Studio legale tributario - avv. E. Ferragina - www.fplex.it
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ℹ Canale dello studio legale tributario dell'avv. E. Ferragina, con sedi a Roma e Viareggio. ➡ Aggiornamenti in materia tributaria.📩 Per contatti: @scrivi_fplex_bot
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Sarò docente al Master di I livello in Amministrazione finanziaria e tributaria degli enti locali. Il corso è organizzato dall'Università Cusano in collaborazione con Anutel.
​Si tratta di un percorso di alta formazione tecnica, indispensabile per gestire la complessità della finanza pubblica e dei tributi locali. L'obiettivo è fornire strumenti operativi concreti a professionisti e funzionari che operano nel settore.
A questo indirizzo sono disponibili il programma completo e i dettagli.
​https://www.unicusano.it/master/amministrazione-finanziaria-e-tributaria-degli-enti-locali
Segnalo un mio articolo a commento di una recente ordinanza della Corte di Cassazione che ha notevolmente ampliato gli effetti del pignoramento diretto dell'Agente della riscossione. Si tratta di una interpretazione che avalla, nei fatti, un pignoramento esattoriale “a strascico”.
Ho analizzato le criticità di questa lettura ed esaminato l'impatto concreto sui contribuenti.
​L'approfondimento è disponibile qui:
https://www.softwaregb.it/il-pignoramento-esattoriale-a-strascico-la-cassazione-estende-lefficacia-dellart-72-bis-d-p-r-602-1973-alle-somme-sopravvenute-una-lettura-critica-f-4/
In un recente contributo pubblicato da GB Software commento l'ordinanza n. 26966/2025 della Cassazione, che segna un punto di svolta contro la tassazione "al lordo" nei controlli bancari.
​Il riconoscimento dei costi occulti, anche su base presuntiva, non è più una concessione ma un obbligo derivante dal principio di capacità contributiva. Non esiste ricavo senza costi di produzione: un concetto di giustizia sostanziale che rafforza concretamente la difesa del contribuente di fronte alle presunzioni sui prelevamenti.
Qui il link per chi vuole approfondire: https://www.softwaregb.it/accertamenti-finanziari-e-deducibilita-dei-costi-presunti-f-4/
I nostri migliori auguri di Buone Feste e Felice Anno Nuovo ✨
È online il mio articolo «La tutela del contribuente nel credito d’imposta ricerca e sviluppo», un’analisi articolata delle recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali che disegnano un profilo più garantista per il contribuente in tema di crediti d’imposta per attività di R&S. Vengono esaminati i criteri distintivi tra credito “inesistente” e “non spettante”, il ruolo della certificazione preventiva e gli orientamenti che rafforzano l’affidamento del contribuente nei rapporti con l’Amministrazione finanziaria.
Qui l’articolo completo sul Magazine di GBsoftware:
https://www.softwaregb.it/la-tutela-del-contribuente-nel-credito-dimposta-ricerca-e-sviluppo-f-4/
Il prossimo 6 marzo, a Catanzaro, presso il Museo del Rock, avrò il piacere di intervenire al convegno organizzato in occasione dell’Assemblea della Sezione Calabria dell’Associazione Nazionale Tributaristi Italiani.

Nel corso dell’incontro affronterò il rapporto fra “Unicità dell’accertamento e autotutela sostitutiva”, profili di particolare attualità nel sistema dei rapporti tra Amministrazione finanziaria e contribuente.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra professionisti su questioni centrali del diritto tributario, in un contesto di dialogo tecnico e di approfondimento qualificato.

Un sentito ringraziamento alla Sezione Calabria dell’A.N.T.I. per l’invito e per l’organizzazione dell’evento.

Vi aspetto numerosi.
Domenica 15 marzo interverrò all'Hotel Riviera di Lido di Camaiore per sostenere le ragioni del sì. Parteciperò in veste di presidente del comitato cittadini per il sì di Viareggio. L'evento ospiterà il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il cui intervento sarà centrale per l’analisi tecnica della riforma. Il confronto vedrà gli apporti di Marco Stella, coordinatore regionale FI, e di Elisabetta Catelani, docente di diritto costituzionale presso l'Università di Pisa. Le conclusioni saranno affidate all’onorevole Deborah Bergamini, vice segretario nazionale FI. L'avvocato Eros Baldini modererà l’incontro. L'inizio è previsto per le ore 10,30.
Vi aspetto!
Con gli amici Roberto Bianchi e Luca Procopio abbiamo commentato su FISCOeTASSE.com la recente sentenza n. 5986 del 17.3.2026 della sezione tributaria della Corte di Cassazione, in cui, tra l'altro, il Supremo Collegio ha affrontato la questione della trasmissibilità o meno delle sanzioni tributarie a favore degli ex soci della società estinta per effetto della cancellazione. La Corte pur potendo sollecitare l’intervento delle Sezioni Unite civili, ha preferito comporre internamente il contrasto giurisprudenziale nel frattempo insorto, sposando la tesi interpretativa della non trasmissibilità, che, a nostro avviso, risulta più coerente dal punto di vista sistematico.

https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/17128-intrasmissibilita-sanzioni-tributarie-ai-soci-di-societa-estinta-principio-di-cassazione.html
Con piacere condivido il nostro nuovo articolo pubblicato su Fisco e Tasse, scritto insieme ai colleghi Luca Procopio e Roberto Bianchi.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 73 del 2026, ha fatto un passo importante: il principio della lex mitior — ossia l'applicazione retroattiva della norma sanzionatoria più favorevole — non è più appannaggio esclusivo del diritto penale, ma si estende alle sanzioni amministrative punitive, con ricadute significative sul sistema tributario.

Abbiamo cercato di spiegare cosa cambia concretamente: per i contribuenti, per i giudici tributari e per il legislatore, alla luce anche della recente riforma sanzionatoria del 2024.

Buona lettura! 👇
🔗 https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/17208-sanzioni-tributarie-la-consulta-apre-alla-disciplina-piu-favorevole.html

#DirittoTributario #CorteCostuzionale #SanzioniAmministrative #LexMitior
Ferragina & Parisi -Studio legale tributario – Roma, Catanzaro e Viareggio
La tassazione dei redditi dei lavoratori marittimi imbarcati su navi estere

L’art. 3 del TUIR dispone che i contribuenti residenti in Italia sono tassati sul reddito ovunque prodotto. Per il marittimo residente questo significa che il compenso corrisposto da un armatore estero per l’attività svolta a bordo rientra, in linea di principio, nella base imponibile IRPEF. La qualificazione come reddito di lavoro dipendente di fonte estera…
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L'articolo La tassazione dei redditi dei lavoratori marittimi imbarcati su navi estere proviene da Studio legale tributario Avv. Edoardo Ferragina - Viareggio, Roma e Catanzaro.

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C'è una tassa che non compare In dichiarazione.
È il costo del tempo, delle procedure della complessità
prezzo che contribuenti e imprese pagano semplicemente per riuscire ad adempiere correttamente ai propri obblighi fiscali
Ne parlo nel mio nuovo articolo su Toscana Today: "La tassa che non compare in dichiarazione"
Una riflessione sul costo reale della complessità fiscale
Qui l'articolo: https://www.toscanatoday.it/la-tassa-che-non-compare-in-dichiarazione/
È online su Toscana today il mio ultimo articolo dedicato alla transazione fiscale nel codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.
Analizzo l'evoluzione dell'istituto, le novità procedurali per la gestione del debito tributario e previdenziale e i presupposti per il cram down fiscale, essenziale per superare il dissenso degli uffici finanziari. Uno strumento decisivo per garantire la continuità aziendale e definire accordi di ristrutturazione sostenibili.
Il testo completo è consultabile a questo link:
https://www.toscanatoday.it/la-transazione-fiscale-nel-codice-della-crisi-dimpresa/
L'ingresso dell'intelligenza artificiale nel processo promette efficienza e rapidità nella gestione del contenzioso. L'automazione non è però neutrale.
L'impiego di algoritmi e modelli predittivi nella formazione della decisione o nella valutazione delle prove apre scenari complessi. Il confine tra supporto organizzativo e alterazione della dialettica processuale è sottile. Il rischio concreto riguarda la manipolazione del ragionamento giudiziale, l'opacità dei criteri decisori e la compromissione del diritto di difesa.
Nel mio ultimo articolo per Toscana Today analizzo le criticità dell'algoritmo applicato alla giurisdizione, con particolare attenzione alle garanzie del giusto processo e alla centralità del controllo umano.
Trovate l'articolo completo al link: https://www.toscanatoday.it/lintelligenza-artificiale-nel-processo-tra-efficienza-e-rischi-di-manipolazione/
Vincere una causa contro il Fisco può comunque costare la vita all'azienda. Lo certifica uno studio della Banca d'Italia che ha esaminato 715.000 procedimenti: ricavi, utili e investimenti crollano dall'inizio del giudizio e non recuperano, anche con una sentenza pieno accoglimento. Se la pretesa supera il 10% del fatturato per le imprese indebitate il rischio di default è alto. Ne scrivo su ToscanaToday: "Quando vincere non basta: il conto della giustizia tributaria per le imprese".
https://www.toscanatoday.it/quando-vincere-non-basta-il-conto-della-giustizia-tributaria-per-le-imprese/
Un collezionista che vende un quadro, un orologio o un'auto d'epoca a un prezzo superiore a quello di acquisto rischia oggi molto più di quanto immagini. Non per la differenza di prezzo in sé, ma perché il Fisco può riqualificare quella vendita come operazione speculativa e chiedere il conto.

La linea di confine è sottile. La Cassazione distingue il collezionista puro, che compra per passione e la cui vendita non è tassabile, dallo speculatore occasionale, che acquista per rivendere e realizza redditi diversi ai sensi dell'articolo 67 del TUIR. Il problema è che non esiste una soglia di guadagno né un numero di anni che mettano automaticamente al riparo.

Ed è qui che si gioca la difesa. In un accertamento conta il comportamento complessivo del contribuente, e soprattutto la sua capacità di dimostrare perché quel bene era stato acquistato e come è stato gestito nel tempo. Fatture, perizie, polizze, prove della destinazione personale o collezionistica, provenienza per successione o donazione. Sono elementi che vanno conservati molto prima che arrivi l'avviso, non costruiti dopo.

Il mio consiglio ai collezionisti è semplice. La partita non si vince quando si riceve l'accertamento, ma negli anni in cui si costruisce e si documenta la propria collezione.

Ne ho scritto per Toscana Today, dalle opere d'arte agli orologi e alle auto d'epoca, con le pronunce più recenti della Cassazione e della giustizia tributaria. Qui il link: https://www.toscanatoday.it/vendere-unopera-darte-da-privato-quando-il-fisco-chiede-il-conto/

#dirittotributario #fisco #collezionismo #artelaw #Cassazione
Un recente approfondimento pubblicato su Toscana Today analizza il tema della decorrenza dei termini per l'impugnazione degli atti fiscali, esaminando le conseguenze giuridiche nel caso in cui un avviso di accertamento venga rinvenuto casualmente dal contribuente. L'articolo esamina gli orientamenti giurisprudenziali in materia di effettiva conoscenza dell'atto e i riflessi pratici sul diritto di difesa. Il testo completo è disponibile al seguente link:
https://www.toscanatoday.it/accertamento-scoperto-per-caso-i-termini-per-il-ricorso-decorrono-lo-stesso/
Il pignoramento dei conti correnti bancari da parte dell'agente della riscossione rappresenta uno degli strumenti più incisivi dell'amministrazione finanziaria. In forza dell'articolo 72-bis del d.p.r. n. 602 del 1973, l'Agenzia delle entrate-Riscossione procede direttamente nei confronti della banca senza la necessità di un titolo giudiziale o dell'intervento del giudice dell'esecuzione. L'istituto di credito riceve l'ordine di versare direttamente all'erario le somme dovute, nei limiti del credito iscritto a ruolo.
Nonostante l'assenza del vaglio giurisdizionale preventivo, l'ordinamento fissa confini precisi a tutela del contribuente. Per gli stipendi e le pensioni accreditati sul conto si applicano i limiti di impignorabilità previsti dalla legge, volti a garantire i mezzi di sostentamento necessari. La reazione a questo tipo di esecuzione richiede tempestività: il debitore può neutralizzare gli effetti del blocco attivando le procedure di rateizzazione o eccependo vizi formali e sostanziali attraverso il contenzioso tributario.
Ne ho scritto su Toscana Today: https://www.toscanatoday.it/il-fisco-puo-pignorare-il-conto-corrente-senza-giudice-cosa-puo-fare-davvero-lagenzia-delle-entrate-riscossione/