Mattia II di Montmorency fu Connestabile di Francia dal 1189 fino alla sua morte nel 1230 e signore dell'omonima terra dal 1218.
Dopo aver preso parte, ed essere tornato dalla Terza Crociata condusse assieme al Re di Francia Filippo Augusto la guerra contro gli inglesi.
In questo conflitto, Mattia svolse un ruolo fondamentale nella battaglia di Bouvines del 27 luglio 1214, dove catturò dodici stendardi nemici, in seguito a questa impresa, lo scudo di Montmorency subì una modifica molto gratificante, quello che inizialmente era uno stemma crociato con quattro aquile blu per quarto, incluse altre dodici aquile rendendone sedici in totale invece delle quattro iniziali, esse simboleggiavano le insegne catturate a Bouvines ⚔️.
Negli anni a seguire, lo stemma di Mattia II verrà ereditato ed usato dai suoi successori
Dopo aver preso parte, ed essere tornato dalla Terza Crociata condusse assieme al Re di Francia Filippo Augusto la guerra contro gli inglesi.
In questo conflitto, Mattia svolse un ruolo fondamentale nella battaglia di Bouvines del 27 luglio 1214, dove catturò dodici stendardi nemici, in seguito a questa impresa, lo scudo di Montmorency subì una modifica molto gratificante, quello che inizialmente era uno stemma crociato con quattro aquile blu per quarto, incluse altre dodici aquile rendendone sedici in totale invece delle quattro iniziali, esse simboleggiavano le insegne catturate a Bouvines ⚔️.
Negli anni a seguire, lo stemma di Mattia II verrà ereditato ed usato dai suoi successori
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In seguito allo smembramento dell'impero Austro - Ungarico il 4 novembre 1918, la costa Dalmata venne conquistata dal Regio Esercito ponendo sotto il suo controllo anche la città di Zara.
Dato che le trattative svoltesi a Versailles durante la Conferenza di pace non riuscirono a trovare un punto di equilibrio fra le parti, le decisioni definitive sul confine orientale furono rinviate un successivo dibattito bilaterale diretto col Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che sfociò poi nel Trattato di Rapallo (1920) ove fu decretata l'annessione di Zara al Regno d'italia.
Nel 1923 la città fu elevata a provincia, essa era la più piccola d'italia, infatti comprendeva una piccola porzione di territorio nell'entroterra circostante e alcune isole dell'Adriatico.
Nel corso degli anni trenta entrambi i comuni, grazie soprattutto alla zona franca e all'arrivo di numerosi esuli italiani dalle altre località dalmate sottoposte al Regno di Jugoslavia, registrarono un cospicuo incremento demografico.
Dato che le trattative svoltesi a Versailles durante la Conferenza di pace non riuscirono a trovare un punto di equilibrio fra le parti, le decisioni definitive sul confine orientale furono rinviate un successivo dibattito bilaterale diretto col Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che sfociò poi nel Trattato di Rapallo (1920) ove fu decretata l'annessione di Zara al Regno d'italia.
Nel 1923 la città fu elevata a provincia, essa era la più piccola d'italia, infatti comprendeva una piccola porzione di territorio nell'entroterra circostante e alcune isole dell'Adriatico.
Nel corso degli anni trenta entrambi i comuni, grazie soprattutto alla zona franca e all'arrivo di numerosi esuli italiani dalle altre località dalmate sottoposte al Regno di Jugoslavia, registrarono un cospicuo incremento demografico.
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Su questo canale molto si è parlato, e in tutti di modi, della croce nodosa di Borgogna, ma poiché mi è stato chiesto di raccontare la sua origine, eccoci qui.
Le origini di questo antico simbolo risalgono al XV secolo, nel contesto della guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni, quest'ultimi capeggiati da Giovanni senza paura.
Il simbolo adottato dai Borgognoni era la croce decussata (obliqua) di Sant'Andrea, rossa e al naturale, cioè con i rami troncati della potatura.
Secondo Pedro de Ayala, scrivendo nel 1490, afferma che il duca di Borgogna Giovanni "Senza Paura" adottò per primo questo emblema per onorare i suoi soldati scozzesi, i quali issavano la loro bandiera.
Tuttavia, resoconti di cronache precedenti e ritrovamenti archeologici di distintivi araldici provenienti da Parigi indicano che l'adozione diffusa risale al 1411 nel contesto della guerra tra fazioni nella città.
È più probabile che sia stato adottato perché Sant'Andrea era il santo patrono dei duchi di Borgogna.
Le origini di questo antico simbolo risalgono al XV secolo, nel contesto della guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni, quest'ultimi capeggiati da Giovanni senza paura.
Il simbolo adottato dai Borgognoni era la croce decussata (obliqua) di Sant'Andrea, rossa e al naturale, cioè con i rami troncati della potatura.
Secondo Pedro de Ayala, scrivendo nel 1490, afferma che il duca di Borgogna Giovanni "Senza Paura" adottò per primo questo emblema per onorare i suoi soldati scozzesi, i quali issavano la loro bandiera.
Tuttavia, resoconti di cronache precedenti e ritrovamenti archeologici di distintivi araldici provenienti da Parigi indicano che l'adozione diffusa risale al 1411 nel contesto della guerra tra fazioni nella città.
È più probabile che sia stato adottato perché Sant'Andrea era il santo patrono dei duchi di Borgogna.
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La guerra civile spagnola fu un conflitto in gran parte combattuto con l'aiuto e l'apporto di volontari stranieri in ambo gli schieramenti, sia repubblicano, che nazionalista.
Proprio a supportare gli "Azules" vi era la Legione Condor, mandata dalla Germania come supporto di Francisco Franco; essa era una reparto segreto in quanto formato da volontari di una nazione non in guerra, questo si ripercosse sulle insegne del reparto.
La Legione per gran parte della guerra non ebbe una propria bandiera, tuttavia furono usati ufficiosamente dei gagliardetti di battaglione o squadriglia artigianali con uno schema comune; essi avevano in cima l'aquila della Luftwaffe e il nome del reparto.
Sotto l'aquila aveva sei bandiere, ovvero quelle del Bando Nacional: la "Rojigualda" la bandiera falangista, il tricolore italiano e le bandiere del Reich, del Marocco spagnolo e del Portogallo.
N.B. lo stemma sulla bandiera spagnola pare essere quello della Navarra, non si il perché.
Proprio a supportare gli "Azules" vi era la Legione Condor, mandata dalla Germania come supporto di Francisco Franco; essa era una reparto segreto in quanto formato da volontari di una nazione non in guerra, questo si ripercosse sulle insegne del reparto.
La Legione per gran parte della guerra non ebbe una propria bandiera, tuttavia furono usati ufficiosamente dei gagliardetti di battaglione o squadriglia artigianali con uno schema comune; essi avevano in cima l'aquila della Luftwaffe e il nome del reparto.
Sotto l'aquila aveva sei bandiere, ovvero quelle del Bando Nacional: la "Rojigualda" la bandiera falangista, il tricolore italiano e le bandiere del Reich, del Marocco spagnolo e del Portogallo.
N.B. lo stemma sulla bandiera spagnola pare essere quello della Navarra, non si il perché.
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Nel processo di consapevolezza nazionale che andò creandosi verso la fine dell'800, numerose nazioni decisero di adottare una nuova bandiera o di confermare una bandiera già esistente, la Spagna fu tra le seconde.
La Spagna impiegava una bandiera già dal 1785, ma ufficializzata di stato nel 1843, questo permise al popolo di identificarsi nei propri colori, tuttavia fu solo nel 1928 che il regno adottò una propria bandiera nazionale e mercantile.
Essa era semplicemente il bicolore rosso-giallo-rosso privo di stemma, così da essere riprodotta e diffusa maggiormente.
Il suo impiego fu abolito dalla seconda repubblica tra il 1931 e l'agosto 1936 quando venne ripresa dai nazionalisti.
Poiché molte bandiere usate dalle milizie insorte erano ex bandiere repubblicane rielaborate, molte bandiere avevano tre bande di dimensioni uguali.
Questa situazione andò via via scemando con la guerra, quello che tuttavia è sicuro, è il mantenimento della bandiera con uso nazionale, il quale dura tutt'oggi ma con meno diffusione.
La Spagna impiegava una bandiera già dal 1785, ma ufficializzata di stato nel 1843, questo permise al popolo di identificarsi nei propri colori, tuttavia fu solo nel 1928 che il regno adottò una propria bandiera nazionale e mercantile.
Essa era semplicemente il bicolore rosso-giallo-rosso privo di stemma, così da essere riprodotta e diffusa maggiormente.
Il suo impiego fu abolito dalla seconda repubblica tra il 1931 e l'agosto 1936 quando venne ripresa dai nazionalisti.
Poiché molte bandiere usate dalle milizie insorte erano ex bandiere repubblicane rielaborate, molte bandiere avevano tre bande di dimensioni uguali.
Questa situazione andò via via scemando con la guerra, quello che tuttavia è sicuro, è il mantenimento della bandiera con uso nazionale, il quale dura tutt'oggi ma con meno diffusione.
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