Nel 1829 gli Asburgo Este abbandonarono la vecchia bandiera estense in favore di una nuova insegna di stato e da guerra.
Entrata in servizio ufficialmente nel gennaio 1830 prendeva i colori orizzontali austriaci uniti ad un tricolore centrale azzurro/bianco/azzurro in onore degli Este.
Al suo centro era caricato il piccolo stemma di Modena bipartito d'Asburgo - Lorena - Este.
Un'altra versione per l'impiego civile e navale mercantile seguiva gli stessi colori perΓ² privi di stemma, venne adottata in occasione della incorporazione di Massa-Carrara al ducato di Modena la quale ebbe un proprio sbocco al mare.
La bandiera durΓ² fino all 11 giugno 1859 quando tutto il territorio venne annesso alle Province Unite del Centro Italia e successivamente al Regno di Sardegna decretando la fine del trono Asburgico.
Forse, ma non Γ¨ certo, la bandiera continuΓ² ad essere sporadicamente usata dalla Brigata Estense, un reparto armat legittimista, fino al 1866.
Entrata in servizio ufficialmente nel gennaio 1830 prendeva i colori orizzontali austriaci uniti ad un tricolore centrale azzurro/bianco/azzurro in onore degli Este.
Al suo centro era caricato il piccolo stemma di Modena bipartito d'Asburgo - Lorena - Este.
Un'altra versione per l'impiego civile e navale mercantile seguiva gli stessi colori perΓ² privi di stemma, venne adottata in occasione della incorporazione di Massa-Carrara al ducato di Modena la quale ebbe un proprio sbocco al mare.
La bandiera durΓ² fino all 11 giugno 1859 quando tutto il territorio venne annesso alle Province Unite del Centro Italia e successivamente al Regno di Sardegna decretando la fine del trono Asburgico.
Forse, ma non Γ¨ certo, la bandiera continuΓ² ad essere sporadicamente usata dalla Brigata Estense, un reparto armat legittimista, fino al 1866.
Tre insegne militari del Ducato di Modena sotto gli Este.
Il loro uso Γ¨ accertato alla fine della prima metΓ del XVIII secolo al tempo del duca Francesco III d'Este e sono rispettivamente due bandiere colonnelle ed una di reggimento Svizzero.
Finemente lavorate in seta, pittura e taffetas furono catturate nel 1742 dalle truppe sabaude di Carlo Emanuele III durante la presa delle cittadelle di Modena e di Mirandola portate successivamente come trofeo a Torino.
Giunte nella cittΓ subalpina vennero appese alle colonne della chiesa Metropolitana di San Giovanni e, successivamente, donate all'Armeria stessa nel 1834 dagli eredi del conte Carlo della Rocca.
Oggi sono conservate insieme a molte altre bandiere modenesi e preunitarie all'Armeria Reale di Torino.
Il loro uso Γ¨ accertato alla fine della prima metΓ del XVIII secolo al tempo del duca Francesco III d'Este e sono rispettivamente due bandiere colonnelle ed una di reggimento Svizzero.
Finemente lavorate in seta, pittura e taffetas furono catturate nel 1742 dalle truppe sabaude di Carlo Emanuele III durante la presa delle cittadelle di Modena e di Mirandola portate successivamente come trofeo a Torino.
Giunte nella cittΓ subalpina vennero appese alle colonne della chiesa Metropolitana di San Giovanni e, successivamente, donate all'Armeria stessa nel 1834 dagli eredi del conte Carlo della Rocca.
Oggi sono conservate insieme a molte altre bandiere modenesi e preunitarie all'Armeria Reale di Torino.
π₯°1
In questi giorni ho avuto la febbre e nei momenti a letto, tra follia febbricitante e lucido ragionamento mi sono posto una domanda che non mi ero posto fin'ora: ma i due ducati di Parma e Modena nel medioevo usavano stendardi?
Da quel che ho trovato no, non se ne parla in alcun modo. Secondo un mio ragionamento tuttavia potrebbe essere stato possibile che nel XV/XVI secolo i vari duchi avessero degli stendardi caricati dai propri simboli com'era in uso a quei tempi.
Niente, mi andava di condividere questa mia riflessione π€
Da quel che ho trovato no, non se ne parla in alcun modo. Secondo un mio ragionamento tuttavia potrebbe essere stato possibile che nel XV/XVI secolo i vari duchi avessero degli stendardi caricati dai propri simboli com'era in uso a quei tempi.
Niente, mi andava di condividere questa mia riflessione π€
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