Quando il potere di Costantinopoli andò progressivamente perdendosi nelle coste della Campania sorsero delle nuove entità politiche che, seppur formalmente bizantine, perseguitano i propri interessi politici ed economici.
La più importante della zona era Amalfi, città costiera che prosperò proprio grazie ai suoi commerci e che oggi è annoverata tra le quattro repubbliche marinare più importanti.
Famoso fu ed è tutt'ora il suo stemma, detta appunto Croce di Amalfi.
Apparso per la prima volta su delle monete dell XI secolo la croce mostrava detta "ottagona" si pensava fosse così per via delle sue otto punte che dovrebbero rappresentare le otto beatitudini secondo San Matteo, il disegno però venne probabilmente ispirato dalle croci portate dai primi crociati.
Altre informazioni sono pressoché scarissime rendendo l'origine della bandiera amalfitana oscura, quella che oggi infatti è additata alla repubblica potrebbe essere addirittura frutto di una ricostruzione moderna.
La più importante della zona era Amalfi, città costiera che prosperò proprio grazie ai suoi commerci e che oggi è annoverata tra le quattro repubbliche marinare più importanti.
Famoso fu ed è tutt'ora il suo stemma, detta appunto Croce di Amalfi.
Apparso per la prima volta su delle monete dell XI secolo la croce mostrava detta "ottagona" si pensava fosse così per via delle sue otto punte che dovrebbero rappresentare le otto beatitudini secondo San Matteo, il disegno però venne probabilmente ispirato dalle croci portate dai primi crociati.
Altre informazioni sono pressoché scarissime rendendo l'origine della bandiera amalfitana oscura, quella che oggi infatti è additata alla repubblica potrebbe essere addirittura frutto di una ricostruzione moderna.
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La città di Pisa andò a costituirsi nel medioevo come ricca e potente città marinara, essendo sulla foce dell'Arno si garantiva un ricco scambio di commerci via fiume e poi lungo tutto il mediterraneo rendendola di fatto tra le città più potenti d'Italia.
La Repubblica ottenne la piena autonomia nel 1153 e per tutto il corso della sua storia fu sempre legata al potere imperiale, questo le fece ottenere nel 1162 la sua prima bandiera, garantita e donata dall'imperatore Federico Barbarossa.
Il vessillo era totalmente rosso, era una "Blutfahne" ovvero l'insegna che rappresentava le città libere all'interno dell'impero.
Dal XIII secolo le si affiancò un'altra bandiera, sempre rossa ma caricata della Croce Pisana, ovvero una croce patente ritrinciata e pomata di dodici globi alle punte.
Era la bandiera del Comune, detta anche del Popolo.
Le due bandiere ebbero un destino diverso poiché nel 1406 alla fine della Repubblica la prima venne abbandonata mentre la seconda è tutt'ora insegna del comune di Pisa.
La Repubblica ottenne la piena autonomia nel 1153 e per tutto il corso della sua storia fu sempre legata al potere imperiale, questo le fece ottenere nel 1162 la sua prima bandiera, garantita e donata dall'imperatore Federico Barbarossa.
Il vessillo era totalmente rosso, era una "Blutfahne" ovvero l'insegna che rappresentava le città libere all'interno dell'impero.
Dal XIII secolo le si affiancò un'altra bandiera, sempre rossa ma caricata della Croce Pisana, ovvero una croce patente ritrinciata e pomata di dodici globi alle punte.
Era la bandiera del Comune, detta anche del Popolo.
Le due bandiere ebbero un destino diverso poiché nel 1406 alla fine della Repubblica la prima venne abbandonata mentre la seconda è tutt'ora insegna del comune di Pisa.
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Molto più della Blutfahne, la Repubblica di Pisa si è legata indissolubilmente allo stemma con la croce, detta appunto "Pisana".
La prima attestazione della croce pisana comparirebbe nel 1274, a suggello di una pergamena in cui Pisa aderisce al progetto di crociata indetta da papa Gregorio X.
La croce ha alle estremità dodici pomi i quali dovrebbero rappresentare i dodici apostoli e, questo però senza fonte certa, discenderebbe da quella Occitana di cui ne condivide una forte somiglianza.
Sulle bandiere apparve nel corso del XIII secolo appunto e rappresentò non la Repubblica in sé bensì il popolo, cioè le sue fasce più abbienti come i mercanti, notai, borghesi ecc.
Il suo uso non terminò nel 1406 quando Pisa venne venduta a Firenze ma persiste ancora oggi come insegna del comune omonimo.
La prima attestazione della croce pisana comparirebbe nel 1274, a suggello di una pergamena in cui Pisa aderisce al progetto di crociata indetta da papa Gregorio X.
La croce ha alle estremità dodici pomi i quali dovrebbero rappresentare i dodici apostoli e, questo però senza fonte certa, discenderebbe da quella Occitana di cui ne condivide una forte somiglianza.
Sulle bandiere apparve nel corso del XIII secolo appunto e rappresentò non la Repubblica in sé bensì il popolo, cioè le sue fasce più abbienti come i mercanti, notai, borghesi ecc.
Il suo uso non terminò nel 1406 quando Pisa venne venduta a Firenze ma persiste ancora oggi come insegna del comune omonimo.
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