto di credito riceve l'ordine di versare direttamente all'erario le somme dovute, nei limiti del credito iscritto a ruolo.
Nonostante l'assenza del vaglio giurisdizionale preventivo, l'ordinamento fissa confini precisi a tutela del contribuente. Per gli stipendi e le pensioni accreditati sul conto si applicano i limiti di impignorabilità previsti dalla legge, volti a garantire i mezzi di sostentamento necessari. La reazione a questo tipo di esecuzione richiede tempestività: il debitore può neutralizzare gli effetti del blocco attivando le procedure di rateizzazione o eccependo vizi formali e sostanziali attraverso il contenzioso tributario.
Ne ho scritto su Toscana Today: https://www.toscanatoday.it/il-fisco-puo-pignorare-il-conto-corrente-senza-giudice-cosa-puo-fare-davvero-lagenzia-delle-entrate-riscossione/
Nonostante l'assenza del vaglio giurisdizionale preventivo, l'ordinamento fissa confini precisi a tutela del contribuente. Per gli stipendi e le pensioni accreditati sul conto si applicano i limiti di impignorabilità previsti dalla legge, volti a garantire i mezzi di sostentamento necessari. La reazione a questo tipo di esecuzione richiede tempestività: il debitore può neutralizzare gli effetti del blocco attivando le procedure di rateizzazione o eccependo vizi formali e sostanziali attraverso il contenzioso tributario.
Ne ho scritto su Toscana Today: https://www.toscanatoday.it/il-fisco-puo-pignorare-il-conto-corrente-senza-giudice-cosa-puo-fare-davvero-lagenzia-delle-entrate-riscossione/
TOSCANA TODAY
Il Fisco può pignorare il conto corrente senza giudice: cosa può fare davvero l’Agenzia delle entrate-Riscossione - TOSCANA TODAY
L’agente della riscossione può ordinare alla banca o al cliente del contribuente di pagare direttamente nelle sue mani, senza la preventiva citazione del terzo davanti al giudice. Non significa che il contribuente sia privo di tutela, ma che la difesa va…