COS’E’ CHIA?
Chia Network è una blockchain che supporta gli smart contract e quindi la creazione di dApp su di essa.
Il meccanismo di consenso è un misto tra Proof Of Space e Proof Of Time e permette di sostituire i validatori sfruttando lo spazio di archiviazione.
Ma cosa significa?
In pratica chiunque abbia spazio inutilizzato sul proprio disco rigido può ‘’minare’’ Chia, invece di utilizzare schede grafiche o processori.
Per Chia non è necessaria potenza di calcolo elevata, di conseguenza chiunque può contribuire alla rete.
Tutto quello che è necessario è un processore da minimo 1,5gHz, 2 gb di ram e un ssd da 1tb
Chia vuole risolvere la necessità della grande potenza di calcolo e grande dispendio energetico che necessitano le blockchain PoW e PoS.
Difatti Chia utilizza in media solamente 47 mila kWh contro i 128 TWh di Bitcoin.
PROBLEMI DI CHIA, E’ REALMENTE ECOLOGICO?
Chia afferma di essere un’alternativa ecologica di Bitcoin, ma in realtà il mining di Chia, seppur il consumo di energia elettrica è basso, causa una riduzione elevata del ciclo di vita di un SSD.
Generalmente un SSD può durare anche più di una decina di anni; sottoposto al mining di chia, il suo ciclo di vita può ridursi anche a pochi mesi.
Questo cosa comporta?
In primis un elevato aumento dei rifiuti elettronici, che come sappiamo, sono difficili da smaltire.
E in secondo luogo potrebbe diventare anche qualcosa di insostenibile nel caso in cui le rewards del Mining di Chia diventino talmente basse da non riuscire a ripagare il costo di usura del disco rigido.
CONSIDERAZIONI
Detto ciò ritengo che Chia non possa essere un’alternativa ecologica, ci sono decisamente blockchain migliori in circolazione.
Chia Network è una blockchain che supporta gli smart contract e quindi la creazione di dApp su di essa.
Il meccanismo di consenso è un misto tra Proof Of Space e Proof Of Time e permette di sostituire i validatori sfruttando lo spazio di archiviazione.
Ma cosa significa?
In pratica chiunque abbia spazio inutilizzato sul proprio disco rigido può ‘’minare’’ Chia, invece di utilizzare schede grafiche o processori.
Per Chia non è necessaria potenza di calcolo elevata, di conseguenza chiunque può contribuire alla rete.
Tutto quello che è necessario è un processore da minimo 1,5gHz, 2 gb di ram e un ssd da 1tb
Chia vuole risolvere la necessità della grande potenza di calcolo e grande dispendio energetico che necessitano le blockchain PoW e PoS.
Difatti Chia utilizza in media solamente 47 mila kWh contro i 128 TWh di Bitcoin.
PROBLEMI DI CHIA, E’ REALMENTE ECOLOGICO?
Chia afferma di essere un’alternativa ecologica di Bitcoin, ma in realtà il mining di Chia, seppur il consumo di energia elettrica è basso, causa una riduzione elevata del ciclo di vita di un SSD.
Generalmente un SSD può durare anche più di una decina di anni; sottoposto al mining di chia, il suo ciclo di vita può ridursi anche a pochi mesi.
Questo cosa comporta?
In primis un elevato aumento dei rifiuti elettronici, che come sappiamo, sono difficili da smaltire.
E in secondo luogo potrebbe diventare anche qualcosa di insostenibile nel caso in cui le rewards del Mining di Chia diventino talmente basse da non riuscire a ripagare il costo di usura del disco rigido.
CONSIDERAZIONI
Detto ciò ritengo che Chia non possa essere un’alternativa ecologica, ci sono decisamente blockchain migliori in circolazione.
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ETHEREUM, C'E' DA PREOCCUPARSI?
Ethereum si trova nuovamente su un livello chiave, sul quale abbiamo rimbalzato più volte quest'estate.
La perdita di questo supporto potrebbe causare una discesa fino a circa $1420.
Inoltre vi invito a leggere l'articolo qui linkato: https://it.cointelegraph.com/news/defi-contagion-analysts-warn-of-staked-ether-de-pegging-from-ethereum-by-50
In poche parole viene illustrato un pericoloso scenario nel quale stEth potrebbe perdere il PEG ad Eth, causando una corsa al prelievo ed un ipotetico collasso nella De-Fi.
Ethereum si trova nuovamente su un livello chiave, sul quale abbiamo rimbalzato più volte quest'estate.
La perdita di questo supporto potrebbe causare una discesa fino a circa $1420.
Inoltre vi invito a leggere l'articolo qui linkato: https://it.cointelegraph.com/news/defi-contagion-analysts-warn-of-staked-ether-de-pegging-from-ethereum-by-50
In poche parole viene illustrato un pericoloso scenario nel quale stEth potrebbe perdere il PEG ad Eth, causando una corsa al prelievo ed un ipotetico collasso nella De-Fi.
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COS’E’ PRESEARCH?
Presearch nasce come motore di ricerca basato su blockchain che ricompensa gli utenti con i token dell’ecosistema (PRE) in base all’utilizzo della piattaforma.
Il team di Presearch ritiene che sia necessario un nuovo motore di ricerca aperto e guidato dalla comunità; che non influenzi in alcun modo gli utenti.
I vantaggi di avere un motore di ricerca decentralizzato sono tanti; in primis il fatto che non esiste un ente centralizzato che possiede i tuoi dati o possa accedere alle tue ricerche.
Inoltre un vantaggio di un motore di ricerca decentralizzato è la neutralità nel mostrare i risultati delle ricerche effettuate dagli utenti.
Di conseguenza l’utente non diventa un target per le pubblicità, gli inserzionisti possono acquistare sponsorizzazioni di parole chiave, che quindi non risultano intrusive.
PRE è il token dell’ecosistema e serve principalmente per la governance; gli utenti possono votare e suggerire progetti di sviluppo.
E’ possibile guadagnare fino a 8 PRE al giorno utilizzando il motore di ricerca.
CONSIDERAZIONI
L’idea che sta dietro al progetto è davvero geniale, tuttavia dobbiamo tener conto di varie cose.
Attualmente le crypto e la tecnologia blockchain sono utilizzate da una fetta ristretta della popolazione mondiale, circa il 3%, di conseguenza, seppur molto validi, progetti come Presearch nei prossimi anni faranno fatica ad emergere.
Presearch ha reagito positivamente al bear market del 2018, e non è ‘’sparita’’ come accade a molte altcoin o a progetti a lungo termine.
Se ci sarà una mass adoption della tecnologia blockchain Presearch esploderà?
La risposta è: forse.
Questo perché essendo un lasso temporale di svariati anni nel frattempo potrebbero nascere progetti con una tecnologia più all’avanguardia rispetto a Presearch.
Nel frattempo vedremo la risposta di Presearch a questo bear market.
Presearch nasce come motore di ricerca basato su blockchain che ricompensa gli utenti con i token dell’ecosistema (PRE) in base all’utilizzo della piattaforma.
Il team di Presearch ritiene che sia necessario un nuovo motore di ricerca aperto e guidato dalla comunità; che non influenzi in alcun modo gli utenti.
I vantaggi di avere un motore di ricerca decentralizzato sono tanti; in primis il fatto che non esiste un ente centralizzato che possiede i tuoi dati o possa accedere alle tue ricerche.
Inoltre un vantaggio di un motore di ricerca decentralizzato è la neutralità nel mostrare i risultati delle ricerche effettuate dagli utenti.
Di conseguenza l’utente non diventa un target per le pubblicità, gli inserzionisti possono acquistare sponsorizzazioni di parole chiave, che quindi non risultano intrusive.
PRE è il token dell’ecosistema e serve principalmente per la governance; gli utenti possono votare e suggerire progetti di sviluppo.
E’ possibile guadagnare fino a 8 PRE al giorno utilizzando il motore di ricerca.
CONSIDERAZIONI
L’idea che sta dietro al progetto è davvero geniale, tuttavia dobbiamo tener conto di varie cose.
Attualmente le crypto e la tecnologia blockchain sono utilizzate da una fetta ristretta della popolazione mondiale, circa il 3%, di conseguenza, seppur molto validi, progetti come Presearch nei prossimi anni faranno fatica ad emergere.
Presearch ha reagito positivamente al bear market del 2018, e non è ‘’sparita’’ come accade a molte altcoin o a progetti a lungo termine.
Se ci sarà una mass adoption della tecnologia blockchain Presearch esploderà?
La risposta è: forse.
Questo perché essendo un lasso temporale di svariati anni nel frattempo potrebbero nascere progetti con una tecnologia più all’avanguardia rispetto a Presearch.
Nel frattempo vedremo la risposta di Presearch a questo bear market.
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TOTAL CRYPTO MARKET CAP
Una perdita del supporto a 1T potrebbe causare una discesa fino ai 840B, dettati dalla SMA 200, con un ritracciamento del 22%.
In precedenza Bitcoin aveva toccato questa linea durante il bear market del 2018-2019 e durante il covid crash del 2020.
Nel frattempo Ethereum è quasi arrivato alla soglia dei $1420 annunciati nel post di due giorni fa.
Una perdita del supporto a 1T potrebbe causare una discesa fino ai 840B, dettati dalla SMA 200, con un ritracciamento del 22%.
In precedenza Bitcoin aveva toccato questa linea durante il bear market del 2018-2019 e durante il covid crash del 2020.
Nel frattempo Ethereum è quasi arrivato alla soglia dei $1420 annunciati nel post di due giorni fa.
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COS’E’ ARDOR?
Ardor è una blockchain con una serie di blockchain sottostanti.
Ardor nasce come NXT 2.0; NXT è stata una delle prime cryptovalute a lanciare una ICO (2013), codificando una blockchain da zero. Il suo obiettivo era quello di consentire alle aziende di implementare una soluzione blockchain sfruttando il codice sorgente di NXT creando delle sottocatene.
Tuttavia non è riuscito ad emergere.
Ardor si vuole imporre come successore di NXT, risolvendo tutti i problemi che NXT non è riuscita a risolvere.
Le transazioni vengono completate in meno di 60 secondi.
La prima sottocatena di Ardor è Ignis ed è stata creata principalmente per testare l’operatività di Ardor fungendo da sottocatena funzionante.
Difatti tutte le funzionalità del codice di Ardor vengono implementate in Ignis.
CONSIDERAZIONI
Il progetto ha attualmente, in pieno bear market, una capitalizzazione di 91 milioni, dopo aver raggiunto il suo ATH di circa 2 dollari nella bull run del 2018, nel 2021 Ardor non ci si è minimamente avvicinato, probabilmente a causa delle numerose blockchain che sono nate, con soluzioni decisamente migliori rispetto ad Ardor.
Ardor nel corso degli anni non sembra aver portato migliorie alla sua blockchain, ed è basato un sorgente molto datato, soprattutto nel settore delle crypto dove un anno è un lasso di tempo ‘’lunghissimo’’ per lo sviluppo tecnologico.
Di conseguenza come potrà comportarsi Ardor in futuro è difficile da prevedere, ma credo che ci siano blockchain che offrono soluzioni di gran lunga migliori e innovative rispetto ad Ardor.
Ardor è una blockchain con una serie di blockchain sottostanti.
Ardor nasce come NXT 2.0; NXT è stata una delle prime cryptovalute a lanciare una ICO (2013), codificando una blockchain da zero. Il suo obiettivo era quello di consentire alle aziende di implementare una soluzione blockchain sfruttando il codice sorgente di NXT creando delle sottocatene.
Tuttavia non è riuscito ad emergere.
Ardor si vuole imporre come successore di NXT, risolvendo tutti i problemi che NXT non è riuscita a risolvere.
Le transazioni vengono completate in meno di 60 secondi.
La prima sottocatena di Ardor è Ignis ed è stata creata principalmente per testare l’operatività di Ardor fungendo da sottocatena funzionante.
Difatti tutte le funzionalità del codice di Ardor vengono implementate in Ignis.
CONSIDERAZIONI
Il progetto ha attualmente, in pieno bear market, una capitalizzazione di 91 milioni, dopo aver raggiunto il suo ATH di circa 2 dollari nella bull run del 2018, nel 2021 Ardor non ci si è minimamente avvicinato, probabilmente a causa delle numerose blockchain che sono nate, con soluzioni decisamente migliori rispetto ad Ardor.
Ardor nel corso degli anni non sembra aver portato migliorie alla sua blockchain, ed è basato un sorgente molto datato, soprattutto nel settore delle crypto dove un anno è un lasso di tempo ‘’lunghissimo’’ per lo sviluppo tecnologico.
Di conseguenza come potrà comportarsi Ardor in futuro è difficile da prevedere, ma credo che ci siano blockchain che offrono soluzioni di gran lunga migliori e innovative rispetto ad Ardor.
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ETHEREUM
Come previsto nei giorni precedenti Ethereum era sprofondato a $1420, supporto che ha retto per molto poco tempo.
Attualmente Ethereum si trova su un supporto storico, quello dell'ATH del 2018 e della MA 200W, se rompe a ribasso per le altcoin non useremo più il termine tecnico di Bear Market... ma glaciazione...
In caso di rottura prossimo target $850-$900.
Come previsto nei giorni precedenti Ethereum era sprofondato a $1420, supporto che ha retto per molto poco tempo.
Attualmente Ethereum si trova su un supporto storico, quello dell'ATH del 2018 e della MA 200W, se rompe a ribasso per le altcoin non useremo più il termine tecnico di Bear Market... ma glaciazione...
In caso di rottura prossimo target $850-$900.
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3 POSSIBILI SCENARI PER BTC
Partiamo dal presupposto che quest'analisi si basa UNICAMENTE sull'analisi tecnica, e prende in considerazione quella fondamentale; cosa signfica?
Vuol dire che se la situazione macro-economica si aggrava e i mercati continuano a scendere non ci potremo fare niente, dal momento che BTC seguirà.
Tornando a noi, il grafico analizzato è il 4H, e sulla base della ciclica personalmente è molto attendibile l'ipotesi che BTC possa tornare sui 25k, almeno nel breve.
Per arrivarci gli scenari sono 3, il primo è un rimbalzo sul livello di prezzo attuale segnando un doppio minimo, il secondo scenario contempla una chiusura sulla base delle due shadow, il terzo invece prende come ipotesi un rimbalzo sulla SMA 300W (chiaramente non visibile in questo grafico).
Ripeto nuovamente, è non è per fare FUD, che questo Bear Market potrebbe essere diverso dai precedenti, veniamo da 13 anni di crescita esponenziale dei mercati.
Cercate di avere sempre liquidità per qualsiasi evenienza.
Partiamo dal presupposto che quest'analisi si basa UNICAMENTE sull'analisi tecnica, e prende in considerazione quella fondamentale; cosa signfica?
Vuol dire che se la situazione macro-economica si aggrava e i mercati continuano a scendere non ci potremo fare niente, dal momento che BTC seguirà.
Tornando a noi, il grafico analizzato è il 4H, e sulla base della ciclica personalmente è molto attendibile l'ipotesi che BTC possa tornare sui 25k, almeno nel breve.
Per arrivarci gli scenari sono 3, il primo è un rimbalzo sul livello di prezzo attuale segnando un doppio minimo, il secondo scenario contempla una chiusura sulla base delle due shadow, il terzo invece prende come ipotesi un rimbalzo sulla SMA 300W (chiaramente non visibile in questo grafico).
Ripeto nuovamente, è non è per fare FUD, che questo Bear Market potrebbe essere diverso dai precedenti, veniamo da 13 anni di crescita esponenziale dei mercati.
Cercate di avere sempre liquidità per qualsiasi evenienza.
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COS’E’ HORIZEN?
E’ una blockchain formata da sidechain nella quale gli sviluppatori possono programmare sfruttando gli SDK per costruire dApp.
La loro missione è quella di far si che la creazione di dApp venga facilitata, per portare la tecnologia Blockchain ad una mass Adoption.
Nasce come Hard Fork di zCash, e come quest’ultima, è incentrata anche sulla privacy.
Horizen sta quindi cercando di risolvere anche il fatto che le blockchain sono spesso lente, o troppo pubbliche o troppo centralizzate.
Qualsiasi interazione tra gli utenti all’interno della blockchain è privata.
Dall’unione delle sidechain di Horizen si può ottenere una velocità dai 10k ai 10M di TPS.
Il meccanismo di consenso utilizzato è un’unione tra il PoW e il PoS.
TEAM
I fondatori di Horizen sono Robert Viglione e Rolf Versluis, inizialmente chiamato ZenCash, Horizen è nato nel 2018.
All’interno del team troviamo molti ingegneri informatici con esperienze in grandi aziende.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è tutt’ora poco conosciuto, la fornitura totale dei token è di 21 Milioni, proprio come BTC, e proprio come quest’ultimo avvengono halving per il dimezzamento delle rewards di mining ogni 4 anni; l’ultimo è avvenuto a dicembre 2020, di conseguenza segue la ciclica di BTC.
Ha avuto un ottima crescita durante l’ultima bullrun, resistendo al bear market del 2018-2020 raddoppiando poi il vecchio ATH.
Personalmente la terrò in considerazione per il futuro prossimo, anche come eventuale alternativa ad Ethereum nel caso il Merge non dovesse rispettare le aspettative.
Il progetto è in pieno sviluppo ed è molto interessante.
E’ una blockchain formata da sidechain nella quale gli sviluppatori possono programmare sfruttando gli SDK per costruire dApp.
La loro missione è quella di far si che la creazione di dApp venga facilitata, per portare la tecnologia Blockchain ad una mass Adoption.
Nasce come Hard Fork di zCash, e come quest’ultima, è incentrata anche sulla privacy.
Horizen sta quindi cercando di risolvere anche il fatto che le blockchain sono spesso lente, o troppo pubbliche o troppo centralizzate.
Qualsiasi interazione tra gli utenti all’interno della blockchain è privata.
Dall’unione delle sidechain di Horizen si può ottenere una velocità dai 10k ai 10M di TPS.
Il meccanismo di consenso utilizzato è un’unione tra il PoW e il PoS.
TEAM
I fondatori di Horizen sono Robert Viglione e Rolf Versluis, inizialmente chiamato ZenCash, Horizen è nato nel 2018.
All’interno del team troviamo molti ingegneri informatici con esperienze in grandi aziende.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è tutt’ora poco conosciuto, la fornitura totale dei token è di 21 Milioni, proprio come BTC, e proprio come quest’ultimo avvengono halving per il dimezzamento delle rewards di mining ogni 4 anni; l’ultimo è avvenuto a dicembre 2020, di conseguenza segue la ciclica di BTC.
Ha avuto un ottima crescita durante l’ultima bullrun, resistendo al bear market del 2018-2020 raddoppiando poi il vecchio ATH.
Personalmente la terrò in considerazione per il futuro prossimo, anche come eventuale alternativa ad Ethereum nel caso il Merge non dovesse rispettare le aspettative.
Il progetto è in pieno sviluppo ed è molto interessante.
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SITUAZIONE SOLEND, COSA NE PENSO?
Buongiorno a tutti, stamattina avrete sicuramente sentito parlare della questione di Solend, in caso contrario ve la riassumo brevemente.
E’ un protocollo di lending su Solana nel quale inizialmente era stata fatta una proposta per dare poteri straordinari alla Solend Labs per agire nei confronti di una whale che possiede il 95% dei Solana all’interno del protocollo.
Nel caso Solana iniziasse a scendere sotto i $22,3, inizierebbe la liquidazione di questo Wallet, comportando chiaramente grossi problemi per Solend.
La proposta era di prendere il controllo del wallet e condurre la liquidazione tramite una transazione OTC.
Inizialmente approvata col 97% dei voti a favore, oggi è stata fatta una proposta per annullare la precedente proposta.
COSA CI FA CAPIRE TUTTO CIÓ?
Che nella realtà dei fatti il concetto di decentralizzazione è sbagliato, la proposta di oggi (SLND2) ha ricevuto 1.480.264 voti "sì" e 3.535 voti "no" con una maggioranza del 99,8%.
Ma qual è il problema?
Beh, un portafoglio ha pagato $700.000 per potere di voto aggiuntivo, costituendo alla fine il 90% dei voti.
Questo a parer mio, NON è sinonimo di decentralizzazione, cosi come la chain di Solana stessa, che nonostante rimanga una della mie blockchain preferite, attualmente ha ancora numerosi problemi che deve risolvere, in primis quello della decentralizzazione.
Domani pubblicherò un approfondimento riguardo la decentralizzazione di Solana.
Buongiorno a tutti, stamattina avrete sicuramente sentito parlare della questione di Solend, in caso contrario ve la riassumo brevemente.
E’ un protocollo di lending su Solana nel quale inizialmente era stata fatta una proposta per dare poteri straordinari alla Solend Labs per agire nei confronti di una whale che possiede il 95% dei Solana all’interno del protocollo.
Nel caso Solana iniziasse a scendere sotto i $22,3, inizierebbe la liquidazione di questo Wallet, comportando chiaramente grossi problemi per Solend.
La proposta era di prendere il controllo del wallet e condurre la liquidazione tramite una transazione OTC.
Inizialmente approvata col 97% dei voti a favore, oggi è stata fatta una proposta per annullare la precedente proposta.
COSA CI FA CAPIRE TUTTO CIÓ?
Che nella realtà dei fatti il concetto di decentralizzazione è sbagliato, la proposta di oggi (SLND2) ha ricevuto 1.480.264 voti "sì" e 3.535 voti "no" con una maggioranza del 99,8%.
Ma qual è il problema?
Beh, un portafoglio ha pagato $700.000 per potere di voto aggiuntivo, costituendo alla fine il 90% dei voti.
Questo a parer mio, NON è sinonimo di decentralizzazione, cosi come la chain di Solana stessa, che nonostante rimanga una della mie blockchain preferite, attualmente ha ancora numerosi problemi che deve risolvere, in primis quello della decentralizzazione.
Domani pubblicherò un approfondimento riguardo la decentralizzazione di Solana.
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COS’E’ XCAD NETWORK?
xCad Network nasce come una piattaforma di monetizzazione online, al fine di dare l’opportunità ai creatori di contenuti.
Dalla sua creazione ha raccolto circa 70 influencer di YouTube, il cui seguito totale supera i 290 milioni di utenti. L’obiettivo di xCad è che da questi influencer si inizi a spargere la voce dell’opportunità e dei servizi che offre xCad.
Tra poco infatti verrà lanciato il plug-in per consentire agli utenti che visualizzano determinati canali (affiliati con xCad) di raccogliere premi in token. I creatori infatti possono lanciare il loro token da distribuire ai fan che guardano i video, tramite questo token i fan possono essere spesi per determinate cose che il creatore decide di offrire come NFT o merchandising.
Un terzo della fornitura di ogni token viene assegnata al creatore, ma rimane attivo un vesting fino a quando non raggiunge determinati traguardi.
TEAM
I fondatori sono Oliver Bell, Joel Morris e Bernice Thomas.
All’interno del team troviamo alcuni imprenditori di startup e anche YouTuber.
Tutta gente molto giovane e con poche esperienze lavorative.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è carino, ma non ci trovi una grande utilità, sembra quasi un integrazione aggiuntiva, come un patreon che da più libertà ai creatori.
È uno di quei progetti a cui fare attenzione durante il bear market, dato che sono progetti che potrebbero non sopravvivere.
Tuttavia una nota positiva è che la community di questo progetto è molto forte, e i fondatori, seppure molto giovani e con poche esperienze sono molto attivi nello sviluppo.
xCad Network nasce come una piattaforma di monetizzazione online, al fine di dare l’opportunità ai creatori di contenuti.
Dalla sua creazione ha raccolto circa 70 influencer di YouTube, il cui seguito totale supera i 290 milioni di utenti. L’obiettivo di xCad è che da questi influencer si inizi a spargere la voce dell’opportunità e dei servizi che offre xCad.
Tra poco infatti verrà lanciato il plug-in per consentire agli utenti che visualizzano determinati canali (affiliati con xCad) di raccogliere premi in token. I creatori infatti possono lanciare il loro token da distribuire ai fan che guardano i video, tramite questo token i fan possono essere spesi per determinate cose che il creatore decide di offrire come NFT o merchandising.
Un terzo della fornitura di ogni token viene assegnata al creatore, ma rimane attivo un vesting fino a quando non raggiunge determinati traguardi.
TEAM
I fondatori sono Oliver Bell, Joel Morris e Bernice Thomas.
All’interno del team troviamo alcuni imprenditori di startup e anche YouTuber.
Tutta gente molto giovane e con poche esperienze lavorative.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è carino, ma non ci trovi una grande utilità, sembra quasi un integrazione aggiuntiva, come un patreon che da più libertà ai creatori.
È uno di quei progetti a cui fare attenzione durante il bear market, dato che sono progetti che potrebbero non sopravvivere.
Tuttavia una nota positiva è che la community di questo progetto è molto forte, e i fondatori, seppure molto giovani e con poche esperienze sono molto attivi nello sviluppo.
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DISTRIBUZIONE DEI TOKEN - FOTO
Quasi il 50% dell’allocazione dei token di Solana è detenuto dagli early investor del progetto come svariate Venture Capital e dal team.
La differenza rispetto alle altre blockchain è notevole, e questo va contro il concetto di decentralizzazione.
NODI - COEFFICIENTE NAKAMOTO
Come ben sapete per far si che una blockchain funzioni sono necessari dei validatori, il coefficiente di Nakamoto è una metrica che tiene conto di tutto ciò che compone una rete, ed esprime una metrica che indica quanti nodi ‘’cattivi’’ sono necessari per compromettere la sicurezza della rete; il coefficiente Nakamoto di solana è di 19, ciò vuol dire che bastano 19 nodi ‘’cattivi’’ per attaccare Solana, contro i quasi 7500 di bitcoin (per fare un paragone con la blockchain più sicura).
Un altro aspetto per quanto riguarda i nodi di Solana è che i costi possono essere proibitivi per molte persone.
Difatti sono necessari 12 core e 128 gb di ram.
Di conseguenza essendoci meno persone disposte a creare un nodo, chiaramente la rete rimarrà meno decentralizzata.
IL FUTURO DI SOLANA?
Personalmente credo che Solana abbia il potenziale di diventare maggiormente decentralizzato, tra un paio di anni, se le specifiche minime per costituire un nodo rimarranno le stesse, diventeranno maggiormente alla portata di tutti, e di conseguenza potrebbe diventare più decentralizzata.
Dobbiamo ricordarci comunque che Solana è ancora ‘’giovane’’ come blockchain, e risolti i problemi di decentralizzazione e di continui crash (che spesso sono chiaramente correlati), potrebbe anche avere le carte in regola per diventare LA top blockchain su cui eseguire dApp.
Quasi il 50% dell’allocazione dei token di Solana è detenuto dagli early investor del progetto come svariate Venture Capital e dal team.
La differenza rispetto alle altre blockchain è notevole, e questo va contro il concetto di decentralizzazione.
NODI - COEFFICIENTE NAKAMOTO
Come ben sapete per far si che una blockchain funzioni sono necessari dei validatori, il coefficiente di Nakamoto è una metrica che tiene conto di tutto ciò che compone una rete, ed esprime una metrica che indica quanti nodi ‘’cattivi’’ sono necessari per compromettere la sicurezza della rete; il coefficiente Nakamoto di solana è di 19, ciò vuol dire che bastano 19 nodi ‘’cattivi’’ per attaccare Solana, contro i quasi 7500 di bitcoin (per fare un paragone con la blockchain più sicura).
Un altro aspetto per quanto riguarda i nodi di Solana è che i costi possono essere proibitivi per molte persone.
Difatti sono necessari 12 core e 128 gb di ram.
Di conseguenza essendoci meno persone disposte a creare un nodo, chiaramente la rete rimarrà meno decentralizzata.
IL FUTURO DI SOLANA?
Personalmente credo che Solana abbia il potenziale di diventare maggiormente decentralizzato, tra un paio di anni, se le specifiche minime per costituire un nodo rimarranno le stesse, diventeranno maggiormente alla portata di tutti, e di conseguenza potrebbe diventare più decentralizzata.
Dobbiamo ricordarci comunque che Solana è ancora ‘’giovane’’ come blockchain, e risolti i problemi di decentralizzazione e di continui crash (che spesso sono chiaramente correlati), potrebbe anche avere le carte in regola per diventare LA top blockchain su cui eseguire dApp.
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Daily Crypto 🇮🇹
3 POSSIBILI SCENARI PER BTC Partiamo dal presupposto che quest'analisi si basa UNICAMENTE sull'analisi tecnica, e prende in considerazione quella fondamentale; cosa signfica? Vuol dire che se la situazione macro-economica si aggrava e i mercati continuano…
AGGIORNAMENTO
Al momento siamo perfettamente in linea con lo scenario 3 pubblicato la settimana scorsa, stiamo rimbalzando sui 21.7k importante resistenza.
Durante le prossime settimane potrebbe esserci un breve rally, la prima resistenza è quella dello scenario 3 della settimana scorsa, quindi i 25,4k, poi ci sono i 28,6k e successivamente i 31,7k.
Detto ciò PERSONALMENTE credo che dopo questo rally, che potrebbe fermarsi a uno dei 3 livelli citati precedentemente, potremmo tranquillamente tornare a scendere su livelli ancora più bassi di quelli attuali.
Il livello 11,5k-13,9k non è da escludere.
Faremo ulteriori considerazioni nei prossimi giorni.
Al momento siamo perfettamente in linea con lo scenario 3 pubblicato la settimana scorsa, stiamo rimbalzando sui 21.7k importante resistenza.
Durante le prossime settimane potrebbe esserci un breve rally, la prima resistenza è quella dello scenario 3 della settimana scorsa, quindi i 25,4k, poi ci sono i 28,6k e successivamente i 31,7k.
Detto ciò PERSONALMENTE credo che dopo questo rally, che potrebbe fermarsi a uno dei 3 livelli citati precedentemente, potremmo tranquillamente tornare a scendere su livelli ancora più bassi di quelli attuali.
Il livello 11,5k-13,9k non è da escludere.
Faremo ulteriori considerazioni nei prossimi giorni.
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ANALISI ONCHAIN
Da qualche giorno siamo scesi sotto la MA 30D, era successo solo altre 3 volte nella storia, in corrispondenza dei vari bear market.
La permanenza sotto questo livello è durata sempre almeno 5 mesi.
Siamo ufficialmente entrati in bear market?
Questa volta quanto rimarremo sotto questo livello considerando anche la situazione macro-economica?
Sicuramente è uno degli indicatori che ci può suggerire che questo è un buon momento per accumulare nonostante il prezzo possa scendere ancora.
Ricordatevi che comprare al bottom non è una scienza esatta, nessuno di noi sa a che livello di prezzo sarà con esattezza, quindi, per il lungo termine, accumulare sulla base di diversi indicatori, può portare a grossi benefici durante una ripresa del mercato.
[FONTE IMMAGINE: https://whalemap.io]
Da qualche giorno siamo scesi sotto la MA 30D, era successo solo altre 3 volte nella storia, in corrispondenza dei vari bear market.
La permanenza sotto questo livello è durata sempre almeno 5 mesi.
Siamo ufficialmente entrati in bear market?
Questa volta quanto rimarremo sotto questo livello considerando anche la situazione macro-economica?
Sicuramente è uno degli indicatori che ci può suggerire che questo è un buon momento per accumulare nonostante il prezzo possa scendere ancora.
Ricordatevi che comprare al bottom non è una scienza esatta, nessuno di noi sa a che livello di prezzo sarà con esattezza, quindi, per il lungo termine, accumulare sulla base di diversi indicatori, può portare a grossi benefici durante una ripresa del mercato.
[FONTE IMMAGINE: https://whalemap.io]
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