Interruzione dei servizi informatici del settore civile dalle ore 16:30 alle ore 18:00 del 14.05.2026
Per attività di manutenzione straordinaria si procederà all'interruzione dei sistemi civili al servizio di tutti gli Uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale con le seguenti modalità temporali:
dalle ore 16:30 del giorno 14 maggio 2026 fino al termine delle attività e comunque non oltre le ore 18:00 di tale giorno.
Durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno comunque attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno quindi disponibili le funzionalità relative al deposito telematico del settore civile da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni, incluso il Tribunale online, anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.
Non sarà invece possibile consultare in linea i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi e procedere alla pubblicazione di una nuova inserzione sul Portale delle Vendite Pubbliche per le vendite di tipologia giudiziaria degli uffici del distretto.
Per attività di manutenzione straordinaria si procederà all'interruzione dei sistemi civili al servizio di tutti gli Uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale con le seguenti modalità temporali:
dalle ore 16:30 del giorno 14 maggio 2026 fino al termine delle attività e comunque non oltre le ore 18:00 di tale giorno.
Durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno comunque attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno quindi disponibili le funzionalità relative al deposito telematico del settore civile da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni, incluso il Tribunale online, anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.
Non sarà invece possibile consultare in linea i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi e procedere alla pubblicazione di una nuova inserzione sul Portale delle Vendite Pubbliche per le vendite di tipologia giudiziaria degli uffici del distretto.
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La Corte di Cassazione ha confermato che ristoranti e hotel possono rifiutare di servire acqua del rubinetto ai clienti, spiegando che non esiste alcun obbligo normativo in tal senso. La decisione arriva dopo il ricorso di una turista contro un hotel a cinque stelle delle Dolomiti (Sassongher di Corvara in Badia) che le aveva negato acqua della rete idrica durante un soggiorno nel 2019, offrendo solo bottiglie di acqua minerale al prezzo di 7 euro l'una. La donna sosteneva che l'accesso all'acqua rappresentasse un diritto fondamentale e aveva chiesto un risarcimento di 2.763 euro per danno economico e disagio personale. La sua causa è stata però respinta in tutti i gradi di giudizio. La sentenza potrebbe essere usata come riferimento per casi simili in futuro.