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La vicenda del vescovo Torres: rimosso per non aver ceduto al culto del dio vaccino | Aldo Maria Valli
https://www.aldomariavalli.it/2023/03/25/la-vicenda-del-vescovo-torres-rimosso-per-non-aver-ceduto-al-culto-del-dio-vaccino/amp/
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aldomariavalli.it
La vicenda del vescovo Torres: rimosso per non aver ceduto al culto del dio vaccino - Aldo Maria Valli
di Paolo Gulisano
In una Chiesa in cui l’eresia sta dilagando tra i pastori, può capitare che un bravo vescovo, fedele alla dottrina della Chiesa e sostenitore del diritto alla vita, subisca la rimozione dalla sua carica da parte di Roma. Cos’ha fatto…
In una Chiesa in cui l’eresia sta dilagando tra i pastori, può capitare che un bravo vescovo, fedele alla dottrina della Chiesa e sostenitore del diritto alla vita, subisca la rimozione dalla sua carica da parte di Roma. Cos’ha fatto…
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Dalla tomba della storia il comunismo colpisce ancora la Chiesa polacca e Giovanni Paolo II - Il timone
https://www.iltimone.org/news-timone/dalla-tomba-della-storia-il-comunismo-colpisce-ancora-la-chiesa-polacca-e-giovanni-paolo-ii/
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Il timone
Dalla tomba della storia il comunismo colpisce ancora la Chiesa polacca e Giovanni Paolo II
In questi giorni in Polonia si è scatenata una campagna contro papa Wojtyla, dalle pieghe della storie si rivelano episodi rivelatori e paradossi impensabili
Mons. Schneider: essere conformi alla limitazioni contro la Messa antica è «falsa obbedienza» – RENOVATIO 21
https://www.renovatio21.com/mons-schneider-essere-conformi-alla-limitazioni-contro-la-messa-antica-e-falsa-obbedienza/?amp=1
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RENOVATIO 21
Mons. Schneider: essere conformi alla limitazioni contro la Messa antica è «falsa obbedienza»
Il vescovo Athanasius Schneider – vescovo ausiliare di Astana, Kazakistan – ha incoraggiato sacerdoti e cattolici a continuare la loro devozione alla Messa tradizionale nonostante qualsiasi restrizione, poiché rispettare la restrizione della Messa costituirebbe…
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Monsignor Viganò / Omelia nella Domenica II di Passione o delle Palme | Aldo Maria Valli
https://www.aldomariavalli.it/2023/04/02/monsignor-vigano-omelia-nella-domenica-ii-di-passione-o-delle-palme/amp/
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aldomariavalli.it
Monsignor Viganò / Omelia nella Domenica II di Passione o delle Palme - Aldo Maria Valli
Improperium exspectavit cor meum, et miseriam:
et sustinui qui simul mecum contristaretur, et non fuit:
consolántem me quæsivi, et non inveni:
et dederunt in escam meam fel, et in siti mea potaverunt me aceto.
Ps 68, 21-22
di monsignor Carlo Maria…
et sustinui qui simul mecum contristaretur, et non fuit:
consolántem me quæsivi, et non inveni:
et dederunt in escam meam fel, et in siti mea potaverunt me aceto.
Ps 68, 21-22
di monsignor Carlo Maria…
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Zuppi difende la 194, ma non la giustizia nè la verità - La Nuova Bussola Quotidiana
https://lanuovabq.it/it/zuppi-difende-la-194-ma-non-la-giustizia-ne-la-verita
https://lanuovabq.it/it/zuppi-difende-la-194-ma-non-la-giustizia-ne-la-verita
lanuovabq.it
Zuppi difende la 194, ma non la giustizia né la verità
Quale verità e quale giustizia ha difeso il cardinale Zuppi nell'intervista al quotidiano Il Domani? Nessuna. Difendendo la 194 come diritto ha omesso la morte dell'innocente e la legge morale naturale. Ma lui è un cardinale che rappresenta tutti i vescovi…
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Credo di poter suggerire all'autore dell'articolo una possibile chiave di lettura delle esternazioni di Zuppi. Questi infatti, come si capisce dalle sue parole, crede di rappresentare la Chiesa Cattolica. E la Chiesa Cattolica in questi giorni sta contemplando la Passione del Signore. Zuppi vuole forse farci vedere più da vicino i personaggi. Effettivamente non è chiaro se voglia rappresentare più Pilato, oppure Caifa, oppure Giuda. Se invece vuole rappresentare la folla che grida "crocifiggilo", per paura dei sacerdoti, speriamo che però il sangue innocente cada sulla sua testa, e non su tutto il popolo. E preghiamo Dio che personaggi come questi si pentano presto, perché altrimenti certo la fine di Giuda sarà la stessa loro sorte. Non è per caso che alcuni di questi, che si presentano come ecclesiastici, tentano di rassicurare se stessi dicendo che Giuda non è dannato, negando evidentemente la realtà, come in innumerevoli altri comportamenti e pronunciamenti anche in questi giorni.
Il Signore mitighi questo castigo che abbiamo meritato! 🙏
Il Signore mitighi questo castigo che abbiamo meritato! 🙏
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Il Caso del Monastero di Pienza, Nuovi Sviluppi. Mons. Viganò. : STILUM CURIAE
https://www.marcotosatti.com/2023/04/05/il-caso-del-monastero-di-pienza-nuovi-sviluppi-mons-vigano/
https://www.marcotosatti.com/2023/04/05/il-caso-del-monastero-di-pienza-nuovi-sviluppi-mons-vigano/
STILUM CURIAE
Il Caso del Monastero di Pienza, Nuovi Sviluppi. Mons. Viganò.
Marco Tosatti Carissimi StilumCuriali, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questo terzo intervento dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò sul caso del Monastero di Pienza. Buona lettura, e d…
👆Molto importante, c'è modo di aiutare le povere monache perseguitate dal vaticano:
IT84Q0760114500001065644401
IT84Q0760114500001065644401
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La Crisi in Israele e il Conflitto nel Mondo Ebraico. Vincenzo Fedele. : STILUM CURIAE
https://www.marcotosatti.com/2023/04/06/la-crisi-in-israele-e-il-conflitto-nel-mondo-ebraico-vincenzo-fedele/
https://www.marcotosatti.com/2023/04/06/la-crisi-in-israele-e-il-conflitto-nel-mondo-ebraico-vincenzo-fedele/
STILUM CURIAE
La Crisi in Israele e il Conflitto nel Mondo Ebraico. Vincenzo Fedele.
Marco Tosatti Carissimi StilumCuriali, Vincenzo Fedele, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione le sue personali riflessioni su eventi recenti in Israele. Buona lettura e condivision…
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Dalle «Catechesi» di san Giovanni Crisostomo, vescovo
(Catech. 3, 13-19; SC 50, 174-177)
La forza del sangue di Cristo
Vuoi conoscere la forza del sangue di Cristo? Richiamiamone la figura, scorrendo le pagine dell'Antico Testamento.
«Immolate, dice Mosè, un agnello di un anno e col suo sangue segnate le porte» (cfr. Es 12, 1-14). Cosa dici, Mosè? Quando mai il sangue di un agnello ha salvato l'uomo ragionevole? Certamente, sembra rispondere, non perché è sangue, ma perché è immagine del sangue del Signore. Molto più di allora il nemico passerà senza nuocere se vedrà sui battenti non il sangue dell'antico simbolo, ma quello della nuova realtà, vivo e splendente sulle labbra dei fedeli, sulla porta del tempio di Cristo.
Se vuoi comprendere ancor più profondamente la forza di questo sangue, considera da dove cominciò a scorrere e da quale sorgente scaturì. Fu versato sulla croce e sgorgò dal costato del Signore. A Gesù morto e ancora appeso alla croce, racconta il vangelo, s'avvicinò un soldato che gli aprì con un colpo di lancia il costato: ne uscì acqua e sangue. L'una simbolo del Battesimo, l'altro dell'Eucaristia. Il soldato aprì il costato: dischiuse il tempio sacro, dove ho scoperto un tesoro e dove ho la gioia di trovare splendide ricchezze. La stessa cosa accadde per l'Agnello: i Giudei sgozzarono la vittima ed io godo la salvezza, frutto di quel sacrificio.
E uscì dal fianco sangue ed acqua (cfr. Gv 19, 34). Carissimo, non passare troppo facilmente sopra a questo mistero. Ho ancora un altro significato mistico da spiegarti. Ho detto che quell'acqua e quel sangue sono simbolo del battesimo e dell'Eucaristia. Ora la Chiesa è nata da questi due sacramenti, da questo bagno di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito santo per mezzo del Battesimo e dell'Eucaristia. E i simboli del Battesimo e dell'Eucaristia sono usciti dal costato. Quindi è dal suo costato che Cristo ha formato la Chiesa, come dal costato di Adamo fu formata Eva.
Per questo Mosè, parlando del primo uomo, usa l'espressione: «ossa delle mie ossa, carne della mia carne» (Gn 2, 23), per indicarci il costato del Signore. Similmente come Dio formò la donna dal fianco di Adamo, così Cristo ci ha donato l'acqua e il sangue dal suo costato per formare la Chiesa. E come il fianco di Adamo fu toccato da Dio durante il sonno, così Cristo ci ha dato il sangue e l'acqua durante il sonno della sua morte.
Vedete in che modo Cristo unì a sé la sua Sposa, vedete con quale cibo ci nutre. Per il suo sangue nasciamo, con il suo sangue alimentiamo la nostra vita. Come la donna nutre il figlio col proprio latte, così il Cristo nutre costantemente col suo sangue coloro che ha rigenerato.
RESPONSORIO Cfr. 1 Pt 1, 18-19; Ef 2, 18; 1 Gv 1, 7
R. Non a prezzo di cose corruttibili, come argento e oro, foste liberati; ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza macchia. * Per mezzo di lui possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito.
V. Il sangue di Gesù, Figlio di Dio, ci purifica da ogni peccato;
R. per mezzo di lui possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito.
ORAZIONE
Guarda con amore, Padre, questa tua famiglia, per la quale il Signore nostro Gesù Cristo non esitò a consegnarsi nelle mani dei nemici e a subire il supplizio della croce. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
(Catech. 3, 13-19; SC 50, 174-177)
La forza del sangue di Cristo
Vuoi conoscere la forza del sangue di Cristo? Richiamiamone la figura, scorrendo le pagine dell'Antico Testamento.
«Immolate, dice Mosè, un agnello di un anno e col suo sangue segnate le porte» (cfr. Es 12, 1-14). Cosa dici, Mosè? Quando mai il sangue di un agnello ha salvato l'uomo ragionevole? Certamente, sembra rispondere, non perché è sangue, ma perché è immagine del sangue del Signore. Molto più di allora il nemico passerà senza nuocere se vedrà sui battenti non il sangue dell'antico simbolo, ma quello della nuova realtà, vivo e splendente sulle labbra dei fedeli, sulla porta del tempio di Cristo.
Se vuoi comprendere ancor più profondamente la forza di questo sangue, considera da dove cominciò a scorrere e da quale sorgente scaturì. Fu versato sulla croce e sgorgò dal costato del Signore. A Gesù morto e ancora appeso alla croce, racconta il vangelo, s'avvicinò un soldato che gli aprì con un colpo di lancia il costato: ne uscì acqua e sangue. L'una simbolo del Battesimo, l'altro dell'Eucaristia. Il soldato aprì il costato: dischiuse il tempio sacro, dove ho scoperto un tesoro e dove ho la gioia di trovare splendide ricchezze. La stessa cosa accadde per l'Agnello: i Giudei sgozzarono la vittima ed io godo la salvezza, frutto di quel sacrificio.
E uscì dal fianco sangue ed acqua (cfr. Gv 19, 34). Carissimo, non passare troppo facilmente sopra a questo mistero. Ho ancora un altro significato mistico da spiegarti. Ho detto che quell'acqua e quel sangue sono simbolo del battesimo e dell'Eucaristia. Ora la Chiesa è nata da questi due sacramenti, da questo bagno di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito santo per mezzo del Battesimo e dell'Eucaristia. E i simboli del Battesimo e dell'Eucaristia sono usciti dal costato. Quindi è dal suo costato che Cristo ha formato la Chiesa, come dal costato di Adamo fu formata Eva.
Per questo Mosè, parlando del primo uomo, usa l'espressione: «ossa delle mie ossa, carne della mia carne» (Gn 2, 23), per indicarci il costato del Signore. Similmente come Dio formò la donna dal fianco di Adamo, così Cristo ci ha donato l'acqua e il sangue dal suo costato per formare la Chiesa. E come il fianco di Adamo fu toccato da Dio durante il sonno, così Cristo ci ha dato il sangue e l'acqua durante il sonno della sua morte.
Vedete in che modo Cristo unì a sé la sua Sposa, vedete con quale cibo ci nutre. Per il suo sangue nasciamo, con il suo sangue alimentiamo la nostra vita. Come la donna nutre il figlio col proprio latte, così il Cristo nutre costantemente col suo sangue coloro che ha rigenerato.
RESPONSORIO Cfr. 1 Pt 1, 18-19; Ef 2, 18; 1 Gv 1, 7
R. Non a prezzo di cose corruttibili, come argento e oro, foste liberati; ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza macchia. * Per mezzo di lui possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito.
V. Il sangue di Gesù, Figlio di Dio, ci purifica da ogni peccato;
R. per mezzo di lui possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito.
ORAZIONE
Guarda con amore, Padre, questa tua famiglia, per la quale il Signore nostro Gesù Cristo non esitò a consegnarsi nelle mani dei nemici e a subire il supplizio della croce. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
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«Le lacrime della Madonna di Trevignano? Sangue di maiale», parte la denuncia contro la "veggente" - Open VEDI COMMENTO SOTTO 👇
https://www.open.online/2023/04/06/trevignano-lacrime-madonna-denuncia-sangue-maiale/
https://www.open.online/2023/04/06/trevignano-lacrime-madonna-denuncia-sangue-maiale/
👆Non è credibile presentatsi a voler smascherare una truffa e contestualmente confondere attraverso le immagini i fatti di Civitavecchia con quello di Trevignano.
Tutti sanno come le lacrimazioni di Civitavecchia siano state testimoniate in modo inequivocabile da innumerevoli testimoni, sia in sede civile, sia nei vari processi cui sono stati sottoposti i protagonisti, fino al supremo tribunale dell'ordinamento italiano, sia in sede ecclesiastica, e nonostante molti tentativi anche ostinati e ben organizzati, perfino a livello dei media più potenti, nessuno ha mai potuto smentire la veridicità dei fatti.
Ora, con il trucchetto di un "errore" giornalistico, si crede di poter sporcare un evento con cui la Misericordia di Dio si è chinata su questa umanità perduta.
Non è un caso che oggi la Chiesa contempli il vilipendio del Suo Divino Fondatore. La Sua Santissima Madre viene altrettanto vilipesa, proprio nel momento in cui versa il Sangue salvifico di Suo Figlio per noi.
La Misericordia di Dio ci liberi da questi servi del demonio, e ci conceda presto di poterlo servire in santità e giustizia tutti i giorni della nostra vita!
Amen
Tutti sanno come le lacrimazioni di Civitavecchia siano state testimoniate in modo inequivocabile da innumerevoli testimoni, sia in sede civile, sia nei vari processi cui sono stati sottoposti i protagonisti, fino al supremo tribunale dell'ordinamento italiano, sia in sede ecclesiastica, e nonostante molti tentativi anche ostinati e ben organizzati, perfino a livello dei media più potenti, nessuno ha mai potuto smentire la veridicità dei fatti.
Ora, con il trucchetto di un "errore" giornalistico, si crede di poter sporcare un evento con cui la Misericordia di Dio si è chinata su questa umanità perduta.
Non è un caso che oggi la Chiesa contempli il vilipendio del Suo Divino Fondatore. La Sua Santissima Madre viene altrettanto vilipesa, proprio nel momento in cui versa il Sangue salvifico di Suo Figlio per noi.
La Misericordia di Dio ci liberi da questi servi del demonio, e ci conceda presto di poterlo servire in santità e giustizia tutti i giorni della nostra vita!
Amen
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Chi volesse scrivere alla redazione della testata che ha pubblicato questo articolo, ecco l'indirizzo: redazione@open.online
Io preferisco pregare il Signore che faccia giustizia e liberi il mondo da chi offende la verità e la fede dei semplici.
Io preferisco pregare il Signore che faccia giustizia e liberi il mondo da chi offende la verità e la fede dei semplici.
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Anche: redazioneweb@ilfattoquotidiano.it
E petergomez@ilfattoquotidiano.it
E petergomez@ilfattoquotidiano.it
Mons. Viganò. Meditazione sul Venerdì di Parasceve. : STILUM CURIAE
https://www.marcotosatti.com/2023/04/07/mons-vigano-meditazione-sul-venerdi-di-parasceve/
https://www.marcotosatti.com/2023/04/07/mons-vigano-meditazione-sul-venerdi-di-parasceve/
STILUM CURIAE
Mons. Viganò. Meditazione sul Venerdì di Parasceve. - STILUM CURIAE
Marco Tosatti Cari amici e nemici di Stilum Curiae, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questa meditazione dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò. Buona
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La Processione del Venerdì Santo:
La tradizione del nostro popolo ancora onora il Salvatore che con la Sua Santa Croce ci ha salvato.
Guardi Gesù a questa fede semplice e sincera, e abbia misericordia di noi!
https://www.youtube.com/live/ywtdfnqvam4?feature=share
La tradizione del nostro popolo ancora onora il Salvatore che con la Sua Santa Croce ci ha salvato.
Guardi Gesù a questa fede semplice e sincera, e abbia misericordia di noi!
https://www.youtube.com/live/ywtdfnqvam4?feature=share
YouTube
Processione del Cristo Morto Tarquinia 2023
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Da un'antica «Omelia sul Sabato santo».
(PG 43, 439. 451. 462-463)
La discesa agli inferi del Signore
Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.
Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell'ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.
Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce. Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: «Sia con tutti il mio Signore». E Cristo rispondendo disse ad Adamo: «E con il tuo spirito». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: «Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà.
Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite! A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati! A coloro che erano morti: Risorgete! A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell'inferno. Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un'unica e indivisa natura.
Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi son diventato libero tra i morti. Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce. Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.
Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati. Guarda le mie mani inchiodate al legno per te, che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all'albero. Morii sulla croce e la lancia penetrò nel mio costato, per te che ti addormentasti nel paradiso e facesti uscire Eva dal tuo fianco. Il mio costato sanò il dolore del tuo fianco. Il mio sonno ti libererà dal sonno dell'inferno. La mia lancia trattenne la lancia che si era rivolta contro di te.
Sorgi, allontaniamoci di qui. Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso. Io invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste. Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma io, che sono la vita, ti comunico quello che sono. Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero. Ora faccio sì che i cherubini ti adorino quasi come Dio, anche se non sei Dio.
Il trono celeste è pronto, pronti e agli ordini sono i portatori, la sala è allestita, la mensa apparecchiata, l'eterna dimora è addobbata, i forzieri aperti. In altre parole, è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli».
RESPONSORIO R. Si è allontanato il nostro pastore, la fonte di acqua viva, alla cui morte si è oscurato il sole. Colui che teneva schiavo il primo uomo è stato fatto schiavo lui stesso: * oggi il nostro Salvatore ha abbattuto le porte e le sbarre della morte.{ V. Ha distrutto la prigione dell'inferno, ha rovesciato la potenza del diavolo;
R. oggi il nostro Salvatore ha abbattuto le porte e le sbarre della morte. }
ORAZIONE
(PG 43, 439. 451. 462-463)
La discesa agli inferi del Signore
Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.
Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell'ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.
Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce. Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: «Sia con tutti il mio Signore». E Cristo rispondendo disse ad Adamo: «E con il tuo spirito». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: «Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà.
Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite! A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati! A coloro che erano morti: Risorgete! A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell'inferno. Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un'unica e indivisa natura.
Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi son diventato libero tra i morti. Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce. Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.
Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati. Guarda le mie mani inchiodate al legno per te, che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all'albero. Morii sulla croce e la lancia penetrò nel mio costato, per te che ti addormentasti nel paradiso e facesti uscire Eva dal tuo fianco. Il mio costato sanò il dolore del tuo fianco. Il mio sonno ti libererà dal sonno dell'inferno. La mia lancia trattenne la lancia che si era rivolta contro di te.
Sorgi, allontaniamoci di qui. Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso. Io invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste. Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma io, che sono la vita, ti comunico quello che sono. Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero. Ora faccio sì che i cherubini ti adorino quasi come Dio, anche se non sei Dio.
Il trono celeste è pronto, pronti e agli ordini sono i portatori, la sala è allestita, la mensa apparecchiata, l'eterna dimora è addobbata, i forzieri aperti. In altre parole, è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli».
RESPONSORIO R. Si è allontanato il nostro pastore, la fonte di acqua viva, alla cui morte si è oscurato il sole. Colui che teneva schiavo il primo uomo è stato fatto schiavo lui stesso: * oggi il nostro Salvatore ha abbattuto le porte e le sbarre della morte.{ V. Ha distrutto la prigione dell'inferno, ha rovesciato la potenza del diavolo;
R. oggi il nostro Salvatore ha abbattuto le porte e le sbarre della morte. }
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