Avv. Paolo Alfano - diritto e dintorni
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Notizie giuridiche (e non solo) a cura dell'Avv. Paolo Alfano @starrlight76 - www.paoloalfano.it

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Rete giudiziaria in tilt in tutt'Italia. Colpito anche il ministero
Nella mattinata di martedì 6 maggio la rete giudiziaria italiana ha subito un’interruzione generalizzata che ha colpito indiscriminatamente tutti gli uffici giudiziari del territorio nazionale e gli stessi uffici del ministero centrale, con gravissime ripercussioni sull’attività istituzionale. Secondo le comunicazioni ufficiali, visionate dal Foglio, il disservizio – risolto soltanto verso l’ora di pranzo – sarebbe riconducibile a “problematiche relative al fornitore di rete”. Non è chiaro se l’interruzione sia stata causa da attacchi hacker.
Subito dopo l’interruzione della rete giudiziaria, il sindacato Dirigenti Giustizia CIDA Funzioni Centrali ha inviato una comunicazione al capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Antonio Mura, e al capo dipartimento per l’Innovazione tecnologica, Antonella Ciriello, per esprimere le proprie preoccupazioni e richiedere risposte concrete e urgenti su più fronti.
“Un’interruzione di tale portata – che ha paralizzato simultaneamente tutti i nodi della rete, compresi gli uffici centrali del ministero – non può essere liquidata come un ordinario ‘calo di corrente’. La natura sistemica e l’estensione geografica dell’evento configurano un incidente critico di infrastruttura che impone un’analisi approfondita”, si legge nella comunicazione inviata dal sindacato presieduto da Dario Quintavalle.
“Riteniamo necessario chiarire con urgenza: se l’evento sia ascrivibile a un attacco informatico (ransomware, DDoS o altra forma di intrusione), ovvero a un guasto tecnico del fornitore; se siano state effettuate le notifiche prescritte all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), ai sensi del Decreto di recepimento della Direttiva NIS 2 (D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138) e dei relativi obblighi di segnalazione degli incidenti significativi da parte di soggetti essenziali; quali misure di contenimento e di ripristino siano state immediatamente attivate e con quali tempi di risposta; quali siano le misure di Disaster Recovery e Business Continuity che il Ministero ha elaborato per la prevenzione di disservizi di entità simile a quella in oggetto o superiore”.
“L’evento – prosegue la lettera del sindacato nazionale Dirigenti Giustizia – ha dimostrato plasticamente ciò che questa organizzazione sindacale ha più volte segnalato: l’architettura attuale della Rete Giustizia non prevede adeguati compartimenti stagni. Il cedimento di un singolo punto – che sia il fornitore di rete, un nodo cloud o un servizio esterno – provoca il collasso dell’intera infrastruttura. Rileviamo altresì che la scelta di affidare la totalità dell’infrastruttura Cloud a un’unica soluzione proprietaria (Microsoft) espone il sistema della Giustizia a un rischio di dipendenza tecnologica inaccettabile, in controtendenza rispetto alle scelte di sovranità digitale adottate da altri governi europei, che stanno progressivamente migrando verso soluzioni cloud continentali e interoperabili. Ribadiamo inoltre la nostra posizione critica riguardo all’utilizzo dei dispositivi personali dei dipendenti per l’accesso alla rete – pratica che oltre a rappresentare un’ingiustificata usurpazione della proprietà privata, introduce variabili di sicurezza non controllabili dall’Amministrazione”.
Ermes Antonucci, 6 maggio, Il Foglio it
RISOLUZIONE PROBLEMA FIRME ELLITTICHE (VISURA/INFOCERT) CON SLpct.
Per prima cosa è indispensabile procedere con l'aggiornamento di SLpct alla versione 1.37.1 https://www.slpct.it/slpct-redattore-atti/download
Successivamente sarà necessario installare i driver aggiornati:
Windows https://www.visura.it/downl/bit4id_xpki_Win_1.4.11.863.zip
Mac https://www.visura.it/downl/bit4id_Mac_1.4.11.863.zip
https://faq.visura.it/driver-per-installazione/
Album fotografico PDF
Strumento per la creazione di un album fotografico in formato PDF, pronto per il deposito telematico nel PCT. Partendo dalle fotografie selezionate dall'utente, genera un unico documento impaginato con tre livelli di dettaglio: minimo (solo il numero progressivo della foto), didascalia (numero e testo libero personalizzabile per ogni foto), forense (nome del file, dimensioni in pixel, peso, impronta SHA-256 calcolata sul file originale prima della compressione, metadati EXIF inclusi data di scatto, dispositivo e coordinate GPS).
Nel PCT ogni deposito non può superare i 60 MB; tenendo conto del "peso aggiunto" in fase di creazione della busta telematica, il documento prodotto non dovrebbe mai eccedere la soglia prudenziale di 50 MB. L'applicazione fornisce una stima preventiva e segnala in arancione o in rosso l'avvicinarsi o il superamento di tale soglia.
L'elaborazione avviene esclusivamente nel browser, in locale: le fotografie non vengono mai trasmesse né memorizzate sul server. Formati supportati: JPEG (con estrazione EXIF completa), PNG, WebP. Il formato HEIC/HEIF (iPhone) è gestibile nativamente su Safari/iOS; su Chrome e Firefox occorre prima convertire le immagini in JPEG.
*OGGETTO: SPEdiGIUS – nuovo applicativo per la gestione delle spese di giustizia – avvio in esercizio dal 1° luglio 2026, evento di presentazione e calendario formazione.*
Il nuovo applicativo per la gestione delle spese di giustizia, atteso da tempo e finalizzato alla modernizzazione dell’intero sistema di recupero dei crediti di giustizia, sarà avviato in esercizio a decorrere dal 1° luglio 2026.
Il sistema, denominato “SPEdiGIUS – Spese di Giustizia”, è destinato a sostituire l’attuale applicativo ARSPG (Accertamento e Recupero delle Spese di Giustizia), integrato nel sistema SIAMM (Sistema Informativo dell’Amministrazione).
(...)
L’aspetto centrale del nuovo applicativo consiste nella possibilità di determinare, per ciascun coimputato, la quota di spesa di rispettiva competenza. Il magistrato potrà optare per un’equa ripartizione tra i coimputati o indicare percentuali differenziate per ciascuna tipologia di spesa.
È inoltre prevista la possibilità di selezionare le spese in relazione al reato per il quale è intervenuta condanna, in conformità ai più recenti orientamenti della Corte di cassazione.
(...)
Il magistrato interverrà direttamente sull’applicativo SPEdiGIUS per redigere il decreto di liquidazione, che dovrà essere sottoscritto digitalmente, attraverso l’utilizzo della firma digitale remota.
(...)
Per consentire il completamento delle operazioni di distribuzione applicativa e di migrazione degli archivi, *è previsto il fermo degli applicativi SIAMM Spese di Giustizia e SIAMM Recupero Crediti nel periodo compreso tra il 22 giugno e il 30 giugno 2026.*
*Il fermo applicativo interesserà anche il front-office di Istanza WEB dedicato al deposito delle istanze da parte degli operatori economici;* pertanto, durante il periodo di fermo, le istanze in scadenza dovranno essere emesse in modalità cartacea. Apposita comunicazione sarà pubblicata sul portale lsg.giustizia.it
Interruzione dei servizi informatici del settore civile dalle ore 16:30 alle ore 18:00 del 14.05.2026

Per attività di manutenzione straordinaria si procederà all'interruzione dei sistemi civili al servizio di tutti gli Uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale con le seguenti modalità temporali:

dalle ore 16:30 del giorno 14 maggio 2026 fino al termine delle attività e comunque non oltre le ore 18:00 di tale giorno.
Durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno comunque attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno quindi disponibili le funzionalità relative al deposito telematico del settore civile da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni, incluso il Tribunale online, anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.

Non sarà invece possibile consultare in linea i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi e procedere alla pubblicazione di una nuova inserzione sul Portale delle Vendite Pubbliche per le vendite di tipologia giudiziaria degli uffici del distretto.
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