COS’È METIS DAO?
Metis è un Layer 2 altamente scalabile, con basse transazioni, principalmente orientato per lo sviluppo del web 3.0.
Metis consente agli sviluppatori di costruire delle dApp che non soffrano del tipico collo di bottiglia che affligge Ethereum.
Come ben sappiamo Ethereum attualmente elabora 13/14 Transazioni al secondo, e a seconda di quanto la blockchain è utilizzata le Gas Fee possono salire alle stelle anche per fare una microtransazione.
La tecnologia Layer-2 consente di ridurre il carico sulla blockchain di Ethereum e lavorare su di essa senza avere costi esorbitanti di transazione e quindi di consentire i micropagamenti.
N.B. Vi ricordo che Ethereum 2.0 è alle porte, di conseguenza sarà necessario fare ulteriori considerazioni quando avremo i nuovi dati alla mano; ma ne parliamo nelle considerazioni.
Metis offre anche un bridge NFT che consente di trasferire gli NFT da Ethereum alla rete Andromeda di Metis. In questo modo è possibile creare un NFT su Metis pagando poche fee e trasferirlo poi su Ethereum, risparmiando sulle commissioni.
Il token dell’ecosistema METIS è usato per pagare le commissioni di transazione e per la governance.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è molto interessante, tuttavia presenta in primis una forte concorrenza, vedi Polygon.
E inoltre chiaramente bisogna assolutamente vedere se il discorso che abbiamo fatto sarà valido quando avremo i dati alla mano della blockchain di Ethereum 2.0.
Sicuramente ne riparleremo, attualmente mi limiterò ad osservare, perchè ritengo che la forte concorrenza, e l’aggiornamento di Ethereum possano compromettere il futuro di questo progetto.
Metis è un Layer 2 altamente scalabile, con basse transazioni, principalmente orientato per lo sviluppo del web 3.0.
Metis consente agli sviluppatori di costruire delle dApp che non soffrano del tipico collo di bottiglia che affligge Ethereum.
Come ben sappiamo Ethereum attualmente elabora 13/14 Transazioni al secondo, e a seconda di quanto la blockchain è utilizzata le Gas Fee possono salire alle stelle anche per fare una microtransazione.
La tecnologia Layer-2 consente di ridurre il carico sulla blockchain di Ethereum e lavorare su di essa senza avere costi esorbitanti di transazione e quindi di consentire i micropagamenti.
N.B. Vi ricordo che Ethereum 2.0 è alle porte, di conseguenza sarà necessario fare ulteriori considerazioni quando avremo i nuovi dati alla mano; ma ne parliamo nelle considerazioni.
Metis offre anche un bridge NFT che consente di trasferire gli NFT da Ethereum alla rete Andromeda di Metis. In questo modo è possibile creare un NFT su Metis pagando poche fee e trasferirlo poi su Ethereum, risparmiando sulle commissioni.
Il token dell’ecosistema METIS è usato per pagare le commissioni di transazione e per la governance.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è molto interessante, tuttavia presenta in primis una forte concorrenza, vedi Polygon.
E inoltre chiaramente bisogna assolutamente vedere se il discorso che abbiamo fatto sarà valido quando avremo i dati alla mano della blockchain di Ethereum 2.0.
Sicuramente ne riparleremo, attualmente mi limiterò ad osservare, perchè ritengo che la forte concorrenza, e l’aggiornamento di Ethereum possano compromettere il futuro di questo progetto.
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Questo bear market potrebbe MOLTO diverso da qualsiasi altro mercato ribassista.
Ciclicamente per BTC il bear market avviene in seguito ad una bull run post Halving.
Cosa cambia rispetto ai precedenti bear market?
Cambia che le condizioni di macro trading sono diverse, e dal momento che facciamo comunque parte della finanza tradizionale, è ora di stare molto attenti.
Abbiamo una correlazione incredibilmente forte con il principale indice americano, ossia il NASDAQ.
Le azioni del mercato americano sono su un mercato rialzista da 12 anni. [FOTO 1]
Dai minimi della crisi finanziaria del 2008, l’S&P500 è salito del 615%.
Sono stati soldi facili per un tempo abbastanza lungo per giustificare un eventuale crollo.
Il NASDAQ dal 2008 è stato a rialzo con un incremento del 1545% formando una struttura parabolica. [FOTO 2]
Ovviamente questa struttura è altamente vulnerabile.
Ciclicamente per BTC il bear market avviene in seguito ad una bull run post Halving.
Cosa cambia rispetto ai precedenti bear market?
Cambia che le condizioni di macro trading sono diverse, e dal momento che facciamo comunque parte della finanza tradizionale, è ora di stare molto attenti.
Abbiamo una correlazione incredibilmente forte con il principale indice americano, ossia il NASDAQ.
Le azioni del mercato americano sono su un mercato rialzista da 12 anni. [FOTO 1]
Dai minimi della crisi finanziaria del 2008, l’S&P500 è salito del 615%.
Sono stati soldi facili per un tempo abbastanza lungo per giustificare un eventuale crollo.
Il NASDAQ dal 2008 è stato a rialzo con un incremento del 1545% formando una struttura parabolica. [FOTO 2]
Ovviamente questa struttura è altamente vulnerabile.
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Non è detto che ci debba per forza essere un Crash del mercato, però, dal momento che non possiamo prevedere il futuro, è importante prepararsi a qualsiasi scenario.
Per far si che ci possa essere un crollo, il NASDAQ deve scendere al di sotto del supporto a circa $11,5k. Ciò non toglie che potremmo scendere attorno a quel livello per poi rimbalzare, e magari scendere nuovamente tra diversi anni.
Questo cosa significa per noi investitori? Significa che dobbiamo avere la consapevolezza che non esiste il ‘’Bitcoin non potrà mai scendere sotto i 30k o i 20k’’ perchè attualmente siamo influenzati dalla finanza tradizionale.
Per far si che ci possa essere un crollo, il NASDAQ deve scendere al di sotto del supporto a circa $11,5k. Ciò non toglie che potremmo scendere attorno a quel livello per poi rimbalzare, e magari scendere nuovamente tra diversi anni.
Questo cosa significa per noi investitori? Significa che dobbiamo avere la consapevolezza che non esiste il ‘’Bitcoin non potrà mai scendere sotto i 30k o i 20k’’ perchè attualmente siamo influenzati dalla finanza tradizionale.
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COS’E’ RESERVE RIGHT?
Reserve Right è un ecosistema fondato nel 2019; l’intento del team era quello di creare una stablecoin algoritmica, in modo tale che le persone potessero detenere i fondi in crypto senza essere soggetti a volatilità.
TEAM
I fondatori sono Nevin Freeman e Matt Elder che in precedenza ha lavorato come ingegnere informatico per Google; il team è pubblico e composto da circa 25 persone, tra cui sviluppatori, ingegneri e anche avvocati.
Tra le partnership troviamo Coinbase Ventures e Peter Thiel (co-founder di PayPal)
PERCHE’ FARE ATTENZIONE? + CONSIDERAZIONI
Circa un mese fa abbiamo avuto la dimostrazione del fatto che le stable coin algoritmiche, create in questo modo, siano altamente rischiose.
La stable coin dell’ecosistema Reserve (RSV) è garantita da altre cryptovalute come Ethereum, USDC e TUSD, oltre che RSR.
Soprattutto, data la capitalizzazione (28M), che vi faccio notare è ben inferiore a quella che aveva UST, potrebbe essere facilmente manipolata.
Personalmente non avrei motivo di scegliere Reserve piuttosto che USDC, garantita da fondi reali e con numerosi audit pubblici.
Il token dell’ecosistema RSV è principalmente utilizzato per la governance e per garantire il sistema di ancoraggio di Reserve al dollaro.
Di conseguenza non ha grandi utilità ed è anche soggetto ad alta volatilità.
Personalmente non investirei in questo token, e non sceglierei la sua stablecoin.
Ovviamente fate sempre le vostre considerazioni!
Buona serata a tutti.
Reserve Right è un ecosistema fondato nel 2019; l’intento del team era quello di creare una stablecoin algoritmica, in modo tale che le persone potessero detenere i fondi in crypto senza essere soggetti a volatilità.
TEAM
I fondatori sono Nevin Freeman e Matt Elder che in precedenza ha lavorato come ingegnere informatico per Google; il team è pubblico e composto da circa 25 persone, tra cui sviluppatori, ingegneri e anche avvocati.
Tra le partnership troviamo Coinbase Ventures e Peter Thiel (co-founder di PayPal)
PERCHE’ FARE ATTENZIONE? + CONSIDERAZIONI
Circa un mese fa abbiamo avuto la dimostrazione del fatto che le stable coin algoritmiche, create in questo modo, siano altamente rischiose.
La stable coin dell’ecosistema Reserve (RSV) è garantita da altre cryptovalute come Ethereum, USDC e TUSD, oltre che RSR.
Soprattutto, data la capitalizzazione (28M), che vi faccio notare è ben inferiore a quella che aveva UST, potrebbe essere facilmente manipolata.
Personalmente non avrei motivo di scegliere Reserve piuttosto che USDC, garantita da fondi reali e con numerosi audit pubblici.
Il token dell’ecosistema RSV è principalmente utilizzato per la governance e per garantire il sistema di ancoraggio di Reserve al dollaro.
Di conseguenza non ha grandi utilità ed è anche soggetto ad alta volatilità.
Personalmente non investirei in questo token, e non sceglierei la sua stablecoin.
Ovviamente fate sempre le vostre considerazioni!
Buona serata a tutti.
👍3
UNO SGUARDO AL PASSATO
Oggi facciamo un osservazione interessante:
Mediamente I precedenti bear market sono durati circa 400 giorni, con un ritracciamento dell’80%.
Nella prima foto trovate il ritracciamento del bear market del 2014-2015, nella seconda foto invece quello del 2017-2018.
Attualmente invece [FOTO 3] siamo quasi ad un -60% dai massimi.
Semplici coincidenze o ciclica?
Tuttavia come ben sapete a 29k ci sono stati gli entry point degli istituzionali.
Durante i bear market in genere le altcoin ritracciano molto più di BTC, nei precedenti bear market alcune anche più del 95% e altre sono completamente sparite.
Domani analizzeremo invece la banda di regressione logaritmica di BTC.
Oggi facciamo un osservazione interessante:
Mediamente I precedenti bear market sono durati circa 400 giorni, con un ritracciamento dell’80%.
Nella prima foto trovate il ritracciamento del bear market del 2014-2015, nella seconda foto invece quello del 2017-2018.
Attualmente invece [FOTO 3] siamo quasi ad un -60% dai massimi.
Semplici coincidenze o ciclica?
Tuttavia come ben sapete a 29k ci sono stati gli entry point degli istituzionali.
Durante i bear market in genere le altcoin ritracciano molto più di BTC, nei precedenti bear market alcune anche più del 95% e altre sono completamente sparite.
Domani analizzeremo invece la banda di regressione logaritmica di BTC.
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Considerando anche la situazione macro-economica, secondo voi abbiamo già raggiunto il bottom, o lo raggiungeremo più avanti? ⬇️
Anonymous Poll
31%
SI
69%
NO
ANALIZZIAMO IL BITCOIN RAINBOW CHART
Il Rainbow Chart è un grafico suddiviso in 9 zone per valutare a lungo termine Bitcoin.
Utilizza una curva di crescita logaritmica per prevedere la potenziale direzione futura del prezzo di Bitcoin.
Attualmente siamo entrati nella BUY ZONE, precedentemente questa zona è stata toccata durante il bear market del 2019-2020 e in quello del 2014-2015.
Storicamente, siamo anche entrati nella zona più bassa di tutte, in genere per poco tempo; nell’ultimo bear market (2018-2020) ci siamo rimasti per circa un mese.
Seguendo la logica di questo grafico, adesso è un ottimo periodo per iniziare ad accumulare.
Se dovessimo entrare nella zona più bassa di tutte entro il 2023, significherebbe avere il bottom di BTC in un range tra i 19k e i 24k.
Il Rainbow Chart è un grafico suddiviso in 9 zone per valutare a lungo termine Bitcoin.
Utilizza una curva di crescita logaritmica per prevedere la potenziale direzione futura del prezzo di Bitcoin.
Attualmente siamo entrati nella BUY ZONE, precedentemente questa zona è stata toccata durante il bear market del 2019-2020 e in quello del 2014-2015.
Storicamente, siamo anche entrati nella zona più bassa di tutte, in genere per poco tempo; nell’ultimo bear market (2018-2020) ci siamo rimasti per circa un mese.
Seguendo la logica di questo grafico, adesso è un ottimo periodo per iniziare ad accumulare.
Se dovessimo entrare nella zona più bassa di tutte entro il 2023, significherebbe avere il bottom di BTC in un range tra i 19k e i 24k.
👍12🔥1
COS’E’ NEXT TYPE?
E’ un’ecosistema che ha come obiettivo quello di creare un protocollo per il trading e lo swap di NFT e un’infrastruttura per la creazione e il rilascio di giochi sulla Blockchain.
NextType darà la possibilità di sviluppare anche giochi cross-chain, rendendo le varie blockchain interoperabili tra loro.
E’ stato eseguito un audit da parte di Certik.
NT è il token dell’ecosistema e serve per la governance oltre che per le commissioni di transazione.
Circa il 70% dei token totali sono destinati alle mining rewards.
TEAM
All’interno del whitepaper non è presente alcun riferimento ai fondatori.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è interessante, nonostante ciò ritengo ci siano un paio di complicazioni.
Il primo è la concorrenza, in primis Gala, che sta cercando di fare la stessa cosa di Next Type, ma a differenza di quest’ultimo può contare su grosse partnerships oltre che su ormai grande fama.
La seconda complicazione è il periodo che stiamo vivendo; come ben sappiamo durante il bear market moltissimi progetti sono destinati a scomparire, e personalmente ritengo che progetti come Next Type faranno molta fatica, soprattutto a causa della concorrenza, e nel caso di Next Type anche per il fatto che il settore del Play To Earn soffrirà particolarmente questo bear market.
Inoltre giornalmente ci sono volumi inferiori ai $100k, non prenderò in considerazione questo token.
Ovviamente fate sempre le vostre considerazioni personali, queste rimangono sempre e unicamente le mie personali considerazioni.
Buona serata!
E’ un’ecosistema che ha come obiettivo quello di creare un protocollo per il trading e lo swap di NFT e un’infrastruttura per la creazione e il rilascio di giochi sulla Blockchain.
NextType darà la possibilità di sviluppare anche giochi cross-chain, rendendo le varie blockchain interoperabili tra loro.
E’ stato eseguito un audit da parte di Certik.
NT è il token dell’ecosistema e serve per la governance oltre che per le commissioni di transazione.
Circa il 70% dei token totali sono destinati alle mining rewards.
TEAM
All’interno del whitepaper non è presente alcun riferimento ai fondatori.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è interessante, nonostante ciò ritengo ci siano un paio di complicazioni.
Il primo è la concorrenza, in primis Gala, che sta cercando di fare la stessa cosa di Next Type, ma a differenza di quest’ultimo può contare su grosse partnerships oltre che su ormai grande fama.
La seconda complicazione è il periodo che stiamo vivendo; come ben sappiamo durante il bear market moltissimi progetti sono destinati a scomparire, e personalmente ritengo che progetti come Next Type faranno molta fatica, soprattutto a causa della concorrenza, e nel caso di Next Type anche per il fatto che il settore del Play To Earn soffrirà particolarmente questo bear market.
Inoltre giornalmente ci sono volumi inferiori ai $100k, non prenderò in considerazione questo token.
Ovviamente fate sempre le vostre considerazioni personali, queste rimangono sempre e unicamente le mie personali considerazioni.
Buona serata!
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Buonasera, oggi parliamo di una notizia che vedo circolare poco qui su telegram.
👀 La Federal Reserve ha deciso applicare il Quantitative Tightening, revocando il Bond Buy Program, e di iniziando a vendere mensilmente 95 miliardi di obbligazioni e titoli di stato.
In generale si parla di una riduzione a bilancio di 9000 miliardi di dollari.
❓Perchè stanno facendo ciò?
Per ridurre l’inflazione, e in questo modo, vendendo titoli di stato e obbligazioni, risucchieranno liquidità dai mercati.
Nella prima foto vediamo l’impatto che ha il bilancio della FED sull’andamento dell’SP500, uno dei principali indici di riferimento del mercato azionario, strettamente correlato anche a BTC.
🔔Quindi nel prossimo periodo è sicuramente attesa elevata volatilità.
Il 10 giugno usciranno inoltre i dati sull’inflazione del mese di maggio (seconda foto).
L’incremento atteso è di +0,7 e in base al valore effettivo avremo una conseguente risposta dei mercati.
Inferiore -> 📈
Superiore ->📉
👀 La Federal Reserve ha deciso applicare il Quantitative Tightening, revocando il Bond Buy Program, e di iniziando a vendere mensilmente 95 miliardi di obbligazioni e titoli di stato.
In generale si parla di una riduzione a bilancio di 9000 miliardi di dollari.
❓Perchè stanno facendo ciò?
Per ridurre l’inflazione, e in questo modo, vendendo titoli di stato e obbligazioni, risucchieranno liquidità dai mercati.
Nella prima foto vediamo l’impatto che ha il bilancio della FED sull’andamento dell’SP500, uno dei principali indici di riferimento del mercato azionario, strettamente correlato anche a BTC.
🔔Quindi nel prossimo periodo è sicuramente attesa elevata volatilità.
Il 10 giugno usciranno inoltre i dati sull’inflazione del mese di maggio (seconda foto).
L’incremento atteso è di +0,7 e in base al valore effettivo avremo una conseguente risposta dei mercati.
Inferiore -> 📈
Superiore ->📉
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COS’E’ CHIA?
Chia Network è una blockchain che supporta gli smart contract e quindi la creazione di dApp su di essa.
Il meccanismo di consenso è un misto tra Proof Of Space e Proof Of Time e permette di sostituire i validatori sfruttando lo spazio di archiviazione.
Ma cosa significa?
In pratica chiunque abbia spazio inutilizzato sul proprio disco rigido può ‘’minare’’ Chia, invece di utilizzare schede grafiche o processori.
Per Chia non è necessaria potenza di calcolo elevata, di conseguenza chiunque può contribuire alla rete.
Tutto quello che è necessario è un processore da minimo 1,5gHz, 2 gb di ram e un ssd da 1tb
Chia vuole risolvere la necessità della grande potenza di calcolo e grande dispendio energetico che necessitano le blockchain PoW e PoS.
Difatti Chia utilizza in media solamente 47 mila kWh contro i 128 TWh di Bitcoin.
PROBLEMI DI CHIA, E’ REALMENTE ECOLOGICO?
Chia afferma di essere un’alternativa ecologica di Bitcoin, ma in realtà il mining di Chia, seppur il consumo di energia elettrica è basso, causa una riduzione elevata del ciclo di vita di un SSD.
Generalmente un SSD può durare anche più di una decina di anni; sottoposto al mining di chia, il suo ciclo di vita può ridursi anche a pochi mesi.
Questo cosa comporta?
In primis un elevato aumento dei rifiuti elettronici, che come sappiamo, sono difficili da smaltire.
E in secondo luogo potrebbe diventare anche qualcosa di insostenibile nel caso in cui le rewards del Mining di Chia diventino talmente basse da non riuscire a ripagare il costo di usura del disco rigido.
CONSIDERAZIONI
Detto ciò ritengo che Chia non possa essere un’alternativa ecologica, ci sono decisamente blockchain migliori in circolazione.
Chia Network è una blockchain che supporta gli smart contract e quindi la creazione di dApp su di essa.
Il meccanismo di consenso è un misto tra Proof Of Space e Proof Of Time e permette di sostituire i validatori sfruttando lo spazio di archiviazione.
Ma cosa significa?
In pratica chiunque abbia spazio inutilizzato sul proprio disco rigido può ‘’minare’’ Chia, invece di utilizzare schede grafiche o processori.
Per Chia non è necessaria potenza di calcolo elevata, di conseguenza chiunque può contribuire alla rete.
Tutto quello che è necessario è un processore da minimo 1,5gHz, 2 gb di ram e un ssd da 1tb
Chia vuole risolvere la necessità della grande potenza di calcolo e grande dispendio energetico che necessitano le blockchain PoW e PoS.
Difatti Chia utilizza in media solamente 47 mila kWh contro i 128 TWh di Bitcoin.
PROBLEMI DI CHIA, E’ REALMENTE ECOLOGICO?
Chia afferma di essere un’alternativa ecologica di Bitcoin, ma in realtà il mining di Chia, seppur il consumo di energia elettrica è basso, causa una riduzione elevata del ciclo di vita di un SSD.
Generalmente un SSD può durare anche più di una decina di anni; sottoposto al mining di chia, il suo ciclo di vita può ridursi anche a pochi mesi.
Questo cosa comporta?
In primis un elevato aumento dei rifiuti elettronici, che come sappiamo, sono difficili da smaltire.
E in secondo luogo potrebbe diventare anche qualcosa di insostenibile nel caso in cui le rewards del Mining di Chia diventino talmente basse da non riuscire a ripagare il costo di usura del disco rigido.
CONSIDERAZIONI
Detto ciò ritengo che Chia non possa essere un’alternativa ecologica, ci sono decisamente blockchain migliori in circolazione.
👍4
ETHEREUM, C'E' DA PREOCCUPARSI?
Ethereum si trova nuovamente su un livello chiave, sul quale abbiamo rimbalzato più volte quest'estate.
La perdita di questo supporto potrebbe causare una discesa fino a circa $1420.
Inoltre vi invito a leggere l'articolo qui linkato: https://it.cointelegraph.com/news/defi-contagion-analysts-warn-of-staked-ether-de-pegging-from-ethereum-by-50
In poche parole viene illustrato un pericoloso scenario nel quale stEth potrebbe perdere il PEG ad Eth, causando una corsa al prelievo ed un ipotetico collasso nella De-Fi.
Ethereum si trova nuovamente su un livello chiave, sul quale abbiamo rimbalzato più volte quest'estate.
La perdita di questo supporto potrebbe causare una discesa fino a circa $1420.
Inoltre vi invito a leggere l'articolo qui linkato: https://it.cointelegraph.com/news/defi-contagion-analysts-warn-of-staked-ether-de-pegging-from-ethereum-by-50
In poche parole viene illustrato un pericoloso scenario nel quale stEth potrebbe perdere il PEG ad Eth, causando una corsa al prelievo ed un ipotetico collasso nella De-Fi.
👍3
COS’E’ PRESEARCH?
Presearch nasce come motore di ricerca basato su blockchain che ricompensa gli utenti con i token dell’ecosistema (PRE) in base all’utilizzo della piattaforma.
Il team di Presearch ritiene che sia necessario un nuovo motore di ricerca aperto e guidato dalla comunità; che non influenzi in alcun modo gli utenti.
I vantaggi di avere un motore di ricerca decentralizzato sono tanti; in primis il fatto che non esiste un ente centralizzato che possiede i tuoi dati o possa accedere alle tue ricerche.
Inoltre un vantaggio di un motore di ricerca decentralizzato è la neutralità nel mostrare i risultati delle ricerche effettuate dagli utenti.
Di conseguenza l’utente non diventa un target per le pubblicità, gli inserzionisti possono acquistare sponsorizzazioni di parole chiave, che quindi non risultano intrusive.
PRE è il token dell’ecosistema e serve principalmente per la governance; gli utenti possono votare e suggerire progetti di sviluppo.
E’ possibile guadagnare fino a 8 PRE al giorno utilizzando il motore di ricerca.
CONSIDERAZIONI
L’idea che sta dietro al progetto è davvero geniale, tuttavia dobbiamo tener conto di varie cose.
Attualmente le crypto e la tecnologia blockchain sono utilizzate da una fetta ristretta della popolazione mondiale, circa il 3%, di conseguenza, seppur molto validi, progetti come Presearch nei prossimi anni faranno fatica ad emergere.
Presearch ha reagito positivamente al bear market del 2018, e non è ‘’sparita’’ come accade a molte altcoin o a progetti a lungo termine.
Se ci sarà una mass adoption della tecnologia blockchain Presearch esploderà?
La risposta è: forse.
Questo perché essendo un lasso temporale di svariati anni nel frattempo potrebbero nascere progetti con una tecnologia più all’avanguardia rispetto a Presearch.
Nel frattempo vedremo la risposta di Presearch a questo bear market.
Presearch nasce come motore di ricerca basato su blockchain che ricompensa gli utenti con i token dell’ecosistema (PRE) in base all’utilizzo della piattaforma.
Il team di Presearch ritiene che sia necessario un nuovo motore di ricerca aperto e guidato dalla comunità; che non influenzi in alcun modo gli utenti.
I vantaggi di avere un motore di ricerca decentralizzato sono tanti; in primis il fatto che non esiste un ente centralizzato che possiede i tuoi dati o possa accedere alle tue ricerche.
Inoltre un vantaggio di un motore di ricerca decentralizzato è la neutralità nel mostrare i risultati delle ricerche effettuate dagli utenti.
Di conseguenza l’utente non diventa un target per le pubblicità, gli inserzionisti possono acquistare sponsorizzazioni di parole chiave, che quindi non risultano intrusive.
PRE è il token dell’ecosistema e serve principalmente per la governance; gli utenti possono votare e suggerire progetti di sviluppo.
E’ possibile guadagnare fino a 8 PRE al giorno utilizzando il motore di ricerca.
CONSIDERAZIONI
L’idea che sta dietro al progetto è davvero geniale, tuttavia dobbiamo tener conto di varie cose.
Attualmente le crypto e la tecnologia blockchain sono utilizzate da una fetta ristretta della popolazione mondiale, circa il 3%, di conseguenza, seppur molto validi, progetti come Presearch nei prossimi anni faranno fatica ad emergere.
Presearch ha reagito positivamente al bear market del 2018, e non è ‘’sparita’’ come accade a molte altcoin o a progetti a lungo termine.
Se ci sarà una mass adoption della tecnologia blockchain Presearch esploderà?
La risposta è: forse.
Questo perché essendo un lasso temporale di svariati anni nel frattempo potrebbero nascere progetti con una tecnologia più all’avanguardia rispetto a Presearch.
Nel frattempo vedremo la risposta di Presearch a questo bear market.
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