Eis la vigésima cuarta catequesis:
https://mt715.etpa.it/catechesi/catequesis-24-caracter/
https://mt715.etpa.it/catechesi/catequesis-24-caracter/
Eis a vigésima quarta catequese:
https://mt715.etpa.it/catechesi/catrquese-24-caracter/
https://mt715.etpa.it/catechesi/catrquese-24-caracter/
Visto che nel sito del Vaticano 🇻🇦 l'enciclica Pascendi Dominici Gregis, che condanna gli errori del modernismo, non si trova più, anzitutto facciamo i complimenti per il sussulto di coerenza, visto che gli errori del modernismo in Vaticano sono ora benedetti, e per chi volesse leggere comunque il testo forniamo questo indirizzo alternativo:
https://www.sanpiox.it/archivio/images/stories/PDF/Testi/Encicliche/Pio_X-Pascendi_Lamentabili.pdf
https://www.sanpiox.it/archivio/images/stories/PDF/Testi/Encicliche/Pio_X-Pascendi_Lamentabili.pdf
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Enciclica Pascendi:
https://mt715.etpa.it/fonti/pascendi-dominici-gregis/
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4.430 – Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz, transmitida em 17/02/2017
https://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/mensagens/4430
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4.430 – Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz, transmitida em 17/02/2017
Queridos filhos, escutai a Voz do Senhor e sede dóceis às Suas Inspirações. O Caminho do Senhor conduz à Salvação. Cuidai da vossa vida espiritual e não permitais que as trevas do pecado vos afastem do Caminho da Graça. Não vos esqueçais: Enquanto Noé, por…
4.430 – Mensaje de Nuestra Señora de la Paz, transmitido el 17/02/2017
https://www.apelosurgentes.com.br/es-es/mensagens/4430
https://www.apelosurgentes.com.br/es-es/mensagens/4430
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4.430 – Mensaje de Nuestra Señora de la Paz, transmitido el 17/02/2017
Queridos hijos, escuchad la Voz del Señor y sed dóciles a Sus inspiraciones. El camino del Señor conduce a la Salvación. Cuidad de vuestra vida espiritual y no permitáis que la oscuridad del pecado os aleje del Camino de la Gracia No os olvidéis: Mientras…
4.430 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 17/02/2017
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4430
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4430
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4.430 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 17/02/2017
Cari figli, ascoltate la voce del Signore e siate docili alle Sue Ispirazioni. Il Cammino del Signore conduce alla Salvezza. Prendetevi cura della vostra vita spirituale e non lasciate che le tenebre del peccato vi separino dal Cammino della Grazia. Non dimenticate…
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Leggere bene... è molto chiaro:
Il cardinale Cantalamessa: Dio ha molti modi per salvare - Vatican News
https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2022-12/cardinale-cantalamessa-dio-molti-modi-salvare.html
Il cardinale Cantalamessa: Dio ha molti modi per salvare - Vatican News
https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2022-12/cardinale-cantalamessa-dio-molti-modi-salvare.html
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Il cardinale Cantalamessa: Dio ha molti modi per salvare - Vatican News
Nella prima predica d’Avvento, alla presenza del Papa, il predicatore della Casa pontificia ha dedicato la prima delle tre riflessioni di questo Tempo ...
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Questo invece è il testo della preghiera ufficiale della Chiesa il giorno successivo, 3 dicembre.
Una volta c'era un gioco: cercate le differenze:
SECONDA LETTURA
Dalle «Lettere» a sant'Ignazio di san Francesco Saverio, sacerdote
(Lett. 20 ott., 15 gennaio 1544; Epist. S. Francisci
Xaveriì aliaque eius scripta, ed. G. Schurhammer-I. Wicki,
t. I, Mon. Hist. Soc. Iesu, vol. 67, Romae, 1944, pp. 147-148; 166-167)
Guai a me se non predicherò il Vangelo!
Abbiamo percorso i villaggi dei neòfiti, che pochi anni fa avevano ricevuto i sacramenti cristiani. Questa zona non è abitata dai Portoghesi, perché estremamente sterile e povera, e i cristiani indigeni, privi di sacerdoti, non sanno nient'altro se non che sono cristiani. Non c'è nessuno che celebri le sacre funzioni, nessuno che insegni loro il Credo, il Padre nostro, l'Ave ed ì Comandamenti della legge divina.
Da quando dunque arrivai qui non mi sono fermato un istante; percorro con assiduità i villaggi, amministro il battesimo ai bambini che non l'hanno ancora ricevuto. Così ho salvato un numero grandissimo di bambini, i quali, come si dice, non sapevano distinguere la destra dalla sinistra. I fanciulli poi non mi lasciano né dire l'Ufficio divino, né prendere cibo, né riposare fino a che non ho loro insegnato qualche preghiera; allora ho cominciato a capire che a loro appartiene il regno dei cieli.
Perciò, non potendo senza empietà respingere una domanda così giusta, a cominciare dalla confessione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnavo loro il Simbolo apostolico, il Padre nostro e l'Ave Maria. Mi sono accorto che sono molto intelligenti e, se ci fosse qualcuno a istruirli nella legge cristiana, non dubito che diventerebbero ottimi cristiani.
Moltissimi, in questi luoghi, non si fanno ora cristiani solamente perché manca chi li faccia cristiani. Molto spesso mi viene in mente di percorrere le Università d'Europa, specialmente quella di Parigi, e di mettermi a gridare qua e là come un pazzo e scuotere coloro che hanno più scienza che carità con queste parole: Ahimè, quale gran numero di anime, per colpa vostra, viene escluso dal cielo e cacciato all'inferno!
Oh! se costoro, come si occupano di lettere, così si dessero pensiero anche di questo, onde poter rendere conto a Dio della scienza e dei talenti ricevuti!
In verità moltissimi di costoro, turbati a questo pensiero, dandosi alla meditazione delle cose divine, si disporrebbero ad ascoltare quanto il Signore dice al loro cuore, e, messe da parte le loro brame e gli affari umani, si metterebbero totalmente a disposizione della volontà di Dio. Griderebbero certo dal profondo del loro cuore: «Signore, eccomi; che cosa vuoi che io faccia?» (At 9, 6 volg.). Mandami dove vuoi, magari anche in India.
Parola di Dio
RESPONSORIO Lc 10,2; At 1,8
R. La messe è molta, gli operai sono pochi; * pregate il padrone della messe, perché mandi operai nel suo campo.
V. Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi, e mi sarete testimoni sino agli estremi confini della terra.
R. Pregate il padrone della messe, perché mandi operai nel suo campo.
ORAZIONE
O Dio, che con la predicazione apostolica di san Francesco Saverio hai chiamato molti popoli dell'oriente alla luce del vangelo, fa' che ogni comunità cristiana arda dello stesso fervore missionario, perché su tutta la terra la santa Chiesa si allieti di nuovi figli. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Amen.
Una volta c'era un gioco: cercate le differenze:
SECONDA LETTURA
Dalle «Lettere» a sant'Ignazio di san Francesco Saverio, sacerdote
(Lett. 20 ott., 15 gennaio 1544; Epist. S. Francisci
Xaveriì aliaque eius scripta, ed. G. Schurhammer-I. Wicki,
t. I, Mon. Hist. Soc. Iesu, vol. 67, Romae, 1944, pp. 147-148; 166-167)
Guai a me se non predicherò il Vangelo!
Abbiamo percorso i villaggi dei neòfiti, che pochi anni fa avevano ricevuto i sacramenti cristiani. Questa zona non è abitata dai Portoghesi, perché estremamente sterile e povera, e i cristiani indigeni, privi di sacerdoti, non sanno nient'altro se non che sono cristiani. Non c'è nessuno che celebri le sacre funzioni, nessuno che insegni loro il Credo, il Padre nostro, l'Ave ed ì Comandamenti della legge divina.
Da quando dunque arrivai qui non mi sono fermato un istante; percorro con assiduità i villaggi, amministro il battesimo ai bambini che non l'hanno ancora ricevuto. Così ho salvato un numero grandissimo di bambini, i quali, come si dice, non sapevano distinguere la destra dalla sinistra. I fanciulli poi non mi lasciano né dire l'Ufficio divino, né prendere cibo, né riposare fino a che non ho loro insegnato qualche preghiera; allora ho cominciato a capire che a loro appartiene il regno dei cieli.
Perciò, non potendo senza empietà respingere una domanda così giusta, a cominciare dalla confessione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnavo loro il Simbolo apostolico, il Padre nostro e l'Ave Maria. Mi sono accorto che sono molto intelligenti e, se ci fosse qualcuno a istruirli nella legge cristiana, non dubito che diventerebbero ottimi cristiani.
Moltissimi, in questi luoghi, non si fanno ora cristiani solamente perché manca chi li faccia cristiani. Molto spesso mi viene in mente di percorrere le Università d'Europa, specialmente quella di Parigi, e di mettermi a gridare qua e là come un pazzo e scuotere coloro che hanno più scienza che carità con queste parole: Ahimè, quale gran numero di anime, per colpa vostra, viene escluso dal cielo e cacciato all'inferno!
Oh! se costoro, come si occupano di lettere, così si dessero pensiero anche di questo, onde poter rendere conto a Dio della scienza e dei talenti ricevuti!
In verità moltissimi di costoro, turbati a questo pensiero, dandosi alla meditazione delle cose divine, si disporrebbero ad ascoltare quanto il Signore dice al loro cuore, e, messe da parte le loro brame e gli affari umani, si metterebbero totalmente a disposizione della volontà di Dio. Griderebbero certo dal profondo del loro cuore: «Signore, eccomi; che cosa vuoi che io faccia?» (At 9, 6 volg.). Mandami dove vuoi, magari anche in India.
Parola di Dio
RESPONSORIO Lc 10,2; At 1,8
R. La messe è molta, gli operai sono pochi; * pregate il padrone della messe, perché mandi operai nel suo campo.
V. Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi, e mi sarete testimoni sino agli estremi confini della terra.
R. Pregate il padrone della messe, perché mandi operai nel suo campo.
ORAZIONE
O Dio, che con la predicazione apostolica di san Francesco Saverio hai chiamato molti popoli dell'oriente alla luce del vangelo, fa' che ogni comunità cristiana arda dello stesso fervore missionario, perché su tutta la terra la santa Chiesa si allieti di nuovi figli. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Amen.
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Questa, invece, è la vera dottrina cattolica:
Dominus Iesus
https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000806_dominus-iesus_it.html
Dominus Iesus
https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000806_dominus-iesus_it.html
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INTERVISTA GIUGNO 2015 = STUDI CATTOLICI.pdf
1.1 MB
Invio tramite e-mail di INTERVISTA GIUGNO 2015 = STUDI CATTOLICI.pdf
👆Il Canada approva l'eutanasia per depressi e poveri.
I poveri... hann' a murì
I poveri... hann' a murì
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Dalla liturgia del lunedì della 2a settimana di Avvento:
Dal trattato «Salita al monte Carmelo» di san Giovanni della Croce, sacerdote
(Lib. 2, cap. 22)
Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio
Il motivo principale per cui, nell'antica Legge, era lecito interrogare Dio ed era giusto che i sacerdoti e i profeti desiderassero visioni e rivelazioni divine, è che la fede non era ancora fondata e la legge evangelica non ancora stabilita. Era quindi necessario che si interrogasse Dio e che Dio rispondesse con parole o con visioni e rivelazioni, con figure e simboli o con altri mezzi d'espressione. Egli infatti rispondeva, parlava o rivelava misteri della nostra fede, o verità che ad essa si riferivano o ad essa conducevano.
Ma ora che la fede è basata in Cristo e la legge evangelica è stabilita in quest'era di grazia, non è più necessario consultare Dio, né che egli parli o risponda come allora. Infatti donandoci il Figlio suo, ch'è la sua unica e definitiva Parola, ci ha detto tutto in una sola volta e non ha più nulla da rivelare.
Questo è il senso genuino del testo in cui san Paolo vuole indurre gli Ebrei a lasciare gli antichi modi di trattare con Dio secondo la legge mosaica, e a fissare lo sguardo solamente in Cristo: «Dio che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio» (Eb 1, 1). Con queste parole l'Apostolo vuol far capire che Dio è diventato in un certo senso muto, non avendo più nulla da dire, perché quello che un giorno diceva parzialmente per mezzo dei profeti, l'ha detto ora pienamente dandoci tutto nel Figlio suo.
Perciò chi volesse ancora interrogare il Signore e chiedergli visioni o rivelazioni, non solo commetterebbe una stoltezza, ma offenderebbe Dio, perché non fissa il suo sguardo unicamente in Cristo e va cercando cose diverse e novità. Dio infatti potrebbe rispondergli: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» (Mt 17, 5). Se ti ho già detto tutto nella mia Parola ch'è il mio Figlio e non ho altro da rivelare, come posso risponderti o rivelarti qualche altra cosa? Fissa lo sguardo in lui solo e vi troverai anche più di quanto chiedi e desideri: in lui ti ho detto e rivelato tutto. Dal giorno in cui sul Tabor sono disceso con il mio Spirito su di lui e ho proclamato: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» (Mt 17, 5), ho posto fine ai miei antichi modi di insegnare e rispondere e ho affidato tutto a lui. Ascoltatelo, perché ormai non ho più argomenti di fede da rivelare, né verità da manifestare. Se prima ho parlato, era unicamente per promettere il Cristo e se gli uomini mi hanno interrogato, era solo nella ricerca e nell'attesa di lui, nel quale avrebbero trovato ogni bene, come ora attesta tutto l'insegnamento degli evangelisti e degli apostoli.
RESPONSORIO Mic 4, 2; Gv 4, 25
R. Verranno molte genti e diranno: Venite, saliamo al monte del Signore. Egli ci indicherà le sue vie, * e cammineremo per i suoi sentieri.
V. Deve venire il Messia, il Cristo: quando verrà, ci annunzierà ogni cosa;
R. e cammineremo per i suoi sentieri.
Dal trattato «Salita al monte Carmelo» di san Giovanni della Croce, sacerdote
(Lib. 2, cap. 22)
Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio
Il motivo principale per cui, nell'antica Legge, era lecito interrogare Dio ed era giusto che i sacerdoti e i profeti desiderassero visioni e rivelazioni divine, è che la fede non era ancora fondata e la legge evangelica non ancora stabilita. Era quindi necessario che si interrogasse Dio e che Dio rispondesse con parole o con visioni e rivelazioni, con figure e simboli o con altri mezzi d'espressione. Egli infatti rispondeva, parlava o rivelava misteri della nostra fede, o verità che ad essa si riferivano o ad essa conducevano.
Ma ora che la fede è basata in Cristo e la legge evangelica è stabilita in quest'era di grazia, non è più necessario consultare Dio, né che egli parli o risponda come allora. Infatti donandoci il Figlio suo, ch'è la sua unica e definitiva Parola, ci ha detto tutto in una sola volta e non ha più nulla da rivelare.
Questo è il senso genuino del testo in cui san Paolo vuole indurre gli Ebrei a lasciare gli antichi modi di trattare con Dio secondo la legge mosaica, e a fissare lo sguardo solamente in Cristo: «Dio che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio» (Eb 1, 1). Con queste parole l'Apostolo vuol far capire che Dio è diventato in un certo senso muto, non avendo più nulla da dire, perché quello che un giorno diceva parzialmente per mezzo dei profeti, l'ha detto ora pienamente dandoci tutto nel Figlio suo.
Perciò chi volesse ancora interrogare il Signore e chiedergli visioni o rivelazioni, non solo commetterebbe una stoltezza, ma offenderebbe Dio, perché non fissa il suo sguardo unicamente in Cristo e va cercando cose diverse e novità. Dio infatti potrebbe rispondergli: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» (Mt 17, 5). Se ti ho già detto tutto nella mia Parola ch'è il mio Figlio e non ho altro da rivelare, come posso risponderti o rivelarti qualche altra cosa? Fissa lo sguardo in lui solo e vi troverai anche più di quanto chiedi e desideri: in lui ti ho detto e rivelato tutto. Dal giorno in cui sul Tabor sono disceso con il mio Spirito su di lui e ho proclamato: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» (Mt 17, 5), ho posto fine ai miei antichi modi di insegnare e rispondere e ho affidato tutto a lui. Ascoltatelo, perché ormai non ho più argomenti di fede da rivelare, né verità da manifestare. Se prima ho parlato, era unicamente per promettere il Cristo e se gli uomini mi hanno interrogato, era solo nella ricerca e nell'attesa di lui, nel quale avrebbero trovato ogni bene, come ora attesta tutto l'insegnamento degli evangelisti e degli apostoli.
RESPONSORIO Mic 4, 2; Gv 4, 25
R. Verranno molte genti e diranno: Venite, saliamo al monte del Signore. Egli ci indicherà le sue vie, * e cammineremo per i suoi sentieri.
V. Deve venire il Messia, il Cristo: quando verrà, ci annunzierà ogni cosa;
R. e cammineremo per i suoi sentieri.
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