Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21, 28-45)
In quei tempo Gesù disse ai sommi sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L'ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. E' venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.
Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono. Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?». Gli rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
La pietra che i costruttori hanno scartata
è diventata testata d'angolo;
dal Signore è stato fatto questo
ed è mirabile agli occhi nostri?
Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà».
Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.
Parola del Signore
Lode a te o Cristo
In quei tempo Gesù disse ai sommi sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L'ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. E' venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.
Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono. Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?». Gli rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
La pietra che i costruttori hanno scartata
è diventata testata d'angolo;
dal Signore è stato fatto questo
ed è mirabile agli occhi nostri?
Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà».
Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.
Parola del Signore
Lode a te o Cristo
❤1🔥1
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21, 28-45)
«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L'ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. E' venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.
Parabola dei vignaioli omicidi
Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono. Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?». Gli rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
La pietra che i costruttori hanno scartata
è diventata testata d'angolo;
dal Signore è stato fatto questo
ed è mirabile agli occhi nostri?
Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà».
Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.
Parola del Signore
Lode a te o Cristo
«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L'ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. E' venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.
Parabola dei vignaioli omicidi
Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono. Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?». Gli rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
La pietra che i costruttori hanno scartata
è diventata testata d'angolo;
dal Signore è stato fatto questo
ed è mirabile agli occhi nostri?
Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà».
Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.
Parola del Signore
Lode a te o Cristo
🔥2
Adesso è venuta fuori una nuova teoria: la validità della consacrazione ci sarebbe solo nelle Chiese specificate dalla Chiesa cattolica.
Menzogna!
Così come il nome del papa pronunciato dopo "una cum papa nostro" non influisce in alcun modo sulla validità della Messa, così nient'altro che le seguenti condizioni.
Per la validità della consacrazione sono necessarie esclusivamente le seguenti condizioni:
1. Un sacerdote validamente ordinato
2. La materia del pane e del vino, o del pane o del vino (anche se è un delitto gravissimo consacrare solo una materia)
3. Le parole della consacrazione
4. La volontà di consacrare (e non per esempio di scherzare o insegnare a celebrare)
Non si richiede alcuna altra condizione.
Infatti la Chiesa denuncia molti casi in cui queste condizioni sono osservate ma non si deve assolutamente fare la consacrazione, perché è un delitto. Se la consacrazione non avvenisse, in quei casi la Chiesa condannerebbe il tentativo o la finzione della consacrazione. Invece vieta la consacrazione, perché essa avviene. Come ad esempio delle specie separatamente, cioè ad esempio solo il pane o solo il vino. O la consacrazione fuori la Santa Messa (per esempio perché sono finite le ostie per la Comunione dei fedeli).
Insomma, il dogma della Chiesa è uno, nessuno può cambiarlo, e chi pretende di farlo è fuori della Chiesa proprio perché nega il dogma.
Inoltre la Chiesa vieta la partecipazione alla Messa delle Chiese scismatiche, cioè quelle che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana ha dichiarato tali.
Nessun papa ha mai dichiarato scismatica la "Chiesa bergogliana". Quindi il parallelo con la partecipazione alla Messa nelle Chiese scismatiche è assurdo.
Non fatevi ingannare! Il demonio è astuto, e vuole che i fedeli si allontanino dai Sacramenti.
Menzogna!
Così come il nome del papa pronunciato dopo "una cum papa nostro" non influisce in alcun modo sulla validità della Messa, così nient'altro che le seguenti condizioni.
Per la validità della consacrazione sono necessarie esclusivamente le seguenti condizioni:
1. Un sacerdote validamente ordinato
2. La materia del pane e del vino, o del pane o del vino (anche se è un delitto gravissimo consacrare solo una materia)
3. Le parole della consacrazione
4. La volontà di consacrare (e non per esempio di scherzare o insegnare a celebrare)
Non si richiede alcuna altra condizione.
Infatti la Chiesa denuncia molti casi in cui queste condizioni sono osservate ma non si deve assolutamente fare la consacrazione, perché è un delitto. Se la consacrazione non avvenisse, in quei casi la Chiesa condannerebbe il tentativo o la finzione della consacrazione. Invece vieta la consacrazione, perché essa avviene. Come ad esempio delle specie separatamente, cioè ad esempio solo il pane o solo il vino. O la consacrazione fuori la Santa Messa (per esempio perché sono finite le ostie per la Comunione dei fedeli).
Insomma, il dogma della Chiesa è uno, nessuno può cambiarlo, e chi pretende di farlo è fuori della Chiesa proprio perché nega il dogma.
Inoltre la Chiesa vieta la partecipazione alla Messa delle Chiese scismatiche, cioè quelle che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana ha dichiarato tali.
Nessun papa ha mai dichiarato scismatica la "Chiesa bergogliana". Quindi il parallelo con la partecipazione alla Messa nelle Chiese scismatiche è assurdo.
Non fatevi ingannare! Il demonio è astuto, e vuole che i fedeli si allontanino dai Sacramenti.
👍6🔥4
2Re 19,9-11.14-21.31-35.36
Proteggerò questa città per salvarla, per amore di me e di Davide mio servo.
Dal secondo libro dei Re
In quei giorni, Sennàcherib, re d’Assiria, inviò di nuovo messaggeri a Ezechìa dicendo: «Così direte a Ezechìa, re di Giuda: “Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi, dicendo: Gerusalemme non sarà consegnata in mano al re d’Assiria. Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re d’Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?”».
Ezechìa prese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l’aprì davanti al Signore e pregò davanti al Signore: «Signore, Dio d’Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta; apri, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. È vero, Signore, i re d’Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra, hanno gettato i loro dèi nel fuoco; quelli però non erano dèi, ma solo opera di mani d’uomo, legno e pietra: perciò li hanno distrutti. Ma ora, Signore, nostro Dio, salvaci dalla sua mano, perché sappiano tutti i regni della terra che tu solo, o Signore, sei Dio».
Allora Isaìa, figlio di Amoz, mandò a dire a Ezechìa: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: “Ho udito quanto hai chiesto nella tua preghiera riguardo a Sennàcherib, re d’Assiria. Questa è la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui:
Ti disprezza, ti deride
la vergine figlia di Sion.
Dietro a te scuote il capo
la figlia di Gerusalemme”.
Poiché da Gerusalemme uscirà un resto,
dal monte Sion un residuo.
Lo zelo del Signore farà questo.
Perciò così dice il Signore riguardo al re d’Assiria:
“Non entrerà in questa città
né vi lancerà una freccia,
non l’affronterà con scudi
e contro essa non costruirà terrapieno.
Ritornerà per la strada per cui è venuto;
non entrerà in questa città.
Oracolo del Signore.
Proteggerò questa città per salvarla,
per amore di me e di Davide mio servo”».
Ora in quella notte l’angelo del Signore uscì e colpì nell’accampamento degli Assiri centoottantacinquemila uomini. Sennàcherib, re d’Assiria, levò le tende, partì e fece ritorno a Nìnive, dove rimase.
Parola di Dio
Rendiamo grazie a Dio
Proteggerò questa città per salvarla, per amore di me e di Davide mio servo.
Dal secondo libro dei Re
In quei giorni, Sennàcherib, re d’Assiria, inviò di nuovo messaggeri a Ezechìa dicendo: «Così direte a Ezechìa, re di Giuda: “Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi, dicendo: Gerusalemme non sarà consegnata in mano al re d’Assiria. Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re d’Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?”».
Ezechìa prese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l’aprì davanti al Signore e pregò davanti al Signore: «Signore, Dio d’Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta; apri, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. È vero, Signore, i re d’Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra, hanno gettato i loro dèi nel fuoco; quelli però non erano dèi, ma solo opera di mani d’uomo, legno e pietra: perciò li hanno distrutti. Ma ora, Signore, nostro Dio, salvaci dalla sua mano, perché sappiano tutti i regni della terra che tu solo, o Signore, sei Dio».
Allora Isaìa, figlio di Amoz, mandò a dire a Ezechìa: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: “Ho udito quanto hai chiesto nella tua preghiera riguardo a Sennàcherib, re d’Assiria. Questa è la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui:
Ti disprezza, ti deride
la vergine figlia di Sion.
Dietro a te scuote il capo
la figlia di Gerusalemme”.
Poiché da Gerusalemme uscirà un resto,
dal monte Sion un residuo.
Lo zelo del Signore farà questo.
Perciò così dice il Signore riguardo al re d’Assiria:
“Non entrerà in questa città
né vi lancerà una freccia,
non l’affronterà con scudi
e contro essa non costruirà terrapieno.
Ritornerà per la strada per cui è venuto;
non entrerà in questa città.
Oracolo del Signore.
Proteggerò questa città per salvarla,
per amore di me e di Davide mio servo”».
Ora in quella notte l’angelo del Signore uscì e colpì nell’accampamento degli Assiri centoottantacinquemila uomini. Sennàcherib, re d’Assiria, levò le tende, partì e fece ritorno a Nìnive, dove rimase.
Parola di Dio
Rendiamo grazie a Dio
Mt 7,6.12-14
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».
Parola del Signore
Lode a te o Cristo
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».
Parola del Signore
Lode a te o Cristo
3.837 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 24/06/2013
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/3837
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/3837
www.apelosurgentes.com.br
3.837 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 24/06/2013
Cari figli, camminate verso un futuro di grandi prove spirituali. Gli uomini e le donne di fede porteranno una croce pesante. Il futuro della Chiesa sarà segnato da una grande divisione e una triste dittatura religiosa. Soffro per quello che vi aspetta. Inginocchiatevi…
4.819 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, in Giorno di San Giovanni Battista, trasmesso il 24/06/2019
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4819
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4819
www.apelosurgentes.com.br
4.819 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, in Giorno di San Giovanni Battista, trasmesso il 24/06/2019
Cari figli, imitate Giovanni Battista nella difesa della verità. Lui non si curvò né rimase in silenzio davanti ai grandi errori, ma abbracciò la Piena Verità di Dio. Vivete nel tempo dei dolori. Ascoltate la Voce del Signore che grida nei vostri cuori. Difendete…
4.984 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, in Festa di San Giovanni Battista, trasmesso il 24/06/2020
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4984
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4984
www.apelosurgentes.com.br
4.984 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, in Festa di San Giovanni Battista, trasmesso il 24/06/2020
Cari figli, camminate per un futuro di dubbi e incertezze, ma il Mio Gesù non vi abbandonerà. Confidate in Lui che vi ama e vi conosce per nome. Molti consacrati saranno contaminati e abbandoneranno la vera fede. Nella Casa di Dio rimarranno pochi difensori…
5.621 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, in Natività di San Giovanni Battista, trasmesso il 24/06/2024
http://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5621/print
http://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5621/print
www.apelosurgentes.com.br
5.621 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, in Natività di San Giovanni Battista, trasmesso il 24/06/2024
Cari figli, piegate le vostre ginocchia in preghiera per la Chiesa del Mio Gesù. La grande persecuzione sarà grande contro i valorosi soldati in talare e molti saranno messi a tacere per aver amato e difeso la verità. Questo è il tempo della grande battaglia…
Ogni Ginocchio si Pieghi. L’Effetto “Miracoloso” del Flash Mob Epistolare di Padova. : STILUM CURIAE
https://www.marcotosatti.com/2024/06/25/ogni-ginocchio-si-pieghi-leffetto-miracoloso-del-flash-mob-epistolare-di-padova/
https://www.marcotosatti.com/2024/06/25/ogni-ginocchio-si-pieghi-leffetto-miracoloso-del-flash-mob-epistolare-di-padova/
STILUM CURIAE
Ogni Ginocchio si Pieghi. L’Effetto “Miracoloso” del Flash Mob Epistolare di Padova.
Marco Tosatti Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questi articoli pubblicati sul sito degli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo, in relazione al flash mob …
👍2🔥1😁1
Il silenzio è buono quando è il suo momento. Ma anche il momento del parlare esiste!
5.458 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, nella Festa di San Giovani Battista, trasmesso il 24/06/2023
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5458
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5458
www.apelosurgentes.com.br
5.458 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, nella Festa di San Giovani Battista, trasmesso il 24/06/2023
Cari figli, imitate Giovanni Battista nella sua fede e coraggio. La forza di Dio è con i giusti. Non temete. Camminate per un futuro in cui pochi avranno il coraggio di Giovanni Battista. Molti si tireranno indietro per paura e la verità sarà presente in…
4.446 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, in Palmi / Calabria / Italia, trasmesso il 22/03/2017
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4446
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4446
www.apelosurgentes.com.br
4.446 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, in Palmi / Calabria / Italia, trasmesso il 22/03/2017
Cari figli, fatevi coraggio. Mio Figlio Gesù ha bisogno di voi. Date il meglio di voi stessi nella missione che vi è stata affidata. Non scoraggiatevi. Voi non siete soli. Io sono vostra Madre e cammino con voi. Ecco il momento opportuno per il vostro ritorno…