Il Concilio stabilisce questo senza dare spazio a interpretazioni, e loro possono giocare a interpretare, ma restano scomunicati, anche se nessuno al mondo lo dicesse.
Davanti a Dio è così, e questo è sufficiente.
Davanti a Dio è così, e questo è sufficiente.
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I marxisti sanno benissimo che in Dio non c'è il sì e il no, ma solo il sì, e quindi che negare il principio di non contraddizione significa semplicemente negare Gesù e tutta la fede... ma sanno anche che purtroppo la stragrande maggioranza dei cristiani, grazie al lavoro del loro padre, satana, durato secoli, ignorano completamente la propria fede, e quindi non si accorgono che quando uno afferma e nega la stessa cosa vuole semplicemente combattere Gesù, e tutto ciò che è in Comunione con Lui, quindi Dio, la Verità, la Vita, la Chiesa, la giustizia, l'uomo che vuole il bene, tutto ciò che di buono si può immaginare.
Sono satana, quelli che dicono e negano, negano e affermano.
Satana significa infatti nemico
Sono satana, quelli che dicono e negano, negano e affermano.
Satana significa infatti nemico
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Elenco una serie di catechesi vecchie utili per orientarsi di fronte alla confusione dei Dubia e delle non risposte che sono state date come risposte:
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Catechesi 9 – Manipolazione – Mt 7,15
https://mt715.etpa.it/catechesi/catechesi-9-manipolazione/
https://mt715.etpa.it/catechesi/catechesi-9-manipolazione/
Circa la possibilità di benedire unioni diverse dal legittimo matrimonio tra un uomo libero e una donna libera
Benedizione e maledizione – Mt 7,15
https://mt715.etpa.it/news/benedizione-e-maledizione/
Benedizione e maledizione – Mt 7,15
https://mt715.etpa.it/news/benedizione-e-maledizione/
Anche il card. Müller appoggia i “Dubia” rivolti a Bergoglio. : STILUM CURIAE
https://www.marcotosatti.com/2023/10/03/anche-il-card-muller-appoggia-i-dubia-rivolti-a-bergoglio/
https://www.marcotosatti.com/2023/10/03/anche-il-card-muller-appoggia-i-dubia-rivolti-a-bergoglio/
STILUM CURIAE
Anche il card. Müller appoggia i “Dubia” rivolti a Bergoglio.
Marco Tosatti Cari amici e nemici di Stilum curiae, offriamo alla vostra attenzione nella nostra traduzione, questo articolo della collega Maike Hickson pubblicato da LifeSiteNews. Buona lettura e …
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Le risposte del Papa ai Dubia? Una clamorosa mistificazione - La Nuova Bussola Quotidiana
https://lanuovabq.it/it/le-risposte-del-papa-ai-dubia-una-clamorosa-mistificazione
https://lanuovabq.it/it/le-risposte-del-papa-ai-dubia-una-clamorosa-mistificazione
lanuovabq.it
Le risposte del Papa ai Dubia? Una clamorosa mistificazione
Per parare il colpo della pubblicazione dei Dubia dei 5 cardinali, il prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede insieme alla Comunicazione vaticana mette in piedi un'operazione per far credere che il Papa abbia risposto e non ci sia altro da dire.…
Sì, sì, ma forse no: Francesco pone più dubbi dei Dubia - La Nuova Bussola Quotidiana
https://lanuovabq.it/it/si-si-ma-forse-no-francesco-pone-piu-dubbi-dei-dubia
https://lanuovabq.it/it/si-si-ma-forse-no-francesco-pone-piu-dubbi-dei-dubia
lanuovabq.it
Sì, sì, ma forse no: Francesco pone più dubbi dei Dubia
La risposta alla "prima versione" dei quesiti posti dai cinque cardinali offre chiarezza solo su un punto: il plateale rifiuto del Sommo Pontefice di rispondere in modo puntuale, preferendo lasciare zone grigie e aprire spiragli "ad usum synodi".
- Le risposte…
- Le risposte…
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👆Anche se questa autrice ultimamente ha fatto una serie di articoli molto poco condivisibili circa la FSSPX, questo articolo è un buon commento sintetico
«La lettera uccide, ma lo Spirito vivifica» (2Cor 3,6)
A partire da questa verità, esemplificata molte volte da Gesù nello smascherare il farisaismo ipocrita della disciplina letteralista del sabato, la Santa Chiesa non ha mai negato che la Parola di Dio andasse interpretata correttamente.
Ma è lo stesso San Pietro che da subito sigilla il criterio sempre confermato per la correttezza della interpretazione:
Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio. (2Pt 1, 20-21)
Non è perciò mai possibile interpretare la Parola di Dio in un modo che contraddica la stessa.
La Santa Chiesa nel suo Magistero Solenne ha sempre servito la fede dei credenti esattamente aiutando a non cadere nelle trappole di chi, non disposto ad accogliere il senso evidente di ciò che il Signore dice, lo contrappone ad altre parti della Parola di Dio.
La vera teologia è un modo per aiutare i fedeli a comprendere meglio ancora il Magistero Autentico.
Se invece la teologia diventa la legge che interpreta la Scrittura e il Magistero alla luce della mentalità del mondo, ci troviamo evidentemente di fronte alla negazione sia del primato della Parola di Dio sia della fedeltà di Dio stesso al Suo insegnamento.
Se, come la risposta di Bergoglio e Fernandez ai Dubia riformulati dei cardinali, riproponendo la prima risposta, si fa intendere che la Chiesa abbia la facoltà di introdurre insegnamenti o anche solo prassi difformi dal magistero precedente, come osserva il card. Müller si fa come se lo Spirito Santo potesse adesso rivelare nuove modalità di esprimere la fede che contraddicono direttamente quelle di sempre.
Questo non è possibile, è una menzogna, perché "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine diverse e peregrine" (Eb 13, 8-9).
Pertanto: "Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo. Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo" (1Gv 4, 1-3).
Lo spirito che mette in dubbio la Parola di Gesù in virtù della mentalità del mondo, della nuova ermeneutica o di qualsiasi altra cosa inventeranno, è lo spirito dell'anticristo.
Gesù ha detto più volte che coloro che non credono alla predicazione di Giovanni non si salveranno, e che senza pentimento non ci si può salvare. "E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli»." (Mt 28, 31-32)
Chiaramente affermare che si possa amministrare i sacramenti senza chiedere il pentimento significa non riconoscere Gesù venuto nella carne.
Sempre i Padri della Chiesa hanno visto in Gerusalemme la figura profetica della Chiesa:
"Gesù disse: Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!». (Mt 23, 37-39)
Sempre più chiaramente vediamo il significato di questa profezia, che diventa evidentemente riferito alla Chiesa nella parabola che Gesù enuncia in circostanze prossime, la parabola delle mine, in Luca 19, 11 e seguenti, che, riferendosi a quei servi che hanno usato male della propria autorità nella Chiesa, dice:
A partire da questa verità, esemplificata molte volte da Gesù nello smascherare il farisaismo ipocrita della disciplina letteralista del sabato, la Santa Chiesa non ha mai negato che la Parola di Dio andasse interpretata correttamente.
Ma è lo stesso San Pietro che da subito sigilla il criterio sempre confermato per la correttezza della interpretazione:
Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio. (2Pt 1, 20-21)
Non è perciò mai possibile interpretare la Parola di Dio in un modo che contraddica la stessa.
La Santa Chiesa nel suo Magistero Solenne ha sempre servito la fede dei credenti esattamente aiutando a non cadere nelle trappole di chi, non disposto ad accogliere il senso evidente di ciò che il Signore dice, lo contrappone ad altre parti della Parola di Dio.
La vera teologia è un modo per aiutare i fedeli a comprendere meglio ancora il Magistero Autentico.
Se invece la teologia diventa la legge che interpreta la Scrittura e il Magistero alla luce della mentalità del mondo, ci troviamo evidentemente di fronte alla negazione sia del primato della Parola di Dio sia della fedeltà di Dio stesso al Suo insegnamento.
Se, come la risposta di Bergoglio e Fernandez ai Dubia riformulati dei cardinali, riproponendo la prima risposta, si fa intendere che la Chiesa abbia la facoltà di introdurre insegnamenti o anche solo prassi difformi dal magistero precedente, come osserva il card. Müller si fa come se lo Spirito Santo potesse adesso rivelare nuove modalità di esprimere la fede che contraddicono direttamente quelle di sempre.
Questo non è possibile, è una menzogna, perché "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine diverse e peregrine" (Eb 13, 8-9).
Pertanto: "Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo. Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo" (1Gv 4, 1-3).
Lo spirito che mette in dubbio la Parola di Gesù in virtù della mentalità del mondo, della nuova ermeneutica o di qualsiasi altra cosa inventeranno, è lo spirito dell'anticristo.
Gesù ha detto più volte che coloro che non credono alla predicazione di Giovanni non si salveranno, e che senza pentimento non ci si può salvare. "E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli»." (Mt 28, 31-32)
Chiaramente affermare che si possa amministrare i sacramenti senza chiedere il pentimento significa non riconoscere Gesù venuto nella carne.
Sempre i Padri della Chiesa hanno visto in Gerusalemme la figura profetica della Chiesa:
"Gesù disse: Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!». (Mt 23, 37-39)
Sempre più chiaramente vediamo il significato di questa profezia, che diventa evidentemente riferito alla Chiesa nella parabola che Gesù enuncia in circostanze prossime, la parabola delle mine, in Luca 19, 11 e seguenti, che, riferendosi a quei servi che hanno usato male della propria autorità nella Chiesa, dice:
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"E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me" (Lc 19, 27).
Aspettiamo quindi vigilanti il ritorno del nostro Re!
Francesco d'Erasmo, sacerdote cattolico,
Tarquinia, 3 ottobre 2023, primi vespri di San Francesco
Aspettiamo quindi vigilanti il ritorno del nostro Re!
Francesco d'Erasmo, sacerdote cattolico,
Tarquinia, 3 ottobre 2023, primi vespri di San Francesco
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SALMO 48, 14-21 (II) L'umana ricchezza non salva
Stolto, ... quello che hai preparato di chi sarà? Beato chi arricchisce davanti a Dio (cfr. Lc 12, 20. 21).
Questa è la sorte di chi confida in se stesso, *
l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole.
Come pecore sono avviati agli inferi, *
sarà loro pastore la morte;
scenderanno a precipizio nel sepolcro, †
svanirà ogni loro parvenza: *
gli inferi saranno la loro dimora.
Ma Dio potrà riscattarmi, *
mi strapperà dalla mano della morte.
Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, *
se aumenta la gloria della sua casa.
Quando muore con sé non porta nulla, *
né scende con lui la sua gloria.
Nella sua vita si diceva fortunato: *
«Ti loderanno,
perché ti sei procurato del bene».
Andrà con la generazione dei suoi padri *
che non vedranno mai più la luce.
L'uomo nella prosperità non comprende, *
è come gli animali che periscono.
Stolto, ... quello che hai preparato di chi sarà? Beato chi arricchisce davanti a Dio (cfr. Lc 12, 20. 21).
Questa è la sorte di chi confida in se stesso, *
l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole.
Come pecore sono avviati agli inferi, *
sarà loro pastore la morte;
scenderanno a precipizio nel sepolcro, †
svanirà ogni loro parvenza: *
gli inferi saranno la loro dimora.
Ma Dio potrà riscattarmi, *
mi strapperà dalla mano della morte.
Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, *
se aumenta la gloria della sua casa.
Quando muore con sé non porta nulla, *
né scende con lui la sua gloria.
Nella sua vita si diceva fortunato: *
«Ti loderanno,
perché ti sei procurato del bene».
Andrà con la generazione dei suoi padri *
che non vedranno mai più la luce.
L'uomo nella prosperità non comprende, *
è come gli animali che periscono.
SALMO 36 Il destino dell'empio e del giusto
Beati i miti perché erediteranno la terra (Mt 5, 5).
I (1-11)
Non adirarti contro gli empi, *
non invidiare i malfattori.
Come fieno presto appassiranno, *
cadranno come erba del prato.
Confida nel Signore e fa' il bene; *
abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia del Signore, *
esaudirà i desideri del tuo cuore.
Manifesta al Signore la tua via, *
confida in lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia, *
come il meriggio il tuo diritto.
Sta' in silenzio davanti al Signore *
e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo, *
per l'uomo che trama insidie.
Desisti dall'ira e deponi lo sdegno, *
non irritarti: faresti del male,
poiché i malvagi saranno sterminati, *
ma chi spera nel Signore possederà la terra.
Ancora un poco e l'empio scompare, *
cerchi il suo posto e più non lo trovi.
I miti invece possederanno la terra *
e godranno di una grande pace.
Beati i miti perché erediteranno la terra (Mt 5, 5).
I (1-11)
Non adirarti contro gli empi, *
non invidiare i malfattori.
Come fieno presto appassiranno, *
cadranno come erba del prato.
Confida nel Signore e fa' il bene; *
abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia del Signore, *
esaudirà i desideri del tuo cuore.
Manifesta al Signore la tua via, *
confida in lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia, *
come il meriggio il tuo diritto.
Sta' in silenzio davanti al Signore *
e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo, *
per l'uomo che trama insidie.
Desisti dall'ira e deponi lo sdegno, *
non irritarti: faresti del male,
poiché i malvagi saranno sterminati, *
ma chi spera nel Signore possederà la terra.
Ancora un poco e l'empio scompare, *
cerchi il suo posto e più non lo trovi.
I miti invece possederanno la terra *
e godranno di una grande pace.
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rc_con_cfaith_pro_20230925_risposte-card-duka_it.pdf
2 MB
Risposta del Prefetto Fernandez al card Duka
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Libro IV: La funzione di santificare della Chiesa (Cann. 834-1253); Parte I: I Sacramenti (Cann. 840-1165); Titolo III: La santissima Eucarestia (Can. 897-958); Codice di Diritto Canonico
https://www.vatican.va/archive/cod-iuris-canonici/ita/documents/cic_libroIV_912-923_it.html#Articolo_2
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