Il Partito Rexista nasce nel mite Belgio il 2 novembre 1935, creato da Leon Degrelle il cui movimento era di aperta ispirazione Fascista, Corporativista, Cattolica.
Il Rexismo infatti traeva il suo nome dal sostantivo latino "rex", riferito al concetto di regalitร anche dal punto di vista religioso (Christus Rex).
Il Rex adottรฒ negli anni '30 un simbolo molto complesso, questo era composto da una corona nera che racchiudeva il nome del partito in verticale ed una croce, essi infatti potevano richiamare in maniera chiara le ideologie presenti in esso ed il riferimento a Cristo Re in un unico significato.
Sulla bandiera lo stemma campeggiava su una bandiera o un gagliardetto rosso, bordato.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l'invasione del Belgio da parte delle armate germaniche nel 1940, il Partito raggiunse il suo apice permettendo la diffusione della bandiera nelle varie manifestazioni politiche organizzate tra il 1941 ed il 1944.
Il Rexismo infatti traeva il suo nome dal sostantivo latino "rex", riferito al concetto di regalitร anche dal punto di vista religioso (Christus Rex).
Il Rex adottรฒ negli anni '30 un simbolo molto complesso, questo era composto da una corona nera che racchiudeva il nome del partito in verticale ed una croce, essi infatti potevano richiamare in maniera chiara le ideologie presenti in esso ed il riferimento a Cristo Re in un unico significato.
Sulla bandiera lo stemma campeggiava su una bandiera o un gagliardetto rosso, bordato.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l'invasione del Belgio da parte delle armate germaniche nel 1940, il Partito raggiunse il suo apice permettendo la diffusione della bandiera nelle varie manifestazioni politiche organizzate tra il 1941 ed il 1944.
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Blocco contrapposto all'Asse erano gli Alleati, i quali erano inizialmente Gran Bretaglia e Francia, per poi unirsi nel 1941 URSS e Stati Uniti.
Durante la Guerra non fu mai adottata una bandiera ufficiale per rappresentare lo schieramento, circolarono tuttavia delle bandiere non ufficiali realizzate talvolta artigianalmente.
Queste insegne avevano comunque un design simile l'un l'altro, infatti apparivano le bandiere dell'Inghilterra, degli Stati Uniti, della Repubblica di Cina, Unione Sovietica e la Croce di Lorena della Francia Libera.
A fare spesso da divisore tra le bandiere vi era una grande croce bianca oppure dei motivi artistici.
Durante la Guerra non fu mai adottata una bandiera ufficiale per rappresentare lo schieramento, circolarono tuttavia delle bandiere non ufficiali realizzate talvolta artigianalmente.
Queste insegne avevano comunque un design simile l'un l'altro, infatti apparivano le bandiere dell'Inghilterra, degli Stati Uniti, della Repubblica di Cina, Unione Sovietica e la Croce di Lorena della Francia Libera.
A fare spesso da divisore tra le bandiere vi era una grande croce bianca oppure dei motivi artistici.
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Carta illustrata statunitense del XIX secolo.
Da notare tra le nazioni la presenza di una bandiera pirata ๐ดโโ ๏ธ
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l'Abruzzo come regione fu istituita nel 1963 in seguito alla separazione col Molise. Per via della gestione provinciale del Regno d'Italia, gli Abruzzi (il cui nome deriva dai tre precedenti distretti borbonici) non ebbe un simbolo proprio, questa situazioneโฆ
Se ricordate questo vecchio post saprete anche del cambio di stemma dell'Abruzzo.
Per un periodo incerto lo stemma regionale ha portato su di sรฉ ufficiosamente il Guerriero di Capestrano del VI secolo a.C.
Risulta attualmente l'approvazione attuale di tale stemma tuttavia modificato in maniera piรน adeguata e la sua adozione nel dicembre scorso.
Sotto di esso รจ posto anche un cartiglio recante una citazione di Plinio il Vecchio.
Per un periodo incerto lo stemma regionale ha portato su di sรฉ ufficiosamente il Guerriero di Capestrano del VI secolo a.C.
Risulta attualmente l'approvazione attuale di tale stemma tuttavia modificato in maniera piรน adeguata e la sua adozione nel dicembre scorso.
Sotto di esso รจ posto anche un cartiglio recante una citazione di Plinio il Vecchio.
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Durante l'epoca che ha segnato il dominio dei Vichinghi nel Nord Europa, quello che piรน di tutto รจ stato simbolo del terrore norreno fu lo Stendardo del corvo.
Questa bandiera fu utilizzata dai re dei mari vichinghi e dalla Grande armata pagana durante i secoli IX, X ed XI durante l'invasione delle isole britanniche.
La bandiera nordica era triangolare e presentava delle ciglia nere che si estendevano all'esterno, nel suo centro invece campeggiava un corvo nero, che secondo gli studiosi rappresentava Huginn e Munin i due corvi di Odino.
La sua esistenza รจ attestata da diverse cronache contemporanee le quali attribuiscono poteri totemici e magici, alcuni anche con tratti demoniaci (legati alla fede pagana dei vichinghi).
Seppur la presunta invincibilitร dei norreni, i loro nemici anglosassoni di Alfredo il Grande riuscirono a catturare uno stendardo.
L'insegna rimase in uso fino al Regno di Canuto il Grande, sparendo definitivamente nel 1066 dopo la battaglia di Stamford Bridge.
Questa bandiera fu utilizzata dai re dei mari vichinghi e dalla Grande armata pagana durante i secoli IX, X ed XI durante l'invasione delle isole britanniche.
La bandiera nordica era triangolare e presentava delle ciglia nere che si estendevano all'esterno, nel suo centro invece campeggiava un corvo nero, che secondo gli studiosi rappresentava Huginn e Munin i due corvi di Odino.
La sua esistenza รจ attestata da diverse cronache contemporanee le quali attribuiscono poteri totemici e magici, alcuni anche con tratti demoniaci (legati alla fede pagana dei vichinghi).
Seppur la presunta invincibilitร dei norreni, i loro nemici anglosassoni di Alfredo il Grande riuscirono a catturare uno stendardo.
L'insegna rimase in uso fino al Regno di Canuto il Grande, sparendo definitivamente nel 1066 dopo la battaglia di Stamford Bridge.
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