Nei casi in cui una nazione si dovesse trovare in una situazione critica, è spesso incerta anche la situazione delle bandiere.
Un caso eclatante è quello della Guerra Civile Spagnola che vide opporsi le forze nazionaliste contro quelle repubblicane.
Il 17 luglio 1936, le forze nazionaliste quando diedero il via alla sollevazione militare non avevano previsto né bandiera né stemma, in quanto il colpo di stato sarebbe stato rapido.
Le forze ribelli nelle primissime settimane non avendo adottato una bandiera combatterono sotto il tricolore repubblicano, in alternativa furono prese da musei e archivi le vecchie bandiere bicolori del periodo regio, mentre le forze politiche come Requeté e Falangisti usavano propri colori.
Al balcone del quartier generale del generale Franco a Salamanca sventolava un'antica bandiera nazionale bicolore con lo stemma coronato in uso prima del 1931.
La prima vera bandiera nazionalista fu approvata il 29 agosto 1936 unendo il bicolore con lo stemma repubblicano del 1931.
Un caso eclatante è quello della Guerra Civile Spagnola che vide opporsi le forze nazionaliste contro quelle repubblicane.
Il 17 luglio 1936, le forze nazionaliste quando diedero il via alla sollevazione militare non avevano previsto né bandiera né stemma, in quanto il colpo di stato sarebbe stato rapido.
Le forze ribelli nelle primissime settimane non avendo adottato una bandiera combatterono sotto il tricolore repubblicano, in alternativa furono prese da musei e archivi le vecchie bandiere bicolori del periodo regio, mentre le forze politiche come Requeté e Falangisti usavano propri colori.
Al balcone del quartier generale del generale Franco a Salamanca sventolava un'antica bandiera nazionale bicolore con lo stemma coronato in uso prima del 1931.
La prima vera bandiera nazionalista fu approvata il 29 agosto 1936 unendo il bicolore con lo stemma repubblicano del 1931.
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Il Partito Rexista nasce nel mite Belgio il 2 novembre 1935, creato da Leon Degrelle il cui movimento era di aperta ispirazione Fascista, Corporativista, Cattolica.
Il Rexismo infatti traeva il suo nome dal sostantivo latino "rex", riferito al concetto di regalità anche dal punto di vista religioso (Christus Rex).
Il Rex adottò negli anni '30 un simbolo molto complesso, questo era composto da una corona nera che racchiudeva il nome del partito in verticale ed una croce, essi infatti potevano richiamare in maniera chiara le ideologie presenti in esso ed il riferimento a Cristo Re in un unico significato.
Sulla bandiera lo stemma campeggiava su una bandiera o un gagliardetto rosso, bordato.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l'invasione del Belgio da parte delle armate germaniche nel 1940, il Partito raggiunse il suo apice permettendo la diffusione della bandiera nelle varie manifestazioni politiche organizzate tra il 1941 ed il 1944.
Il Rexismo infatti traeva il suo nome dal sostantivo latino "rex", riferito al concetto di regalità anche dal punto di vista religioso (Christus Rex).
Il Rex adottò negli anni '30 un simbolo molto complesso, questo era composto da una corona nera che racchiudeva il nome del partito in verticale ed una croce, essi infatti potevano richiamare in maniera chiara le ideologie presenti in esso ed il riferimento a Cristo Re in un unico significato.
Sulla bandiera lo stemma campeggiava su una bandiera o un gagliardetto rosso, bordato.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l'invasione del Belgio da parte delle armate germaniche nel 1940, il Partito raggiunse il suo apice permettendo la diffusione della bandiera nelle varie manifestazioni politiche organizzate tra il 1941 ed il 1944.
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Blocco contrapposto all'Asse erano gli Alleati, i quali erano inizialmente Gran Bretaglia e Francia, per poi unirsi nel 1941 URSS e Stati Uniti.
Durante la Guerra non fu mai adottata una bandiera ufficiale per rappresentare lo schieramento, circolarono tuttavia delle bandiere non ufficiali realizzate talvolta artigianalmente.
Queste insegne avevano comunque un design simile l'un l'altro, infatti apparivano le bandiere dell'Inghilterra, degli Stati Uniti, della Repubblica di Cina, Unione Sovietica e la Croce di Lorena della Francia Libera.
A fare spesso da divisore tra le bandiere vi era una grande croce bianca oppure dei motivi artistici.
Durante la Guerra non fu mai adottata una bandiera ufficiale per rappresentare lo schieramento, circolarono tuttavia delle bandiere non ufficiali realizzate talvolta artigianalmente.
Queste insegne avevano comunque un design simile l'un l'altro, infatti apparivano le bandiere dell'Inghilterra, degli Stati Uniti, della Repubblica di Cina, Unione Sovietica e la Croce di Lorena della Francia Libera.
A fare spesso da divisore tra le bandiere vi era una grande croce bianca oppure dei motivi artistici.
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Carta illustrata statunitense del XIX secolo.
Da notare tra le nazioni la presenza di una bandiera pirata 🏴☠️
Da notare tra le nazioni la presenza di una bandiera pirata 🏴☠️
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Flags_maps_byhand ✍🏻🗺
l'Abruzzo come regione fu istituita nel 1963 in seguito alla separazione col Molise. Per via della gestione provinciale del Regno d'Italia, gli Abruzzi (il cui nome deriva dai tre precedenti distretti borbonici) non ebbe un simbolo proprio, questa situazione…
Se ricordate questo vecchio post saprete anche del cambio di stemma dell'Abruzzo.
Per un periodo incerto lo stemma regionale ha portato su di sé ufficiosamente il Guerriero di Capestrano del VI secolo a.C.
Risulta attualmente l'approvazione attuale di tale stemma tuttavia modificato in maniera più adeguata e la sua adozione nel dicembre scorso.
Sotto di esso è posto anche un cartiglio recante una citazione di Plinio il Vecchio.
Per un periodo incerto lo stemma regionale ha portato su di sé ufficiosamente il Guerriero di Capestrano del VI secolo a.C.
Risulta attualmente l'approvazione attuale di tale stemma tuttavia modificato in maniera più adeguata e la sua adozione nel dicembre scorso.
Sotto di esso è posto anche un cartiglio recante una citazione di Plinio il Vecchio.
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Durante l'epoca che ha segnato il dominio dei Vichinghi nel Nord Europa, quello che più di tutto è stato simbolo del terrore norreno fu lo Stendardo del corvo.
Questa bandiera fu utilizzata dai re dei mari vichinghi e dalla Grande armata pagana durante i secoli IX, X ed XI durante l'invasione delle isole britanniche.
La bandiera nordica era triangolare e presentava delle ciglia nere che si estendevano all'esterno, nel suo centro invece campeggiava un corvo nero, che secondo gli studiosi rappresentava Huginn e Munin i due corvi di Odino.
La sua esistenza è attestata da diverse cronache contemporanee le quali attribuiscono poteri totemici e magici, alcuni anche con tratti demoniaci (legati alla fede pagana dei vichinghi).
Seppur la presunta invincibilità dei norreni, i loro nemici anglosassoni di Alfredo il Grande riuscirono a catturare uno stendardo.
L'insegna rimase in uso fino al Regno di Canuto il Grande, sparendo definitivamente nel 1066 dopo la battaglia di Stamford Bridge.
Questa bandiera fu utilizzata dai re dei mari vichinghi e dalla Grande armata pagana durante i secoli IX, X ed XI durante l'invasione delle isole britanniche.
La bandiera nordica era triangolare e presentava delle ciglia nere che si estendevano all'esterno, nel suo centro invece campeggiava un corvo nero, che secondo gli studiosi rappresentava Huginn e Munin i due corvi di Odino.
La sua esistenza è attestata da diverse cronache contemporanee le quali attribuiscono poteri totemici e magici, alcuni anche con tratti demoniaci (legati alla fede pagana dei vichinghi).
Seppur la presunta invincibilità dei norreni, i loro nemici anglosassoni di Alfredo il Grande riuscirono a catturare uno stendardo.
L'insegna rimase in uso fino al Regno di Canuto il Grande, sparendo definitivamente nel 1066 dopo la battaglia di Stamford Bridge.
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