Cartolina illustrata del 1937 del reparto propaganda della M.V.S.N. in Africa Orientale.
Da notare il gagliardetto del comando generale del Reparto mobile stampa, esso รจ a doppio lato con il Recto nero con lo stemma regio attorniato dai nomi delle localitร etiopiche in cui ci furono le maggiori vittorie.
Il Verso invece รจ un tricolore con sopra cucite le generalitร del reparto.
Da notare il gagliardetto del comando generale del Reparto mobile stampa, esso รจ a doppio lato con il Recto nero con lo stemma regio attorniato dai nomi delle localitร etiopiche in cui ci furono le maggiori vittorie.
Il Verso invece รจ un tricolore con sopra cucite le generalitร del reparto.
โค5๐1
Partito dalle alture dell'Asia Centrale, il morbo portato dalle pulci dei topi si diffuse nel Caucaso arrivando nella colonia genovese di Caffa, dove grazie alle vaste reti commerciali marittime si insidiรฒ nelle piรน grandi cittร marittime del tempo, contagiando per prima la cittร di Costantinopoli.
La Peste, con il suo tasso di mortalitร del 60% si diffuse per gran parte dell'Europa, ad eccezioni di alcune zone come nel Milanese, in Polonia e altri territori dell'Est balcanico.
Per limitare i rischi di contagio, dopo il 1347 le navi sulle quali si sospettava la presenza di peste venivano messe in isolamento per quaranta giorni (quarantena, originariamente forma veneta per quarantina).
Successivamente al 1353 la Peste, la quale aveva mietuto oltre 20 milioni di vittime iniziรฒ ad affievolirsi, senza mai tuttavia sparire, costringendo le popolazioni a convivere con cosa ogni decina di anni.
La Peste, con il suo tasso di mortalitร del 60% si diffuse per gran parte dell'Europa, ad eccezioni di alcune zone come nel Milanese, in Polonia e altri territori dell'Est balcanico.
Per limitare i rischi di contagio, dopo il 1347 le navi sulle quali si sospettava la presenza di peste venivano messe in isolamento per quaranta giorni (quarantena, originariamente forma veneta per quarantina).
Successivamente al 1353 la Peste, la quale aveva mietuto oltre 20 milioni di vittime iniziรฒ ad affievolirsi, senza mai tuttavia sparire, costringendo le popolazioni a convivere con cosa ogni decina di anni.
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Forza ragazzi, facciamo arrivare questo post ad almeno 100 mi piace ๐ญ
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๐ฎ๐น: Alcuni elementi principali nelle bandiere proposte per la Palestina nel 1929.
I colori ed i simboli che costanti si presentano solo quelli pan arabi rosso, bianco, verde e nero uniti alla mezza luna.
Alcune caratteristiche particolari sono il colore arancione (in realtร un giallo ocra) simboleggiante le grandi colture di arance; seguendo questi elementi naturali in alcune bandiere appaiono anche le altre due grandi coltivazioni cioรจ l'ulivo e il grano.
โข
๐ฌ๐ง: Some major elements in the flags proposed for Palestine in 1929.
The colors and symbols that are constant are only the pan-Arab red, white, green and black combined with the half moon.
Some particular characteristics are the orange color (actually a yellow ocher) symbolizing the large orange crops; Following these natural elements, the other two great crops, the olive tree and wheat, also appear in some flags.
I colori ed i simboli che costanti si presentano solo quelli pan arabi rosso, bianco, verde e nero uniti alla mezza luna.
Alcune caratteristiche particolari sono il colore arancione (in realtร un giallo ocra) simboleggiante le grandi colture di arance; seguendo questi elementi naturali in alcune bandiere appaiono anche le altre due grandi coltivazioni cioรจ l'ulivo e il grano.
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๐ฌ๐ง: Some major elements in the flags proposed for Palestine in 1929.
The colors and symbols that are constant are only the pan-Arab red, white, green and black combined with the half moon.
Some particular characteristics are the orange color (actually a yellow ocher) symbolizing the large orange crops; Following these natural elements, the other two great crops, the olive tree and wheat, also appear in some flags.
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๐ฎ๐น: Stendardi dei Sestieri di Ascoli
I nomi dei sei Sestieri della cittร sono: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestร , Porta Tufilla, Sant'Emidio i quali corrispondono ai partecipanti del torneo cavalleresco della Quintana.
โข
๐ฌ๐ง: Banners of the Sestieri of Ascoli
The names of the six Sestieri of the city are: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestร , Porta Tufilla, Sant'Emidio which correspond to the participants of the Quintana chivalric tournament.
I nomi dei sei Sestieri della cittร sono: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestร , Porta Tufilla, Sant'Emidio i quali corrispondono ai partecipanti del torneo cavalleresco della Quintana.
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๐ฌ๐ง: Banners of the Sestieri of Ascoli
The names of the six Sestieri of the city are: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestร , Porta Tufilla, Sant'Emidio which correspond to the participants of the Quintana chivalric tournament.
โค3๐1
๐ฎ๐น: ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐: Sul finire del 1929 nel quotidiano palestinese Filastin di tendenze nazionaliste furono pubblicate diverse bandiere proposte per la Palestina, queste furono ideate da cittadini.
La cosa che accomunava queste bandiere erano i colori pan arabi la cui foggia era basata su quella del vessillo del 1917, l'aggiunta che ne rese particolari alcune fu il colore arancio, questo a simboleggiare la coltivazione del frutto omonimo in tale terra.
Altri preferirono mantenere solo i colori tradizionali eliminando l'arancione, ritenuto un colore troppo divergente dalle altre bandiere arabe, almeno questo com'era descritto da una lettera anonima firmata "un arabo da Haifa" il quale propose 10 modelli diversi tra loro, curiositร รจ l'accostamento della luna musulmana con la croce cristiana.
L'idea di affiancare i due simboli religiosi senza riferimenti ebraici forse rifletteva la volontร di creare uno stato arabo diviso da quello ebraico o forse per via dell'antisionismo dell'epoca.
La cosa che accomunava queste bandiere erano i colori pan arabi la cui foggia era basata su quella del vessillo del 1917, l'aggiunta che ne rese particolari alcune fu il colore arancio, questo a simboleggiare la coltivazione del frutto omonimo in tale terra.
Altri preferirono mantenere solo i colori tradizionali eliminando l'arancione, ritenuto un colore troppo divergente dalle altre bandiere arabe, almeno questo com'era descritto da una lettera anonima firmata "un arabo da Haifa" il quale propose 10 modelli diversi tra loro, curiositร รจ l'accostamento della luna musulmana con la croce cristiana.
L'idea di affiancare i due simboli religiosi senza riferimenti ebraici forse rifletteva la volontร di creare uno stato arabo diviso da quello ebraico o forse per via dell'antisionismo dell'epoca.
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