COS’E’ HELIUM?
Helium è una blockchain che mira a creare una rete decentralizzata per i dispositivi IoT (Internet Of Things).
I nodi che formano la rete sono chiamati Hotspot; questi nodi sono connessi alla rete internet e comunicando tra di loro tramite la tecnologia LoRaWAN formano zone completamente coperte dalla tecnologia Helium, la quale consente ai dispositivi IoT di connettersi ad internet per la trasmissione di dati.
La blockchain utilizza il meccanismo di consenso Proof Of Coverage (PoC) HoneyBadgerBTF, maggiori info qui: https://eprint.iacr.org/2016/199.pdf
CASI D’USO
Come già detto la rete di Helium consente a qualsiasi dispositivo che si trova in una zona coperta dalla rete, di accedere ad internet.
Un caso d’uso di questa tecnologia è il monitoraggio di persone, oggetti o animali in tempo reale sfruttando un dispositivo GPS connesso alla rete Helium.
Ci sono già due aziende utilizzano questa tecnologia: Lime e LoneStar.
CareBand invece si affida ad Helium per monitorare le persone ai fini di salute, come nel caso dei contatti COVID-19.
Anche il settore dell’agricoltura trae beneficio dalla rete di Helium che trasmette dati e comandi al fine di automatizzare tutti i processi dell’agricoltura, come l’irrigazione o il monitoraggio delle temperature.
TEAM
Helium è stato fondato da Amir Haleem, Shawn Fanning e Sean Carey nel 2013. Haleem è il CEO e ha precedentemente lavorato nel mondo dei videogiochi, faceva parte del team che ha creato Battlefield 1942.
Fanning è stato capo ingegnere in Napster.
CONSIDERAZIONI
La blockchain di Helium è un progetto unico nel suo genere che nasce da un idea che trova una reale utilità in molti settori.
Personalmente credo sia uno di quei progetti destinati a rimanere nel tempo, con buone potenzialità; attualmente la rete è composta da pochi dispositivi, soprattutto fuori dall’America.
Chiunque ha la possibilità di diventare un nodo della rete; in cambio riceverà i rewards nel token dell’ecosistema HNT.
Domani pubblicheremo qui sul canale un approfondimento dettagliato sul funzionamento del mining di Helium.
Helium è una blockchain che mira a creare una rete decentralizzata per i dispositivi IoT (Internet Of Things).
I nodi che formano la rete sono chiamati Hotspot; questi nodi sono connessi alla rete internet e comunicando tra di loro tramite la tecnologia LoRaWAN formano zone completamente coperte dalla tecnologia Helium, la quale consente ai dispositivi IoT di connettersi ad internet per la trasmissione di dati.
La blockchain utilizza il meccanismo di consenso Proof Of Coverage (PoC) HoneyBadgerBTF, maggiori info qui: https://eprint.iacr.org/2016/199.pdf
CASI D’USO
Come già detto la rete di Helium consente a qualsiasi dispositivo che si trova in una zona coperta dalla rete, di accedere ad internet.
Un caso d’uso di questa tecnologia è il monitoraggio di persone, oggetti o animali in tempo reale sfruttando un dispositivo GPS connesso alla rete Helium.
Ci sono già due aziende utilizzano questa tecnologia: Lime e LoneStar.
CareBand invece si affida ad Helium per monitorare le persone ai fini di salute, come nel caso dei contatti COVID-19.
Anche il settore dell’agricoltura trae beneficio dalla rete di Helium che trasmette dati e comandi al fine di automatizzare tutti i processi dell’agricoltura, come l’irrigazione o il monitoraggio delle temperature.
TEAM
Helium è stato fondato da Amir Haleem, Shawn Fanning e Sean Carey nel 2013. Haleem è il CEO e ha precedentemente lavorato nel mondo dei videogiochi, faceva parte del team che ha creato Battlefield 1942.
Fanning è stato capo ingegnere in Napster.
CONSIDERAZIONI
La blockchain di Helium è un progetto unico nel suo genere che nasce da un idea che trova una reale utilità in molti settori.
Personalmente credo sia uno di quei progetti destinati a rimanere nel tempo, con buone potenzialità; attualmente la rete è composta da pochi dispositivi, soprattutto fuori dall’America.
Chiunque ha la possibilità di diventare un nodo della rete; in cambio riceverà i rewards nel token dell’ecosistema HNT.
Domani pubblicheremo qui sul canale un approfondimento dettagliato sul funzionamento del mining di Helium.
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Buona pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie da parte di tutti noi! 🐣❤️
Verso sera pubblicheremo l’approfondimento riguardo il mining di Helium!
Verso sera pubblicheremo l’approfondimento riguardo il mining di Helium!
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🤔 COME FUNZIONA IL MINING DI HELIUM?
Helium come abbiamo già detto ieri utilizza la Proof-Of-Coverage, che ricompensa coloro che forniscono la copertura della rete in una determinata zona.
💶 QUALI SONO I GUADAGNI E DA COSA DIPENDONO?
I guadagni dipendono da vari fattori, possono andare da 0 HNT al mese fino anche a più di 10 HNT al mese:
Più hotspot si riescono a raggiungere maggiori sono i guadagni, di conseguenza la posizione del vostro hotspot è essenziale; un hotspot posizionato in una zona remota con montagne e colline nei dintorni avrà guadagni inferiori rispetto ad un hotspot posizionato in una zona a media densità a decine di metri di altezza con visuale libera.
La prima cosa che potete fare è controllare se nella vostra zona sono presenti hotspot e che guadagni fanno; tramite questo sito sono visibili i guadagni e anche l’altezza di installazione di un hotspot: https://app.hotspotty.net/
Nel sito ufficiale è presenta una mappa ad esagoni aggiornata in tempo reale che mostra la copertura della rete Helium, la prima cosa che dovete fare è andare a vedere l’esagono nel punto dove vorreste installare l’hotspot; se non è presente alcun esagono significa che la zona non è attualmente coperta e quindi è fortemente consigliato installarne uno, se l’esagono è verde significa che sono già presenti hotspot ma se ne possono installare altri per potenziare il segnale, se l’esagono è rosso significa che la zona è satura; in questo caso è sconsigliato installare un hotspot.
💰QUALI SONO I COSTI PER INIZIARE?
I costi da sostenere sono quello dell’Helium Mining e dell’antenna a lui collegato.
L’Helium mining è un semplicissimo dispositivo Raspberry Pi che consuma circa 5W-10W.
I costi di un Helium Mining sono variabili in base alla disponibilità, attualmente, a causa della forte domanda e della bassa offerta i prezzi, che prima si aggiravano circa sui 300/400 euro, possono superare anche i 600/700 euro a retail.
L’antenna generalmente viene fornita insieme al miner, tuttavia la maggior parte dei Miners consigliano di comprare a parte un antenna più potente da sostituire a quella inclusa col miner che in genere è di 2.8dbi.
Viene consigliata da molti l’installazione di un antenna da 8dbi che in media viene a costare circa 60€.
💻 E’ POSSIBILE CREARE IL PROPRIO HELIUM MINING?
No, per poter ricevere le rewards HNT della PoC è necessario che il dispositivo abbia la licenza rilasciata da Helium. Questa licenza la possiedono solo una cerchia ristretta di aziende che hanno richiesto l’approvazione ad Helium in seguito ad un esborso di decine di migliaia di euro.
📌 PARLIAMO ANCHE DELLE VARIE AZIENDE DI HELIUM HOTSPOT
Principalmente i problemi sono i tempi di attesa dei mining.
Le principali aziende produttrici di Helium Hotspot sono Linxdot, Controllino, Bobcats, RAK e Nebra e Sensecap.
Linxdot è la soluzione più economica, il costo è di 399£ con inclusa un antenna da 3dbi che però è meglio sostituire con una più potente. Tuttavia il tempo di spedizione attualmente è di circa 3 mesi.
Controllino V2 è un hotspot che di base parte ad un prezzo di 499€ e le spedizioni della prossima batch partono da fine maggio; è attualmente disponibile Controllino V1 sul sito ufficiale, con spedizione di circa 5-7 giorni, tuttavia ci sono pareri molto discordanti riguardo questa versione, di conseguenza ne possiamo discutere insieme sul gruppo confrontando tutte le varie recensioni trovate.
Bobcats, RAK e Nebra sono i più potenti, hanno prezzi più elevati e tempi di spedizione davvero lunghi, si parla di circa 20-28 settimane, quindi addirittura fino a 6 mesi, ma ci sono persone che dopo più di 9 mesi stanno ancora aspettando il proprio hotspot; personalmente non sceglierei una di queste soluzioni principalmente perchè soprattutto nel mondo delle criptovalute 6 mesi sono un lasso di tempo troppo elevato.
[CONTINUA]
Helium come abbiamo già detto ieri utilizza la Proof-Of-Coverage, che ricompensa coloro che forniscono la copertura della rete in una determinata zona.
💶 QUALI SONO I GUADAGNI E DA COSA DIPENDONO?
I guadagni dipendono da vari fattori, possono andare da 0 HNT al mese fino anche a più di 10 HNT al mese:
Più hotspot si riescono a raggiungere maggiori sono i guadagni, di conseguenza la posizione del vostro hotspot è essenziale; un hotspot posizionato in una zona remota con montagne e colline nei dintorni avrà guadagni inferiori rispetto ad un hotspot posizionato in una zona a media densità a decine di metri di altezza con visuale libera.
La prima cosa che potete fare è controllare se nella vostra zona sono presenti hotspot e che guadagni fanno; tramite questo sito sono visibili i guadagni e anche l’altezza di installazione di un hotspot: https://app.hotspotty.net/
Nel sito ufficiale è presenta una mappa ad esagoni aggiornata in tempo reale che mostra la copertura della rete Helium, la prima cosa che dovete fare è andare a vedere l’esagono nel punto dove vorreste installare l’hotspot; se non è presente alcun esagono significa che la zona non è attualmente coperta e quindi è fortemente consigliato installarne uno, se l’esagono è verde significa che sono già presenti hotspot ma se ne possono installare altri per potenziare il segnale, se l’esagono è rosso significa che la zona è satura; in questo caso è sconsigliato installare un hotspot.
💰QUALI SONO I COSTI PER INIZIARE?
I costi da sostenere sono quello dell’Helium Mining e dell’antenna a lui collegato.
L’Helium mining è un semplicissimo dispositivo Raspberry Pi che consuma circa 5W-10W.
I costi di un Helium Mining sono variabili in base alla disponibilità, attualmente, a causa della forte domanda e della bassa offerta i prezzi, che prima si aggiravano circa sui 300/400 euro, possono superare anche i 600/700 euro a retail.
L’antenna generalmente viene fornita insieme al miner, tuttavia la maggior parte dei Miners consigliano di comprare a parte un antenna più potente da sostituire a quella inclusa col miner che in genere è di 2.8dbi.
Viene consigliata da molti l’installazione di un antenna da 8dbi che in media viene a costare circa 60€.
💻 E’ POSSIBILE CREARE IL PROPRIO HELIUM MINING?
No, per poter ricevere le rewards HNT della PoC è necessario che il dispositivo abbia la licenza rilasciata da Helium. Questa licenza la possiedono solo una cerchia ristretta di aziende che hanno richiesto l’approvazione ad Helium in seguito ad un esborso di decine di migliaia di euro.
📌 PARLIAMO ANCHE DELLE VARIE AZIENDE DI HELIUM HOTSPOT
Principalmente i problemi sono i tempi di attesa dei mining.
Le principali aziende produttrici di Helium Hotspot sono Linxdot, Controllino, Bobcats, RAK e Nebra e Sensecap.
Linxdot è la soluzione più economica, il costo è di 399£ con inclusa un antenna da 3dbi che però è meglio sostituire con una più potente. Tuttavia il tempo di spedizione attualmente è di circa 3 mesi.
Controllino V2 è un hotspot che di base parte ad un prezzo di 499€ e le spedizioni della prossima batch partono da fine maggio; è attualmente disponibile Controllino V1 sul sito ufficiale, con spedizione di circa 5-7 giorni, tuttavia ci sono pareri molto discordanti riguardo questa versione, di conseguenza ne possiamo discutere insieme sul gruppo confrontando tutte le varie recensioni trovate.
Bobcats, RAK e Nebra sono i più potenti, hanno prezzi più elevati e tempi di spedizione davvero lunghi, si parla di circa 20-28 settimane, quindi addirittura fino a 6 mesi, ma ci sono persone che dopo più di 9 mesi stanno ancora aspettando il proprio hotspot; personalmente non sceglierei una di queste soluzioni principalmente perchè soprattutto nel mondo delle criptovalute 6 mesi sono un lasso di tempo troppo elevato.
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Sensecap M1 è un miner che ha ottime recensioni, alcuni lo definiscono il migliore; i tempi di spedizione sono inferiori ai precedenti ma non vengono specificati precisamente di quanto siano; dovrebbe tornare disponibile il 30 aprile 2022.
🔔Spero che questo approfondimento sia stato d’aiuto per comprendere il funzionamento dell’Helium mining, in tal caso lasciate una reazione qui sotto e discutiamone insieme sul gruppo, buona serata a tutti!
🔔Spero che questo approfondimento sia stato d’aiuto per comprendere il funzionamento dell’Helium mining, in tal caso lasciate una reazione qui sotto e discutiamone insieme sul gruppo, buona serata a tutti!
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COS’E’ CARTESI?
E’ un layer 2 che consente e facilità la creazione di applicazioni decentralizzate (dApp).
Gli sviluppatori di dApp, grazie a Cartesi possono programmare utilizzando linguaggi di programmazione di uso comune, come Python, rendendo quindi più facile programmare sulla blockchain.
Il funzionamento di Cartesi avviene grazie alla Cartesi Machine che è una macchina virtuale basata su Linux che grazie ai nodi Cartesi tramette il risultato dei calcoli delle dApp alla blockchain.
Inoltre abbiano il Noether che è una catena laterale che registra e archivia eliminando i dati necessari a breve termine.
Questo consente di rendere più efficiente la blockchain a lungo termine.
Il token che alimenta l’ecosistema è CTSI e serve per lo staking, dato che Cartesi è basato sulla Proof Of Stake e per il pagamento delle fee di transazione.
TEAM
Cartesi è stata fondata da Augusto Teixeira, Erick de Moura, Diego Nehab e Colin Steil.
Il team è formato da più di 30 persone tra cui numerosi ingegneri informatici.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è di per se interessante, tuttavia porta nel mondo della blockchain qualcosa che fanno già molti altri progetti.
E’ vero che la capitalizzazione è bassa ma è senz’altro importante che Cartesi si distingua, magari stringendo alcune partnerships, per poter emergere in questo settore.
Personalmente al momento non investirò in questo token, perchè reputo che alla capitalizzazione di 100 milioni ci siano altri token con un rapporto rischio rendimento migliori.
Sicuramente il progetto è valido, e questo non lo metto in dubbio, ma c’è una forte concorrenza nella sua nicchia.
E’ un layer 2 che consente e facilità la creazione di applicazioni decentralizzate (dApp).
Gli sviluppatori di dApp, grazie a Cartesi possono programmare utilizzando linguaggi di programmazione di uso comune, come Python, rendendo quindi più facile programmare sulla blockchain.
Il funzionamento di Cartesi avviene grazie alla Cartesi Machine che è una macchina virtuale basata su Linux che grazie ai nodi Cartesi tramette il risultato dei calcoli delle dApp alla blockchain.
Inoltre abbiano il Noether che è una catena laterale che registra e archivia eliminando i dati necessari a breve termine.
Questo consente di rendere più efficiente la blockchain a lungo termine.
Il token che alimenta l’ecosistema è CTSI e serve per lo staking, dato che Cartesi è basato sulla Proof Of Stake e per il pagamento delle fee di transazione.
TEAM
Cartesi è stata fondata da Augusto Teixeira, Erick de Moura, Diego Nehab e Colin Steil.
Il team è formato da più di 30 persone tra cui numerosi ingegneri informatici.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è di per se interessante, tuttavia porta nel mondo della blockchain qualcosa che fanno già molti altri progetti.
E’ vero che la capitalizzazione è bassa ma è senz’altro importante che Cartesi si distingua, magari stringendo alcune partnerships, per poter emergere in questo settore.
Personalmente al momento non investirò in questo token, perchè reputo che alla capitalizzazione di 100 milioni ci siano altri token con un rapporto rischio rendimento migliori.
Sicuramente il progetto è valido, e questo non lo metto in dubbio, ma c’è una forte concorrenza nella sua nicchia.
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COS’E’ POCKET NETWORK?
Pocket Network è una blockchain che mira a rendere l’infrastruttura del web 3.0 decentralizzata.
Lo possiamo definire come una rete di nodi indipendenti che consente agli sviluppatori di una dApp di raccogliere dati da una determinata blockchain per trasferirli alla loro applicazione decentralizzata.
Ci sono due tipologie di nodi, i nodi validatori, per il funzionamento della blockchain e i Servicer Nodes, che soddisfano le richieste di API per le dApp.
I nodi competono tra di loro e più nodi si uniscono alla rete, minori saranno le fee di transazione.
Per creare un nodo è necessario avere in staking 15000 POKT, al cambio attuale circa $10000, oltre che fornire un infrastruttura hardware minima di una CPU con 4 core, 100gb di spazio e 8gb di RAM.
POKT è il token dell’ecosistema ed è usato per eseguire i nodi validatori, per i Servicer Nodes e per la governance dell’ecosistema.
TEAM
Il fondatore di Pocket Network è Micheal P O’Rourke che ha lavorato in precedenza anche come sviluppatore presso Apple.
Il team è pubblico e formato da più di 45 persone tra cui alcuni ingegneri informatici.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è molto interessante e sta crescendo molto rapidamente, sta per raggiungere l’obiettivo del miliardo di relays giornalieri, programmato entro la fine del 2022.
Il calo del prezzo che notate sul grafico personalmente lo spiego per il fatto che è stato listato in un periodo di forte discesa per tutto il mercato; nonostante ciò i dati che emergono per quanto riguarda il funzionamento dell’ecosistema sono ottimi, e continuamente in crescita.
Non è da sottovalutare la possibilità di creare creazione di un nodo.
Personalmente lo ritengo un progetto molto interessante soprattutto nell’ottica dello sviluppo futuro del web 3.0.
Terrò d’occhio questo token e soprattutto il suo prezzo, anche per individuare eventuali entry point.
Pocket Network è una blockchain che mira a rendere l’infrastruttura del web 3.0 decentralizzata.
Lo possiamo definire come una rete di nodi indipendenti che consente agli sviluppatori di una dApp di raccogliere dati da una determinata blockchain per trasferirli alla loro applicazione decentralizzata.
Ci sono due tipologie di nodi, i nodi validatori, per il funzionamento della blockchain e i Servicer Nodes, che soddisfano le richieste di API per le dApp.
I nodi competono tra di loro e più nodi si uniscono alla rete, minori saranno le fee di transazione.
Per creare un nodo è necessario avere in staking 15000 POKT, al cambio attuale circa $10000, oltre che fornire un infrastruttura hardware minima di una CPU con 4 core, 100gb di spazio e 8gb di RAM.
POKT è il token dell’ecosistema ed è usato per eseguire i nodi validatori, per i Servicer Nodes e per la governance dell’ecosistema.
TEAM
Il fondatore di Pocket Network è Micheal P O’Rourke che ha lavorato in precedenza anche come sviluppatore presso Apple.
Il team è pubblico e formato da più di 45 persone tra cui alcuni ingegneri informatici.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è molto interessante e sta crescendo molto rapidamente, sta per raggiungere l’obiettivo del miliardo di relays giornalieri, programmato entro la fine del 2022.
Il calo del prezzo che notate sul grafico personalmente lo spiego per il fatto che è stato listato in un periodo di forte discesa per tutto il mercato; nonostante ciò i dati che emergono per quanto riguarda il funzionamento dell’ecosistema sono ottimi, e continuamente in crescita.
Non è da sottovalutare la possibilità di creare creazione di un nodo.
Personalmente lo ritengo un progetto molto interessante soprattutto nell’ottica dello sviluppo futuro del web 3.0.
Terrò d’occhio questo token e soprattutto il suo prezzo, anche per individuare eventuali entry point.
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LA SUA STORIA - E’ UN PROGETTO DI TELEGRAM?
La risposta è no, o meglio, nasce da un idea di telegram ma TonCoin è indipendente da esso, vediamo perché:
Nel 2018 nasce TON (Telegram Open Network) un progetto di Telegram con relativo token Gram che intendeva creare una rete Peer-To-Peer per dApps e Token integrando anche i pagamenti in cryptovalute nell’app telegram.
Era stata fatta una ICO nella quale erano stati raccolti 1,7 miliardi di dollari, tuttavia Gram non venne mai lanciato a causa della SEC.
Difatti la SEC sosteneva che la rivendita dei token Gram, sarebbe stata una distribuzione non registrata di titoli. In seguito ad una causa persa il CEO di telegram ha deciso di abbandonare il progetto restituendo i soldi.
COS’E’ TONCOIN?
La community nonostante l’abbandono ha deciso di portare nuovamente in vita il progetto di telegram potendo continuare riprendendo tutta la tecnologia sviluppata fino ad allora.
La blockchain di TON è basata sul Proof-Of-Stake ed è costituita da una rete a 3 livelli.
La prima è una masterchain che contiene tutto quello necessario per il funzionamento della rete.
Al secondo livello abbiamo le workchain che interagiscono con la masterchain, e al terzo livello, al fine di incrementare notevolmente la scalabilità dividendo il lavoro, troviamo le shard chain.
TON Payments:E’ una piattaforma per i pagamenti che si ispira al Lightning Network, al fine di rendere possibili anche i micropagamenti.
TONstorage: E’ una tecnologia per l’archiviazione dei dati, ovviamente decentralizzata; ogni nodo della blockchain fornisce spazio di archiviazione.
TON Proxy: Serve per fornire privacy agli utenti della blockchain che grazie a questa tecnologia possono scambiare le informazioni all’interno della rete in modo realmente anonimo.
Di norma nelle comuni reti Proof-Of-Stake gli stakers sono costretti a rendere pubblico l’indirizzo che consente anche di vedere il quantitativo di monete in staking.
CONSIDERAZIONI
L’idea alla base è la creazione di una piattaforma altamente scalabile, che nel tempo possa andare a superare anche le blockchain più efficienti come Solana e Polkadot.
Personalmente ritengo fondamentale osservare gli sviluppi di questo progetto dal momento che questa blockchain ha le basi per diventare realmente una tra le migliori in circolazione.
Inoltre può contare sul supporto di Telegram soprattutto per lo sviluppo di progetti futuri.
La capitalizzazione è di circa 2,6 miliardi e fino ad adesso l’andamento del suo prezzo non è dipeso granché dai movimenti di BTC, saranno probabilmente necessari altri mesi per poter notare una correlazione con Bitcoin o ETH.
Fatemi sapere sul gruppo cosa ne pensate di questo progetto!
Faccio una precisazione: tutti i post che vedete su questo canale (e anche su tutti gli altri canali) riguardo Toncoin con la dicitura ‘’sponsorizzata’’ non dipendono da noi ma da telegram stesso.
La risposta è no, o meglio, nasce da un idea di telegram ma TonCoin è indipendente da esso, vediamo perché:
Nel 2018 nasce TON (Telegram Open Network) un progetto di Telegram con relativo token Gram che intendeva creare una rete Peer-To-Peer per dApps e Token integrando anche i pagamenti in cryptovalute nell’app telegram.
Era stata fatta una ICO nella quale erano stati raccolti 1,7 miliardi di dollari, tuttavia Gram non venne mai lanciato a causa della SEC.
Difatti la SEC sosteneva che la rivendita dei token Gram, sarebbe stata una distribuzione non registrata di titoli. In seguito ad una causa persa il CEO di telegram ha deciso di abbandonare il progetto restituendo i soldi.
COS’E’ TONCOIN?
La community nonostante l’abbandono ha deciso di portare nuovamente in vita il progetto di telegram potendo continuare riprendendo tutta la tecnologia sviluppata fino ad allora.
La blockchain di TON è basata sul Proof-Of-Stake ed è costituita da una rete a 3 livelli.
La prima è una masterchain che contiene tutto quello necessario per il funzionamento della rete.
Al secondo livello abbiamo le workchain che interagiscono con la masterchain, e al terzo livello, al fine di incrementare notevolmente la scalabilità dividendo il lavoro, troviamo le shard chain.
TON Payments:E’ una piattaforma per i pagamenti che si ispira al Lightning Network, al fine di rendere possibili anche i micropagamenti.
TONstorage: E’ una tecnologia per l’archiviazione dei dati, ovviamente decentralizzata; ogni nodo della blockchain fornisce spazio di archiviazione.
TON Proxy: Serve per fornire privacy agli utenti della blockchain che grazie a questa tecnologia possono scambiare le informazioni all’interno della rete in modo realmente anonimo.
Di norma nelle comuni reti Proof-Of-Stake gli stakers sono costretti a rendere pubblico l’indirizzo che consente anche di vedere il quantitativo di monete in staking.
CONSIDERAZIONI
L’idea alla base è la creazione di una piattaforma altamente scalabile, che nel tempo possa andare a superare anche le blockchain più efficienti come Solana e Polkadot.
Personalmente ritengo fondamentale osservare gli sviluppi di questo progetto dal momento che questa blockchain ha le basi per diventare realmente una tra le migliori in circolazione.
Inoltre può contare sul supporto di Telegram soprattutto per lo sviluppo di progetti futuri.
La capitalizzazione è di circa 2,6 miliardi e fino ad adesso l’andamento del suo prezzo non è dipeso granché dai movimenti di BTC, saranno probabilmente necessari altri mesi per poter notare una correlazione con Bitcoin o ETH.
Fatemi sapere sul gruppo cosa ne pensate di questo progetto!
Faccio una precisazione: tutti i post che vedete su questo canale (e anche su tutti gli altri canali) riguardo Toncoin con la dicitura ‘’sponsorizzata’’ non dipendono da noi ma da telegram stesso.
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COS’E’ ALEPH.IM?
ALEPH è un protocollo per il cloud computing decentralizzato. In pratica offre un'alternativa decentralizzata ad AWS (Amazon Web Service).
La loro missione è quella di far si che le dApp e i protocolli decentralizzati possano abbandonare la loro dipendenza da parti centralizzate.
Sfrutta la tecnologia IPFS e gli sviluppatori possono integrarla con poche righe di codice, le blockchain che attulamente sono supportate sono Avalanche, Cosmos, Polygon, Solana, Bsc, Ethereum e Polkadot.
LA TECNOLOGIA DI STORAGE DECENTRALIZZATA E’ SICURA?
Ovviamente si, perchè i tuoi dati personali vengono frammentati e divisi su diversi nodi e per loro inaccessibili, l’unico modo per mettere insieme i vari frammenti dei tuoi dati personali è possedere le chiavi private che ovviamente è necessario conservare e non condividere con nessuno.
TEAM E PARTNERSHIPS
I fondatori sono Jonathan Schemoul e Claudio Pascariello, entrambi lavorano da diversi anni nel settore della blockchain.
Tra le principali partnerships di Aleph troviamo Ubisoft e Reef.
Aleph fornirà soluzioni di archiviazione decentralizzata per i progetti NFT di Ubisoft.
CONSIDERAZIONI
Il progetto offre un utilità concreta per il settore della blockchain tuttavia non è l’unico che offre questo servizio.
Tra le principali competitor troviamo Ankr e Filecoin che però sono molto più capitalizzate rispetto ad Aleph.
Ankr capitalizza circa 600 milioni, Filecoin quasi 4 miliardi mentre Aleph solo 50 milioni. Questo rende Aleph chiaramente soggetto ad un maggior rischio rispetto ai precedenti ma allo stesso tempo offre una maggiore possibilità di crescita, soprattutto nel caso riesca a stringere altri importanti partnerships oltre che sviluppare progetti di rilievo insieme ad Ubisoft.
Ritengo che la tecnologia del cloud computing decentralizzato sia fondamentale per la blockchain; affidare i propri dati ad un database centralizzato è molto più rischioso, soprattutto perchè seppur molto rari, i casi di hacking sono comunque possibili.
Con la tecnologia decentralizzata eventuali casi di hacking di questo genere dipendono esclusivamente dall’utente.
ALEPH è un protocollo per il cloud computing decentralizzato. In pratica offre un'alternativa decentralizzata ad AWS (Amazon Web Service).
La loro missione è quella di far si che le dApp e i protocolli decentralizzati possano abbandonare la loro dipendenza da parti centralizzate.
Sfrutta la tecnologia IPFS e gli sviluppatori possono integrarla con poche righe di codice, le blockchain che attulamente sono supportate sono Avalanche, Cosmos, Polygon, Solana, Bsc, Ethereum e Polkadot.
LA TECNOLOGIA DI STORAGE DECENTRALIZZATA E’ SICURA?
Ovviamente si, perchè i tuoi dati personali vengono frammentati e divisi su diversi nodi e per loro inaccessibili, l’unico modo per mettere insieme i vari frammenti dei tuoi dati personali è possedere le chiavi private che ovviamente è necessario conservare e non condividere con nessuno.
TEAM E PARTNERSHIPS
I fondatori sono Jonathan Schemoul e Claudio Pascariello, entrambi lavorano da diversi anni nel settore della blockchain.
Tra le principali partnerships di Aleph troviamo Ubisoft e Reef.
Aleph fornirà soluzioni di archiviazione decentralizzata per i progetti NFT di Ubisoft.
CONSIDERAZIONI
Il progetto offre un utilità concreta per il settore della blockchain tuttavia non è l’unico che offre questo servizio.
Tra le principali competitor troviamo Ankr e Filecoin che però sono molto più capitalizzate rispetto ad Aleph.
Ankr capitalizza circa 600 milioni, Filecoin quasi 4 miliardi mentre Aleph solo 50 milioni. Questo rende Aleph chiaramente soggetto ad un maggior rischio rispetto ai precedenti ma allo stesso tempo offre una maggiore possibilità di crescita, soprattutto nel caso riesca a stringere altri importanti partnerships oltre che sviluppare progetti di rilievo insieme ad Ubisoft.
Ritengo che la tecnologia del cloud computing decentralizzato sia fondamentale per la blockchain; affidare i propri dati ad un database centralizzato è molto più rischioso, soprattutto perchè seppur molto rari, i casi di hacking sono comunque possibili.
Con la tecnologia decentralizzata eventuali casi di hacking di questo genere dipendono esclusivamente dall’utente.
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COS’E’ HAPI?
Hapi è un protocollo che nasce per migliorare la sicurezza della DeFi. Vengono introdotte nuove funzionalità informatiche al fine di prevenire azioni di hacking all’interno della DeFi.
Hapi segnala all'interno delle reti che hanno aderito al protocollo HAPI sulle potenziali minacce di riciclaggio di denaro, hacking o transazioni non autorizzate.
Hapi fornisce due servizi: un sistema di notifica di indirizzi sospetti e un sistema per categorizzare il livello del rischio.
Ma a livello pratico come funziona?
Facciamo finta che un hacker riesca ad irrompere all’interno di un wallet di un DEX, e inizia a trasferire soldi fuori da esso, immediantamente vengono mandati i dettagli dell’indirizzo ad HAPI che manda a tutti gli exchange connessi alla rete di HAPI i dettagli della transazione e dell’indirizzo in modo tale che possano essere bloccati i fondi.
Hapi è un token ERC-20 ed è l’utility token della rete HAPI e serve anche per la governance.
Per quanto riguarda la tokenomics il team e le partnerships strategiche possiedono il 24% della supply totale.
CONSIDERAZIONI
Ciò a cui mira Hapi è quello di risolvere uno dei più grandi problemi della DeFi ossia quello della sicurezza.
Il token ha una Market Cap molto bassa, circa 10 milioni, e potenzialmente è un protocollo che può essere adottato da tutti i DEX; però a mio parere potremo vedere un aumento di capitalizzazione e quindi di prezzo solo ed esclusivamente se il protocollo venga adottato da numerosi DEX, soprattutto i principali.
Personalmente rimarrò ad osservare eventuali sviluppi prima di prendere realmente in considerazione questo token, dal momento che senza nuove adozioni probabilmente continuerà a scendere.
Hapi è un protocollo che nasce per migliorare la sicurezza della DeFi. Vengono introdotte nuove funzionalità informatiche al fine di prevenire azioni di hacking all’interno della DeFi.
Hapi segnala all'interno delle reti che hanno aderito al protocollo HAPI sulle potenziali minacce di riciclaggio di denaro, hacking o transazioni non autorizzate.
Hapi fornisce due servizi: un sistema di notifica di indirizzi sospetti e un sistema per categorizzare il livello del rischio.
Ma a livello pratico come funziona?
Facciamo finta che un hacker riesca ad irrompere all’interno di un wallet di un DEX, e inizia a trasferire soldi fuori da esso, immediantamente vengono mandati i dettagli dell’indirizzo ad HAPI che manda a tutti gli exchange connessi alla rete di HAPI i dettagli della transazione e dell’indirizzo in modo tale che possano essere bloccati i fondi.
Hapi è un token ERC-20 ed è l’utility token della rete HAPI e serve anche per la governance.
Per quanto riguarda la tokenomics il team e le partnerships strategiche possiedono il 24% della supply totale.
CONSIDERAZIONI
Ciò a cui mira Hapi è quello di risolvere uno dei più grandi problemi della DeFi ossia quello della sicurezza.
Il token ha una Market Cap molto bassa, circa 10 milioni, e potenzialmente è un protocollo che può essere adottato da tutti i DEX; però a mio parere potremo vedere un aumento di capitalizzazione e quindi di prezzo solo ed esclusivamente se il protocollo venga adottato da numerosi DEX, soprattutto i principali.
Personalmente rimarrò ad osservare eventuali sviluppi prima di prendere realmente in considerazione questo token, dal momento che senza nuove adozioni probabilmente continuerà a scendere.
👍24🔥2
Buonasera a tutti, abbiamo da poco ultimato il nostro sito web: daily-crypto.it
💻 Il sito nasce per essere un archivio delle nostre analisi, in modo tale da non dover più cercare nella chat di telegram le vecchie analisi.
✅ Abbiamo creato la sezione ‘’Richiedi un analisi’’ dove potete scrivere il nome del token di cui vorreste un approfondimento.
Questo fa si che si crei una lista visibile a tutti dove nel caso potete anche aggiungere un commento ad una richiesta di analisi o una vostra considerazione prima del nostro parere.
🤔 Inoltre ci piacerebbe sapere se vi possano interessare ulteriori contenuti riguardo il settore delle cripto OLTRE alle analisi, che ovviamente rimarranno l’appuntamento giornaliero.
Vi invito a votare nel sondaggio sottostante⬇️
💻 Il sito nasce per essere un archivio delle nostre analisi, in modo tale da non dover più cercare nella chat di telegram le vecchie analisi.
✅ Abbiamo creato la sezione ‘’Richiedi un analisi’’ dove potete scrivere il nome del token di cui vorreste un approfondimento.
Questo fa si che si crei una lista visibile a tutti dove nel caso potete anche aggiungere un commento ad una richiesta di analisi o una vostra considerazione prima del nostro parere.
🤔 Inoltre ci piacerebbe sapere se vi possano interessare ulteriori contenuti riguardo il settore delle cripto OLTRE alle analisi, che ovviamente rimarranno l’appuntamento giornaliero.
Vi invito a votare nel sondaggio sottostante⬇️
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Vi piacerebbero ulteriori contenuti OLTRE alle analisi? Che ovviamente rimarranno l’appuntamento giornaliero.
Anonymous Poll
94%
Si
6%
No
👍1
COS’E’ MOBOX?
Mobox è una piattaforma Play To Earn basata sulla Binance Smart Chain che consente di guadagnare giocando ai minigiochi o di guadagnare passivamente grazie al suo ecosistema.
MOBOX NFT MARKETPLACE
E’ presente un marketplace di NFT dove è possibile comprare i MOMO NFT in BUSD.
I MOMO NFT hanno differente rarità: comune, non comune, raro, epico e leggendario.
I prezzi degli NFT variano in base al livello e all’hashrate.
L’hashrate è ciò che consente di guadagnare passivamente dei token mobox, mettendo a rendita i propri NFT.
Attualmente ogni 1000 di HashPower si ricevono 3,85 MOBOX al giorno, al cambio attuale circa 9 dollari.
Per aumentare l’hashpower è necessario comprare MOMO NFT sapendo che comprando un MOMO e componendo la sua famiglia si avranno 300 di HashPower di Bonus.
E’ possibile anche aprire delle box per ottenere dei MOMO NFT, anche se ci sono basse probabilità di trovare un MOMO con valore più elevato rispetto a quello della box stessa.
CONSIDERAZIONI
Il progetto può contare su un grande supporto di Binance, che a dicembre aveva fatto parlare molto di Mobox facendo salire il suo prezzo a 11$.
E’ difficile fare considerazioni su un futuro andamento del token, questo perchè il prezzo non dipenderà esclusivamente dalla capitalizzazione, ma anche dall’immissione di numerosi token in circolazione.
Attualmente la supply circolante è meno dell’8%, di conseguenza, a parte eventuali burn, verranno immessi in circolazione moltissimi token.
Questo influirà notevolmente nel prezzo, se non verrà favorita un adozione di massa a parer mio il prezzo potrebbe faticare a salire
Difatti per poter iniziare a farmare su MOBOX, non con i minigames, ma acquistando gli NFT, ATTUALMENTE è necessario un capitale che non tutti sono disposti ad investire (circa >5000$).
Il costo degli NFT si è ridotto col passare del tempo, se in futuro continuerà ad abbassarsi questo potrebbe favorire una maggiore adozione di MOBOX.
Il 15 aprile è stato ufficialmente lanciato il MOMOverse, che offre ulteriori opportunità all’interno di questo ecosistema.
Se volete un approfondimento riguardo il MOMOverse fatemelo sapere sul gruppo o con una reazione qua sotto!
Mobox è una piattaforma Play To Earn basata sulla Binance Smart Chain che consente di guadagnare giocando ai minigiochi o di guadagnare passivamente grazie al suo ecosistema.
MOBOX NFT MARKETPLACE
E’ presente un marketplace di NFT dove è possibile comprare i MOMO NFT in BUSD.
I MOMO NFT hanno differente rarità: comune, non comune, raro, epico e leggendario.
I prezzi degli NFT variano in base al livello e all’hashrate.
L’hashrate è ciò che consente di guadagnare passivamente dei token mobox, mettendo a rendita i propri NFT.
Attualmente ogni 1000 di HashPower si ricevono 3,85 MOBOX al giorno, al cambio attuale circa 9 dollari.
Per aumentare l’hashpower è necessario comprare MOMO NFT sapendo che comprando un MOMO e componendo la sua famiglia si avranno 300 di HashPower di Bonus.
E’ possibile anche aprire delle box per ottenere dei MOMO NFT, anche se ci sono basse probabilità di trovare un MOMO con valore più elevato rispetto a quello della box stessa.
CONSIDERAZIONI
Il progetto può contare su un grande supporto di Binance, che a dicembre aveva fatto parlare molto di Mobox facendo salire il suo prezzo a 11$.
E’ difficile fare considerazioni su un futuro andamento del token, questo perchè il prezzo non dipenderà esclusivamente dalla capitalizzazione, ma anche dall’immissione di numerosi token in circolazione.
Attualmente la supply circolante è meno dell’8%, di conseguenza, a parte eventuali burn, verranno immessi in circolazione moltissimi token.
Questo influirà notevolmente nel prezzo, se non verrà favorita un adozione di massa a parer mio il prezzo potrebbe faticare a salire
Difatti per poter iniziare a farmare su MOBOX, non con i minigames, ma acquistando gli NFT, ATTUALMENTE è necessario un capitale che non tutti sono disposti ad investire (circa >5000$).
Il costo degli NFT si è ridotto col passare del tempo, se in futuro continuerà ad abbassarsi questo potrebbe favorire una maggiore adozione di MOBOX.
Il 15 aprile è stato ufficialmente lanciato il MOMOverse, che offre ulteriori opportunità all’interno di questo ecosistema.
Se volete un approfondimento riguardo il MOMOverse fatemelo sapere sul gruppo o con una reazione qua sotto!
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Oggi volevo portarvi un approfondimento riguardo le privacy coin, che durante gli ultimi due mesi sono le uniche che sono cresciute.
A cosa è dovuto questo aumento?
Iniziamo col definire cos’è una privacy coin; non sono altro che criptovalute che si concentrano sulla sicurezza e sulla privacy delle transazioni.
Il forte aumento che abbiamo visto nell’ultimo periodo lo dobbiamo principalmente all'attuale clima geopolitico e alle tensioni che crescono in paesi come Russia, Ucraina, Canada e Stati Uniti; a partire dall’inizio del conflitto (24/02/2022), la privacy coin più capitalizzata ossia Monero ha registrato un aumento da $147 agli attuali $230 a differenza di tutte le altre principali crypto che mediamente sono ai livelli di inizio conflitto, (vedi BTC, Solana, Ethereum, ADA etc..)
La censura da parte dei governi è in aumento e le persone sono alla ricerca di opzioni per evitare eventuali regolamentazioni.
Ad esempio negli ultimi giorni i Netizen stanno già parlando di un eventuale adozione di Monero in risposta agli attacchi finanziari del Canada contro Freedom Convoy Truckers.
Tuttavia, le privacy coin sono note anche a causa dell'interesse di hacker o truffatori che cercano di spostare denaro in modo anonimo.
Secondo alcuni dati nel 2018 Monero è stato utilizzato nel 44% degli attacchi ransomware contro il 10% di Bitcoin e l’11% di Ethereum.
Questo perchè in realtà Bitcoin e le altre criptovalute non sono cosi anonime come sembra, nonostante sulla transazione non ci sia scritto nome e cognome la blockchain rimane un registro pubblico e tutti i dettagli delle transazioni sono disponibili
Quanto potrà durare il trend di queste privacy coin?
Finché esisteranno i crimini informatici e il controllo finanziario da parte del governo, ci sarà la necessità delle privacy coin.
Generalmente le privacy coin vengono associate ad azioni criminali, ma ritengo che la loro utilità non si limiti solo a questo, soprattutto in futuro quando le criptovalute verranno usate da un numero maggiore rispetto a oggi, in un mondo che potrebbe diventare sempre più oppressivo.
Voi cosa ne pensate?
Domani uscirà l'analisi di Haven Protocol basato proprio su Monero.
A cosa è dovuto questo aumento?
Iniziamo col definire cos’è una privacy coin; non sono altro che criptovalute che si concentrano sulla sicurezza e sulla privacy delle transazioni.
Il forte aumento che abbiamo visto nell’ultimo periodo lo dobbiamo principalmente all'attuale clima geopolitico e alle tensioni che crescono in paesi come Russia, Ucraina, Canada e Stati Uniti; a partire dall’inizio del conflitto (24/02/2022), la privacy coin più capitalizzata ossia Monero ha registrato un aumento da $147 agli attuali $230 a differenza di tutte le altre principali crypto che mediamente sono ai livelli di inizio conflitto, (vedi BTC, Solana, Ethereum, ADA etc..)
La censura da parte dei governi è in aumento e le persone sono alla ricerca di opzioni per evitare eventuali regolamentazioni.
Ad esempio negli ultimi giorni i Netizen stanno già parlando di un eventuale adozione di Monero in risposta agli attacchi finanziari del Canada contro Freedom Convoy Truckers.
Tuttavia, le privacy coin sono note anche a causa dell'interesse di hacker o truffatori che cercano di spostare denaro in modo anonimo.
Secondo alcuni dati nel 2018 Monero è stato utilizzato nel 44% degli attacchi ransomware contro il 10% di Bitcoin e l’11% di Ethereum.
Questo perchè in realtà Bitcoin e le altre criptovalute non sono cosi anonime come sembra, nonostante sulla transazione non ci sia scritto nome e cognome la blockchain rimane un registro pubblico e tutti i dettagli delle transazioni sono disponibili
Quanto potrà durare il trend di queste privacy coin?
Finché esisteranno i crimini informatici e il controllo finanziario da parte del governo, ci sarà la necessità delle privacy coin.
Generalmente le privacy coin vengono associate ad azioni criminali, ma ritengo che la loro utilità non si limiti solo a questo, soprattutto in futuro quando le criptovalute verranno usate da un numero maggiore rispetto a oggi, in un mondo che potrebbe diventare sempre più oppressivo.
Voi cosa ne pensate?
Domani uscirà l'analisi di Haven Protocol basato proprio su Monero.
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COS’E’ HAVEN PROTOCOL?
E’ un progetto che nasce nel 2018 da due sviluppatori che volevano creare un fork di Monero per creare vari asset tra cui stablecoin.
Il progetto è stato abbandonato dai due sviluppatori anonimi a fine 2018 perchè non in grado di realizzare ciò che avevano promesso; è stato poi ripreso dalla community e rilevato da alcuni membri del team a gennaio 2019.
Nel 2020 grazie all’aiuto degli sviluppatori di Monero Haven Protocol è riuscita a lanciare xUSD, la prima stablecoin privata basata su Monero.
All’interno dell’ecosistema è possibile convertire xUSD in xAssets che sono rappresentazioni sintetiche di asset del mondo reale (come l’oro).
E’ possibile spostare XHV o xUSD all’interno dei Vault, che sono una sorta di Caveau privato dove detenere i propri fondi al sicuro.
Non c’è stata alcuna ICO e il meccanismo di consenso è lo stesso di Monero, ossia il Proof Of Work, e segue lo stesso programma di emissione di Monero
Le caratteristiche sono le stesse di monero, 1700 TPS, basse commissioni di transazione (meno di 1 centesimo e tempo di blocco di 2 minuti.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è interessante, soprattutto in seguito alle considerazioni fatte ieri, tuttavia c’è da dire che le funzioni di Haven sono davvero poco utilizzate, la stablecoin xUSD fatica a tenere il PEG, e ha volumi inferiori ai 10000$ giornalieri.
Tutti i prodotti che offre Haven sono poco conosciuti e praticamente in disuso e chiaramente il token XHV ne risente.
Questo forse perchè Haven non ha un vero e proprio team, ma è guidato dalla comunità e da alcuni collaboratori; il progetto è valido ma reputo necessari degli sviluppi soprattutto a livello di gestione del progetto.
E’ un progetto che nasce nel 2018 da due sviluppatori che volevano creare un fork di Monero per creare vari asset tra cui stablecoin.
Il progetto è stato abbandonato dai due sviluppatori anonimi a fine 2018 perchè non in grado di realizzare ciò che avevano promesso; è stato poi ripreso dalla community e rilevato da alcuni membri del team a gennaio 2019.
Nel 2020 grazie all’aiuto degli sviluppatori di Monero Haven Protocol è riuscita a lanciare xUSD, la prima stablecoin privata basata su Monero.
All’interno dell’ecosistema è possibile convertire xUSD in xAssets che sono rappresentazioni sintetiche di asset del mondo reale (come l’oro).
E’ possibile spostare XHV o xUSD all’interno dei Vault, che sono una sorta di Caveau privato dove detenere i propri fondi al sicuro.
Non c’è stata alcuna ICO e il meccanismo di consenso è lo stesso di Monero, ossia il Proof Of Work, e segue lo stesso programma di emissione di Monero
Le caratteristiche sono le stesse di monero, 1700 TPS, basse commissioni di transazione (meno di 1 centesimo e tempo di blocco di 2 minuti.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è interessante, soprattutto in seguito alle considerazioni fatte ieri, tuttavia c’è da dire che le funzioni di Haven sono davvero poco utilizzate, la stablecoin xUSD fatica a tenere il PEG, e ha volumi inferiori ai 10000$ giornalieri.
Tutti i prodotti che offre Haven sono poco conosciuti e praticamente in disuso e chiaramente il token XHV ne risente.
Questo forse perchè Haven non ha un vero e proprio team, ma è guidato dalla comunità e da alcuni collaboratori; il progetto è valido ma reputo necessari degli sviluppi soprattutto a livello di gestione del progetto.
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