Recentemente nel mio peregrinare alla ricerca di stati esistiti per meno di vent'anni e che conoscono solo io e altri e quattro per il mondo, mi sono imbattuto in una cosa assai curiosa. Andando nella pagina Wikipedia del Regno Crociato di Tessalonica, esistito tra il 1204 ed il 1224 e retto dagli Alemarici del Monferrato, mi son reso conto che al posto della bandiera bianca con la banda rossa in cima era stata inserita una bandera a dir poco incredibile. Essa sembrerebbe una brutta copia di una bandiera dei Paleologi, ma รจ attribuita ad un periodo assai antecedente alle insegne imperiali apparse nel XIV secolo. Bianca, con sopra la croce di San Giorgio e con quattro "C" (o Acciarini) ai cantoni รจ la sua foggia, a mio parere, mai esistita e probabilmente inventata. Fatto sta che io non ho trovato ulteriori informazioni su di essa. Mannaggia ๐คท๐ปโโ๏ธ
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Nelle Langhe, ressero dal X secolo quelle terre, la casata degli Alemarici. Famiglia ricca e potente, essi posero dei loro regnanti su diversi importanti troni d'Europa e d'Oriente, come nell'impero di Romania o nel Regno di Gerusalemme.
Il loro stemma consiste in uno scudo d'argento al capo di rosso, una simbologia molto semplice per una famiglia di tale importanza. Questo simbolo venne trasposto nelle bandiere, infatti da come mostrano nelle miniature e nei dipinti, consisteva sempre in un drappo bianco con in cima una banda rossa. Altre versioni la vedrebbero di forma triangolare e con il rosso posta all'inferitura, cioรจ all'asta. Non sappiamo quando comparve, perรฒ durรฒ fino alla scomparsa del Marchesato, poi divenuto Ducato, del Monferrato nel XVIII secolo.
Il loro stemma consiste in uno scudo d'argento al capo di rosso, una simbologia molto semplice per una famiglia di tale importanza. Questo simbolo venne trasposto nelle bandiere, infatti da come mostrano nelle miniature e nei dipinti, consisteva sempre in un drappo bianco con in cima una banda rossa. Altre versioni la vedrebbero di forma triangolare e con il rosso posta all'inferitura, cioรจ all'asta. Non sappiamo quando comparve, perรฒ durรฒ fino alla scomparsa del Marchesato, poi divenuto Ducato, del Monferrato nel XVIII secolo.
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18th century hand-coloured engraved map of the Iberian peninsula depicting various topographical features of the land, as published in Robert Wilkinson's General Atlas, circa 1794. ๐ช๐ฆ
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Nei mesi convulsi che videro il processo d'indipendenza dell'Egitto tra il 1918 ed il 1919 tra i rivoluzionari comparve una bandiera molto caratteristica che affiancรฒ quella rossa del Sultanato di stile ottomano. Era sostanzialmente la bandiera del partito Wafd, nazionalista antibritannico. Dalla foggia verde, colore per eccellenza dell'islam, caricava una mezzaluna e, al posta della tipica stella di stile ottomano, una croce greca. I due simboli dovevano rappresentare le due religioni predominanti dell'Egitto appunto, ovvero l'Islam e il Cristianesimo. Dopo aver raggiunto l'indipendenza, la Terra dei Faraoni, istituitosi in un Regno, mantenne gli stessi colori con la rimozione della croce sostituita con tre stelle simboleggianti i territori componenti del regno.
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๐ฎ๐น: Nelle bandiere proposte furono inseriti, tra i colori dell'ex regno e della rivoluzione del 1952, dei simboli nazionali o naturali che piรน rappresentano l'Egitto nel mondo. In una furono poste con stile minimalista, le piramidi d'Egitto e, nella seconda addirittura, si tentรฒ di realizzare un disegno stilizzato del delta del fiume Nilo.
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๐ฌ๐ง: In the proposed flags, among the colors of the former kingdom and the 1952 revolution, national or natural symbols that best represent Egypt in the world were inserted. In one, the pyramids of Egypt were placed in a minimalist style, and in the second, an attempt was even made to create a stylized drawing of the Nile River Delta.
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๐ฌ๐ง: In the proposed flags, among the colors of the former kingdom and the 1952 revolution, national or natural symbols that best represent Egypt in the world were inserted. In one, the pyramids of Egypt were placed in a minimalist style, and in the second, an attempt was even made to create a stylized drawing of the Nile River Delta.
During the Great War, Egypt was a British protectorate, established in 1914 after being taken from the Ottomans, the previous rulers. After the conflict, the Wafd Party (Ar. "Delegation") promoted the Egyptian revolution of 1918 - 1919 where its flag appeared. It was green, charged with the Islamic crescent and a cross to symbolize the common Muslim and Christian cause for Egyptian independence. Once it had obtained and become a kingdom, Egypt partially adopted this flag, replacing the cross with three stars and remained so until the 1952 revolt. An illustrated sheet with six proposals for the new national flag dates back to this period, they have very particular designs and combine the colors of the old kingdom with the pan-Arab ones, sometimes forming singular interweavings. The most particular examples also include symbols and natural elements such as the pyramids or the course of the Nile River. However, none of these were adopted in favor of a different design flanked by the former Egyptian royal flag.
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