Certo, si capisce che in Italia fa più caldo che in Portogallo.
Ma in Portogallo ci sono zone a 13 gradi, che comunque come immagine visiva tutto fanno pensare meno che freddo....
Eppure vi assicuro che le notti ventilate asciutte del portogallo già a 21 gradi ci vuole il giacchetto...
Ma in Portogallo ci sono zone a 13 gradi, che comunque come immagine visiva tutto fanno pensare meno che freddo....
Eppure vi assicuro che le notti ventilate asciutte del portogallo già a 21 gradi ci vuole il giacchetto...
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Andreas Noack morto per infarto o "ucciso"? Il VIDEO della perquisizione della polizia tedesca che fa discutere - Il Giornale d'Italia
https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/327592/andreas-noack-il-dottore-vaccini-covid-ucciso-video.html
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Il Giornale d'Italia
Andreas Noack morto per infarto o "ucciso"? Il VIDEO della perquisizione della polizia tedesca che fa discutere
Nel video si vedono degli uomini, con la divisa della Polizia tedesca, entrare nella stanza di Andreas Noack e arrestarlo. Che fine ha fatto il dottore che ha denunciato la presenza di ossido di grafe...
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Quel che legherai sulla terra sarà legato in cielo...
Significa semplicemente che non si può disfare quello che un papa ha dichiarato definitivamente. Quindi un papa che dichiara che si pone fine a quel che un altro papa aveva dichiarato perenne, pone fine solo a se stesso come papa.
Perciò se un papa dichiara per esempio che la Messa tridentina deve finire, o che l'infallibilità pontificia non esiste, non è accettabile come papa, dichiara che Gesù ha mentito, e perciò stesso perde qualsiasi tipo di autorità.
Significa semplicemente che non si può disfare quello che un papa ha dichiarato definitivamente. Quindi un papa che dichiara che si pone fine a quel che un altro papa aveva dichiarato perenne, pone fine solo a se stesso come papa.
Perciò se un papa dichiara per esempio che la Messa tridentina deve finire, o che l'infallibilità pontificia non esiste, non è accettabile come papa, dichiara che Gesù ha mentito, e perciò stesso perde qualsiasi tipo di autorità.
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La Chiesa a Trieste Sdogana il «Democratismo», Base del Cattolicesimo Secolarizzato. Van Thuan Observatory. : STILUM CURIAE
https://www.marcotosatti.com/2024/06/29/la-chiesa-a-trieste-sdogana-il-democratismo-base-del-cattolicesimo-secolarizzato-van-thuan-observatory/
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STILUM CURIAE
La Chiesa a Trieste Sdogana il «Democratismo», Base del Cattolicesimo Secolarizzato. Van Thuan Observatory.
Marco Tosatti Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo commento pubblicato sul sito dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan, che ringraziamo per la cortesi…
Catechesi 12 – Primato petrino – Mt 7,15
https://mt715.etpa.it/catechesi/catechesi-12-primato-petrino/
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Dal primo libro di Samuele 28, 3-25
Saul va dalla negromante a Endor
In quei giorni Samuele era morto e tutto Israele aveva fatto il lamento su di lui; poi l'avevano seppellito in Rama sua città. Saul aveva bandito dal paese i negromanti e gl'indovini.
I Filistei si radunarono, si mossero e posero il campo in Sunam. Saul radunò tutto Israele e si accampò sul Gelboe. Quando Saul vide il campo dei Filistei, rimase atterrito e il suo cuore tremò di paura. Saul consultò il Signore e il Signore non gli rispose, né attraverso sogni, né mediante gli Urim, né per mezzo dei profeti. Allora Saul disse ai suoi ministri: «Cercatemi una negromante, perché voglio andare a consultarla». I suoi ministri gli risposero: «Vi è una negromante nella città di Endor». Saul si camuffò, si travestì e partì con due uomini. Arrivò da quella donna di notte. Disse: «Pratica la divinazione per me con uno spirito. Evocami colui che io ti dirò». La donna gli rispose: «Tu sai bene quello che ha fatto Saul: ha eliminato dal paese i negromanti e gli indovini e tu perché tendi un tranello alla mia vita per uccidermi?». Saul le giurò per il Signore: «Per la vita del Signore, non avrai alcuna colpa per questa faccenda». Essa disse: «Chi devo evocarti?». Rispose: «Evocami Samuele».
La donna vide Samuele e proruppe in un forte grido e disse quella donna a Saul: «Perché mi hai ingannata? Tu sei Saul!». Le rispose il re: «Non aver paura, che cosa vedi?». La donna disse a Saul: «Vedo un essere divino che sale dalla terra». Le domandò: «Che aspetto ha?». Rispose: «È un uomo anziano che sale ed è avvolto in un mantello». Saul comprese che era veramente Samuele e si inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò. Allora Samuele disse a Saul: «Perché mi hai disturbato e costretto a salire?». Saul rispose: «Sono in grande difficoltà. I Filistei mi muovono guerra e Dio si è allontanato da me; non mi ha più risposto, né per mezzo dei profeti, né per mezzo dei sogni; perciò ti ho evocato perché tu mi manifesti quello che devo fare». Samuele rispose: «Perché mi vuoi consultare, quando il Signore si è allontanato da te ed è divenuto tuo nemico? Il Signore ha fatto nei tuoi riguardi quello che ha detto per mia bocca. Il Signore ha strappato da te il regno e l'ha dato al tuo prossimo, a Davide. Poiché non hai ascoltato il comando del Signore e non hai dato effetto alla sua ira contro Amalek, per questo il Signore ti ha trattato oggi in questo modo. Il Signore abbandonerà inoltre Israele insieme con te nelle mani dei Filistei. Domani tu e i tuoi figli sarete con me; il Signore consegnerà anche l'accampamento di Israele in mano ai Filistei». All'istante Saul cadde a terra lungo disteso, pieno di terrore per le parole di Samuele; inoltre era già senza forze perché non aveva mangiato niente tutto quel giorno e la notte. Allora la donna si accostò a Saul e, vedendolo tutto spaventato, gli disse: «Ecco, la tua serva ha ascoltato i tuoi ordini. Ho esposto al pericolo la vita per obbedire alla parola che mi hai detto. Ma ora ascolta anche tu la voce della tua serva. Ti ho preparato un pezzo di pane: mangia e riprenderai le forze, perché devi rimetterti in viaggio». Egli rifiutava e diceva: «Non mangio». Ma i suoi servi insieme alla donna lo costrinsero e accettò di mangiare. Si alzò da terra e sedette sul letto. La donna aveva in casa un vitello da ingrasso; si affrettò a ucciderlo, poi prese la farina, la impastò e gli fece cuocere pani azzimi. Mise tutto davanti a Saul e ai suoi servi. Essi mangiarono, poi si alzarono e partirono quella stessa notte.
RESPONSORIO Cfr. 1 Cr 10, 13. 14
R. Saul morì a causa della sua infedeltà: non aveva ascoltato il comando del Signore, * e Dio trasferì il regno a Davide.
V. Saul aveva consultato uno spirito attraverso una veggente, mancando di fiducia nel Signore,
R. e Dio trasferì il regno a Davide.
Saul va dalla negromante a Endor
In quei giorni Samuele era morto e tutto Israele aveva fatto il lamento su di lui; poi l'avevano seppellito in Rama sua città. Saul aveva bandito dal paese i negromanti e gl'indovini.
I Filistei si radunarono, si mossero e posero il campo in Sunam. Saul radunò tutto Israele e si accampò sul Gelboe. Quando Saul vide il campo dei Filistei, rimase atterrito e il suo cuore tremò di paura. Saul consultò il Signore e il Signore non gli rispose, né attraverso sogni, né mediante gli Urim, né per mezzo dei profeti. Allora Saul disse ai suoi ministri: «Cercatemi una negromante, perché voglio andare a consultarla». I suoi ministri gli risposero: «Vi è una negromante nella città di Endor». Saul si camuffò, si travestì e partì con due uomini. Arrivò da quella donna di notte. Disse: «Pratica la divinazione per me con uno spirito. Evocami colui che io ti dirò». La donna gli rispose: «Tu sai bene quello che ha fatto Saul: ha eliminato dal paese i negromanti e gli indovini e tu perché tendi un tranello alla mia vita per uccidermi?». Saul le giurò per il Signore: «Per la vita del Signore, non avrai alcuna colpa per questa faccenda». Essa disse: «Chi devo evocarti?». Rispose: «Evocami Samuele».
La donna vide Samuele e proruppe in un forte grido e disse quella donna a Saul: «Perché mi hai ingannata? Tu sei Saul!». Le rispose il re: «Non aver paura, che cosa vedi?». La donna disse a Saul: «Vedo un essere divino che sale dalla terra». Le domandò: «Che aspetto ha?». Rispose: «È un uomo anziano che sale ed è avvolto in un mantello». Saul comprese che era veramente Samuele e si inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò. Allora Samuele disse a Saul: «Perché mi hai disturbato e costretto a salire?». Saul rispose: «Sono in grande difficoltà. I Filistei mi muovono guerra e Dio si è allontanato da me; non mi ha più risposto, né per mezzo dei profeti, né per mezzo dei sogni; perciò ti ho evocato perché tu mi manifesti quello che devo fare». Samuele rispose: «Perché mi vuoi consultare, quando il Signore si è allontanato da te ed è divenuto tuo nemico? Il Signore ha fatto nei tuoi riguardi quello che ha detto per mia bocca. Il Signore ha strappato da te il regno e l'ha dato al tuo prossimo, a Davide. Poiché non hai ascoltato il comando del Signore e non hai dato effetto alla sua ira contro Amalek, per questo il Signore ti ha trattato oggi in questo modo. Il Signore abbandonerà inoltre Israele insieme con te nelle mani dei Filistei. Domani tu e i tuoi figli sarete con me; il Signore consegnerà anche l'accampamento di Israele in mano ai Filistei». All'istante Saul cadde a terra lungo disteso, pieno di terrore per le parole di Samuele; inoltre era già senza forze perché non aveva mangiato niente tutto quel giorno e la notte. Allora la donna si accostò a Saul e, vedendolo tutto spaventato, gli disse: «Ecco, la tua serva ha ascoltato i tuoi ordini. Ho esposto al pericolo la vita per obbedire alla parola che mi hai detto. Ma ora ascolta anche tu la voce della tua serva. Ti ho preparato un pezzo di pane: mangia e riprenderai le forze, perché devi rimetterti in viaggio». Egli rifiutava e diceva: «Non mangio». Ma i suoi servi insieme alla donna lo costrinsero e accettò di mangiare. Si alzò da terra e sedette sul letto. La donna aveva in casa un vitello da ingrasso; si affrettò a ucciderlo, poi prese la farina, la impastò e gli fece cuocere pani azzimi. Mise tutto davanti a Saul e ai suoi servi. Essi mangiarono, poi si alzarono e partirono quella stessa notte.
RESPONSORIO Cfr. 1 Cr 10, 13. 14
R. Saul morì a causa della sua infedeltà: non aveva ascoltato il comando del Signore, * e Dio trasferì il regno a Davide.
V. Saul aveva consultato uno spirito attraverso una veggente, mancando di fiducia nel Signore,
R. e Dio trasferì il regno a Davide.
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Catechesi 12 – Primato petrino – Mt 7,15
https://mt715.etpa.it/catechesi/catechesi-12-primato-petrino/
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Catequesis 12 – Primado petrino – Mt 7,15
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La Chiesa a Trieste Sdogana il «Democratismo», Base del Cattolicesimo Secolarizzato. Van Thuan Observatory. : STILUM CURIAE
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STILUM CURIAE
La Chiesa a Trieste Sdogana il «Democratismo», Base del Cattolicesimo Secolarizzato. Van Thuan Observatory.
Marco Tosatti Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo commento pubblicato sul sito dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan, che ringraziamo per la cortesi…
Apri, o Signore, la mia bocca, perché io benedica il tuo santo nome. Purifica il mio cuore da tutti i pensieri vani, cattivi ed estranei a Te. Illumina l’intelletto mio perché t’intenda, accendimi il cuore perché ti ami, soccorrimi con la tua grazia perché possa pregarti degnamente, attentamente e devotamente, e possa meritare di essere esaudito al cospetto della tua Divina Maestà; Te lo domando per Gesù Cristo, nostro Signore.
Non ricordare, o Signore, i miei delitti passati, che hanno inaridita in me la devozione; guardami con misericordia ed abbi pietà di me. Mi pento di aver peccato per avere offeso Te, bontà infinita, desidero emendarmi delle mie colpe, ti prometto col tuo aiuto di non commetterle mai più. Sanami Tu, o Signore, perché ho peccato assai. Ordina Tu le potenze dell’anima mia, perché essa ti lodi nell’armonia della grazia, e nella soavità dell’amore.
Purifica le mie mani che si levano a Te nella preghiera, e mondale da ogni macchia. Ammantami di fortezza, perché sappia vincere gli assalti di satana. Mondami il cuore nel tuo Sangue, cingi i miei lombi di purezza, fa’ che sappia soffrire in pace le pene della mia inferma natura che si stanca. Rendimi la stola dell’innocenza, perché la mia voce sia pura innanzi a Te; diffondi nel mio cuore la tua grazia e la tua dolcezza, perché io senta quanto è soave il tuo giogo e quanto è amabile il conversare con Te.
O Madre di pietà e di misericordia, beatissima Vergine Maria, io misero e indegno peccatore ricorro a Te con tutto il cuore e con tutto l’affetto, e supplico la tua bontà che, come assistesti il tuo dolcissimo Figlio pendente dalla Croce, così ti degni assistere benignamente anche me, misero peccatore, affinché, soccorso dalla tua grazia, possa offrire degnamente la mia preghiera al cospetto della somma ed individua Trinità, come ostia di lode e sacrificio di amore. Così sia.
(Sac. Dolindo Ruotolo – Servo di Dio)
Non ricordare, o Signore, i miei delitti passati, che hanno inaridita in me la devozione; guardami con misericordia ed abbi pietà di me. Mi pento di aver peccato per avere offeso Te, bontà infinita, desidero emendarmi delle mie colpe, ti prometto col tuo aiuto di non commetterle mai più. Sanami Tu, o Signore, perché ho peccato assai. Ordina Tu le potenze dell’anima mia, perché essa ti lodi nell’armonia della grazia, e nella soavità dell’amore.
Purifica le mie mani che si levano a Te nella preghiera, e mondale da ogni macchia. Ammantami di fortezza, perché sappia vincere gli assalti di satana. Mondami il cuore nel tuo Sangue, cingi i miei lombi di purezza, fa’ che sappia soffrire in pace le pene della mia inferma natura che si stanca. Rendimi la stola dell’innocenza, perché la mia voce sia pura innanzi a Te; diffondi nel mio cuore la tua grazia e la tua dolcezza, perché io senta quanto è soave il tuo giogo e quanto è amabile il conversare con Te.
O Madre di pietà e di misericordia, beatissima Vergine Maria, io misero e indegno peccatore ricorro a Te con tutto il cuore e con tutto l’affetto, e supplico la tua bontà che, come assistesti il tuo dolcissimo Figlio pendente dalla Croce, così ti degni assistere benignamente anche me, misero peccatore, affinché, soccorso dalla tua grazia, possa offrire degnamente la mia preghiera al cospetto della somma ed individua Trinità, come ostia di lode e sacrificio di amore. Così sia.
(Sac. Dolindo Ruotolo – Servo di Dio)
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*Perdonaci, o Gesù*
Gesù caro, quante volte ti abbiamo offeso con tutta la malizia del nostro cuore perverso, quante volte abbiamo rinnovato in noi la tua dolorosa Passione! …Perdonaci, o Gesù …noi lo ripetiamo con le tue medesime parole: Non sapevamo quello che facevamo! Oh se avessimo avuto cura di conoscerti, quanto ti avremmo amato! Ma siamo stati ingrati, non ti abbiamo apprezzato per quello che sei, e per questo ti abbiamo malmenato così!
Perdonaci, e per invocare la tua clemenza con maggior efficacia, noi deponiamo ai tuoi piedi tutte le nostre miserie e tutti i nostri risentimenti. Perdona anche a quelli che ci hanno fatto del male; neppure loro sanno quello che hanno fatto, perché in realtà con le contraddizioni e con le lotte ci hanno in fondo beneficato, facendoci conoscere il mondo ed accostandoci a te. Ci hanno beneficato, dandoci indirettamente l’occasione di dare a te, Gesù buono, un attestato pratico della nostra riconoscenza! Perdona tutti, o Gesù, perché la pace e l’amore facciano eco alla tua parola misericordiosa di carità e di amore!
(Sac. Dolindo Ruotolo ‒ Servo di Dio)
Gesù caro, quante volte ti abbiamo offeso con tutta la malizia del nostro cuore perverso, quante volte abbiamo rinnovato in noi la tua dolorosa Passione! …Perdonaci, o Gesù …noi lo ripetiamo con le tue medesime parole: Non sapevamo quello che facevamo! Oh se avessimo avuto cura di conoscerti, quanto ti avremmo amato! Ma siamo stati ingrati, non ti abbiamo apprezzato per quello che sei, e per questo ti abbiamo malmenato così!
Perdonaci, e per invocare la tua clemenza con maggior efficacia, noi deponiamo ai tuoi piedi tutte le nostre miserie e tutti i nostri risentimenti. Perdona anche a quelli che ci hanno fatto del male; neppure loro sanno quello che hanno fatto, perché in realtà con le contraddizioni e con le lotte ci hanno in fondo beneficato, facendoci conoscere il mondo ed accostandoci a te. Ci hanno beneficato, dandoci indirettamente l’occasione di dare a te, Gesù buono, un attestato pratico della nostra riconoscenza! Perdona tutti, o Gesù, perché la pace e l’amore facciano eco alla tua parola misericordiosa di carità e di amore!
(Sac. Dolindo Ruotolo ‒ Servo di Dio)
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Catechesi 6 – Setta – Mt 7,15
https://mt715.etpa.it/catechesi/catechesi-6-setta/
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Marian Eleganti sul Primato di Pietro e il Nuovo Documento Vaticano: l’Unità è solo nella Verità. : STILUM CURIAE
https://www.marcotosatti.com/2024/07/01/marian-eleganti-sul-primato-di-pietro-e-il-nuovo-documento-vaticano-lunita-e-solo-nella-verita/
https://www.marcotosatti.com/2024/07/01/marian-eleganti-sul-primato-di-pietro-e-il-nuovo-documento-vaticano-lunita-e-solo-nella-verita/
STILUM CURIAE
Marian Eleganti sul Primato di Pietro e il Nuovo Documento Vaticano: l’Unità è solo nella Verità.
Marco Tosatti Cari amici e nemici di Stilum Curiae, mons. Marian Eleganti, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni finali nello scambio con il card. Kurt Koch, a p…
Dai libri di Samuele I, 31, 1-4; II, 1, 1-16
Morte di Saul
In quei giorni i Filistei vennero a battaglia con Israele, ma gli Israeliti fuggirono davanti ai Filistei e diversi caddero trafitti sul monte Gelboe. I Filistei si strinsero attorno a Saul e ai suoi figli e colpirono a morte Giònata, Abinadab e Melkisua, figli di Saul. La lotta si aggravò contro Saul: gli arcieri lo presero di mira con gli archi ed egli fu ferito gravemente dagli arcieri. Allora Saul disse al suo scudiero: «Sfodera la spada e trafiggimi prima che vengano quei non circoncisi a trafiggermi e a schernirmi». Ma lo scudiero non volle perché era troppo spaventato. Allora Saul prese la spada e vi si gettò sopra.
Dopo la morte di Saul, Davide tornò dalla strage degli Amaleciti e rimase in Ziklag due giorni. Al terzo giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste stracciata e col capo cosparso di polvere. Appena giunto presso Davide, cadde a terra e si prostrò. Davide gli chiese: «Da dove vieni?». Rispose: «Sono fuggito dal campo di Israele». Davide gli domandò: «Come sono andate le cose? Su, raccontami!». Rispose: «È successo che il popolo è fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio Giònata sono morti». Davide chiese ancora al giovane che gli portava le notizie: «Come sai che sono morti Saul e suo figlio Giònata?». Il giovane che recava la notizia rispose: «Ero venuto per caso sul monte Gelboe ed ecco vidi Saul appoggiato alla lancia e serrato tra carri e cavalieri. Egli si volse indietro, mi vide e mi chiamò vicino. Dissi: Eccomi! Mi chiese: Chi sei tu? Gli risposi: Sono un Amalecita. Mi disse: Gettati contro di me e uccidimi: io sento le vertigini, ma la vita è ancora tutta in me. Io gli fui sopra e lo uccisi, perché capivo che non sarebbe sopravvissuto alla sua caduta. Poi presi il diadema che era sul suo capo e la catenella che aveva al braccio e li ho portati qui al mio signore».
Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così fecero tutti gli uomini che erano con lui. Essi alzarono gemiti e pianti e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa d'Israele, perché erano caduti colpiti di spada. Davide chiese poi al giovane che aveva portato la notizia: «Di dove sei tu?». Rispose: «Sono figlio di un forestiero amalecita». Davide gli disse allora: «Come non hai provato timore nello stendere la mano per uccidere il consacrato del Signore?». Davide chiamò uno dei suoi giovani e gli disse: «Accostati e ammazzalo». Egli lo colpì subito e quegli morì. Davide gridò a lui: «Il tuo sangue ricada sul tuo capo. Attesta contro di te la tua bocca che ha detto: Io ho ucciso il consacrato del Signore!».
Parola di Dio
Rendiamo grazie a Dio
Morte di Saul
In quei giorni i Filistei vennero a battaglia con Israele, ma gli Israeliti fuggirono davanti ai Filistei e diversi caddero trafitti sul monte Gelboe. I Filistei si strinsero attorno a Saul e ai suoi figli e colpirono a morte Giònata, Abinadab e Melkisua, figli di Saul. La lotta si aggravò contro Saul: gli arcieri lo presero di mira con gli archi ed egli fu ferito gravemente dagli arcieri. Allora Saul disse al suo scudiero: «Sfodera la spada e trafiggimi prima che vengano quei non circoncisi a trafiggermi e a schernirmi». Ma lo scudiero non volle perché era troppo spaventato. Allora Saul prese la spada e vi si gettò sopra.
Dopo la morte di Saul, Davide tornò dalla strage degli Amaleciti e rimase in Ziklag due giorni. Al terzo giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste stracciata e col capo cosparso di polvere. Appena giunto presso Davide, cadde a terra e si prostrò. Davide gli chiese: «Da dove vieni?». Rispose: «Sono fuggito dal campo di Israele». Davide gli domandò: «Come sono andate le cose? Su, raccontami!». Rispose: «È successo che il popolo è fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio Giònata sono morti». Davide chiese ancora al giovane che gli portava le notizie: «Come sai che sono morti Saul e suo figlio Giònata?». Il giovane che recava la notizia rispose: «Ero venuto per caso sul monte Gelboe ed ecco vidi Saul appoggiato alla lancia e serrato tra carri e cavalieri. Egli si volse indietro, mi vide e mi chiamò vicino. Dissi: Eccomi! Mi chiese: Chi sei tu? Gli risposi: Sono un Amalecita. Mi disse: Gettati contro di me e uccidimi: io sento le vertigini, ma la vita è ancora tutta in me. Io gli fui sopra e lo uccisi, perché capivo che non sarebbe sopravvissuto alla sua caduta. Poi presi il diadema che era sul suo capo e la catenella che aveva al braccio e li ho portati qui al mio signore».
Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così fecero tutti gli uomini che erano con lui. Essi alzarono gemiti e pianti e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa d'Israele, perché erano caduti colpiti di spada. Davide chiese poi al giovane che aveva portato la notizia: «Di dove sei tu?». Rispose: «Sono figlio di un forestiero amalecita». Davide gli disse allora: «Come non hai provato timore nello stendere la mano per uccidere il consacrato del Signore?». Davide chiamò uno dei suoi giovani e gli disse: «Accostati e ammazzalo». Egli lo colpì subito e quegli morì. Davide gridò a lui: «Il tuo sangue ricada sul tuo capo. Attesta contro di te la tua bocca che ha detto: Io ho ucciso il consacrato del Signore!».
Parola di Dio
Rendiamo grazie a Dio
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