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🇮🇹: Bandiere dell'Ingria (1919 - 1920)

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Bandiera nazionale e da guerra del piccolo stato nel sud della Carelia, tra il lago Ladoga e la Neva, oggi compreso nella regione di Leningrado.
L'autore della bandiera è il capitano Eero Ilmari Haapakoski.
La bandiera è stata progettata per il battaglione volontario dell'Ingria occidentale formato il 26 marzo 1919 in Estonia. Nel suo primo attacco il 12 maggio 1919 il battaglione era già con la propria bandiera.
Fu di nuovo in uso durante la Guerra di Continuazione (1941 - 1944) impiegata nel battaglione Ingro dell'esercito Finlandese.
La croce scandinava allude all'origine carelo-finnica della popolazione.
I colori furono ispirati dall'uniforme del 1712 dei dragoni ingri del re di Svezia, ma erano già presenti sull'arma dell'Ingria almeno dalla prima metà del XVII secolo.
I colori sono associati alla Neva (azzurro) che tra le sue rive argillose (rosso) attraversa campi di mèssi mature (giallo).
La bandiera è tornata in uso dal 1989 ed è issata ancora oggi.
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In mezzo ai grandi eventi del nord Europa, tra la Rivoluzione russa e l'indipendenza della Finlandia, nel 1919 nacque nella Carelia la Repubblica di Uhtua, un piccolo stato non riconosciuto fondato da abitanti di etnia finlandese ma in territorio russo.
Secondo alcune bozze realizzate dal pittore Akseli Gallén-Kallela la bandiera della Carelia Orientale è a base scandinava, la croce centrale nera rappresenta la terra e la triste storia della regione, il verde l'abbondante vegetazione e la speranza per un futuro migliore mentre il rosso il sangue e la gioia.
Venne impiegata dal 1919 al 1920 a Uhtua, per poi essere esposta di sovente in Finlandia.
Come per la bandiera ingra, quella della Carelia ricomparve durante la Guerra di Continuazione (1941 - 1944) usata dai battaglioni careli speravanti nella riconquista di tale territorio.
La bandiera, adottata nel 1920 è ancora oggi il simbolo ufficiale delle organizzazioni careliane in Finlandia e ultimamente è tornata in uso anche in Carelia.
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Bandiere e simboli scelti nel 1918 dal consiglio della neonata nazione cecoslovacca.
Le bandiere illustrate rappresentano la bandiera nazionale (in alto), ovvero gli stessi colori dell'ex regno di Boemia, mentre in basso la bandiera del consiglio nazionale cecoslovacco.
Lo stemma al centro è quello nazionale, squartato con i simboli della Moravia, della Slesia e dell'alta e bassa Lusazia e il leone di Boemia al centro; il tutto coronato.
I quattro stemmi laterali mostrano le regioni dell'appennino costituita repubblica.
Nota: il bicolore bianco/rosso verrà modificato molto presto con l'aggiunta di un triangolo blu formando i colori panslavi.
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Tavola illustrata con gli stemmi delle nazioni europee realizzata intorno al 1860
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Bandiera di Stato originale del Regno d'Albania in uso dal 1929 al 1939, anno dell'invasione italiana ed in cui probabilmente venne catturata questa in foto.
Riappave dal 1942 al 1944 quando l'Albania venne occupata dai partigiani comunisti.
La bandiera mostra l'aquila bicefala nera coronata con l'elmo del condottiero Skanderbeg su sfondo rosso.
Le foto sono state fatte nel museo di Salò.
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Bandiera del Battaglione volontario Svedese, attivo dal luglio al dicembre 1941 ed impiegato nell'assedio di Hanko durante la Guerra di Continuazione.
Lo stendardo di guerra era composto da una croce bianca al centro che partiva in quattro l'insegna.
Nel primo e quarto quadro era presente il leone di Finlandia, mentre nel secondo e e terzo quarto vi sono le corone di Svezia sopra due rami d'alloro (forse) stilizzati.
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Mappa originale del 1943 realizzata durante l'occupazione giapponese del Borneo durata dal 1941 fino alla fine della Guerra nel 1945.
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Con il decreto reale del 12 giugno 1808, l'autoproclamatosi re di Spagna Giuseppe I Bonaparte, il fratello del più noto Napoleone introdusse una nuova bandiera per il regno.
Il Bonaparte ripropose una bandiera a sfondo bianco, come i vessilli borbonici del XVI - XVIII secolo ma con un nuovo scudo.
Lo stemma era ripartito in sei quadri, dall'alto v'erano i simboli di Castiglia, León, Aragona, Navarra, Granada e delle colonne d'Ercole ai lati di un globo, esso simboleggiava le colonie d'oltremare rivendicate dal regno ma di fatto mai possedute.
Nel centro vi era impressa anche l'aquila Napoleonica dorata su sfondo blu, il suo impiego era quello di mostrare la dinastia regnante, i Bonaparte appunto.
In cima allo scudo v'era la corona ed il tutto era cinto dal collare del Toson d'oro e dall'Ordine Reale di Spagna.
La bandiera, così come il regno scomparve nel dicembre 1814 con il trattato di Valençay.
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