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Ogni giorno verrà pubblicata un analisi approfondita di una criptovaluta.
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TOMOCHAIN
Oggi come richiesto sul gruppo analizziamo Tomochain, un progetto con circa 50M di Market Cap.

Link Nostro Gruppo: https://t.me/+H8kAvT9eU3M1ODE0
COS’E’ TOMOCHAIN?
E’ un hard fork di Ethereum con costi di transazione bassi e velocità di transazione elevate.

Il meccanismo di consenso è il Proof Of Stake Voting che consente di ottenere elevata scalabilità.
Tomochain è in grado di supportare circa 2000 transazioni al secondo.
E’ possibile creare un nodo mettendo in staking 50000 TOMO, al prezzo attuale circa $25000

Tomochain offre svariati protocolli tra cui:
TomoX: per creare scambi sugli exchange Decentralizzati (DEX)
TomoZ: Per consentire agli utenti di interagire con le dApp sviluppate su Tomochain.
TomoP: Che consente agli sviluppatori di creare dApp sulla blockchain.

CONSIDERAZIONI
TomoChain è uno dei tanti progetti che si vuole imporre come l’Ethereum Killer, tuttavia a differenza di altri ‘’Ethereum Killer”, Tomochain non porta innovazioni rivoluzionarie, se non l’elevata scalabilità.

Tuttavia personalmente non investirò e non terrò in considerazione per il futuro questo progetto; principalmente perchè con l’uscita di Ethereum 2.0 tutti i progetti che come unica innovazione rispetto ad Ethereum hanno bassi costi di transazione e velocità di transazione elevate con molta probabilità diventeranno obsoleti.

Fatemi sapere la vostra opinione!
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Buongiorno a tutti
Per quanto riguarda qualsiasi investimento sui mercati è importante tenere d'occhio l’US10Y, ossia il grafico del rendimento dei titoli di stato degli Stati Uniti degli ultimi 10 anni.
Questo determina l’andamento dei mercati. Se US10Y scende, avremo una risposta positiva dei mercati, e viceversa.
Quando l’US10Y scende, l’US10 Tear Tresury T sale, e con lui anche i mercati.

Possiamo semplificarlo guardando l’andamento dell’SP500 che ha rimbalzato per la terza volta sul supporto del anchored vwap del dump 2020 causato dalla situazione del Corona Virus.
Come sappiamo Bitcoin è fortemente correlato all’SP500 attualmente, quindi nel caso questo supporto venga rotto, la situazione per Bitcoin si metterebbe male. Al contrario, un rimbalzo su questo supporto impatterebbe positivamente sul mercato.

Ci aggiorniamo con una nuova analisi questa sera, se avete trovato questo post interessante fate girare!
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PLANET (AQUA)
Oggi come richiesto sul gruppo analizziamo Aqua.
COS’E’ PLANET?
Planet è un protocollo che cerca tutte le migliori opportunità all’interno della De-Fi e le unisce in unico protocollo.
Consente agli utenti di sfruttare queste opportunità abbattendo molte barriere di ingresso dal momento che è tutto all’interno di un unico protocollo.

Aqua è il token dell’ecosistema e serve sia per la governance, sia per le commissioni di transazione.
Aqua è un token deflazionistico, dato che non verranno immessi altri Aqua in circolazione.

Per quanto riguarda la tokenomics di Aqua nessun token è detenuto da team o da partner.
Possedendo Aqua si può decidere come allocare i fondi della tesoreria di Planet.

TEAM
Il team è formato da Jim Rice (CEO), David Braut (CCO) e Harsha Cuttari (CTO) e altri ingegneri informatici.
Tuttavia non ci darei particolare peso soprattutto per il fatto che il team non possiede token AQUA.

CONSIDERAZIONI
Il protocollo è senz’altro ottimo, ed il team sta cercando di dare molto valore al token, rendendolo deflazionistico.
Senza dubbio è ottimale sfruttare il protocollo per le migliori opportunità del mondo della De-Fi.
Per quanto riguarda il token bisogna fare particolare attenzione, questo perchè è altamente volatile, durante la stesura di questa analisi è passato da $78 a $70 e poi a $75.

Questo perchè la sua market cap è di soli 6 milioni, di conseguenza è facilmente soggetto a manipolazioni.
Personalmente per questo motivo non investirò in questo token, o almeno non al momento.
Anche i volumi sono molto bassi, e per quanto il protocollo possa essere interessante credo che da qua alla fine del bear market il mondo della De-Fi potrebbe evolversi ulteriormente e progetti del genere potrebbero diventare obsoleti, soprattutto perchè ora poco considerati.
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Buon pomeriggio a tutti, scusate l'assenza degli ultimi giorni.

Da oggi ripartiamo a pieno regime con circa 2 post al giorno.

Vi condivido questo grafico settimanale di Bitcoin; nel quale viene illustrato come potrebbe continuare il downtrend iniziato a novembre, fino a toccare la EMA a 200 periodi.
I 20k non sono cosi improbabili come molti credono.

Fatemi sapere cosa ne pensate! Ci aggiorniamo più tardi con una nuova analisi
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ELROND (EGLD)
Oggi analizziamo Elrond, un progetto molto capitalizzato.
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COS’E’ ELROND?
Elrond è una blockchain altamente scalabile il cui obiettivo è quello di dare la possibilità agli sviluppatori di creare applicazioni decentralizzate e criptovalute.

Elrond è altamente scalabile dato che può eseguire fino a 15000 transazioni al secondo, con commissioni di $0,001
Il meccanismo di consenso utilizzato da Elrond è il Secure Proof Of Stake, nel quale viene utilizzato lo sharding per dividere la rete al fine che ogni nodo possa risolvere frazioni di transazione per evitare la congestione della rete.

TEAM E PARTNERSHIPS
Elrond nasce nel 2017 da Lucian Torea (fondatore anche di Soft32), Beniamin Mincu che è uno dei pionieri della blockchain, e Lucian Mincu, un ingegnere informatico.
All’interno del team troviamo molti ingegneri informatici e anche Felix Crisan, co-fondatore di BTKO.
Elrond ha anche centinaia di parterships, potete vederle tutte qua: https://elrondpartners.com/

CONSIDERAZIONI
Il progetto è già molto capitalizzato; circa 1,5 miliardi di MC, anche se dalla ultima bull-run ha avuto un forte ritracciamento (ha toccato i 9,5 miliardi di MC).
Per quanto riguarda la supply circolante attuiamente ci sono circa 22 milioni di ELGD, il massimo della supply è di circa 31 milioni e ogni anno l’inflazione diminuisce fino a rendere il token deflazionistico dopo circa 10 anni. Chiaramente è necessario che le commissioni di transazione generate superino le rewards minime.

E’ sicuramente un alternativa ad Etherum, tuttavia in seguito all’aggiornamento di Ethereum 2.0, Elrond rischia di perdere i principali vantaggi che ha rispetto ad Ethereum.
Di conseguenza bisogna vedere come si comporterà in seguito al merge di Ethereum. Per il momento, soprattutto in questo periodo, rimango in attesa e osservo gli eventuali sviluppi.
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PIRATE CHAIN (ARRR)
Oggi come richiesto sul gruppo analizziamo ARRR.

Link Nostro Gruppo: https://t.me/+H8kAvT9eU3M1ODE0
Pirate Chain nasce come Fork di zCash, ed è una privacy coin lanciata nel 2018.
Il suo principale obiettivo è quello di dare la possibilità agli utenti di rendere privati tutti i dati delle transazioni, in modo tale da nascondere indirizzi, hash e importi.
E’ stata creata sulla Blockchain di Komodo e ogni 10 minuti una copia degli hash di Pirate viene registrata sulla blockchain di Bitcoin tramite il dPoW di Komodo
Il protocollo che viene usato da Pirate Chain è lo zk-Snarks, che è ciò che consente di far sic he non venga rivelato alcun dato personale nelle transazioni.

Il token dell’ecosistema è ARRR, e non vengono trasmetti metadati su qualsiasi transazione.
Circa ogni 9 mesi vengono dimezzate le mining rewards, al fine di mantenere il valore del token.

TEAM
Il fondatore di Pirate Chain è anonimo.

CONSIDERAZIONI
Il team del progetto afferma che il suo unico competitor è XMR, ossia Monero.
Attualmente la capitalizzazione di ARRR è di circa 125 milioni, e per quanto riguarda la supply circolante, attualmente ci sono in circolazione 192 milioni di token su 200 milioni, di conseguenza Pirate Chain non sarò fortemente soggetto ad inflazione.

Il progetto attualmente non può competere con Monero, soprattutto per il fatto che Pirate Chain non può contare su importanti partnerships.
La capitalizzazione di Pirate Chain è di circa 120 milioni, ma è bene ricordare che soprattutto in questo periodo i token con queste MC potrebbero accusare fortemente il colpo, e ritracciare ulteriormente.
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CIVIC (CVC)
Oggi come richiesto sul gruppo analizziamo Civic
COS’E’ CIVIC?
Attualmente i processi di KYC (Know-Your-Customer) sono complicati e a volte non eseguiti correttamente, Civic è stata creata per risolvere questo problema dato che ogni anno ci sono milioni di vittime di furti di identità.
Spesso accade che le procedure di KYC diventino costose dal momento che può avvenire che un azienda paga per acquisire e mantenere dati che magari ha già fato un’altra azienda poco prima.
Grazie alla Blockchain, Civic sta costruendo un ecosistema per semplificare il processo di KYC; all’interno di Civic è possibile verificare la propria identità collegando quella digitale con quella fisica.
Civic fornisce una piattaforma chiamata SIP che consente di condividere quando necessario i propri dati, dal momento che vengono salvati sulla blockchain.

TEAM
Civic è stato fondato nel 2015 da Vinny Lingham e Jonathan Smith; nel 2017 si è svolta una ICO nella quale sono stati raccolti 33 milioni di dollari, rilasciando 330 milioni di token sul mercato.
All’interno del team troviamo esperti in diversi settori, tra cui ingegneri informatici.

CONSIDERAZIONI
Il progetto è interessante e sicuramente ha svariati casi d’uso; il problema potrebbe essere l’adozione di quest’ultimo da parte di aziende o grosse realtà.
Questo perchè significherebbe dare il completo controllo dei sistemi di KYC a Civic.
Il progetto, nato prima della bullrun del 2018, ha accusato molto il bear market post 2018.
Solo in seguito all’ultimo Halving di BTC, e quindi durante le due bullrun del 2021 si è ripreso, tuttavia senza riprendere i livelli raggiunti nel 2018.

Questo potremmo interpretarlo negativamente, dato che sicuramente nell’ultimo periodo c’è stata una maggiore domanda del servizio KYC, ciò nonostante Civic non è riuscita ad imporsi.
Questo potrebbe sancire la sua fine? Soprattutto nel caso ci possa essere un lungo bear market.

Fatemi sapere cosa ne pensate!
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METIS (METIS)
Oggi come richiesto sul gruppo analizziamo METIS
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COS’È METIS DAO?
Metis è un Layer 2 altamente scalabile, con basse transazioni, principalmente orientato per lo sviluppo del web 3.0.

Metis consente agli sviluppatori di costruire delle dApp che non soffrano del tipico collo di bottiglia che affligge Ethereum.
Come ben sappiamo Ethereum attualmente elabora 13/14 Transazioni al secondo, e a seconda di quanto la blockchain è utilizzata le Gas Fee possono salire alle stelle anche per fare una microtransazione.
La tecnologia Layer-2 consente di ridurre il carico sulla blockchain di Ethereum e lavorare su di essa senza avere costi esorbitanti di transazione e quindi di consentire i micropagamenti.
N.B. Vi ricordo che Ethereum 2.0 è alle porte, di conseguenza sarà necessario fare ulteriori considerazioni quando avremo i nuovi dati alla mano; ma ne parliamo nelle considerazioni.

Metis offre anche un bridge NFT che consente di trasferire gli NFT da Ethereum alla rete Andromeda di Metis. In questo modo è possibile creare un NFT su Metis pagando poche fee e trasferirlo poi su Ethereum, risparmiando sulle commissioni.

Il token dell’ecosistema METIS è usato per pagare le commissioni di transazione e per la governance.

CONSIDERAZIONI
Il progetto è molto interessante, tuttavia presenta in primis una forte concorrenza, vedi Polygon.
E inoltre chiaramente bisogna assolutamente vedere se il discorso che abbiamo fatto sarà valido quando avremo i dati alla mano della blockchain di Ethereum 2.0.
Sicuramente ne riparleremo, attualmente mi limiterò ad osservare, perchè ritengo che la forte concorrenza, e l’aggiornamento di Ethereum possano compromettere il futuro di questo progetto.
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Questo bear market potrebbe MOLTO diverso da qualsiasi altro mercato ribassista.
Ciclicamente per BTC il bear market avviene in seguito ad una bull run post Halving.

Cosa cambia rispetto ai precedenti bear market?
Cambia che le condizioni di macro trading sono diverse, e dal momento che facciamo comunque parte della finanza tradizionale, è ora di stare molto attenti.

Abbiamo una correlazione incredibilmente forte con il principale indice americano, ossia il NASDAQ.
Le azioni del mercato americano sono su un mercato rialzista da 12 anni. [FOTO 1]
Dai minimi della crisi finanziaria del 2008, l’S&P500 è salito del 615%.
Sono stati soldi facili per un tempo abbastanza lungo per giustificare un eventuale crollo.

Il NASDAQ dal 2008 è stato a rialzo con un incremento del 1545% formando una struttura parabolica. [FOTO 2]
Ovviamente questa struttura è altamente vulnerabile.
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Non è detto che ci debba per forza essere un Crash del mercato, però, dal momento che non possiamo prevedere il futuro, è importante prepararsi a qualsiasi scenario.

Per far si che ci possa essere un crollo, il NASDAQ deve scendere al di sotto del supporto a circa $11,5k. Ciò non toglie che potremmo scendere attorno a quel livello per poi rimbalzare, e magari scendere nuovamente tra diversi anni.

Questo cosa significa per noi investitori? Significa che dobbiamo avere la consapevolezza che non esiste il ‘’Bitcoin non potrà mai scendere sotto i 30k o i 20k’’ perchè attualmente siamo influenzati dalla finanza tradizionale.
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RESERVE RIGHT (RSR) (ATTENZIONE⚠️)
Oggi come richiesto sul gruppo analizziamo Reserve Right.
COS’E’ RESERVE RIGHT?
Reserve Right è un ecosistema fondato nel 2019; l’intento del team era quello di creare una stablecoin algoritmica, in modo tale che le persone potessero detenere i fondi in crypto senza essere soggetti a volatilità.

TEAM
I fondatori sono Nevin Freeman e Matt Elder che in precedenza ha lavorato come ingegnere informatico per Google; il team è pubblico e composto da circa 25 persone, tra cui sviluppatori, ingegneri e anche avvocati.
Tra le partnership troviamo Coinbase Ventures e Peter Thiel (co-founder di PayPal)

PERCHE’ FARE ATTENZIONE? + CONSIDERAZIONI
Circa un mese fa abbiamo avuto la dimostrazione del fatto che le stable coin algoritmiche, create in questo modo, siano altamente rischiose.

La stable coin dell’ecosistema Reserve (RSV) è garantita da altre cryptovalute come Ethereum, USDC e TUSD, oltre che RSR.
Soprattutto, data la capitalizzazione (28M), che vi faccio notare è ben inferiore a quella che aveva UST, potrebbe essere facilmente manipolata.

Personalmente non avrei motivo di scegliere Reserve piuttosto che USDC, garantita da fondi reali e con numerosi audit pubblici.

Il token dell’ecosistema RSV è principalmente utilizzato per la governance e per garantire il sistema di ancoraggio di Reserve al dollaro.
Di conseguenza non ha grandi utilità ed è anche soggetto ad alta volatilità.

Personalmente non investirei in questo token, e non sceglierei la sua stablecoin.
Ovviamente fate sempre le vostre considerazioni!

Buona serata a tutti.
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UNO SGUARDO AL PASSATO
Oggi facciamo un osservazione interessante:
Mediamente I precedenti bear market sono durati circa 400 giorni, con un ritracciamento dell’80%.
Nella prima foto trovate il ritracciamento del bear market del 2014-2015, nella seconda foto invece quello del 2017-2018.
Attualmente invece [FOTO 3] siamo quasi ad un -60% dai massimi.

Semplici coincidenze o ciclica?

Tuttavia come ben sapete a 29k ci sono stati gli entry point degli istituzionali.

Durante i bear market in genere le altcoin ritracciano molto più di BTC, nei precedenti bear market alcune anche più del 95% e altre sono completamente sparite.

Domani analizzeremo invece la banda di regressione logaritmica di BTC.
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