Forwarded from SLpct
Se avete problemi ad entrare in PST GIUSTIZIA è normale in quanto il certificato del sito è scaduto il 3 ottobre.
E' comunque possibile forzare l'accesso con tutti i browser andando su avanzate o voci simili.
Non è un problema del Vostro PC
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Forwarded from SLpct
Se usate un software di firma tipo Aruba Sign che permette di firmare più file insieme, la funzione di firma differita in SLpct può essere una comoda alternativa. In questo caso si consiglia vivamente la firma Cades. Lo dico anche visti i problemi di questi giorni con la remota Namirial. Se poi ci troviamo ad avere a che fare con depositi complementari, a mio avviso diventa la scelta preferenziale senza se e senza ma. https://youtu.be/WQA1VpcIafE
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Firma differita con SLpct
La “Firma differita” può essere utilizzata per “mandare alla firma” ovvero quando non si è in possesso della firma digitale ed il deposito deve essere effettuato da un firmatario non presente. Con la firma differita ver-ranno esportati tutti file obbligatori…
𝐈𝐍𝐓𝐄𝐋𝐋𝐈𝐆𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐀𝐑𝐓𝐈𝐅𝐈𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄: pubblicato in G.U. il Decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, recante "Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione".
Esso - che è il secondo dei due decreti legislativi adottati sulla base della Legge n. 132 del 2025 - contiene disposizioni su:
i poteri, inclusi quelli sanzionatori, delle 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞;
l'istituzione e la gestione strategica dello 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐈𝐀;
l'intelligenza artificiale per i 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢, le professioni, il lavoro, la sanità e la pubblica amministrazione.
Tra le molte e ulteriori novità, si segnala, senza pretesa alcuna di esaustività:
quanto previsto a 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 nei processi decisionali assistiti da sistemi di intelligenza artificiale (art. 41);
che l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale da parte del professionista può comportare una 𝐦𝐨𝐝𝐮𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐪𝐮𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐨 ai sensi della Legge n. 49 del 2023, secondo parametri che tengono conto della classificazione di rischio del sistema di intelligenza artificiale utilizzato, ai sensi del regolamento IA. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del nuovo Decreto, i decreti sui parametri dei professionisti iscritti a ordini o collegi, inclusi gli avvocati, e i decreti sui parametri sulle professioni non organizzate in ordini sono integrati con la determinazione dei parametri utili alla predetta modulazione (art. 49);
la riconduzione nella nozione di informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali che, ove segrete, sono passibili di tutela (𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢), anche dei dati, degli algoritmi e dei metodi matematici per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale. Ai fini dell’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale, per algoritmi e metodi matematici si intendono le architetture dei modelli, le funzioni di ottimizzazione, le procedure e configurazioni di addestramento, nonché ogni altro elemento tecnico-computazionale funzionale allo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale (art. 52).
Il Decreto entrerà in vigore a partire dal 23 ottobre p.v.
Esso - che è il secondo dei due decreti legislativi adottati sulla base della Legge n. 132 del 2025 - contiene disposizioni su:
i poteri, inclusi quelli sanzionatori, delle 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞;
l'istituzione e la gestione strategica dello 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐈𝐀;
l'intelligenza artificiale per i 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢, le professioni, il lavoro, la sanità e la pubblica amministrazione.
Tra le molte e ulteriori novità, si segnala, senza pretesa alcuna di esaustività:
quanto previsto a 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 nei processi decisionali assistiti da sistemi di intelligenza artificiale (art. 41);
che l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale da parte del professionista può comportare una 𝐦𝐨𝐝𝐮𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐪𝐮𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐨 ai sensi della Legge n. 49 del 2023, secondo parametri che tengono conto della classificazione di rischio del sistema di intelligenza artificiale utilizzato, ai sensi del regolamento IA. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del nuovo Decreto, i decreti sui parametri dei professionisti iscritti a ordini o collegi, inclusi gli avvocati, e i decreti sui parametri sulle professioni non organizzate in ordini sono integrati con la determinazione dei parametri utili alla predetta modulazione (art. 49);
la riconduzione nella nozione di informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali che, ove segrete, sono passibili di tutela (𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢), anche dei dati, degli algoritmi e dei metodi matematici per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale. Ai fini dell’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale, per algoritmi e metodi matematici si intendono le architetture dei modelli, le funzioni di ottimizzazione, le procedure e configurazioni di addestramento, nonché ogni altro elemento tecnico-computazionale funzionale allo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale (art. 52).
Il Decreto entrerà in vigore a partire dal 23 ottobre p.v.
Forwarded from SLpct
Se usate Outlook per la PEC e per gli invii:
Il troppo noto client di posta Microsoft nasce con un limite voluto di 20 MB per gli allegati. Se dunque la Vostra busta supera tale dimensione, avrete il seguente messaggio di errore: Java.lang.Exception: la dimensione del file da allegare è superiore al limite consentito da server.
Tale limite è modificabile solo dal registro di Windows, e non è un'operazione né semplice né duratura.
Le soluzioni ci sono, ovvero:
1) Cambiare client almeno per gli invii, Thunderbird è la scelta preferibile essendo gratuito e non avendo tale limite.
2) Con la licenza di SLpw è possibile attivare l'invio diretto continuando ad usare Outlook normalmente. https://youtu.be/jiHL9fzNjjA
3) Inviare da webmail. Operazione meno comoda e piuttosto macchinosa nel caso di depositi complementari https://youtu.be/hPlOUeL92Kw
Il troppo noto client di posta Microsoft nasce con un limite voluto di 20 MB per gli allegati. Se dunque la Vostra busta supera tale dimensione, avrete il seguente messaggio di errore: Java.lang.Exception: la dimensione del file da allegare è superiore al limite consentito da server.
Tale limite è modificabile solo dal registro di Windows, e non è un'operazione né semplice né duratura.
Le soluzioni ci sono, ovvero:
1) Cambiare client almeno per gli invii, Thunderbird è la scelta preferibile essendo gratuito e non avendo tale limite.
2) Con la licenza di SLpw è possibile attivare l'invio diretto continuando ad usare Outlook normalmente. https://youtu.be/jiHL9fzNjjA
3) Inviare da webmail. Operazione meno comoda e piuttosto macchinosa nel caso di depositi complementari https://youtu.be/hPlOUeL92Kw
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Configurazione dell'invio diretto tramite SMTP
I passaggi per inserire i dati necessari all'utilizzo della funzione di invio diretto della busta di deposito. Tale caratteristica è fruibile solo dai titolari di licenza di SLpw, il modulo aggiuntivo per la consultazione dei fascicoli, le notifiche PEC automatiche…