Some coat of arms in the Castle of Spoleto.
Coat of Arms of:
Boncompagni
Farnese
Piccolomini
Papal Emblem
Borgia
Coat of Arms of:
Boncompagni
Farnese
Piccolomini
Papal Emblem
Borgia
❤2
Nel '400 quando le Crociate in Terrasanta erano ormai un lontano eco restava nella città santa un piccolo segno di retaggio.
Questo era una bandiera, bianca caricata dalla croce di Gerusalemme rossa.
Nel XVII assunse un carattere speciale, era infatti dal era concessa, garante la Francia, da parte del Superiore del convento dei francescani di Gerusalemme (più tardi dal Patriarca) per speciale e privilegiato uso mercantile, cosa a più riprese vietata dagli Ottomani per contrastare l'abusivismo dei mercanti talvolta abbassando le navi legali a 8 per poi rialzarle a 200.
L’ultima concessione giunse a scadenza nel 1916 e il Vexillum Terrae Sanctae scomparve dai mari.
Dopo la Grande Guerra il vessillo venne ufficialmente abolito nel 1921 a seguito della conferenza navale di Barcellona consegnando definitivamente alla Storia.
Oggi, la bandiera crociata sopravvive nelle sedi dei Cavalieri del Santo Sepolcro e delle autorità cristiane ierosolimitane.
Questo era una bandiera, bianca caricata dalla croce di Gerusalemme rossa.
Nel XVII assunse un carattere speciale, era infatti dal era concessa, garante la Francia, da parte del Superiore del convento dei francescani di Gerusalemme (più tardi dal Patriarca) per speciale e privilegiato uso mercantile, cosa a più riprese vietata dagli Ottomani per contrastare l'abusivismo dei mercanti talvolta abbassando le navi legali a 8 per poi rialzarle a 200.
L’ultima concessione giunse a scadenza nel 1916 e il Vexillum Terrae Sanctae scomparve dai mari.
Dopo la Grande Guerra il vessillo venne ufficialmente abolito nel 1921 a seguito della conferenza navale di Barcellona consegnando definitivamente alla Storia.
Oggi, la bandiera crociata sopravvive nelle sedi dei Cavalieri del Santo Sepolcro e delle autorità cristiane ierosolimitane.
❤4
Quando il potere di Costantinopoli andò progressivamente perdendosi nelle coste della Campania sorsero delle nuove entità politiche che, seppur formalmente bizantine, perseguitano i propri interessi politici ed economici.
La più importante della zona era Amalfi, città costiera che prosperò proprio grazie ai suoi commerci e che oggi è annoverata tra le quattro repubbliche marinare più importanti.
Famoso fu ed è tutt'ora il suo stemma, detta appunto Croce di Amalfi.
Apparso per la prima volta su delle monete dell XI secolo la croce mostrava detta "ottagona" si pensava fosse così per via delle sue otto punte che dovrebbero rappresentare le otto beatitudini secondo San Matteo, il disegno però venne probabilmente ispirato dalle croci portate dai primi crociati.
Altre informazioni sono pressoché scarissime rendendo l'origine della bandiera amalfitana oscura, quella che oggi infatti è additata alla repubblica potrebbe essere addirittura frutto di una ricostruzione moderna.
La più importante della zona era Amalfi, città costiera che prosperò proprio grazie ai suoi commerci e che oggi è annoverata tra le quattro repubbliche marinare più importanti.
Famoso fu ed è tutt'ora il suo stemma, detta appunto Croce di Amalfi.
Apparso per la prima volta su delle monete dell XI secolo la croce mostrava detta "ottagona" si pensava fosse così per via delle sue otto punte che dovrebbero rappresentare le otto beatitudini secondo San Matteo, il disegno però venne probabilmente ispirato dalle croci portate dai primi crociati.
Altre informazioni sono pressoché scarissime rendendo l'origine della bandiera amalfitana oscura, quella che oggi infatti è additata alla repubblica potrebbe essere addirittura frutto di una ricostruzione moderna.
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