Amici ed amiche, auguro a tutti voi un felice Natale ๐
๐ป ๐
Questo รจ il mio regalo per voi https://digi.vatlib.it/view/MSS_Chig.L.VIII.296/0209
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โค1๐1๐1๐1
Il tema dell'araldica sveva in Sicilia รจ fonte di dibattito, essa infatti ha lasciato ancora oggi la possibilitร di approfondire.
In origine l'aquila nera Sveva in Sicilia venne introdotta sul finire del XII secolo dall'imperatore Enrico VI ed ereditata da suo figlio Federico, i quali mantennero lo sfondo dorato rendendo cosรฌ omogenea la simbologia regia ed imperiale.
Dopo la morte dello Stupor Mundi รจ attribuito a suo figlio Manfredi l'adozione nel 1258 dell'arme e bandiera di Svevia - Sicilia, ciรฒ consistente nel cambio di sfondo da oro a bianco, sempre mantenendo l'aquila imperiale, sui drappi era posta su uno stendardo a coda di rondine.
Secondo l'araldista Goffredo di Crollalanza Manfredi in giovane etร ebbe anche una propria insegna, essa era di sfondo azzurro e caricata da un'aquila bianca, forse colori della dinastia materna.
Dopo il 1268 ogni simbologia sveva venne abbandonata in seguito alla conquista Angioina del Sud; essa sopravvisse tuttavia nelle insegne aragonesi una volta ottenuta la Sicilia.
In origine l'aquila nera Sveva in Sicilia venne introdotta sul finire del XII secolo dall'imperatore Enrico VI ed ereditata da suo figlio Federico, i quali mantennero lo sfondo dorato rendendo cosรฌ omogenea la simbologia regia ed imperiale.
Dopo la morte dello Stupor Mundi รจ attribuito a suo figlio Manfredi l'adozione nel 1258 dell'arme e bandiera di Svevia - Sicilia, ciรฒ consistente nel cambio di sfondo da oro a bianco, sempre mantenendo l'aquila imperiale, sui drappi era posta su uno stendardo a coda di rondine.
Secondo l'araldista Goffredo di Crollalanza Manfredi in giovane etร ebbe anche una propria insegna, essa era di sfondo azzurro e caricata da un'aquila bianca, forse colori della dinastia materna.
Dopo il 1268 ogni simbologia sveva venne abbandonata in seguito alla conquista Angioina del Sud; essa sopravvisse tuttavia nelle insegne aragonesi una volta ottenuta la Sicilia.
โค4๐1
Bandiera proposta per la Germania in seguito alla sconfitta nel Secondo Comflitto Mondiale.
Essa mostra un design complicato composto dal tricolore imperiale caricato da una croce di ferro e un'aquila dorata con uno scudetto rosso/nero in petto (di cui il significato sfugge).
Nel quattro lati sono inserite le bandiere delle Potenze Alleate, questo fa intendere come probabilmente tale insegna fosse da utilizzare nella Germania occupata nei suoi diversi settori, come nel caso del "C-Doppelstander" impiegato del 1946 al 1950.
Oggi questa bandiera cosรฌ come altre proposte per la Germania Ovest sono conservate nel museo di storia moderna di Bonn.
Essa mostra un design complicato composto dal tricolore imperiale caricato da una croce di ferro e un'aquila dorata con uno scudetto rosso/nero in petto (di cui il significato sfugge).
Nel quattro lati sono inserite le bandiere delle Potenze Alleate, questo fa intendere come probabilmente tale insegna fosse da utilizzare nella Germania occupata nei suoi diversi settori, come nel caso del "C-Doppelstander" impiegato del 1946 al 1950.
Oggi questa bandiera cosรฌ come altre proposte per la Germania Ovest sono conservate nel museo di storia moderna di Bonn.
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La Corea retta dal XIV secolo dalla dinastia Yi visse similmente ai suoi vicini Giappone e Cina in un pesante isolazionismo secolare, questa situazione rendeva quindi inutile l'utilizzo di un vessillo nazionale.
In seguito all'apertura della Corea agli stranieri si sentรฌ dunque la necessitร di adottare una bandiera nazionale, essa venne disegnata dall'ambasciatore Coreano in Giappone Bak Yeong-hyo nel 1882.
Il disegno รจ ricco di suggestioni filosofiche. Sul drappo bianco, indice di purezza e pace, appariva la figura del t'aegวk, versione coreana dello yin yang cinese, simbolo delle forze contrarie dell'universo che tuttavia si equilibrano e si compendiano; รจ sottolineato dal blu e dal rosso, acqua e fuoco, cielo e terra, e dai quattro segni base dei kwae (corrispondenti ai ching cinesi): il sole in basso a destra, la luna in alto a sinistra, il cielo in alto a destra e la terra in basso a sinistra. Parallelamente i kwae rappresentano anche i punti cardinali e le stagioni.
La bandiera venne abolita nel 1910.
In seguito all'apertura della Corea agli stranieri si sentรฌ dunque la necessitร di adottare una bandiera nazionale, essa venne disegnata dall'ambasciatore Coreano in Giappone Bak Yeong-hyo nel 1882.
Il disegno รจ ricco di suggestioni filosofiche. Sul drappo bianco, indice di purezza e pace, appariva la figura del t'aegวk, versione coreana dello yin yang cinese, simbolo delle forze contrarie dell'universo che tuttavia si equilibrano e si compendiano; รจ sottolineato dal blu e dal rosso, acqua e fuoco, cielo e terra, e dai quattro segni base dei kwae (corrispondenti ai ching cinesi): il sole in basso a destra, la luna in alto a sinistra, il cielo in alto a destra e la terra in basso a sinistra. Parallelamente i kwae rappresentano anche i punti cardinali e le stagioni.
La bandiera venne abolita nel 1910.
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ULTIMO POST DEL 2023
๐ฎ๐น: Impero Coreano (1897 - 1910)
โข
๐ฎ๐น: ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐: In seguito alla Prima guerra sino-giapponese nel 1897 il re Gojong proclamรฒ l'impero Coreano; tra gli obiettivi del neocostituito paese vi erano quello di modernizzare la nazione negli usi e costumi e restaurare una propria indipendenza anche grazie ad un nuovo esercito armato e addestrato da occidentali.
Nel 1896 l'impero si estendeva per tutta la penisola coreana fino al nord marcato dai fiumi Yalu e Tumen, esso era diviso in 13 province istituite nel 1896, ultimo anno del regno Chosen.
Gli sforzi di Gojong tuttavia di creare una nuova Corea andarono in fumo in seguito alla successiva guerra russo-giapponese del 1905 e ad un trattato forzato nello stesso anno che permisero al Sol Levante di assumere una posizione dominante alla politica coreana, portando anche al 1907 al cambio di imperatore.
Questo status di protettorato durรฒ fino al 1910 quando il Giappone annesse direttamente la Corea ponendo fine alla sua indipendenza.
๐ฎ๐น: Impero Coreano (1897 - 1910)
โข
๐ฎ๐น: ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐: In seguito alla Prima guerra sino-giapponese nel 1897 il re Gojong proclamรฒ l'impero Coreano; tra gli obiettivi del neocostituito paese vi erano quello di modernizzare la nazione negli usi e costumi e restaurare una propria indipendenza anche grazie ad un nuovo esercito armato e addestrato da occidentali.
Nel 1896 l'impero si estendeva per tutta la penisola coreana fino al nord marcato dai fiumi Yalu e Tumen, esso era diviso in 13 province istituite nel 1896, ultimo anno del regno Chosen.
Gli sforzi di Gojong tuttavia di creare una nuova Corea andarono in fumo in seguito alla successiva guerra russo-giapponese del 1905 e ad un trattato forzato nello stesso anno che permisero al Sol Levante di assumere una posizione dominante alla politica coreana, portando anche al 1907 al cambio di imperatore.
Questo status di protettorato durรฒ fino al 1910 quando il Giappone annesse direttamente la Corea ponendo fine alla sua indipendenza.
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