COLDSTACKS
Oggi analizziamo un progetto con una MC veramente bassa, forse molto sottovalutato, ma allo stesso tempo molto rischioso.
Oggi analizziamo un progetto con una MC veramente bassa, forse molto sottovalutato, ma allo stesso tempo molto rischioso.
COS’E’ CLODSTACKS
E’ un aggregatore cloud decentralizzato di tutte le soluzioni decentralizzate di archiviazione file come Filecoin, Storj, Bittorrent etc…
Sfrutta l’intelligenza artificiale per trovare la migliore soluzione tra i cloud decentralizzati per ciascuno dei file che vogliamo andare ad archiviare.
Oltre ad una soluzione per le persone, Coldstacks potrebbe esserlo anche per molti settori del mercato delle criptovalute come ad esempio l’archiviazione degli NFT, Coldstacks è infatti compatibile con i principali NFT Marketplace come Opensea.
Potrebbe essere anche un ottima soluzione di l’archiviazione per gli ecosistemi DeFi, per il settore dei Play To Earn e soprattutto anche per i progetti del Web 3.0.
Il token dell’ecosistema è CLS e viene usato per le fee di transazione e per la governance.
N.B. La supply attualmente circolante è circa il 3% della supply totale, ma ne parliamo meglio nelle considerazioni.
TEAM
Il fondatore è Alexander Shishow e la maggior parte del team è lo stesso di Prometeus Labs e può contare su molti ingegneri informatici con svariati anni di esperienza.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è molto valido e offre soluzioni concrete, anche se si tratta semplicemente di un modo per semplificare il cloud computing decentralizzato, grazie al contributo dei maggiori progetti.
Nella seconda immagine vi ho lasciato il confronto dei costi che si hanno usando la tecnologia di Coldstacks comparata alle attuali principali soluzioni centralizzate di archiviazione.
La domanda che probabilmente vi farete dopo aver letto tutto ciò è: perchè un progetto del genere ha meno di 1 milione di Market Cap?
Probabilmente perchè la sua tecnologia si basa esclusivamente su progetti di cloud computing decentralizzati che attualmente non sono ancora stati largamente adottati, soprattutto da aziende.
Personalmente questo progetto data la bassa MC lo reputo altamente rischioso, e di conseguenza una scommessa.
Il problema è anche la supply circolante, che essendo il 3% potrebbe rendere il token fortemente soggetto ad inflazione.
E’ molto facile salire di MC per ottenere anche più di un x10, ma allo stesso tempo il progetto potrebbe fallire facilmente dato il poco interesse, nonostante personalmente lo reputi un ottima soluzione.
Fate sempre le vostre considerazioni e non investite più di quanto siete disposti a perdere, soprattutto in progetti cosi.
E’ un aggregatore cloud decentralizzato di tutte le soluzioni decentralizzate di archiviazione file come Filecoin, Storj, Bittorrent etc…
Sfrutta l’intelligenza artificiale per trovare la migliore soluzione tra i cloud decentralizzati per ciascuno dei file che vogliamo andare ad archiviare.
Oltre ad una soluzione per le persone, Coldstacks potrebbe esserlo anche per molti settori del mercato delle criptovalute come ad esempio l’archiviazione degli NFT, Coldstacks è infatti compatibile con i principali NFT Marketplace come Opensea.
Potrebbe essere anche un ottima soluzione di l’archiviazione per gli ecosistemi DeFi, per il settore dei Play To Earn e soprattutto anche per i progetti del Web 3.0.
Il token dell’ecosistema è CLS e viene usato per le fee di transazione e per la governance.
N.B. La supply attualmente circolante è circa il 3% della supply totale, ma ne parliamo meglio nelle considerazioni.
TEAM
Il fondatore è Alexander Shishow e la maggior parte del team è lo stesso di Prometeus Labs e può contare su molti ingegneri informatici con svariati anni di esperienza.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è molto valido e offre soluzioni concrete, anche se si tratta semplicemente di un modo per semplificare il cloud computing decentralizzato, grazie al contributo dei maggiori progetti.
Nella seconda immagine vi ho lasciato il confronto dei costi che si hanno usando la tecnologia di Coldstacks comparata alle attuali principali soluzioni centralizzate di archiviazione.
La domanda che probabilmente vi farete dopo aver letto tutto ciò è: perchè un progetto del genere ha meno di 1 milione di Market Cap?
Probabilmente perchè la sua tecnologia si basa esclusivamente su progetti di cloud computing decentralizzati che attualmente non sono ancora stati largamente adottati, soprattutto da aziende.
Personalmente questo progetto data la bassa MC lo reputo altamente rischioso, e di conseguenza una scommessa.
Il problema è anche la supply circolante, che essendo il 3% potrebbe rendere il token fortemente soggetto ad inflazione.
E’ molto facile salire di MC per ottenere anche più di un x10, ma allo stesso tempo il progetto potrebbe fallire facilmente dato il poco interesse, nonostante personalmente lo reputi un ottima soluzione.
Fate sempre le vostre considerazioni e non investite più di quanto siete disposti a perdere, soprattutto in progetti cosi.
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COS’È DEEPER NETWORK?
Deeper Network combina blockchain e sicurezza informatica al fine di creare una rete peer to peer.
L’obiettivo di Deeper è quello ci creare una rete decentralizzata per il web 3.0 nella quale l’utente tramite la tecnologia di Deeper Network è chiamata Decentralized Private Network può connettersi in maniera sicura a tutti i servizi del web 3.0.
Tutti i dati dell’utente all’interno della rete non vengono mai registrati e quindi non è soggetto ad hacking o leak.
E’ possibile creare un nodo per supportare la rete e gli operatori dei nodi guadagnano mining rewards per la loro partecipazione; attualmente ci sono circa 50000 nodi all’interno della rete.
Dal punto di vista della tokenomics il 60% della supply è destinato al mining.
Il meccanismo di consenso è chiamato Proof Of Credit che assicura l’equità della distribuzione delle rewards.
STORIA E ROADMAP
Deeper Network nasce nel 2018 nella Silicon Valley ed il team è formato da circa 20 persone, tra cui alcuni ingegneri informatici.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è interessante anche nell’ottica del web 3.0, ed è una tecnologia che purtroppo al momento non è ancora stata apprezzata e utilizzata.
Questo perchè il suo obiettivo è fornire servizi per il web 3.0, soprattutto per l’utente medio; di conseguenza reputo che sia una tecnologia che potrà essere sfruttata nei prossimi anni, quando entreremo a pieno regime nell’ecosistema del web 3.0.
Attualmente siamo ancora molto lontani da tutto ciò, la maggior parte delle persone non sa nulla riguardo a questo settore e non ha ancora scoperto tutte le innovazioni e i benefici del web 3.0.
Se credete in tutto ciò, Deeper potrebbe fornire delle soluzioni concrete a questo settore, mirate a risolvere molti problemi che ci saranno, soprattutto all’inizio; di conseguenza fate sempre le vostre opportune considerazioni.
Il calo del prezzo lo attribuisco principalmente a tutto ciò, la tecnologia non viene ancora sfruttata e molte persone vedono la possibilità della creazione di un nodo solamente dal punto di vista speculativo, magari dumpando anche il token dopo aver ricevuto le rewards.
Deeper Network combina blockchain e sicurezza informatica al fine di creare una rete peer to peer.
L’obiettivo di Deeper è quello ci creare una rete decentralizzata per il web 3.0 nella quale l’utente tramite la tecnologia di Deeper Network è chiamata Decentralized Private Network può connettersi in maniera sicura a tutti i servizi del web 3.0.
Tutti i dati dell’utente all’interno della rete non vengono mai registrati e quindi non è soggetto ad hacking o leak.
E’ possibile creare un nodo per supportare la rete e gli operatori dei nodi guadagnano mining rewards per la loro partecipazione; attualmente ci sono circa 50000 nodi all’interno della rete.
Dal punto di vista della tokenomics il 60% della supply è destinato al mining.
Il meccanismo di consenso è chiamato Proof Of Credit che assicura l’equità della distribuzione delle rewards.
STORIA E ROADMAP
Deeper Network nasce nel 2018 nella Silicon Valley ed il team è formato da circa 20 persone, tra cui alcuni ingegneri informatici.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è interessante anche nell’ottica del web 3.0, ed è una tecnologia che purtroppo al momento non è ancora stata apprezzata e utilizzata.
Questo perchè il suo obiettivo è fornire servizi per il web 3.0, soprattutto per l’utente medio; di conseguenza reputo che sia una tecnologia che potrà essere sfruttata nei prossimi anni, quando entreremo a pieno regime nell’ecosistema del web 3.0.
Attualmente siamo ancora molto lontani da tutto ciò, la maggior parte delle persone non sa nulla riguardo a questo settore e non ha ancora scoperto tutte le innovazioni e i benefici del web 3.0.
Se credete in tutto ciò, Deeper potrebbe fornire delle soluzioni concrete a questo settore, mirate a risolvere molti problemi che ci saranno, soprattutto all’inizio; di conseguenza fate sempre le vostre opportune considerazioni.
Il calo del prezzo lo attribuisco principalmente a tutto ciò, la tecnologia non viene ancora sfruttata e molte persone vedono la possibilità della creazione di un nodo solamente dal punto di vista speculativo, magari dumpando anche il token dopo aver ricevuto le rewards.
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COS’E’ ORIGIN PROTOCOL?
Origin Protocol offre principalmente due servizi, il primo è un Launchpad di NFT, il secondo è Origin Dollar.
La piattaforma NFT di Origin Protocol è pensata per consentire ai creatori digitali di avere totale controllo sui progetti NFT.
E inoltre Origin consente anche gli acquisti con carte di credito/debito.
OUSD invece è la stablecoin creata da Origin Protocol, basata su Ethereum che garantisce un rendimento annuo (attualmente del 13,63%) solamente detenendola nel wallet
TEAM
Origin è stato fondato nel 2017 e può contare su un team con ingegneri che hanno lavorato per YouTube, Google, PayPal e Dropbox.
All’interno del team troviamo anche Yu Pan, uno dei 6 membri fondatori di PayPal ed è stato il primo dipendente di YouTube oltre che avere un passato in Google.
CONSIDERAZIONI
Personalmente non sono solito investire nei token di protocollo, perchè molto spesso hanno come unica funzionalità quella di essere la ‘’benzina’’ del protocollo.
Origin è un progetto interessante ma non porta grandi innovazioni e non si contraddistingue per qualche funzionalità.
La piattaforma di NFT non è ancora molto utilizzata, probabilmente perché è stata creata più per influencer e creator che vogliono far si che la vendita di NFT avvenga in maniera semplice, soprattutto per l’utente medio che non se ne intende ancora del mondo della Blockchain.
Inoltre si sta già iniziando a parlare di un eventuale NFT marketplace da parte di Instagram che renderebbe ancora più difficile vedere il Launchpad di NFT di Origin acquisire nuovi utenti.
Origin Protocol offre principalmente due servizi, il primo è un Launchpad di NFT, il secondo è Origin Dollar.
La piattaforma NFT di Origin Protocol è pensata per consentire ai creatori digitali di avere totale controllo sui progetti NFT.
E inoltre Origin consente anche gli acquisti con carte di credito/debito.
OUSD invece è la stablecoin creata da Origin Protocol, basata su Ethereum che garantisce un rendimento annuo (attualmente del 13,63%) solamente detenendola nel wallet
TEAM
Origin è stato fondato nel 2017 e può contare su un team con ingegneri che hanno lavorato per YouTube, Google, PayPal e Dropbox.
All’interno del team troviamo anche Yu Pan, uno dei 6 membri fondatori di PayPal ed è stato il primo dipendente di YouTube oltre che avere un passato in Google.
CONSIDERAZIONI
Personalmente non sono solito investire nei token di protocollo, perchè molto spesso hanno come unica funzionalità quella di essere la ‘’benzina’’ del protocollo.
Origin è un progetto interessante ma non porta grandi innovazioni e non si contraddistingue per qualche funzionalità.
La piattaforma di NFT non è ancora molto utilizzata, probabilmente perché è stata creata più per influencer e creator che vogliono far si che la vendita di NFT avvenga in maniera semplice, soprattutto per l’utente medio che non se ne intende ancora del mondo della Blockchain.
Inoltre si sta già iniziando a parlare di un eventuale NFT marketplace da parte di Instagram che renderebbe ancora più difficile vedere il Launchpad di NFT di Origin acquisire nuovi utenti.
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PARSIQ
Oggi come richiesto sul gruppo analizziamo Parsiq
Link gruppo: https://t.me/+H8kAvT9eU3M1ODE0
Sito Parsiq: https://www.parsiq.net/en/
Oggi come richiesto sul gruppo analizziamo Parsiq
Link gruppo: https://t.me/+H8kAvT9eU3M1ODE0
Sito Parsiq: https://www.parsiq.net/en/
Parsiq è una piattaforma che sfrutta l’intelligenza artificiale per il monitoraggio e l’analisi di dati Blockchain.
Parsiq può estrarre dati e inviarli ad un database, gli sviluppatori possono prendere i dati e creare le proprie API; questo avviene tramite gli Smart Trigger che collegano gli smart contract sulle altre blockchain con gli smart contract di Parsiq.
Oltre a connettere eventuali blockchain a Parsiq, grazie agli Smart Triggers è possibile collegare dati on-chain e off-chain per collegare dApp con applicazioni centralizzate.
Un esempio di dati che può elaborare Parsiq è tipo uno sviluppatore che impostando notifiche per ogni transazione che avviene su BTC o altri token, superiore a un certo quantitativo di dollari, può ricevere sulla sua applicazione centralizzata o decentralizzata tutti i report.
Il token dell’ecosistema è PRQ, e dal Q4 del 2020, ogni volta che un utente utilizza i servizi della piattaforma, una piccola frazione di un singolo PRQ viene inviata ad un wallet e bloccato per 5 anni, in modo tale da cercare di ridurre la quantità di token circolante, tuttavia non è indicato cosa accadrà dopo i 5 anni.
Parsiq ha inoltre sviluppato un linguaggio di programmazione chiamato ParsiQL.
TEAM
Parsiq è stato fondato da Tom Tirman, Andre Kalinowski e Anatoly Ressin.
Tom è il CEO e ha lavorato per anni nel settore del fintech
Kalinowski è un ingegnere informatico mentre Ressin lavora da anni nel mondo della Blockchain.
CONSIDERAZIONI
Il progetto ha sicuramente alcuni casi d’uso, cosa che però non possiamo dire del token.
Per quanto l’adozione della blockchain da parte di sempre più persone porti a utilizzare sempre di più piattaforme di questo tipo i token delle piattaforme generalmente non hanno reali utilità.
Come possiamo anche vedere il team di PRQ sta cercando di rendere il token deflazionistico ma un utente non ha un reale motivo per cui detenerlo se non quello di pura speculazione.
Pertanto personalmente non prenderò in considerazione questo token, soprattutto in questo periodo; ma fate sempre le vostre dovute considerazioni.
Parsiq può estrarre dati e inviarli ad un database, gli sviluppatori possono prendere i dati e creare le proprie API; questo avviene tramite gli Smart Trigger che collegano gli smart contract sulle altre blockchain con gli smart contract di Parsiq.
Oltre a connettere eventuali blockchain a Parsiq, grazie agli Smart Triggers è possibile collegare dati on-chain e off-chain per collegare dApp con applicazioni centralizzate.
Un esempio di dati che può elaborare Parsiq è tipo uno sviluppatore che impostando notifiche per ogni transazione che avviene su BTC o altri token, superiore a un certo quantitativo di dollari, può ricevere sulla sua applicazione centralizzata o decentralizzata tutti i report.
Il token dell’ecosistema è PRQ, e dal Q4 del 2020, ogni volta che un utente utilizza i servizi della piattaforma, una piccola frazione di un singolo PRQ viene inviata ad un wallet e bloccato per 5 anni, in modo tale da cercare di ridurre la quantità di token circolante, tuttavia non è indicato cosa accadrà dopo i 5 anni.
Parsiq ha inoltre sviluppato un linguaggio di programmazione chiamato ParsiQL.
TEAM
Parsiq è stato fondato da Tom Tirman, Andre Kalinowski e Anatoly Ressin.
Tom è il CEO e ha lavorato per anni nel settore del fintech
Kalinowski è un ingegnere informatico mentre Ressin lavora da anni nel mondo della Blockchain.
CONSIDERAZIONI
Il progetto ha sicuramente alcuni casi d’uso, cosa che però non possiamo dire del token.
Per quanto l’adozione della blockchain da parte di sempre più persone porti a utilizzare sempre di più piattaforme di questo tipo i token delle piattaforme generalmente non hanno reali utilità.
Come possiamo anche vedere il team di PRQ sta cercando di rendere il token deflazionistico ma un utente non ha un reale motivo per cui detenerlo se non quello di pura speculazione.
Pertanto personalmente non prenderò in considerazione questo token, soprattutto in questo periodo; ma fate sempre le vostre dovute considerazioni.
👍23
Domani faremo anche alcune considerazioni riguardo tutto ciò che sta avvenendo in questi giorni, soprattutto perchè ci avviciniamo ad un importante supporto di BTC: quello dei 28,8k
Buona serata a tutti!
Buona serata a tutti!
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Immagine 1-2] Luna Foundation Guard ha venduto circa 52000 BTC per un valore pari a quasi 1,75 miliardi di dollari, causando circa 1,1 miliardi di dollari di liquidazioni.
Immagine 3] Nonostante ciò UST fatica a tenere il PEG e da questa foto possiamo vedere quanti ordini di vendita ci siano più ci avviciniamo ad $1, cosi facendo sarà difficilissimo mantenere il PEG, soprattutto perchè in molti stanno sfruttando tutto ciò per fare arbitraggio.
Immagine 4] Guardate la quantità di BTC che sono stati depositati ieri sugli exchange, il quantitativo maggiore provengono da whales con più di 10 BTC, tra cui Luna Fundation Guard che rientra nella fascia >10 mila BTC
Ieri è stato il giorno con più ingressi di BTC sugli exchange negli ultimi 4,5 anni.
Nel frattempo El Salvador ha comprato altri 500 BTC al prezzo medio di $30744
Immagine 3] Nonostante ciò UST fatica a tenere il PEG e da questa foto possiamo vedere quanti ordini di vendita ci siano più ci avviciniamo ad $1, cosi facendo sarà difficilissimo mantenere il PEG, soprattutto perchè in molti stanno sfruttando tutto ciò per fare arbitraggio.
Immagine 4] Guardate la quantità di BTC che sono stati depositati ieri sugli exchange, il quantitativo maggiore provengono da whales con più di 10 BTC, tra cui Luna Fundation Guard che rientra nella fascia >10 mila BTC
Ieri è stato il giorno con più ingressi di BTC sugli exchange negli ultimi 4,5 anni.
Nel frattempo El Salvador ha comprato altri 500 BTC al prezzo medio di $30744
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Buongiorno a tutti, prima dell’analisi di questa sera facciamo un riepilogo di quanto sembra essere successo riguardo UST.
Come è potuto succedere tutto ciò?
Inizialmente un gruppo di malintenzionati hanno accumulato 1 miliardo in UST e 3 miliardi in BTC (circa 100k BTC)
La LFG ha rimosso 150 milioni di liquidita da 3pool, mentre i malintenzionati hanno svuotato la liquidità, (bastavano solo 350 milioni). Inizia il Depeg di UST (circa 3 centesimi)
LFG come previsto inizia a vendere BTC per ripristinare il PEG di UST, ma i malintenzionati vendono 1 miliardo di UST su Binance, si innesca il panic sell e UST perde completamente il PEG.
Se non ci fosse stato bitcoin come collaterale, difficilmente sarebbe successo tutto ciò, è necessario cambiare la logica delle stablecoin algoritmiche.
Il fondatore di Luna Do Kwon ha pubblicato un tweet questa mattina in cui diceva che in primis, la LFG sostiene la proposta 1164.
https://station.terra.money/proposal/1164
Questo aumenterà la capacità di conio da $293 milioni a circa $1200 milioni.
Ciò dovrebbe consentire al sistema di assorbire l'UST più rapidamente, tuttavia la pressione del PEG rimane altissima e verranno mintati molti Luna per assorbire UST.
La massima supply di Luna è di 1 miliardo, e al momento la supply è di solo 730 milioni. Quindi decidere di fare ingressi speculativi su Luna è altamente rischioso.
Ci aggiorniamo questa sera con una nuova analisi, buona giornata a tutti!
Come è potuto succedere tutto ciò?
Inizialmente un gruppo di malintenzionati hanno accumulato 1 miliardo in UST e 3 miliardi in BTC (circa 100k BTC)
La LFG ha rimosso 150 milioni di liquidita da 3pool, mentre i malintenzionati hanno svuotato la liquidità, (bastavano solo 350 milioni). Inizia il Depeg di UST (circa 3 centesimi)
LFG come previsto inizia a vendere BTC per ripristinare il PEG di UST, ma i malintenzionati vendono 1 miliardo di UST su Binance, si innesca il panic sell e UST perde completamente il PEG.
Se non ci fosse stato bitcoin come collaterale, difficilmente sarebbe successo tutto ciò, è necessario cambiare la logica delle stablecoin algoritmiche.
Il fondatore di Luna Do Kwon ha pubblicato un tweet questa mattina in cui diceva che in primis, la LFG sostiene la proposta 1164.
https://station.terra.money/proposal/1164
Questo aumenterà la capacità di conio da $293 milioni a circa $1200 milioni.
Ciò dovrebbe consentire al sistema di assorbire l'UST più rapidamente, tuttavia la pressione del PEG rimane altissima e verranno mintati molti Luna per assorbire UST.
La massima supply di Luna è di 1 miliardo, e al momento la supply è di solo 730 milioni. Quindi decidere di fare ingressi speculativi su Luna è altamente rischioso.
Ci aggiorniamo questa sera con una nuova analisi, buona giornata a tutti!
👍9
COS’E’ BICONOMY?
Biconomy è ub protoccollo che mira a connettere gli utenti a qualsiasi dApp (Applicazione Decentralizzata) su più blockchain senza che l’utente abbia conoscenze necessario per fare tutto ciò autonomamente.
Il loro obiettivo è infatti quello che nel web 3.0. le dApp diventino di facile d’uso, soprattutto per favore l’ingresso di nuovi utenti nel mercato.
Difatti gli utenti non devono scaricare wallet e connetterli o fare altri procedimenti, viene fatto tutto in automatico all’interno di Biconomy.
Biconomy gestire anche l’ottimizzazione delle fee di transazione, in automatico viene cercata la soluzione più economica e rapida, monitorando in automatico le fluttuazioni delle fee di transazione in base alle congestioni delle varie reti.
Il token dell’ecosistema è Bico, e serve per pagare le fee di transazione e per la governance dell’ecosistema.
CONSIDERAZIONI
Sicuramente uno dei problemi dell’adozione del mondo della blockchain è quello della difficolta di accedere a questa tecnologia.
Biconomy offre una soluzione a tutto ciò, abbattendo le barriere di accesso a questo settore.
Tuttavia il problema potrebbe essere nel caso in cui grossi exchange come Binance o Crypto decidessero di fornire un servizio simile chiaramente Biconomy difficilmente riuscirà ad imporsi.
La capitalizzazione è abbastanza bassa, circa 60 milioni, tuttavia personalmente entrare in questi progetti adesso lo reputo molto rischioso, in primis perchè se dovessimo entrare in un bear market prolungato questi sarebbero i primi a risentirne maggiormente, e poi per il fatto che offre dei servizi che in poco tempo i maggiori exchange potrebbero sviluppare e portare sul mercato.
Fatemi sapere cosa ne pensate!
Biconomy è ub protoccollo che mira a connettere gli utenti a qualsiasi dApp (Applicazione Decentralizzata) su più blockchain senza che l’utente abbia conoscenze necessario per fare tutto ciò autonomamente.
Il loro obiettivo è infatti quello che nel web 3.0. le dApp diventino di facile d’uso, soprattutto per favore l’ingresso di nuovi utenti nel mercato.
Difatti gli utenti non devono scaricare wallet e connetterli o fare altri procedimenti, viene fatto tutto in automatico all’interno di Biconomy.
Biconomy gestire anche l’ottimizzazione delle fee di transazione, in automatico viene cercata la soluzione più economica e rapida, monitorando in automatico le fluttuazioni delle fee di transazione in base alle congestioni delle varie reti.
Il token dell’ecosistema è Bico, e serve per pagare le fee di transazione e per la governance dell’ecosistema.
CONSIDERAZIONI
Sicuramente uno dei problemi dell’adozione del mondo della blockchain è quello della difficolta di accedere a questa tecnologia.
Biconomy offre una soluzione a tutto ciò, abbattendo le barriere di accesso a questo settore.
Tuttavia il problema potrebbe essere nel caso in cui grossi exchange come Binance o Crypto decidessero di fornire un servizio simile chiaramente Biconomy difficilmente riuscirà ad imporsi.
La capitalizzazione è abbastanza bassa, circa 60 milioni, tuttavia personalmente entrare in questi progetti adesso lo reputo molto rischioso, in primis perchè se dovessimo entrare in un bear market prolungato questi sarebbero i primi a risentirne maggiormente, e poi per il fatto che offre dei servizi che in poco tempo i maggiori exchange potrebbero sviluppare e portare sul mercato.
Fatemi sapere cosa ne pensate!
👍6
Come preannunciato nel post di ieri pomeriggio, stanotte si è verificato un aumento incredibile della supply circolante di Luna, per far si che UST ripristini il PEG, tuttavia al momento senza miglioramenti.
UST era tornato a circa $0,8 per poi crollare nuovamente (attualmente $0,55)
Questa manovra ha ovviamente contribuito ulteriormente a far crollare il prezzo di Luna.
La supply circolante è passata da una media di 350 milioni a 1,4 Miliardi.
UST era tornato a circa $0,8 per poi crollare nuovamente (attualmente $0,55)
Questa manovra ha ovviamente contribuito ulteriormente a far crollare il prezzo di Luna.
La supply circolante è passata da una media di 350 milioni a 1,4 Miliardi.
👍5
Ogni crash del mercato è un'opportunità per fare chiarezza nella propria mente.
Ricordate sempre che l’obiettivitá e il pragmatismo regneranno sempre.
Ora si sente parlare si una possibile ripartenza, ma siete sicuri al 100% che non possa accadere uno scenario come quello descritto qua sopra?
Magari andando prima verso i 37k per poi scendere nuovamente.
Nessuno può prevedere il futuro, possiamo solo fare ipotesi basandoci sui dati del passato.
Ovviamente non sto dicendo che accadrà così.
Quello che vi voglio dire è che è importantissimo essere pronti a ogni evenienza, quindi quello che vi chiedo è:
Siete preparati nel caso possa accadere una cosa simile?
Buona giornata a tutti, ci aggiorniamo con l’analisi di stasera qua sul canale!
Ricordate sempre che l’obiettivitá e il pragmatismo regneranno sempre.
Ora si sente parlare si una possibile ripartenza, ma siete sicuri al 100% che non possa accadere uno scenario come quello descritto qua sopra?
Magari andando prima verso i 37k per poi scendere nuovamente.
Nessuno può prevedere il futuro, possiamo solo fare ipotesi basandoci sui dati del passato.
Ovviamente non sto dicendo che accadrà così.
Quello che vi voglio dire è che è importantissimo essere pronti a ogni evenienza, quindi quello che vi chiedo è:
Siete preparati nel caso possa accadere una cosa simile?
Buona giornata a tutti, ci aggiorniamo con l’analisi di stasera qua sul canale!
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COS’E WAVES?
Waves nasce per consentire agli utenti di poter creare il proprio token o la propria dApp, proprio come Ethereum.
Waves consente di creare token senza particolari competenze informatiche; la loro idea è quella di far si che il lancio di token e dApp non differiscano participialmente dalla creazione di app per il web tradizionale.
Ethereum richiede agli sviluppatori conoscenze di linguaggi come solidity per la creazione di dApp, nonostante ciò non sono token solidi come quelli che vengono creati su Erc-20, ma rimangono un ottima opzione per aziende che magari necessitano un token solo come utility nel loro sistema per ad esempio programmi fedeltà.
Inoltre rispetto ad Ethereum le commissioni sono notevolmente più basse e vengono pagate nel token dell’ecosistema: Waves, basato sul meccanismo di consenso Leased Proof Of Stake.
E’ possibile creare un nodo, per diventare validatore della rete sono necessari 1000 Waves in staking.
TEAM
Waves nasce nel 2016 da Sasha Ivanov
La ICO di Waves è avvenuta nel 2016 e ha raccolto circa 22 milioni.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è sicuramente interessante ed è presente da parecchio tempo nel mercato delle cripto. E’ sicuramente un ottima alternativa ad Ethereum, soprattutto nel caso l’aggiornamento ad Ethereum 2.0 non dovesse essere come ce lo aspettiamo.
Nonostante ciò se l’aggiornamento di Ethereum 2.0 dovesse rivelarsi perfettamente in linea con l’aspettative tutti gli Ethereum killer faticheranno a imporsi, dato che risolto il principale problema delle Gas Fee e della scalabilità, Ethereum continuerebbe a regnare.
Waves nasce per consentire agli utenti di poter creare il proprio token o la propria dApp, proprio come Ethereum.
Waves consente di creare token senza particolari competenze informatiche; la loro idea è quella di far si che il lancio di token e dApp non differiscano participialmente dalla creazione di app per il web tradizionale.
Ethereum richiede agli sviluppatori conoscenze di linguaggi come solidity per la creazione di dApp, nonostante ciò non sono token solidi come quelli che vengono creati su Erc-20, ma rimangono un ottima opzione per aziende che magari necessitano un token solo come utility nel loro sistema per ad esempio programmi fedeltà.
Inoltre rispetto ad Ethereum le commissioni sono notevolmente più basse e vengono pagate nel token dell’ecosistema: Waves, basato sul meccanismo di consenso Leased Proof Of Stake.
E’ possibile creare un nodo, per diventare validatore della rete sono necessari 1000 Waves in staking.
TEAM
Waves nasce nel 2016 da Sasha Ivanov
La ICO di Waves è avvenuta nel 2016 e ha raccolto circa 22 milioni.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è sicuramente interessante ed è presente da parecchio tempo nel mercato delle cripto. E’ sicuramente un ottima alternativa ad Ethereum, soprattutto nel caso l’aggiornamento ad Ethereum 2.0 non dovesse essere come ce lo aspettiamo.
Nonostante ciò se l’aggiornamento di Ethereum 2.0 dovesse rivelarsi perfettamente in linea con l’aspettative tutti gli Ethereum killer faticheranno a imporsi, dato che risolto il principale problema delle Gas Fee e della scalabilità, Ethereum continuerebbe a regnare.
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PERCHE’ LUNA NON POTRA’ TORNARE AD $1?
In questi giorni abbiamo parlato tanto di Luna, e adesso che il prezzo è drasticamente crollato è necessario fare chiarezza su alcune cose, dato che girando nel web vedo numerose persone che stanno investendo, credendo che Luna possa tornare ai prezzi che eravamo abituati a vedere.
Nei giorni precedenti al crollo Luna viaggiava circa sui 350 milioni di supply circolante, in seguito al crollo di UST è iniziata un immissione esagerata di token
Attualmente la supply circolante è di 6530 MILIARDI, questo significa che se dovessimo tornare alla Market Cap dell’ATH (valore più alto mai raggiunto, circa 40 miliardi), il prezzo di luna sarebbe 40 miliardi/6530 miliardi = 0,0063$
QUINDI, è importante non farsi ingannare dal prezzo basso, sperando di fare un x1000 nel caso torni ad 1$, perchè alle condizioni attuali non avverrá
Luna dovrebbe bruciare moltissima supply, anche se gli sviluppatori stanno parlando di un fork del token.
Ci aggiorniamo domani con una nuova analisi!
In questi giorni abbiamo parlato tanto di Luna, e adesso che il prezzo è drasticamente crollato è necessario fare chiarezza su alcune cose, dato che girando nel web vedo numerose persone che stanno investendo, credendo che Luna possa tornare ai prezzi che eravamo abituati a vedere.
Nei giorni precedenti al crollo Luna viaggiava circa sui 350 milioni di supply circolante, in seguito al crollo di UST è iniziata un immissione esagerata di token
Attualmente la supply circolante è di 6530 MILIARDI, questo significa che se dovessimo tornare alla Market Cap dell’ATH (valore più alto mai raggiunto, circa 40 miliardi), il prezzo di luna sarebbe 40 miliardi/6530 miliardi = 0,0063$
QUINDI, è importante non farsi ingannare dal prezzo basso, sperando di fare un x1000 nel caso torni ad 1$, perchè alle condizioni attuali non avverrá
Luna dovrebbe bruciare moltissima supply, anche se gli sviluppatori stanno parlando di un fork del token.
Ci aggiorniamo domani con una nuova analisi!
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