Flags_maps_byhand ✍🏻🗺
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🇬🇧: HISTORICAL PAGE! NOT POLITICAL

• Curiosity on the maps and flags
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RIELABORAZIONE/REMAKE

Seppur l'Urbe abbia le sue radici nell'antichità, Roma si dotò di un vessillo civico solo nel XIV° secolo.
Lo stendardo che per primo segnò la città dei Papi era quadrato, di colore rosso porpora armeggiato con il motto del senato (SPQR) scalato e sormontato da una crocetta greca entrambi gialle, i colori di Roma tuttavia non riprendono quelli delle Legioni, bensì quelli bizantini.
Nel XVIII comparvero anche altre insegne sempre legate ai colori ed al motto, il loro stile però si adeguò a quelli del tempo, con stemma di tipo "Barocco" una piccola eccezione venne fatta però a metà '800 quando comparve per breve tempo una bandiera caricata da un angelo, forse proprio l'arcangelo Michele.
Il bicolore attuale venne adottato nel 1870 dopo l'annessione di Roma all'Italia, nel tempo è stato affiancato da una variante "istituzionale" comparso nel 1884 che riportava al centro uno stemma elegante modicato nel 2004 con un altro di più semplice fattura.
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Sul finire degli anni '40 l'Unione Sovietica adottò pian piano nuovi vessilli per le proprie repubbliche componenti, tra queste vi era anche la più importante ovvero la Repubblica Sovietica russa.
Tutte le proposte che vennero avanzate furono respinte, una però rimase tra lo scartato e l'impiegato; questa bandiera si basava su quella di stato dell'URSS con la sigla "PCCP" sotto la falce ed il martello.
La bandiera non fu approvata, fu usata però non ufficiale durante alcune parate o cerimonie come bandiera non ufficiale cioè senza alcun regolamento specifico.
Siccome appunto non vi era alcuna legge a sancirne l'uso, sparì nel tardo 1947 così come la proposta di farne la bandiera della RSFSR fu rigettata.
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NEW POST

Nel corso della prima metà del XVIII secolo il Centro america e le sue isole erano in uno status di totale sottomissione coloniale alle Potenze europee come Francia, Inghilterra e Spagna ancora predominante in quanto maggiore detentrice di ricchezze.
L'impero spagnolo infatti occupava in maniera discontinua tutti territori che erano bagnati dal golfo del Messico e del mar delle Antille.
Unito a ciò vi era anche il possesso delle isole maggiori, come Cuba e Santo Domingo in cui stazionavano le navi dell'armada dirette verso la madrepatria.
Anche i Caraibi vennero segnati dalla guerra di successione spagnola, infatti le nazioni europee come Francia e Inghilterra si dotarono anche di corsari i quali dopo la cessazione delle ostilità si riconvertirono in pirati.
Le formazioni insulrari infatti permettevano infatti a predoni di agire indisturbati contro i ricchi mercantili.
"Il Nemico è sempre lo stesso!
Combatti con noi!" 🇳🇱


Stupendo manifesto di propaganda olandese Il quale mostra un galeone olandese accanto ad un U - Boot tedesco



🇬🇧: "Always the same enemy! 1673 - 1943

Fight with us!"


German propaganda poster in Dutch language, referencing the Battle of Texel in August 1673, where a Dutch fleet under the command of famous admiral Michiel de Ruyter beat a combined English/French fleet, despite being outgunned (the Dutch had 97 ships with around 4,245 guns, the English/French 128 ships with 6,000 guns)
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Il Comune di Vastagna, nella provincia di Vicenza possiede un meraviglioso vessillo, simbolo di dedizione all'antica Serenissima e a alle sue terre d'Oltremare.
La bandiera, realizzata negli anni '30 del 1900, probabilmente nel 1932 era una riproduzione dell'antico gonfalone della Repubblica, con il "Leon de Guera" con libro chiuso e spada ricco di fronzoli artistici dorati su sfondo rosso porporino.
I dettagli sono molto interessanti, questo perché nel riquadro centrale campeggia il motto "Per terra e per mare viva San Marco!" Questo assieme ai simboli della Dalmazia e delle città di Zara, Spalato, Ragusa e Sebenico.
Sulle sei code è cucito il motto "Ti con nu, nu con ti" cioè il giuramento comparso nel 1797 che i cittadini di Persasto diedero alla Patria Veneta occupata dagli Austriaci.
A Valstagna si pensa che questi elementi confluiscano in un documento del 1932 dove viene istituita la Magnifica Comunità Valligiana Canal di Brenta, i cui rappresentanti da allora espongono la bandiera di San Marco.
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Forwarded from Rex Etruriae Telegram
The Jolly Roger Pirate Flags

@rexetruriaetelegram
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Bandiere della leggendaria Repubblica di Senarica, attualmente situata nella provincia di Teramo.
Secondo la tradizione il borgo aprutino ottenne l'indipendenza dalla regina Giovanna d'Angiò in seguito ai servigi prestati durante una guerra contro il Ducato di Milano.
Ulteriore curiosità è la sua (circa) sorellanza con la ovviamente più nota Repubblica di Venezia mantenuta fino al 1797 quando la Serenissima venne spartita e Senarica perse i suoi diritti.
Secondo alcune dubbiosissime ricostruzioni, la repubblica possedeva alcune bandiere.
Sono note due baniere con al centro lo stemma composto da un leone che uccide un serpente (riferito ai Visconti).
La foggia di una riprende lo stile della bandiera dogale di Venezia, l'altra invece mantiene una forma classica.
Un'ultima bandiera, ancora in uso a livello folkloristico, appare come un bicolore diagonale giallo/verde.
Purtroppo da come scoperto nel XIX secolo ogni prova mostra l'inesistenza di questa inusuale repubblica.
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