🇮🇹: Mappa dell'Africa Orientale Italiana nel 1938
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🇬🇧: Mappa of the Italian East Africa in 1938
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🇬🇧: Mappa of the Italian East Africa in 1938
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🇮🇹: Delle foto che parrebbero insolite.
Gerusalemme, anni '30 l'Hotel Fast addobbato con i vessilli di Gran Bretagna e del III Reich, il palazzo infatti ospitò il Consolato tedesco presso il Mandato Britannico della Palestina.
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🇬🇧: Some photos that seem unusual.
Jerusalem, 1930s the Hotel Fast decorated with the flags of Great Britain and the Third Reich, the building in fact hosted the German Consulate at the British Mandate of Palestine.
Gerusalemme, anni '30 l'Hotel Fast addobbato con i vessilli di Gran Bretagna e del III Reich, il palazzo infatti ospitò il Consolato tedesco presso il Mandato Britannico della Palestina.
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🇬🇧: Some photos that seem unusual.
Jerusalem, 1930s the Hotel Fast decorated with the flags of Great Britain and the Third Reich, the building in fact hosted the German Consulate at the British Mandate of Palestine.
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Per via dello status di "apolide" del popolo Ebraico nel periodo che intercorse tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX furono usate una moltitudine di bandiere non ufficiali "sioniste" cioè dell'ideologia che mirava alla creazione di uno stato in Israele.
Tali bandiere non avevano forma comune, mantenevano però alcuni tratti distintivi per tutte.
Due esempi particolari di bandiere ebraiche apparvero negli anni '20 e '30 del 1900, la prima in un libretto di Larousse del 1924 dove tra molte insegne ne appare una detta "di Palestina" la quale appare in altri libri come in uno del 1939; la foggia mostra un bicolore bianco/blu con la stella di Davide al centro.
L'altra, visibile in foto, sarebbe appartenuta alla nave ebraica "Emmanuel" e risulta avere una lavorazione e simbologia più particolareggiate.
La bandiera, così come la nave, fu persa nel mar baltico nel 1934 quando affondò con il suo equipaggio.
Tali bandiere non avevano forma comune, mantenevano però alcuni tratti distintivi per tutte.
Due esempi particolari di bandiere ebraiche apparvero negli anni '20 e '30 del 1900, la prima in un libretto di Larousse del 1924 dove tra molte insegne ne appare una detta "di Palestina" la quale appare in altri libri come in uno del 1939; la foggia mostra un bicolore bianco/blu con la stella di Davide al centro.
L'altra, visibile in foto, sarebbe appartenuta alla nave ebraica "Emmanuel" e risulta avere una lavorazione e simbologia più particolareggiate.
La bandiera, così come la nave, fu persa nel mar baltico nel 1934 quando affondò con il suo equipaggio.
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Quella che vedete secondo voi rappresenta la Palestina? In realtà, no.
Quella che potete vedere non è nient'altro che la bandiera del partito Ba'th (Rinascimento Arabo Socialista), le cui idee sono tendenti al socialismo ed anticapitalismo nonché nazionalismo arabo.
La fondazione del partito risale agli anni '50 per poi scindersi nel 1964 tra la fazione siriana ed irachena, la prima esistente tutt'ora.
Fatte queste premesse, la bandiera in foto rappresenterebbe non la Palestina, ma anzi indica tutti paesi arabi, essa infatti non è niente popo di meno che la bandiera della Rivoluzione araba del 1917 ed i cui colori richiamano agli antichi Califfati medievali.
Oggi la bandiera è usata come insegna di partito in Siria dal governo di Assad.
Quella che potete vedere non è nient'altro che la bandiera del partito Ba'th (Rinascimento Arabo Socialista), le cui idee sono tendenti al socialismo ed anticapitalismo nonché nazionalismo arabo.
La fondazione del partito risale agli anni '50 per poi scindersi nel 1964 tra la fazione siriana ed irachena, la prima esistente tutt'ora.
Fatte queste premesse, la bandiera in foto rappresenterebbe non la Palestina, ma anzi indica tutti paesi arabi, essa infatti non è niente popo di meno che la bandiera della Rivoluzione araba del 1917 ed i cui colori richiamano agli antichi Califfati medievali.
Oggi la bandiera è usata come insegna di partito in Siria dal governo di Assad.