Flags_maps_byhand βœπŸ»πŸ—Ί
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πŸ‡¬πŸ‡§: HISTORICAL PAGE! NOT POLITICAL

β€’ Curiosity on the maps and flags
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Ampliando il discorso su una bandiera di cui abbiamo parlato.
La Croce di Borgogna, antico simbolo dell'omonimo Ducato e odierna regione in Francia venne usata fino al XX secolo da diversi movimenti conservatori e fascisti in l'Europa.
Durante la Seconda guerra mondiale fu adottata dai volontari Belgi della α›‹α›‹ guidati da Leon Degrelle, nel 1941 infatti la Legione Vallone adottΓ² un vessillo quadrato nero caricato dalla Croce nodosa rossa con i tronconi della potatura.
La bandiera nera venne abbandonata nel 1942 quabso furono introdotte delle nuove bandiere di Compagnia e del reparto comando, sempre riprendendo la croce originale su sfondo bianco come gli antichi vessilli medievali.
L'impiego della croce venne usata quindi reso un simbolo patriottico apparendo in diverse manifestazioni della α›‹α›‹ Belga di Degrelle il quale la usΓ² anche dopo la fine della guerra durante l'esilio in Spagna.
Ironico, dato che anche lì era usata dai Carlisti.

⚠️ Piccolo repost necessario, ho aggiunto delle foto migliori.
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Manifesto di propaganda (probabile produzione inglese o indirizzato al mondo anglofono) del 1937 riguardo la Fiera di Milano.
Il disegno mostra il Fascio Littorio circondato da una moltitudine di bandiere nazionali, sicuramente dei paesi partecipanti alla fiera, oppure semplicemente per mostrare la natura internazionale della fiera.
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Johnson's new chart of National Emblems.
Almanacco navale con bandiere nazionali e marittime del mondo.
La sua realizzazione risale al 1864, anno comunque ritenuto dubbio in quanto vi sono bandiere che in quell'anno non erano ancora state adottate (quelle americane Confederate) mentre allo stesso tempo appaiono delle insegne non piΓΉ usate, come la bandiera di Venezia o del Regno di Sardegna.
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Nei casi in cui una nazione si dovesse trovare in una situazione critica, Γ¨ spesso incerta anche la situazione delle bandiere.
Un caso eclatante Γ¨ quello della Guerra Civile Spagnola che vide opporsi le forze nazionaliste contro quelle repubblicane.
Il 17 luglio 1936, le forze nazionaliste quando diedero il via alla sollevazione militare non avevano previsto nΓ© bandiera nΓ© stemma, in quanto il colpo di stato sarebbe stato rapido.
Le forze ribelli nelle primissime settimane non avendo adottato una bandiera combatterono sotto il tricolore repubblicano, in alternativa furono prese da musei e archivi le vecchie bandiere bicolori del periodo regio, mentre le forze politiche come RequetΓ© e Falangisti usavano propri colori.
Al balcone del quartier generale del generale Franco a Salamanca sventolava un'antica bandiera nazionale bicolore con lo stemma coronato in uso prima del 1931.
La prima vera bandiera nazionalista fu approvata il 29 agosto 1936 unendo il bicolore con lo stemma repubblicano del 1931.
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Il Partito Rexista nasce nel mite Belgio il 2 novembre 1935, creato da Leon Degrelle il cui movimento era di aperta ispirazione Fascista, Corporativista, Cattolica.
Il Rexismo infatti traeva il suo nome dal sostantivo latino "rex", riferito al concetto di regalitΓ  anche dal punto di vista religioso (Christus Rex).
Il Rex adottΓ² negli anni '30 un simbolo molto complesso, questo era composto da una corona nera che racchiudeva il nome del partito in verticale ed una croce, essi infatti potevano richiamare in maniera chiara le ideologie presenti in esso ed il riferimento a Cristo Re in un unico significato.
Sulla bandiera lo stemma campeggiava su una bandiera o un gagliardetto rosso, bordato.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l'invasione del Belgio da parte delle armate germaniche nel 1940, il Partito raggiunse il suo apice permettendo la diffusione della bandiera nelle varie manifestazioni politiche organizzate tra il 1941 ed il 1944.
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