Tre insegne militari del Ducato di Modena sotto gli Este.
Il loro uso Γ¨ accertato alla fine della prima metΓ del XVIII secolo al tempo del duca Francesco III d'Este e sono rispettivamente due bandiere colonnelle ed una di reggimento Svizzero.
Finemente lavorate in seta, pittura e taffetas furono catturate nel 1742 dalle truppe sabaude di Carlo Emanuele III durante la presa delle cittadelle di Modena e di Mirandola portate successivamente come trofeo a Torino.
Giunte nella cittΓ subalpina vennero appese alle colonne della chiesa Metropolitana di San Giovanni e, successivamente, donate all'Armeria stessa nel 1834 dagli eredi del conte Carlo della Rocca.
Oggi sono conservate insieme a molte altre bandiere modenesi e preunitarie all'Armeria Reale di Torino.
Il loro uso Γ¨ accertato alla fine della prima metΓ del XVIII secolo al tempo del duca Francesco III d'Este e sono rispettivamente due bandiere colonnelle ed una di reggimento Svizzero.
Finemente lavorate in seta, pittura e taffetas furono catturate nel 1742 dalle truppe sabaude di Carlo Emanuele III durante la presa delle cittadelle di Modena e di Mirandola portate successivamente come trofeo a Torino.
Giunte nella cittΓ subalpina vennero appese alle colonne della chiesa Metropolitana di San Giovanni e, successivamente, donate all'Armeria stessa nel 1834 dagli eredi del conte Carlo della Rocca.
Oggi sono conservate insieme a molte altre bandiere modenesi e preunitarie all'Armeria Reale di Torino.
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In questi giorni ho avuto la febbre e nei momenti a letto, tra follia febbricitante e lucido ragionamento mi sono posto una domanda che non mi ero posto fin'ora: ma i due ducati di Parma e Modena nel medioevo usavano stendardi?
Da quel che ho trovato no, non se ne parla in alcun modo. Secondo un mio ragionamento tuttavia potrebbe essere stato possibile che nel XV/XVI secolo i vari duchi avessero degli stendardi caricati dai propri simboli com'era in uso a quei tempi.
Niente, mi andava di condividere questa mia riflessione π€
Da quel che ho trovato no, non se ne parla in alcun modo. Secondo un mio ragionamento tuttavia potrebbe essere stato possibile che nel XV/XVI secolo i vari duchi avessero degli stendardi caricati dai propri simboli com'era in uso a quei tempi.
Niente, mi andava di condividere questa mia riflessione π€
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Some coat of arms in the Castle of Spoleto.
Coat of Arms of:
Boncompagni
Farnese
Piccolomini
Papal Emblem
Borgia
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Boncompagni
Farnese
Piccolomini
Papal Emblem
Borgia
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Nel '400 quando le Crociate in Terrasanta erano ormai un lontano eco restava nella cittΓ santa un piccolo segno di retaggio.
Questo era una bandiera, bianca caricata dalla croce di Gerusalemme rossa.
Nel XVII assunse un carattere speciale, era infatti dal era concessa, garante la Francia, da parte del Superiore del convento dei francescani di Gerusalemme (piΓΉ tardi dal Patriarca) per speciale e privilegiato uso mercantile, cosa a piΓΉ riprese vietata dagli Ottomani per contrastare l'abusivismo dei mercanti talvolta abbassando le navi legali a 8 per poi rialzarle a 200.
Lβultima concessione giunse a scadenza nel 1916 e il Vexillum Terrae Sanctae scomparve dai mari.
Dopo la Grande Guerra il vessillo venne ufficialmente abolito nel 1921 a seguito della conferenza navale di Barcellona consegnando definitivamente alla Storia.
Oggi, la bandiera crociata sopravvive nelle sedi dei Cavalieri del Santo Sepolcro e delle autoritΓ cristiane ierosolimitane.
Questo era una bandiera, bianca caricata dalla croce di Gerusalemme rossa.
Nel XVII assunse un carattere speciale, era infatti dal era concessa, garante la Francia, da parte del Superiore del convento dei francescani di Gerusalemme (piΓΉ tardi dal Patriarca) per speciale e privilegiato uso mercantile, cosa a piΓΉ riprese vietata dagli Ottomani per contrastare l'abusivismo dei mercanti talvolta abbassando le navi legali a 8 per poi rialzarle a 200.
Lβultima concessione giunse a scadenza nel 1916 e il Vexillum Terrae Sanctae scomparve dai mari.
Dopo la Grande Guerra il vessillo venne ufficialmente abolito nel 1921 a seguito della conferenza navale di Barcellona consegnando definitivamente alla Storia.
Oggi, la bandiera crociata sopravvive nelle sedi dei Cavalieri del Santo Sepolcro e delle autoritΓ cristiane ierosolimitane.
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