La città di Modena era retta già dal XIII secolo dalla famiglia degli Este.
Il loro scudo era uno stemma azzurro caricato da un'aquila bianca la cui originale risale al tempo del marchese Rinaldo (1168 c.) e passò sulle bandiere verso il 1239.
La bandiera fu insegna del Marchesato di Ferrara e dal XV secolo anche del Ducato di Modena il quale divenne l'unico stato ove sventolò la bandiera estense.
In questo lungo periodo l'aquila (o falco?) appariva sovente in varie forme e posizioni talvolta con un aspetto goffo, fu solo nel XVI secolo che ne vennero stabiliti gli attributi rendendone stabile l'aspetto.
Venne abolita durante il periodo napoleonico del 1796 - 1814 per poi riapparire fino al 1829 quando gli Asburgo - Este ne adottarono una nuova più filo austriaca.
Funse anche da stendardo ducale e bandiera navale per i legni ormeggiati nel porto di Massa, legata a Modena per via dinastica.
Il loro scudo era uno stemma azzurro caricato da un'aquila bianca la cui originale risale al tempo del marchese Rinaldo (1168 c.) e passò sulle bandiere verso il 1239.
La bandiera fu insegna del Marchesato di Ferrara e dal XV secolo anche del Ducato di Modena il quale divenne l'unico stato ove sventolò la bandiera estense.
In questo lungo periodo l'aquila (o falco?) appariva sovente in varie forme e posizioni talvolta con un aspetto goffo, fu solo nel XVI secolo che ne vennero stabiliti gli attributi rendendone stabile l'aspetto.
Venne abolita durante il periodo napoleonico del 1796 - 1814 per poi riapparire fino al 1829 quando gli Asburgo - Este ne adottarono una nuova più filo austriaca.
Funse anche da stendardo ducale e bandiera navale per i legni ormeggiati nel porto di Massa, legata a Modena per via dinastica.
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Nel 1829 gli Asburgo Este abbandonarono la vecchia bandiera estense in favore di una nuova insegna di stato e da guerra.
Entrata in servizio ufficialmente nel gennaio 1830 prendeva i colori orizzontali austriaci uniti ad un tricolore centrale azzurro/bianco/azzurro in onore degli Este.
Al suo centro era caricato il piccolo stemma di Modena bipartito d'Asburgo - Lorena - Este.
Un'altra versione per l'impiego civile e navale mercantile seguiva gli stessi colori però privi di stemma, venne adottata in occasione della incorporazione di Massa-Carrara al ducato di Modena la quale ebbe un proprio sbocco al mare.
La bandiera durò fino all 11 giugno 1859 quando tutto il territorio venne annesso alle Province Unite del Centro Italia e successivamente al Regno di Sardegna decretando la fine del trono Asburgico.
Forse, ma non è certo, la bandiera continuò ad essere sporadicamente usata dalla Brigata Estense, un reparto armat legittimista, fino al 1866.
Entrata in servizio ufficialmente nel gennaio 1830 prendeva i colori orizzontali austriaci uniti ad un tricolore centrale azzurro/bianco/azzurro in onore degli Este.
Al suo centro era caricato il piccolo stemma di Modena bipartito d'Asburgo - Lorena - Este.
Un'altra versione per l'impiego civile e navale mercantile seguiva gli stessi colori però privi di stemma, venne adottata in occasione della incorporazione di Massa-Carrara al ducato di Modena la quale ebbe un proprio sbocco al mare.
La bandiera durò fino all 11 giugno 1859 quando tutto il territorio venne annesso alle Province Unite del Centro Italia e successivamente al Regno di Sardegna decretando la fine del trono Asburgico.
Forse, ma non è certo, la bandiera continuò ad essere sporadicamente usata dalla Brigata Estense, un reparto armat legittimista, fino al 1866.
Tre insegne militari del Ducato di Modena sotto gli Este.
Il loro uso è accertato alla fine della prima metà del XVIII secolo al tempo del duca Francesco III d'Este e sono rispettivamente due bandiere colonnelle ed una di reggimento Svizzero.
Finemente lavorate in seta, pittura e taffetas furono catturate nel 1742 dalle truppe sabaude di Carlo Emanuele III durante la presa delle cittadelle di Modena e di Mirandola portate successivamente come trofeo a Torino.
Giunte nella città subalpina vennero appese alle colonne della chiesa Metropolitana di San Giovanni e, successivamente, donate all'Armeria stessa nel 1834 dagli eredi del conte Carlo della Rocca.
Oggi sono conservate insieme a molte altre bandiere modenesi e preunitarie all'Armeria Reale di Torino.
Il loro uso è accertato alla fine della prima metà del XVIII secolo al tempo del duca Francesco III d'Este e sono rispettivamente due bandiere colonnelle ed una di reggimento Svizzero.
Finemente lavorate in seta, pittura e taffetas furono catturate nel 1742 dalle truppe sabaude di Carlo Emanuele III durante la presa delle cittadelle di Modena e di Mirandola portate successivamente come trofeo a Torino.
Giunte nella città subalpina vennero appese alle colonne della chiesa Metropolitana di San Giovanni e, successivamente, donate all'Armeria stessa nel 1834 dagli eredi del conte Carlo della Rocca.
Oggi sono conservate insieme a molte altre bandiere modenesi e preunitarie all'Armeria Reale di Torino.
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In questi giorni ho avuto la febbre e nei momenti a letto, tra follia febbricitante e lucido ragionamento mi sono posto una domanda che non mi ero posto fin'ora: ma i due ducati di Parma e Modena nel medioevo usavano stendardi?
Da quel che ho trovato no, non se ne parla in alcun modo. Secondo un mio ragionamento tuttavia potrebbe essere stato possibile che nel XV/XVI secolo i vari duchi avessero degli stendardi caricati dai propri simboli com'era in uso a quei tempi.
Niente, mi andava di condividere questa mia riflessione 🤒
Da quel che ho trovato no, non se ne parla in alcun modo. Secondo un mio ragionamento tuttavia potrebbe essere stato possibile che nel XV/XVI secolo i vari duchi avessero degli stendardi caricati dai propri simboli com'era in uso a quei tempi.
Niente, mi andava di condividere questa mia riflessione 🤒
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