Bitcoin respinto dalla resistenza chiave del rimbalzo
Il Bitcoin si è avvicinato alla parte alta del movimento di recupero partito dai minimi di fine marzo, fermandosi in prossimità del 78,6% di ritracciamento del ribasso precedente, area tipicamente associata a prese di profitto durante un rimbalzo tecnico.
Poiché i livelli di Fibonacci sono tracciati sul precedente movimento ribassista, essi rappresentano resistenze lungo la fase di recupero.
La reazione negativa registrata nelle ultime ore conferma la rilevanza di quest’area tecnica, da cui sono emerse vendite che hanno riportato le quotazioni verso la zona del 50% di ritracciamento, primo livello di equilibrio del movimento rialzista partito dai minimi recenti.
Dal punto di vista tecnico, il mancato superamento della parte alta del canale ascendente di breve periodo segnala una temporanea perdita di momentum.
Finché i prezzi resteranno sotto l’area compresa tra 73.000 e 74.000 dollari, il movimento in atto potrà essere interpretato come un rimbalzo all’interno di una struttura ancora laterale. Solo una rottura decisa di questa resistenza riaprirebbe spazio verso il test dei massimi precedenti.
Il Bitcoin si è avvicinato alla parte alta del movimento di recupero partito dai minimi di fine marzo, fermandosi in prossimità del 78,6% di ritracciamento del ribasso precedente, area tipicamente associata a prese di profitto durante un rimbalzo tecnico.
Poiché i livelli di Fibonacci sono tracciati sul precedente movimento ribassista, essi rappresentano resistenze lungo la fase di recupero.
La reazione negativa registrata nelle ultime ore conferma la rilevanza di quest’area tecnica, da cui sono emerse vendite che hanno riportato le quotazioni verso la zona del 50% di ritracciamento, primo livello di equilibrio del movimento rialzista partito dai minimi recenti.
Dal punto di vista tecnico, il mancato superamento della parte alta del canale ascendente di breve periodo segnala una temporanea perdita di momentum.
Finché i prezzi resteranno sotto l’area compresa tra 73.000 e 74.000 dollari, il movimento in atto potrà essere interpretato come un rimbalzo all’interno di una struttura ancora laterale. Solo una rottura decisa di questa resistenza riaprirebbe spazio verso il test dei massimi precedenti.
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Lo Stretto di Hormuz torna a minacciare i mercati: Bitcoin e dollaro in tensione, borse a rischio volatilità. Il test delle resistenze sui ritracciamenti di Fibonacci frena il rimbalzo di Bitcoin ed EUR/USD, segnale che il mercato sta già iniziando a prezzare il rischio energetico https://www.ftaonline.com/stretto-hormuz-bitcoin-dollaro.html
Ftaonline
Lo Stretto di Hormuz torna a minacciare i mercati: Bitcoin e dollaro in tensione, borse a rischio volatilità
Un eventuale blocco dello stretto potrebbe riaccendere pressioni inflazionistiche e aumentare la volatilità sui mercati azionari in avvio di settimana
Sul mercato valutario il cambio EUR/USD sta reagendo dopo il test dei minimi in area 1,14, ma il recupero si confronta ora con una serie di resistenze derivate dai ritracciamenti del ribasso partito dai massimi di fine gennaio.
Il test dell’area corrispondente al 50% di ritracciamento del ribasso dal top di fine gennaio sta rallentando il recupero del cambio, evidenziando come il dollaro continui a beneficiare della domanda di valuta rifugio nelle fasi di incertezza geopolitica.
Il quadro resta quindi di equilibrio fragile: il recupero dell’euro appare più come una reazione tecnica che l’inizio di un trend strutturato, almeno finché le quotazioni resteranno sotto le principali resistenze dinamiche e statiche di breve periodo.
Il test dell’area corrispondente al 50% di ritracciamento del ribasso dal top di fine gennaio sta rallentando il recupero del cambio, evidenziando come il dollaro continui a beneficiare della domanda di valuta rifugio nelle fasi di incertezza geopolitica.
Il quadro resta quindi di equilibrio fragile: il recupero dell’euro appare più come una reazione tecnica che l’inizio di un trend strutturato, almeno finché le quotazioni resteranno sotto le principali resistenze dinamiche e statiche di breve periodo.
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Ungheria al voto e guerra in Medio Oriente: perché gli equilibri politici europei potrebbero cambiare https://www.ftaonline.com/ungheria-area-euro-veto.html
Ftaonline
Ungheria al voto e guerra in Medio Oriente: perché gli equilibri politici europei potrebbero cambiare
La sconfitta di Viktor Orbán rappresenta un passaggio delicato per la destra europea e per gli attuali equilibri politici dell’Unione
Il future Eurostoxx 50 avvia la settimana in territorio negativo, cedendo l’1,11% a 5811 punti, con un range intraday già compreso tra 5789 e 5818.
Il contesto resta dominato dall’aumento delle tensioni geopolitiche, dopo l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump relativo a un possibile blocco navale nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi strategici per il trasporto globale di petrolio.
Venerdì il future Eurostoxx 50 aveva disegnato una candela shooting star con massimo in area 5900, livello che coincide con il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di fine febbraio.
Si tratta di una configurazione tecnica tipicamente associata a perdita di momentum dopo un tentativo di recupero.
Il minimo della shooting star a 5836 è stato violato nella seduta odierna, confermando l’attivazione del segnale ribassista e segnalando il ritorno di pressione in vendita dopo il rimbalzo delle ultime sedute.
Leggi qui l'analisi completa https://www.ftaonline.com/eurostoxx50-analisi-tecnica-correzione.html
Il contesto resta dominato dall’aumento delle tensioni geopolitiche, dopo l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump relativo a un possibile blocco navale nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi strategici per il trasporto globale di petrolio.
Venerdì il future Eurostoxx 50 aveva disegnato una candela shooting star con massimo in area 5900, livello che coincide con il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di fine febbraio.
Si tratta di una configurazione tecnica tipicamente associata a perdita di momentum dopo un tentativo di recupero.
Il minimo della shooting star a 5836 è stato violato nella seduta odierna, confermando l’attivazione del segnale ribassista e segnalando il ritorno di pressione in vendita dopo il rimbalzo delle ultime sedute.
Leggi qui l'analisi completa https://www.ftaonline.com/eurostoxx50-analisi-tecnica-correzione.html
Ftaonline
Eurostoxx 50 future respinto dal 61,8% di Fibonacci: la shooting star riattiva il rischio di correzione
La violazione del minimo della candela di venerdì conferma il segnale ribassista per l'Eurostoxx 50 future
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Tecnologia USA: valutazioni più interessanti dopo la correzione, utili attesi in forte crescita. E' il momento di tornare in acquisto? https://www.ftaonline.com/tecnologia-utili-crescita-xlk-etf.html
Ftaonline
Tecnologia USA: valutazioni più interessanti dopo la correzione, utili attesi in forte crescita
Il servizio FANG+ mantiene un’esposizione selettiva, alla ricerca di opportunità tra crescita strutturale dell’AI e fase correttiva del mercato
Il settore tecnologico statunitense si trova oggi in una situazione particolarmente interessante: le valutazioni si sono ridimensionate negli ultimi mesi, mentre le aspettative di crescita degli utili restano molto elevate.
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L’analisi congiunta del Technology Select Sector SPDR Fund (XLK) e dell’indice S\&P 500 Information Technology Index evidenzia una fase di consolidamento che si inserisce all’interno di una struttura di fondo ancora costruttiva.
L’ETF XLK, che rappresenta uno dei principali benchmark del settore tecnologico USA e concentra oltre il 60% del portafoglio nei primi dieci titoli (tra cui Nvidia, Apple e Microsoft), ha sviluppato una correzione ordinata dopo aver aggiornato i massimi nel corso del 2025.
La discesa ha trovato un primo punto di stabilizzazione in prossimità del 38,2% di ritracciamento del rialzo precedente, livello che storicamente rappresenta una soglia di controllo tipica nei trend primari rialzisti.
Il movimento correttivo ha consentito un riassorbimento parziale degli eccessi di valutazione accumulati durante la fase di forte espansione legata al tema dell’intelligenza artificiale, senza tuttavia compromettere la struttura tecnica di lungo periodo, che resta caratterizzata da una sequenza di massimi e minimi crescenti su orizzonte pluriennale.
Anche l’indice S\&P 500 Information Technology mostra una configurazione analoga: dopo il massimo registrato a ottobre 2025, i prezzi si sono inseriti in un canale correttivo moderatamente inclinato verso il basso, movimento che presenta diverse caratteristiche tipiche di una fase di pausa all’interno di un trend rialzista primario.
Il ritracciamento si è sviluppato senza violazioni strutturali dei principali livelli tecnici di lungo periodo, con il comparto che continua a muoversi sopra le principali medie mobili di riferimento su base plurimensile.
Questo elemento suggerisce che la fase di debolezza osservata negli ultimi mesi potrebbe rappresentare più un processo di normalizzazione delle valutazioni che l’inizio di un vero ciclo ribassista.
Dal punto di vista dell’analisi intermarket, la tenuta relativa del comparto tecnologico rispetto ad altri settori più ciclici evidenzia come gli investitori continuino a riconoscere alle grandi aziende del settore una elevata capacità di generare crescita degli utili anche in un contesto macroeconomico meno favorevole.
In questo contesto, eventuali segnali di rafforzamento del momentum — in particolare il ritorno sopra le principali resistenze dinamiche che delimitano la fase correttiva — potrebbero favorire una nuova fase di estensione del trend rialzista di lungo periodo, coerente con il miglioramento delle aspettative sugli utili evidenziato dalle stime più recenti.
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L’analisi congiunta del Technology Select Sector SPDR Fund (XLK) e dell’indice S\&P 500 Information Technology Index evidenzia una fase di consolidamento che si inserisce all’interno di una struttura di fondo ancora costruttiva.
L’ETF XLK, che rappresenta uno dei principali benchmark del settore tecnologico USA e concentra oltre il 60% del portafoglio nei primi dieci titoli (tra cui Nvidia, Apple e Microsoft), ha sviluppato una correzione ordinata dopo aver aggiornato i massimi nel corso del 2025.
La discesa ha trovato un primo punto di stabilizzazione in prossimità del 38,2% di ritracciamento del rialzo precedente, livello che storicamente rappresenta una soglia di controllo tipica nei trend primari rialzisti.
Il movimento correttivo ha consentito un riassorbimento parziale degli eccessi di valutazione accumulati durante la fase di forte espansione legata al tema dell’intelligenza artificiale, senza tuttavia compromettere la struttura tecnica di lungo periodo, che resta caratterizzata da una sequenza di massimi e minimi crescenti su orizzonte pluriennale.
Anche l’indice S\&P 500 Information Technology mostra una configurazione analoga: dopo il massimo registrato a ottobre 2025, i prezzi si sono inseriti in un canale correttivo moderatamente inclinato verso il basso, movimento che presenta diverse caratteristiche tipiche di una fase di pausa all’interno di un trend rialzista primario.
Il ritracciamento si è sviluppato senza violazioni strutturali dei principali livelli tecnici di lungo periodo, con il comparto che continua a muoversi sopra le principali medie mobili di riferimento su base plurimensile.
Questo elemento suggerisce che la fase di debolezza osservata negli ultimi mesi potrebbe rappresentare più un processo di normalizzazione delle valutazioni che l’inizio di un vero ciclo ribassista.
Dal punto di vista dell’analisi intermarket, la tenuta relativa del comparto tecnologico rispetto ad altri settori più ciclici evidenzia come gli investitori continuino a riconoscere alle grandi aziende del settore una elevata capacità di generare crescita degli utili anche in un contesto macroeconomico meno favorevole.
In questo contesto, eventuali segnali di rafforzamento del momentum — in particolare il ritorno sopra le principali resistenze dinamiche che delimitano la fase correttiva — potrebbero favorire una nuova fase di estensione del trend rialzista di lungo periodo, coerente con il miglioramento delle aspettative sugli utili evidenziato dalle stime più recenti.
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Debito globale sotto pressione: tassi più alti e guerra energetica riaccendono i timori sui conti pubblici. L’Italia mostra una stabilità relativa dello spread rispetto al passato, ma il rialzo del costo del denaro rischia di ridurre i margini di manovra fiscale e di frenare la crescita nel medio periodo https://www.ftaonline.com/debito-guerra-energetica-conti-pubblici.html
Ftaonline
Debito globale sotto pressione: tassi più alti e guerra energetica riaccendono i timori sui conti pubblici
L’aumento dei rendimenti obbligazionari rende più oneroso rifinanziare un debito già ai massimi storici nelle economie del G7
BTP decennale: rendimenti in equilibrio precario tra inflazione energetica e rischio nuovo rialzo
L’andamento del rendimento del BTP a 10 anni continua a fornire indicazioni importanti sul quadro macro-finanziario italiano. Il recente movimento ha infatti confermato la rilevanza del supporto in area 3,25%, livello corrispondente al 38,2% di ritracciamento del rialzo avviato dal minimo del 2021. La mancata discesa sotto questa soglia mantiene ancora intatto il trend rialzista di lungo periodo dei rendimenti, coerente con uno scenario di inflazione persistente e costo del denaro strutturalmente più elevato rispetto al decennio precedente.
Dal minimo di dicembre 2024 i rendimenti stanno sviluppando un movimento laterale compreso approssimativamente tra 3,25% e 4,10%, una fase di consolidamento che riflette l’incertezza degli investitori sull’evoluzione dell’inflazione e della politica monetaria.
Il livello chiave da monitorare si colloca ora in area 4,10%-4,15%, corrispondente al lato superiore del canale laterale in atto da fine 2024. Una rottura decisa di questa resistenza potrebbe favorire un’accelerazione verso area 5%, trasformando la fase laterale in una struttura di accumulazione e confermando il permanere di pressioni rialziste sui tassi di lungo periodo.
Al contrario, fintanto che i rendimenti resteranno al di sotto di 4,10%, sarà ancora possibile ipotizzare che l’impulso rialzista legato allo shock energetico provocato dalla guerra in Iran possa gradualmente attenuarsi, con possibili ritorni verso area 3,30%-3,40%, livello coerente con una stabilizzazione delle aspettative di inflazione.
Solo una discesa stabile sotto 3,30% aprirebbe tuttavia la strada a una nuova fase strutturale di calo dei rendimenti, scenario che al momento appare meno probabile considerando il rischio che l’aumento dei prezzi dell’energia continui a esercitare pressioni sull’inflazione europea.
Il comportamento dei rendimenti italiani nelle prossime settimane sarà quindi particolarmente importante non solo per il mercato obbligazionario, ma anche per l’equilibrio complessivo dei mercati finanziari europei, data la forte sensibilità dell’economia italiana al costo del debito pubblico.
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Dal minimo di dicembre 2024 i rendimenti stanno sviluppando un movimento laterale compreso approssimativamente tra 3,25% e 4,10%, una fase di consolidamento che riflette l’incertezza degli investitori sull’evoluzione dell’inflazione e della politica monetaria.
Il livello chiave da monitorare si colloca ora in area 4,10%-4,15%, corrispondente al lato superiore del canale laterale in atto da fine 2024. Una rottura decisa di questa resistenza potrebbe favorire un’accelerazione verso area 5%, trasformando la fase laterale in una struttura di accumulazione e confermando il permanere di pressioni rialziste sui tassi di lungo periodo.
Al contrario, fintanto che i rendimenti resteranno al di sotto di 4,10%, sarà ancora possibile ipotizzare che l’impulso rialzista legato allo shock energetico provocato dalla guerra in Iran possa gradualmente attenuarsi, con possibili ritorni verso area 3,30%-3,40%, livello coerente con una stabilizzazione delle aspettative di inflazione.
Solo una discesa stabile sotto 3,30% aprirebbe tuttavia la strada a una nuova fase strutturale di calo dei rendimenti, scenario che al momento appare meno probabile considerando il rischio che l’aumento dei prezzi dell’energia continui a esercitare pressioni sull’inflazione europea.
Il comportamento dei rendimenti italiani nelle prossime settimane sarà quindi particolarmente importante non solo per il mercato obbligazionario, ma anche per l’equilibrio complessivo dei mercati finanziari europei, data la forte sensibilità dell’economia italiana al costo del debito pubblico.
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La guerra in Medio Oriente mantiene alta la pressione su petrolio e tassi, rendendo più difficile ridurre il rapporto debito/PIL e aumentando la sensibilità dei mercati obbligazionari. L’andamento del rendimento del BTP a 10 anni continua a fornire indicazioni importanti sul quadro macro-finanziario italiano https://www.ftaonline.com/italia-debito-stime-oscse.html
Ftaonline
Crescita debole e debito elevato: per l’Italia il quadro si complica
L’OCSE taglia le stime di crescita per Italia ed Eurozona: il rallentamento economico si somma all’aumento del costo del debito
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Economia globale più fragile, ma i mercati resistono: cosa ci dicono FMI e OCSE https://www.ftaonline.com/fmi-ocse-economia-borse.html
Ftaonline
Economia globale più fragile, ma i mercati resistono: cosa ci dicono FMI e OCSE
Tra inflazione, geopolitica e AI, gli investitori cercano segnali per il prossimo ciclo economico
FTAOnline propone un servizio di segnali settimanali sugli ETF leva a 3 come 3ITL e 3EUL (ma anche su materie prime e bond), acquista il servizio a condizioni speciali per sapere quale è l'orientamento attuale su questi strumenti https://buy.stripe.com/9B63cugAx4Ycc7xdsj53O3n.
ETF leva 3: segnali rialzisti diffusi, il modello FTAOnline torna costruttivo
Il sistema esperto di FTAOnline segnala un quadro in miglioramento per l’operatività sugli ETF leva 3, con indicazioni rialziste su tutti e sei gli strumenti monitorati. Dopo la fase di volatilità registrata tra fine febbraio e metà marzo, i prezzi stanno mostrando segnali di reazione tecnica su diversi mercati, avvicinandosi a livelli grafici particolarmente rilevanti.
Il movimento appare coerente con un tentativo di stabilizzazione degli indici azionari internazionali, che stanno provando a costruire una base dopo la correzione delle scorse settimane.
Nel dettaglio, il 3EUL (WisdomTree Euro Stoxx 50 3x Daily Leveraged) ha superato nella seduta di martedì la resistenza in area 620, corrispondente al 61,8% di ritracciamento del ribasso dal massimo di fine febbraio. Si tratta di un segnale tecnico significativo perché il superamento di questo livello suggerisce una possibile prosecuzione del rimbalzo verso area 643, dove si colloca il gap lasciato aperto il 3 marzo.
Indicazioni analoghe arrivano dal 3EML (WisdomTree Emerging Markets 3x), che ha oltrepassato il 61,8% di ritracciamento della correzione avviata dai top di fine febbraio. Anche in questo caso il superamento di una soglia di Fibonacci così rilevante aumenta la probabilità di un consolidamento del recupero in atto.
Particolarmente interessante la situazione del 3ITL (WisdomTree Ftse Mib 3x Daily Leveraged), che ha chiuso a 439,79, oltre il massimo del 27 febbraio a 438,50. Dopo il forte ribasso che aveva spinto i prezzi fino a 287 il 23 marzo, l'ETF ha recuperato rapidamente terreno, tornando su livelli tecnicamente cruciali. Il superamento dei massimi precedenti rappresenta un primo segnale di possibile conclusione della fase correttiva, anche se il contesto resta delicato e richiede conferme nelle prossime sedute.
Anche il comparto bancario europeo mostra segnali di miglioramento. Il 3BAL (WisdomTree Euro Stoxx Banks 3x) ha superato il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di inizio febbraio, riportandosi in prossimità della resistenza chiave in area 62,84, dove transitano sia il lato alto del gap del 2 marzo sia il 61,8% di ritracciamento. La capacità di superare questa fascia di prezzo rappresenterebbe un segnale importante di rafforzamento del trend.
Situazione interessante anche per il 3DEL (WisdomTree Euro Stoxx 50 3x), che da alcune sedute sta testando la resistenza in area 475, corrispondente al 50% di ritracciamento del ribasso dal top di gennaio. Il movimento dei prezzi evidenzia come il mercato si trovi in un punto di equilibrio particolarmente delicato: il superamento deciso di area 475 fornirebbe un ulteriore segnale di forza nel breve periodo, da confermare poi al superamento di area 503/05.
Sul fronte tecnologico, il QQQ3 (Nasdaq 100 3x leveraged) ha toccato martedì un massimo a 260,79, sostanzialmente in linea con il picco registrato l’11 febbraio in area 260. I prezzi hanno inoltre lasciato alle spalle con un gap la media mobile esponenziale a 100 giorni, che ora rappresenta un primo supporto dinamico in area 247. La rottura confermata della soglia a 261 aprirebbe spazio ad una possibile estensione del rimbalzo verso area 280, livello coerente con la struttura tecnica di breve periodo.
Nel complesso il quadro evidenzia un miglioramento diffuso della struttura tecnica sui principali ETF leva 3 monitorati, con diversi strumenti che stanno testando livelli di resistenza particolarmente significativi.
Il momento appare quindi potenzialmente decisivo: il superamento delle principali soglie tecniche potrebbe favorire una prosecuzione del recupero, mentre eventuali respingimenti confermerebbero la permanenza di un contesto ancora caratterizzato da volatilità elevata.
Come spesso accade in queste fasi di mercato, molto dipenderà dalla capacità degli indici sottostanti di confermare i segnali di stabilizzazione emersi nelle ultime sedute.
Il sistema esperto di FTAOnline segnala un quadro in miglioramento per l’operatività sugli ETF leva 3, con indicazioni rialziste su tutti e sei gli strumenti monitorati. Dopo la fase di volatilità registrata tra fine febbraio e metà marzo, i prezzi stanno mostrando segnali di reazione tecnica su diversi mercati, avvicinandosi a livelli grafici particolarmente rilevanti.
Il movimento appare coerente con un tentativo di stabilizzazione degli indici azionari internazionali, che stanno provando a costruire una base dopo la correzione delle scorse settimane.
Nel dettaglio, il 3EUL (WisdomTree Euro Stoxx 50 3x Daily Leveraged) ha superato nella seduta di martedì la resistenza in area 620, corrispondente al 61,8% di ritracciamento del ribasso dal massimo di fine febbraio. Si tratta di un segnale tecnico significativo perché il superamento di questo livello suggerisce una possibile prosecuzione del rimbalzo verso area 643, dove si colloca il gap lasciato aperto il 3 marzo.
Indicazioni analoghe arrivano dal 3EML (WisdomTree Emerging Markets 3x), che ha oltrepassato il 61,8% di ritracciamento della correzione avviata dai top di fine febbraio. Anche in questo caso il superamento di una soglia di Fibonacci così rilevante aumenta la probabilità di un consolidamento del recupero in atto.
Particolarmente interessante la situazione del 3ITL (WisdomTree Ftse Mib 3x Daily Leveraged), che ha chiuso a 439,79, oltre il massimo del 27 febbraio a 438,50. Dopo il forte ribasso che aveva spinto i prezzi fino a 287 il 23 marzo, l'ETF ha recuperato rapidamente terreno, tornando su livelli tecnicamente cruciali. Il superamento dei massimi precedenti rappresenta un primo segnale di possibile conclusione della fase correttiva, anche se il contesto resta delicato e richiede conferme nelle prossime sedute.
Anche il comparto bancario europeo mostra segnali di miglioramento. Il 3BAL (WisdomTree Euro Stoxx Banks 3x) ha superato il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di inizio febbraio, riportandosi in prossimità della resistenza chiave in area 62,84, dove transitano sia il lato alto del gap del 2 marzo sia il 61,8% di ritracciamento. La capacità di superare questa fascia di prezzo rappresenterebbe un segnale importante di rafforzamento del trend.
Situazione interessante anche per il 3DEL (WisdomTree Euro Stoxx 50 3x), che da alcune sedute sta testando la resistenza in area 475, corrispondente al 50% di ritracciamento del ribasso dal top di gennaio. Il movimento dei prezzi evidenzia come il mercato si trovi in un punto di equilibrio particolarmente delicato: il superamento deciso di area 475 fornirebbe un ulteriore segnale di forza nel breve periodo, da confermare poi al superamento di area 503/05.
Sul fronte tecnologico, il QQQ3 (Nasdaq 100 3x leveraged) ha toccato martedì un massimo a 260,79, sostanzialmente in linea con il picco registrato l’11 febbraio in area 260. I prezzi hanno inoltre lasciato alle spalle con un gap la media mobile esponenziale a 100 giorni, che ora rappresenta un primo supporto dinamico in area 247. La rottura confermata della soglia a 261 aprirebbe spazio ad una possibile estensione del rimbalzo verso area 280, livello coerente con la struttura tecnica di breve periodo.
Nel complesso il quadro evidenzia un miglioramento diffuso della struttura tecnica sui principali ETF leva 3 monitorati, con diversi strumenti che stanno testando livelli di resistenza particolarmente significativi.
Il momento appare quindi potenzialmente decisivo: il superamento delle principali soglie tecniche potrebbe favorire una prosecuzione del recupero, mentre eventuali respingimenti confermerebbero la permanenza di un contesto ancora caratterizzato da volatilità elevata.
Come spesso accade in queste fasi di mercato, molto dipenderà dalla capacità degli indici sottostanti di confermare i segnali di stabilizzazione emersi nelle ultime sedute.
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