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Nel corso della prima metà del XVIII secolo il Centro america e le sue isole erano in uno status di totale sottomissione coloniale alle Potenze europee come Francia, Inghilterra e Spagna ancora predominante in quanto maggiore detentrice di ricchezze.
L'impero spagnolo infatti occupava in maniera discontinua tutti territori che erano bagnati dal golfo del Messico e del mar delle Antille.
Unito a ciò vi era anche il possesso delle isole maggiori, come Cuba e Santo Domingo in cui stazionavano le navi dell'armada dirette verso la madrepatria.
Anche i Caraibi vennero segnati dalla guerra di successione spagnola, infatti le nazioni europee come Francia e Inghilterra si dotarono anche di corsari i quali dopo la cessazione delle ostilità si riconvertirono in pirati.
Le formazioni insulrari infatti permettevano infatti a predoni di agire indisturbati contro i ricchi mercantili.
Nel corso della prima metà del XVIII secolo il Centro america e le sue isole erano in uno status di totale sottomissione coloniale alle Potenze europee come Francia, Inghilterra e Spagna ancora predominante in quanto maggiore detentrice di ricchezze.
L'impero spagnolo infatti occupava in maniera discontinua tutti territori che erano bagnati dal golfo del Messico e del mar delle Antille.
Unito a ciò vi era anche il possesso delle isole maggiori, come Cuba e Santo Domingo in cui stazionavano le navi dell'armada dirette verso la madrepatria.
Anche i Caraibi vennero segnati dalla guerra di successione spagnola, infatti le nazioni europee come Francia e Inghilterra si dotarono anche di corsari i quali dopo la cessazione delle ostilità si riconvertirono in pirati.
Le formazioni insulrari infatti permettevano infatti a predoni di agire indisturbati contro i ricchi mercantili.
"Il Nemico è sempre lo stesso!
Combatti con noi!" 🇳🇱
Stupendo manifesto di propaganda olandese Il quale mostra un galeone olandese accanto ad un U - Boot tedesco
🇬🇧: "Always the same enemy! 1673 - 1943
Fight with us!"
German propaganda poster in Dutch language, referencing the Battle of Texel in August 1673, where a Dutch fleet under the command of famous admiral Michiel de Ruyter beat a combined English/French fleet, despite being outgunned (the Dutch had 97 ships with around 4,245 guns, the English/French 128 ships with 6,000 guns)
Combatti con noi!" 🇳🇱
Stupendo manifesto di propaganda olandese Il quale mostra un galeone olandese accanto ad un U - Boot tedesco
🇬🇧: "Always the same enemy! 1673 - 1943
Fight with us!"
German propaganda poster in Dutch language, referencing the Battle of Texel in August 1673, where a Dutch fleet under the command of famous admiral Michiel de Ruyter beat a combined English/French fleet, despite being outgunned (the Dutch had 97 ships with around 4,245 guns, the English/French 128 ships with 6,000 guns)
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Il Comune di Vastagna, nella provincia di Vicenza possiede un meraviglioso vessillo, simbolo di dedizione all'antica Serenissima e a alle sue terre d'Oltremare.
La bandiera, realizzata negli anni '30 del 1900, probabilmente nel 1932 era una riproduzione dell'antico gonfalone della Repubblica, con il "Leon de Guera" con libro chiuso e spada ricco di fronzoli artistici dorati su sfondo rosso porporino.
I dettagli sono molto interessanti, questo perché nel riquadro centrale campeggia il motto "Per terra e per mare viva San Marco!" Questo assieme ai simboli della Dalmazia e delle città di Zara, Spalato, Ragusa e Sebenico.
Sulle sei code è cucito il motto "Ti con nu, nu con ti" cioè il giuramento comparso nel 1797 che i cittadini di Persasto diedero alla Patria Veneta occupata dagli Austriaci.
A Valstagna si pensa che questi elementi confluiscano in un documento del 1932 dove viene istituita la Magnifica Comunità Valligiana Canal di Brenta, i cui rappresentanti da allora espongono la bandiera di San Marco.
La bandiera, realizzata negli anni '30 del 1900, probabilmente nel 1932 era una riproduzione dell'antico gonfalone della Repubblica, con il "Leon de Guera" con libro chiuso e spada ricco di fronzoli artistici dorati su sfondo rosso porporino.
I dettagli sono molto interessanti, questo perché nel riquadro centrale campeggia il motto "Per terra e per mare viva San Marco!" Questo assieme ai simboli della Dalmazia e delle città di Zara, Spalato, Ragusa e Sebenico.
Sulle sei code è cucito il motto "Ti con nu, nu con ti" cioè il giuramento comparso nel 1797 che i cittadini di Persasto diedero alla Patria Veneta occupata dagli Austriaci.
A Valstagna si pensa che questi elementi confluiscano in un documento del 1932 dove viene istituita la Magnifica Comunità Valligiana Canal di Brenta, i cui rappresentanti da allora espongono la bandiera di San Marco.
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Bandiere della leggendaria Repubblica di Senarica, attualmente situata nella provincia di Teramo.
Secondo la tradizione il borgo aprutino ottenne l'indipendenza dalla regina Giovanna d'Angiò in seguito ai servigi prestati durante una guerra contro il Ducato di Milano.
Ulteriore curiosità è la sua (circa) sorellanza con la ovviamente più nota Repubblica di Venezia mantenuta fino al 1797 quando la Serenissima venne spartita e Senarica perse i suoi diritti.
Secondo alcune dubbiosissime ricostruzioni, la repubblica possedeva alcune bandiere.
Sono note due baniere con al centro lo stemma composto da un leone che uccide un serpente (riferito ai Visconti).
La foggia di una riprende lo stile della bandiera dogale di Venezia, l'altra invece mantiene una forma classica.
Un'ultima bandiera, ancora in uso a livello folkloristico, appare come un bicolore diagonale giallo/verde.
Purtroppo da come scoperto nel XIX secolo ogni prova mostra l'inesistenza di questa inusuale repubblica.
Secondo la tradizione il borgo aprutino ottenne l'indipendenza dalla regina Giovanna d'Angiò in seguito ai servigi prestati durante una guerra contro il Ducato di Milano.
Ulteriore curiosità è la sua (circa) sorellanza con la ovviamente più nota Repubblica di Venezia mantenuta fino al 1797 quando la Serenissima venne spartita e Senarica perse i suoi diritti.
Secondo alcune dubbiosissime ricostruzioni, la repubblica possedeva alcune bandiere.
Sono note due baniere con al centro lo stemma composto da un leone che uccide un serpente (riferito ai Visconti).
La foggia di una riprende lo stile della bandiera dogale di Venezia, l'altra invece mantiene una forma classica.
Un'ultima bandiera, ancora in uso a livello folkloristico, appare come un bicolore diagonale giallo/verde.
Purtroppo da come scoperto nel XIX secolo ogni prova mostra l'inesistenza di questa inusuale repubblica.
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Gonfalone della Repubblica di Venezia, detta "Contarina" ovvero voluta dal Doge Domenico II Contarini che regnò tra il 1659 ed il 1675.
La bandiera, il cui artigiano è sconosciuto mostra un sopraffino lavoro artistico ricco di disegni floreali uniti a panoplie ai bordi e lungo le frange.
Nel centro campeggia il leone marciano che poggia sulla terra e sul mare indicanti i domini della Serenissima.
Nei bordi e sulle frange appaiono diversi disegni di Santi, uniti allo stemma ripetuto dei Contarini e con la colomba dello Spirito Santo in cima.
La bandiera è lunga circa 6 metri, la cosa incredibile è la sua sopravvivenza alla leontoclastia attuata dalle truppe francesi dopo il 1797 e oggi è in mostra nel museo correr di Venezia.
La bandiera, il cui artigiano è sconosciuto mostra un sopraffino lavoro artistico ricco di disegni floreali uniti a panoplie ai bordi e lungo le frange.
Nel centro campeggia il leone marciano che poggia sulla terra e sul mare indicanti i domini della Serenissima.
Nei bordi e sulle frange appaiono diversi disegni di Santi, uniti allo stemma ripetuto dei Contarini e con la colomba dello Spirito Santo in cima.
La bandiera è lunga circa 6 metri, la cosa incredibile è la sua sopravvivenza alla leontoclastia attuata dalle truppe francesi dopo il 1797 e oggi è in mostra nel museo correr di Venezia.
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Sala del Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino.
Da notare i gonfaloni e la presunta prima bandiera sammarinese di cui ho trattato a suo tempo anche qui nel canale.
Da notare i gonfaloni e la presunta prima bandiera sammarinese di cui ho trattato a suo tempo anche qui nel canale.
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Le ricerche riguardo la storia delle bandiere di Venezia sta tirando fuori dalle pagine del tempo dei ritrovamenti pazzeschi.
Osservando i portolani e le mappe del tempo ho notato che nel XVI le rappresentazioni del gonfalone di San Marco apparivano più come delle fiamme a coda di rondine anziché la bandiera frangiata nota ancora oggi per la sua bellezza.
È incerto fin quando apparve in questa forma la bandiera Marciana, oltre a ciò sempre dubbio è anche il suo impiego, questo ad intendere se questa bandiera venne realmente usata oppure fu solo una licenza artistica del tempo.
Va detto che talvolta l'arte si basa sulla realtà e la ricorrenza di tale foggia può far intuire che probabilmente fu in uso nel 1500/600 per rappresentare la città di Venezia nelle sue solenni occasioni.
Questa insegna per l'epoca poteva rappresentare un'evoluzione di quella che poi sarebbe diventato il gonfalone dalle sei code, ma questo forse non lo sapremo mai 🦁
Osservando i portolani e le mappe del tempo ho notato che nel XVI le rappresentazioni del gonfalone di San Marco apparivano più come delle fiamme a coda di rondine anziché la bandiera frangiata nota ancora oggi per la sua bellezza.
È incerto fin quando apparve in questa forma la bandiera Marciana, oltre a ciò sempre dubbio è anche il suo impiego, questo ad intendere se questa bandiera venne realmente usata oppure fu solo una licenza artistica del tempo.
Va detto che talvolta l'arte si basa sulla realtà e la ricorrenza di tale foggia può far intuire che probabilmente fu in uso nel 1500/600 per rappresentare la città di Venezia nelle sue solenni occasioni.
Questa insegna per l'epoca poteva rappresentare un'evoluzione di quella che poi sarebbe diventato il gonfalone dalle sei code, ma questo forse non lo sapremo mai 🦁
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