COS’E’ AUROX
Aurox nasce nel 2018 da un team di appassionati di cryptovalute che vogliono creare una piattaforma di trading semplice ed ottimizzata.
La piattaforma DEX di Aurox porta varie innovazioni che comprendono anche il fatto che tutti gli indicatori sono gratuiti oltre che l’accesso a TradingView.
Tra le varie innvoazioni che porta, Aurox ha creato anche un proprio indicatore che sul grafico fa comparire frecce verdi e rosse per mostrare un momento ideale per vendere e comprare, anche se, personalmente, non mi baserei MAI unicamente su indicatori del genere.
E’ importante prima fare prima il proprio studio, e a parer mio è qualcosa che potrebbe servire eventualmente come conferma.
Troviamo anche un filtro per monitorare i grossi volumi di vendita e quindi ‘’osservare’’ ciò che stanno facendo le whales.
Aurox oltre a fornire un ottima esperienza di trading mira anche a migliorare ciò che gli attuali DEX offrono, le fee di trading di Aurox sono attualmente dello 0,15%.
Il token URUS è ciò che alimenta l’intero ecosistema ed Aurox mira a implementare anche varie funzionalità nel mercato De-Fi integrandole nella piattaforma consentendo commissioni per gli smart contract basse e rendimenti più elevati.
Possedere URUS consente di avere il 50% di sconto sulle trading feed e il 20% di boost sullo staking.
TEAM
Il team è pubblico e i fondatori sono Giorgi Khazaradze, Taras Motsnyy e Ziga Naglic che si definiscono dei Self-Made entrepreneur.
CONSIDERAZIONI
La piattaforma creata da Aurox è molto valida e sono presenti alcune funzionalità che non ci sono sulle piattaforme simili, tuttavia noi dobbiamo fare considerazioni principalmente sul token.
Un aspetto positivo è la capitalizzazione che attualmente è molto bassa, di circa 30 milioni, al contrario la supply circolante è attualmente del 50%, che rende Aurox un token inflazionistico dato che viene dato come reward all’interno dell’ecosistema.
Personalmente ritengo che il futuro di questo dipenda unicamente dalla piattaforma Aurox; il team ha promesso importanti novità per il futuro, ma dovremo valutare se saranno in grado di rispettare le aspettative e ovviamente saranno importanti anche eventuali partnerships.
In questi giorni proverò personalmente la piattaforma, se volete un post approfondito riguardo le principali funzionalità e il funzionamento della piattaforma fatemelo sapere sul gruppo o con una reazione qua sotto
Aurox nasce nel 2018 da un team di appassionati di cryptovalute che vogliono creare una piattaforma di trading semplice ed ottimizzata.
La piattaforma DEX di Aurox porta varie innovazioni che comprendono anche il fatto che tutti gli indicatori sono gratuiti oltre che l’accesso a TradingView.
Tra le varie innvoazioni che porta, Aurox ha creato anche un proprio indicatore che sul grafico fa comparire frecce verdi e rosse per mostrare un momento ideale per vendere e comprare, anche se, personalmente, non mi baserei MAI unicamente su indicatori del genere.
E’ importante prima fare prima il proprio studio, e a parer mio è qualcosa che potrebbe servire eventualmente come conferma.
Troviamo anche un filtro per monitorare i grossi volumi di vendita e quindi ‘’osservare’’ ciò che stanno facendo le whales.
Aurox oltre a fornire un ottima esperienza di trading mira anche a migliorare ciò che gli attuali DEX offrono, le fee di trading di Aurox sono attualmente dello 0,15%.
Il token URUS è ciò che alimenta l’intero ecosistema ed Aurox mira a implementare anche varie funzionalità nel mercato De-Fi integrandole nella piattaforma consentendo commissioni per gli smart contract basse e rendimenti più elevati.
Possedere URUS consente di avere il 50% di sconto sulle trading feed e il 20% di boost sullo staking.
TEAM
Il team è pubblico e i fondatori sono Giorgi Khazaradze, Taras Motsnyy e Ziga Naglic che si definiscono dei Self-Made entrepreneur.
CONSIDERAZIONI
La piattaforma creata da Aurox è molto valida e sono presenti alcune funzionalità che non ci sono sulle piattaforme simili, tuttavia noi dobbiamo fare considerazioni principalmente sul token.
Un aspetto positivo è la capitalizzazione che attualmente è molto bassa, di circa 30 milioni, al contrario la supply circolante è attualmente del 50%, che rende Aurox un token inflazionistico dato che viene dato come reward all’interno dell’ecosistema.
Personalmente ritengo che il futuro di questo dipenda unicamente dalla piattaforma Aurox; il team ha promesso importanti novità per il futuro, ma dovremo valutare se saranno in grado di rispettare le aspettative e ovviamente saranno importanti anche eventuali partnerships.
In questi giorni proverò personalmente la piattaforma, se volete un post approfondito riguardo le principali funzionalità e il funzionamento della piattaforma fatemelo sapere sul gruppo o con una reazione qua sotto
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COS’E’ TECHPAY?
Prima di iniziare questa analisi voglio fare una premessa, in questo caso è molto importante leggere le considerazioni.
Techpay è una blockchain che si vuole imporre come la più rapida e scalabile mai esistita.
TechPay è un layer 1 Proof-Of-Stake che sfrutta la tecnologia DAG (Direct Acyclic Graphs) unita al meccanismo di consenso pBTF (Praticali Byzantine Fault Tollerance)
Questo consente a TechPay di essere estremamente scalabile, ma soprattutto di risolvere con successo il classico "trilemma" delle blockchain secondo il quale le blockchain non possono usufruire di decentralizzazione, velocità e sicurezza allo stesso tempo e che uno di questi attributi deve essere sacrificato.
Techpay si defisce 4,5 volte più veloce di Solana, con attualmente circa 300000 TPS (Transaction Per Second); attualmente TechPay ha già eseguito più di 2,5 milioni di transazioni e creato più di 500 mila blocchi, senza aver mai avuto una transazione fallita.
Il costo attuale di transazione sulla blockchain di TechPay è di 0,0000021$.
TEAM
Il progetto è stato creato da un team indiano, i fondatori sono Vishal Garg e Summit Sharma, entrambi si definiscono esperti nel settore della blockchain e con più di 20 anni di esperienza come manager aziendali.
Tuttavia il profilo LinkedIn di Summit Sharma non presenta alcuna esperienza lavorativa mentre in quello di Vishal Garg vengono illustrati principalmente ruoli di ingegnere informatico presso piccole aziende indiane.
E’ REALMENTE TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA?? - CONSIDERAZIONI
Non nascondo il fatto che il progetto abbia attirato molto la mia attenzione dato che ciò che sta cercando di fare è qualcosa che andrebbe senz’altro a battere la concorrenza; tuttavia ci sono alcune cose che fanno venire alcuni dubbi.
La prima è che dal whitepaper si legge come la supply circolante è di circa 2 miliardi, il che moltiplicando per il prezzo attuale di 0,58$ renderebbe TechPay un token con una Market Cap di più di 1 miliardo.
Cosa che reputo molto strana per un token con volumi giornalieri inferiori al milione.
Inoltre non è possibile verificare se tutto ciò che viene affermato da TechPay è realmente vero, o meglio, al momento non ho ancora trovato nulla che attesti la veridicità di tutto ciò.
Pertanto attualmente NON investirei in questo progetto, perchè seppur molto interessante è meglio cercare di comprendere se potrebbe trattarsi di uno scam perchè le probabilità sono abbastanza elevate.
Vi terrò aggiornati cercando di reperire più informazioni possibili, e non appena avrò novità le comunicherò qui sul canale, fatemi sapere sul gruppo la vostra opinione a riguardo.
Prima di iniziare questa analisi voglio fare una premessa, in questo caso è molto importante leggere le considerazioni.
Techpay è una blockchain che si vuole imporre come la più rapida e scalabile mai esistita.
TechPay è un layer 1 Proof-Of-Stake che sfrutta la tecnologia DAG (Direct Acyclic Graphs) unita al meccanismo di consenso pBTF (Praticali Byzantine Fault Tollerance)
Questo consente a TechPay di essere estremamente scalabile, ma soprattutto di risolvere con successo il classico "trilemma" delle blockchain secondo il quale le blockchain non possono usufruire di decentralizzazione, velocità e sicurezza allo stesso tempo e che uno di questi attributi deve essere sacrificato.
Techpay si defisce 4,5 volte più veloce di Solana, con attualmente circa 300000 TPS (Transaction Per Second); attualmente TechPay ha già eseguito più di 2,5 milioni di transazioni e creato più di 500 mila blocchi, senza aver mai avuto una transazione fallita.
Il costo attuale di transazione sulla blockchain di TechPay è di 0,0000021$.
TEAM
Il progetto è stato creato da un team indiano, i fondatori sono Vishal Garg e Summit Sharma, entrambi si definiscono esperti nel settore della blockchain e con più di 20 anni di esperienza come manager aziendali.
Tuttavia il profilo LinkedIn di Summit Sharma non presenta alcuna esperienza lavorativa mentre in quello di Vishal Garg vengono illustrati principalmente ruoli di ingegnere informatico presso piccole aziende indiane.
E’ REALMENTE TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA?? - CONSIDERAZIONI
Non nascondo il fatto che il progetto abbia attirato molto la mia attenzione dato che ciò che sta cercando di fare è qualcosa che andrebbe senz’altro a battere la concorrenza; tuttavia ci sono alcune cose che fanno venire alcuni dubbi.
La prima è che dal whitepaper si legge come la supply circolante è di circa 2 miliardi, il che moltiplicando per il prezzo attuale di 0,58$ renderebbe TechPay un token con una Market Cap di più di 1 miliardo.
Cosa che reputo molto strana per un token con volumi giornalieri inferiori al milione.
Inoltre non è possibile verificare se tutto ciò che viene affermato da TechPay è realmente vero, o meglio, al momento non ho ancora trovato nulla che attesti la veridicità di tutto ciò.
Pertanto attualmente NON investirei in questo progetto, perchè seppur molto interessante è meglio cercare di comprendere se potrebbe trattarsi di uno scam perchè le probabilità sono abbastanza elevate.
Vi terrò aggiornati cercando di reperire più informazioni possibili, e non appena avrò novità le comunicherò qui sul canale, fatemi sapere sul gruppo la vostra opinione a riguardo.
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COS’E’ HELIUM?
Helium è una blockchain che mira a creare una rete decentralizzata per i dispositivi IoT (Internet Of Things).
I nodi che formano la rete sono chiamati Hotspot; questi nodi sono connessi alla rete internet e comunicando tra di loro tramite la tecnologia LoRaWAN formano zone completamente coperte dalla tecnologia Helium, la quale consente ai dispositivi IoT di connettersi ad internet per la trasmissione di dati.
La blockchain utilizza il meccanismo di consenso Proof Of Coverage (PoC) HoneyBadgerBTF, maggiori info qui: https://eprint.iacr.org/2016/199.pdf
CASI D’USO
Come già detto la rete di Helium consente a qualsiasi dispositivo che si trova in una zona coperta dalla rete, di accedere ad internet.
Un caso d’uso di questa tecnologia è il monitoraggio di persone, oggetti o animali in tempo reale sfruttando un dispositivo GPS connesso alla rete Helium.
Ci sono già due aziende utilizzano questa tecnologia: Lime e LoneStar.
CareBand invece si affida ad Helium per monitorare le persone ai fini di salute, come nel caso dei contatti COVID-19.
Anche il settore dell’agricoltura trae beneficio dalla rete di Helium che trasmette dati e comandi al fine di automatizzare tutti i processi dell’agricoltura, come l’irrigazione o il monitoraggio delle temperature.
TEAM
Helium è stato fondato da Amir Haleem, Shawn Fanning e Sean Carey nel 2013. Haleem è il CEO e ha precedentemente lavorato nel mondo dei videogiochi, faceva parte del team che ha creato Battlefield 1942.
Fanning è stato capo ingegnere in Napster.
CONSIDERAZIONI
La blockchain di Helium è un progetto unico nel suo genere che nasce da un idea che trova una reale utilità in molti settori.
Personalmente credo sia uno di quei progetti destinati a rimanere nel tempo, con buone potenzialità; attualmente la rete è composta da pochi dispositivi, soprattutto fuori dall’America.
Chiunque ha la possibilità di diventare un nodo della rete; in cambio riceverà i rewards nel token dell’ecosistema HNT.
Domani pubblicheremo qui sul canale un approfondimento dettagliato sul funzionamento del mining di Helium.
Helium è una blockchain che mira a creare una rete decentralizzata per i dispositivi IoT (Internet Of Things).
I nodi che formano la rete sono chiamati Hotspot; questi nodi sono connessi alla rete internet e comunicando tra di loro tramite la tecnologia LoRaWAN formano zone completamente coperte dalla tecnologia Helium, la quale consente ai dispositivi IoT di connettersi ad internet per la trasmissione di dati.
La blockchain utilizza il meccanismo di consenso Proof Of Coverage (PoC) HoneyBadgerBTF, maggiori info qui: https://eprint.iacr.org/2016/199.pdf
CASI D’USO
Come già detto la rete di Helium consente a qualsiasi dispositivo che si trova in una zona coperta dalla rete, di accedere ad internet.
Un caso d’uso di questa tecnologia è il monitoraggio di persone, oggetti o animali in tempo reale sfruttando un dispositivo GPS connesso alla rete Helium.
Ci sono già due aziende utilizzano questa tecnologia: Lime e LoneStar.
CareBand invece si affida ad Helium per monitorare le persone ai fini di salute, come nel caso dei contatti COVID-19.
Anche il settore dell’agricoltura trae beneficio dalla rete di Helium che trasmette dati e comandi al fine di automatizzare tutti i processi dell’agricoltura, come l’irrigazione o il monitoraggio delle temperature.
TEAM
Helium è stato fondato da Amir Haleem, Shawn Fanning e Sean Carey nel 2013. Haleem è il CEO e ha precedentemente lavorato nel mondo dei videogiochi, faceva parte del team che ha creato Battlefield 1942.
Fanning è stato capo ingegnere in Napster.
CONSIDERAZIONI
La blockchain di Helium è un progetto unico nel suo genere che nasce da un idea che trova una reale utilità in molti settori.
Personalmente credo sia uno di quei progetti destinati a rimanere nel tempo, con buone potenzialità; attualmente la rete è composta da pochi dispositivi, soprattutto fuori dall’America.
Chiunque ha la possibilità di diventare un nodo della rete; in cambio riceverà i rewards nel token dell’ecosistema HNT.
Domani pubblicheremo qui sul canale un approfondimento dettagliato sul funzionamento del mining di Helium.
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Buona pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie da parte di tutti noi! 🐣❤️
Verso sera pubblicheremo l’approfondimento riguardo il mining di Helium!
Verso sera pubblicheremo l’approfondimento riguardo il mining di Helium!
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🤔 COME FUNZIONA IL MINING DI HELIUM?
Helium come abbiamo già detto ieri utilizza la Proof-Of-Coverage, che ricompensa coloro che forniscono la copertura della rete in una determinata zona.
💶 QUALI SONO I GUADAGNI E DA COSA DIPENDONO?
I guadagni dipendono da vari fattori, possono andare da 0 HNT al mese fino anche a più di 10 HNT al mese:
Più hotspot si riescono a raggiungere maggiori sono i guadagni, di conseguenza la posizione del vostro hotspot è essenziale; un hotspot posizionato in una zona remota con montagne e colline nei dintorni avrà guadagni inferiori rispetto ad un hotspot posizionato in una zona a media densità a decine di metri di altezza con visuale libera.
La prima cosa che potete fare è controllare se nella vostra zona sono presenti hotspot e che guadagni fanno; tramite questo sito sono visibili i guadagni e anche l’altezza di installazione di un hotspot: https://app.hotspotty.net/
Nel sito ufficiale è presenta una mappa ad esagoni aggiornata in tempo reale che mostra la copertura della rete Helium, la prima cosa che dovete fare è andare a vedere l’esagono nel punto dove vorreste installare l’hotspot; se non è presente alcun esagono significa che la zona non è attualmente coperta e quindi è fortemente consigliato installarne uno, se l’esagono è verde significa che sono già presenti hotspot ma se ne possono installare altri per potenziare il segnale, se l’esagono è rosso significa che la zona è satura; in questo caso è sconsigliato installare un hotspot.
💰QUALI SONO I COSTI PER INIZIARE?
I costi da sostenere sono quello dell’Helium Mining e dell’antenna a lui collegato.
L’Helium mining è un semplicissimo dispositivo Raspberry Pi che consuma circa 5W-10W.
I costi di un Helium Mining sono variabili in base alla disponibilità, attualmente, a causa della forte domanda e della bassa offerta i prezzi, che prima si aggiravano circa sui 300/400 euro, possono superare anche i 600/700 euro a retail.
L’antenna generalmente viene fornita insieme al miner, tuttavia la maggior parte dei Miners consigliano di comprare a parte un antenna più potente da sostituire a quella inclusa col miner che in genere è di 2.8dbi.
Viene consigliata da molti l’installazione di un antenna da 8dbi che in media viene a costare circa 60€.
💻 E’ POSSIBILE CREARE IL PROPRIO HELIUM MINING?
No, per poter ricevere le rewards HNT della PoC è necessario che il dispositivo abbia la licenza rilasciata da Helium. Questa licenza la possiedono solo una cerchia ristretta di aziende che hanno richiesto l’approvazione ad Helium in seguito ad un esborso di decine di migliaia di euro.
📌 PARLIAMO ANCHE DELLE VARIE AZIENDE DI HELIUM HOTSPOT
Principalmente i problemi sono i tempi di attesa dei mining.
Le principali aziende produttrici di Helium Hotspot sono Linxdot, Controllino, Bobcats, RAK e Nebra e Sensecap.
Linxdot è la soluzione più economica, il costo è di 399£ con inclusa un antenna da 3dbi che però è meglio sostituire con una più potente. Tuttavia il tempo di spedizione attualmente è di circa 3 mesi.
Controllino V2 è un hotspot che di base parte ad un prezzo di 499€ e le spedizioni della prossima batch partono da fine maggio; è attualmente disponibile Controllino V1 sul sito ufficiale, con spedizione di circa 5-7 giorni, tuttavia ci sono pareri molto discordanti riguardo questa versione, di conseguenza ne possiamo discutere insieme sul gruppo confrontando tutte le varie recensioni trovate.
Bobcats, RAK e Nebra sono i più potenti, hanno prezzi più elevati e tempi di spedizione davvero lunghi, si parla di circa 20-28 settimane, quindi addirittura fino a 6 mesi, ma ci sono persone che dopo più di 9 mesi stanno ancora aspettando il proprio hotspot; personalmente non sceglierei una di queste soluzioni principalmente perchè soprattutto nel mondo delle criptovalute 6 mesi sono un lasso di tempo troppo elevato.
[CONTINUA]
Helium come abbiamo già detto ieri utilizza la Proof-Of-Coverage, che ricompensa coloro che forniscono la copertura della rete in una determinata zona.
💶 QUALI SONO I GUADAGNI E DA COSA DIPENDONO?
I guadagni dipendono da vari fattori, possono andare da 0 HNT al mese fino anche a più di 10 HNT al mese:
Più hotspot si riescono a raggiungere maggiori sono i guadagni, di conseguenza la posizione del vostro hotspot è essenziale; un hotspot posizionato in una zona remota con montagne e colline nei dintorni avrà guadagni inferiori rispetto ad un hotspot posizionato in una zona a media densità a decine di metri di altezza con visuale libera.
La prima cosa che potete fare è controllare se nella vostra zona sono presenti hotspot e che guadagni fanno; tramite questo sito sono visibili i guadagni e anche l’altezza di installazione di un hotspot: https://app.hotspotty.net/
Nel sito ufficiale è presenta una mappa ad esagoni aggiornata in tempo reale che mostra la copertura della rete Helium, la prima cosa che dovete fare è andare a vedere l’esagono nel punto dove vorreste installare l’hotspot; se non è presente alcun esagono significa che la zona non è attualmente coperta e quindi è fortemente consigliato installarne uno, se l’esagono è verde significa che sono già presenti hotspot ma se ne possono installare altri per potenziare il segnale, se l’esagono è rosso significa che la zona è satura; in questo caso è sconsigliato installare un hotspot.
💰QUALI SONO I COSTI PER INIZIARE?
I costi da sostenere sono quello dell’Helium Mining e dell’antenna a lui collegato.
L’Helium mining è un semplicissimo dispositivo Raspberry Pi che consuma circa 5W-10W.
I costi di un Helium Mining sono variabili in base alla disponibilità, attualmente, a causa della forte domanda e della bassa offerta i prezzi, che prima si aggiravano circa sui 300/400 euro, possono superare anche i 600/700 euro a retail.
L’antenna generalmente viene fornita insieme al miner, tuttavia la maggior parte dei Miners consigliano di comprare a parte un antenna più potente da sostituire a quella inclusa col miner che in genere è di 2.8dbi.
Viene consigliata da molti l’installazione di un antenna da 8dbi che in media viene a costare circa 60€.
💻 E’ POSSIBILE CREARE IL PROPRIO HELIUM MINING?
No, per poter ricevere le rewards HNT della PoC è necessario che il dispositivo abbia la licenza rilasciata da Helium. Questa licenza la possiedono solo una cerchia ristretta di aziende che hanno richiesto l’approvazione ad Helium in seguito ad un esborso di decine di migliaia di euro.
📌 PARLIAMO ANCHE DELLE VARIE AZIENDE DI HELIUM HOTSPOT
Principalmente i problemi sono i tempi di attesa dei mining.
Le principali aziende produttrici di Helium Hotspot sono Linxdot, Controllino, Bobcats, RAK e Nebra e Sensecap.
Linxdot è la soluzione più economica, il costo è di 399£ con inclusa un antenna da 3dbi che però è meglio sostituire con una più potente. Tuttavia il tempo di spedizione attualmente è di circa 3 mesi.
Controllino V2 è un hotspot che di base parte ad un prezzo di 499€ e le spedizioni della prossima batch partono da fine maggio; è attualmente disponibile Controllino V1 sul sito ufficiale, con spedizione di circa 5-7 giorni, tuttavia ci sono pareri molto discordanti riguardo questa versione, di conseguenza ne possiamo discutere insieme sul gruppo confrontando tutte le varie recensioni trovate.
Bobcats, RAK e Nebra sono i più potenti, hanno prezzi più elevati e tempi di spedizione davvero lunghi, si parla di circa 20-28 settimane, quindi addirittura fino a 6 mesi, ma ci sono persone che dopo più di 9 mesi stanno ancora aspettando il proprio hotspot; personalmente non sceglierei una di queste soluzioni principalmente perchè soprattutto nel mondo delle criptovalute 6 mesi sono un lasso di tempo troppo elevato.
[CONTINUA]
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Sensecap M1 è un miner che ha ottime recensioni, alcuni lo definiscono il migliore; i tempi di spedizione sono inferiori ai precedenti ma non vengono specificati precisamente di quanto siano; dovrebbe tornare disponibile il 30 aprile 2022.
🔔Spero che questo approfondimento sia stato d’aiuto per comprendere il funzionamento dell’Helium mining, in tal caso lasciate una reazione qui sotto e discutiamone insieme sul gruppo, buona serata a tutti!
🔔Spero che questo approfondimento sia stato d’aiuto per comprendere il funzionamento dell’Helium mining, in tal caso lasciate una reazione qui sotto e discutiamone insieme sul gruppo, buona serata a tutti!
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COS’E’ CARTESI?
E’ un layer 2 che consente e facilità la creazione di applicazioni decentralizzate (dApp).
Gli sviluppatori di dApp, grazie a Cartesi possono programmare utilizzando linguaggi di programmazione di uso comune, come Python, rendendo quindi più facile programmare sulla blockchain.
Il funzionamento di Cartesi avviene grazie alla Cartesi Machine che è una macchina virtuale basata su Linux che grazie ai nodi Cartesi tramette il risultato dei calcoli delle dApp alla blockchain.
Inoltre abbiano il Noether che è una catena laterale che registra e archivia eliminando i dati necessari a breve termine.
Questo consente di rendere più efficiente la blockchain a lungo termine.
Il token che alimenta l’ecosistema è CTSI e serve per lo staking, dato che Cartesi è basato sulla Proof Of Stake e per il pagamento delle fee di transazione.
TEAM
Cartesi è stata fondata da Augusto Teixeira, Erick de Moura, Diego Nehab e Colin Steil.
Il team è formato da più di 30 persone tra cui numerosi ingegneri informatici.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è di per se interessante, tuttavia porta nel mondo della blockchain qualcosa che fanno già molti altri progetti.
E’ vero che la capitalizzazione è bassa ma è senz’altro importante che Cartesi si distingua, magari stringendo alcune partnerships, per poter emergere in questo settore.
Personalmente al momento non investirò in questo token, perchè reputo che alla capitalizzazione di 100 milioni ci siano altri token con un rapporto rischio rendimento migliori.
Sicuramente il progetto è valido, e questo non lo metto in dubbio, ma c’è una forte concorrenza nella sua nicchia.
E’ un layer 2 che consente e facilità la creazione di applicazioni decentralizzate (dApp).
Gli sviluppatori di dApp, grazie a Cartesi possono programmare utilizzando linguaggi di programmazione di uso comune, come Python, rendendo quindi più facile programmare sulla blockchain.
Il funzionamento di Cartesi avviene grazie alla Cartesi Machine che è una macchina virtuale basata su Linux che grazie ai nodi Cartesi tramette il risultato dei calcoli delle dApp alla blockchain.
Inoltre abbiano il Noether che è una catena laterale che registra e archivia eliminando i dati necessari a breve termine.
Questo consente di rendere più efficiente la blockchain a lungo termine.
Il token che alimenta l’ecosistema è CTSI e serve per lo staking, dato che Cartesi è basato sulla Proof Of Stake e per il pagamento delle fee di transazione.
TEAM
Cartesi è stata fondata da Augusto Teixeira, Erick de Moura, Diego Nehab e Colin Steil.
Il team è formato da più di 30 persone tra cui numerosi ingegneri informatici.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è di per se interessante, tuttavia porta nel mondo della blockchain qualcosa che fanno già molti altri progetti.
E’ vero che la capitalizzazione è bassa ma è senz’altro importante che Cartesi si distingua, magari stringendo alcune partnerships, per poter emergere in questo settore.
Personalmente al momento non investirò in questo token, perchè reputo che alla capitalizzazione di 100 milioni ci siano altri token con un rapporto rischio rendimento migliori.
Sicuramente il progetto è valido, e questo non lo metto in dubbio, ma c’è una forte concorrenza nella sua nicchia.
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COS’E’ POCKET NETWORK?
Pocket Network è una blockchain che mira a rendere l’infrastruttura del web 3.0 decentralizzata.
Lo possiamo definire come una rete di nodi indipendenti che consente agli sviluppatori di una dApp di raccogliere dati da una determinata blockchain per trasferirli alla loro applicazione decentralizzata.
Ci sono due tipologie di nodi, i nodi validatori, per il funzionamento della blockchain e i Servicer Nodes, che soddisfano le richieste di API per le dApp.
I nodi competono tra di loro e più nodi si uniscono alla rete, minori saranno le fee di transazione.
Per creare un nodo è necessario avere in staking 15000 POKT, al cambio attuale circa $10000, oltre che fornire un infrastruttura hardware minima di una CPU con 4 core, 100gb di spazio e 8gb di RAM.
POKT è il token dell’ecosistema ed è usato per eseguire i nodi validatori, per i Servicer Nodes e per la governance dell’ecosistema.
TEAM
Il fondatore di Pocket Network è Micheal P O’Rourke che ha lavorato in precedenza anche come sviluppatore presso Apple.
Il team è pubblico e formato da più di 45 persone tra cui alcuni ingegneri informatici.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è molto interessante e sta crescendo molto rapidamente, sta per raggiungere l’obiettivo del miliardo di relays giornalieri, programmato entro la fine del 2022.
Il calo del prezzo che notate sul grafico personalmente lo spiego per il fatto che è stato listato in un periodo di forte discesa per tutto il mercato; nonostante ciò i dati che emergono per quanto riguarda il funzionamento dell’ecosistema sono ottimi, e continuamente in crescita.
Non è da sottovalutare la possibilità di creare creazione di un nodo.
Personalmente lo ritengo un progetto molto interessante soprattutto nell’ottica dello sviluppo futuro del web 3.0.
Terrò d’occhio questo token e soprattutto il suo prezzo, anche per individuare eventuali entry point.
Pocket Network è una blockchain che mira a rendere l’infrastruttura del web 3.0 decentralizzata.
Lo possiamo definire come una rete di nodi indipendenti che consente agli sviluppatori di una dApp di raccogliere dati da una determinata blockchain per trasferirli alla loro applicazione decentralizzata.
Ci sono due tipologie di nodi, i nodi validatori, per il funzionamento della blockchain e i Servicer Nodes, che soddisfano le richieste di API per le dApp.
I nodi competono tra di loro e più nodi si uniscono alla rete, minori saranno le fee di transazione.
Per creare un nodo è necessario avere in staking 15000 POKT, al cambio attuale circa $10000, oltre che fornire un infrastruttura hardware minima di una CPU con 4 core, 100gb di spazio e 8gb di RAM.
POKT è il token dell’ecosistema ed è usato per eseguire i nodi validatori, per i Servicer Nodes e per la governance dell’ecosistema.
TEAM
Il fondatore di Pocket Network è Micheal P O’Rourke che ha lavorato in precedenza anche come sviluppatore presso Apple.
Il team è pubblico e formato da più di 45 persone tra cui alcuni ingegneri informatici.
CONSIDERAZIONI
Il progetto è molto interessante e sta crescendo molto rapidamente, sta per raggiungere l’obiettivo del miliardo di relays giornalieri, programmato entro la fine del 2022.
Il calo del prezzo che notate sul grafico personalmente lo spiego per il fatto che è stato listato in un periodo di forte discesa per tutto il mercato; nonostante ciò i dati che emergono per quanto riguarda il funzionamento dell’ecosistema sono ottimi, e continuamente in crescita.
Non è da sottovalutare la possibilità di creare creazione di un nodo.
Personalmente lo ritengo un progetto molto interessante soprattutto nell’ottica dello sviluppo futuro del web 3.0.
Terrò d’occhio questo token e soprattutto il suo prezzo, anche per individuare eventuali entry point.
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LA SUA STORIA - E’ UN PROGETTO DI TELEGRAM?
La risposta è no, o meglio, nasce da un idea di telegram ma TonCoin è indipendente da esso, vediamo perché:
Nel 2018 nasce TON (Telegram Open Network) un progetto di Telegram con relativo token Gram che intendeva creare una rete Peer-To-Peer per dApps e Token integrando anche i pagamenti in cryptovalute nell’app telegram.
Era stata fatta una ICO nella quale erano stati raccolti 1,7 miliardi di dollari, tuttavia Gram non venne mai lanciato a causa della SEC.
Difatti la SEC sosteneva che la rivendita dei token Gram, sarebbe stata una distribuzione non registrata di titoli. In seguito ad una causa persa il CEO di telegram ha deciso di abbandonare il progetto restituendo i soldi.
COS’E’ TONCOIN?
La community nonostante l’abbandono ha deciso di portare nuovamente in vita il progetto di telegram potendo continuare riprendendo tutta la tecnologia sviluppata fino ad allora.
La blockchain di TON è basata sul Proof-Of-Stake ed è costituita da una rete a 3 livelli.
La prima è una masterchain che contiene tutto quello necessario per il funzionamento della rete.
Al secondo livello abbiamo le workchain che interagiscono con la masterchain, e al terzo livello, al fine di incrementare notevolmente la scalabilità dividendo il lavoro, troviamo le shard chain.
TON Payments:E’ una piattaforma per i pagamenti che si ispira al Lightning Network, al fine di rendere possibili anche i micropagamenti.
TONstorage: E’ una tecnologia per l’archiviazione dei dati, ovviamente decentralizzata; ogni nodo della blockchain fornisce spazio di archiviazione.
TON Proxy: Serve per fornire privacy agli utenti della blockchain che grazie a questa tecnologia possono scambiare le informazioni all’interno della rete in modo realmente anonimo.
Di norma nelle comuni reti Proof-Of-Stake gli stakers sono costretti a rendere pubblico l’indirizzo che consente anche di vedere il quantitativo di monete in staking.
CONSIDERAZIONI
L’idea alla base è la creazione di una piattaforma altamente scalabile, che nel tempo possa andare a superare anche le blockchain più efficienti come Solana e Polkadot.
Personalmente ritengo fondamentale osservare gli sviluppi di questo progetto dal momento che questa blockchain ha le basi per diventare realmente una tra le migliori in circolazione.
Inoltre può contare sul supporto di Telegram soprattutto per lo sviluppo di progetti futuri.
La capitalizzazione è di circa 2,6 miliardi e fino ad adesso l’andamento del suo prezzo non è dipeso granché dai movimenti di BTC, saranno probabilmente necessari altri mesi per poter notare una correlazione con Bitcoin o ETH.
Fatemi sapere sul gruppo cosa ne pensate di questo progetto!
Faccio una precisazione: tutti i post che vedete su questo canale (e anche su tutti gli altri canali) riguardo Toncoin con la dicitura ‘’sponsorizzata’’ non dipendono da noi ma da telegram stesso.
La risposta è no, o meglio, nasce da un idea di telegram ma TonCoin è indipendente da esso, vediamo perché:
Nel 2018 nasce TON (Telegram Open Network) un progetto di Telegram con relativo token Gram che intendeva creare una rete Peer-To-Peer per dApps e Token integrando anche i pagamenti in cryptovalute nell’app telegram.
Era stata fatta una ICO nella quale erano stati raccolti 1,7 miliardi di dollari, tuttavia Gram non venne mai lanciato a causa della SEC.
Difatti la SEC sosteneva che la rivendita dei token Gram, sarebbe stata una distribuzione non registrata di titoli. In seguito ad una causa persa il CEO di telegram ha deciso di abbandonare il progetto restituendo i soldi.
COS’E’ TONCOIN?
La community nonostante l’abbandono ha deciso di portare nuovamente in vita il progetto di telegram potendo continuare riprendendo tutta la tecnologia sviluppata fino ad allora.
La blockchain di TON è basata sul Proof-Of-Stake ed è costituita da una rete a 3 livelli.
La prima è una masterchain che contiene tutto quello necessario per il funzionamento della rete.
Al secondo livello abbiamo le workchain che interagiscono con la masterchain, e al terzo livello, al fine di incrementare notevolmente la scalabilità dividendo il lavoro, troviamo le shard chain.
TON Payments:E’ una piattaforma per i pagamenti che si ispira al Lightning Network, al fine di rendere possibili anche i micropagamenti.
TONstorage: E’ una tecnologia per l’archiviazione dei dati, ovviamente decentralizzata; ogni nodo della blockchain fornisce spazio di archiviazione.
TON Proxy: Serve per fornire privacy agli utenti della blockchain che grazie a questa tecnologia possono scambiare le informazioni all’interno della rete in modo realmente anonimo.
Di norma nelle comuni reti Proof-Of-Stake gli stakers sono costretti a rendere pubblico l’indirizzo che consente anche di vedere il quantitativo di monete in staking.
CONSIDERAZIONI
L’idea alla base è la creazione di una piattaforma altamente scalabile, che nel tempo possa andare a superare anche le blockchain più efficienti come Solana e Polkadot.
Personalmente ritengo fondamentale osservare gli sviluppi di questo progetto dal momento che questa blockchain ha le basi per diventare realmente una tra le migliori in circolazione.
Inoltre può contare sul supporto di Telegram soprattutto per lo sviluppo di progetti futuri.
La capitalizzazione è di circa 2,6 miliardi e fino ad adesso l’andamento del suo prezzo non è dipeso granché dai movimenti di BTC, saranno probabilmente necessari altri mesi per poter notare una correlazione con Bitcoin o ETH.
Fatemi sapere sul gruppo cosa ne pensate di questo progetto!
Faccio una precisazione: tutti i post che vedete su questo canale (e anche su tutti gli altri canali) riguardo Toncoin con la dicitura ‘’sponsorizzata’’ non dipendono da noi ma da telegram stesso.
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COS’E’ ALEPH.IM?
ALEPH è un protocollo per il cloud computing decentralizzato. In pratica offre un'alternativa decentralizzata ad AWS (Amazon Web Service).
La loro missione è quella di far si che le dApp e i protocolli decentralizzati possano abbandonare la loro dipendenza da parti centralizzate.
Sfrutta la tecnologia IPFS e gli sviluppatori possono integrarla con poche righe di codice, le blockchain che attulamente sono supportate sono Avalanche, Cosmos, Polygon, Solana, Bsc, Ethereum e Polkadot.
LA TECNOLOGIA DI STORAGE DECENTRALIZZATA E’ SICURA?
Ovviamente si, perchè i tuoi dati personali vengono frammentati e divisi su diversi nodi e per loro inaccessibili, l’unico modo per mettere insieme i vari frammenti dei tuoi dati personali è possedere le chiavi private che ovviamente è necessario conservare e non condividere con nessuno.
TEAM E PARTNERSHIPS
I fondatori sono Jonathan Schemoul e Claudio Pascariello, entrambi lavorano da diversi anni nel settore della blockchain.
Tra le principali partnerships di Aleph troviamo Ubisoft e Reef.
Aleph fornirà soluzioni di archiviazione decentralizzata per i progetti NFT di Ubisoft.
CONSIDERAZIONI
Il progetto offre un utilità concreta per il settore della blockchain tuttavia non è l’unico che offre questo servizio.
Tra le principali competitor troviamo Ankr e Filecoin che però sono molto più capitalizzate rispetto ad Aleph.
Ankr capitalizza circa 600 milioni, Filecoin quasi 4 miliardi mentre Aleph solo 50 milioni. Questo rende Aleph chiaramente soggetto ad un maggior rischio rispetto ai precedenti ma allo stesso tempo offre una maggiore possibilità di crescita, soprattutto nel caso riesca a stringere altri importanti partnerships oltre che sviluppare progetti di rilievo insieme ad Ubisoft.
Ritengo che la tecnologia del cloud computing decentralizzato sia fondamentale per la blockchain; affidare i propri dati ad un database centralizzato è molto più rischioso, soprattutto perchè seppur molto rari, i casi di hacking sono comunque possibili.
Con la tecnologia decentralizzata eventuali casi di hacking di questo genere dipendono esclusivamente dall’utente.
ALEPH è un protocollo per il cloud computing decentralizzato. In pratica offre un'alternativa decentralizzata ad AWS (Amazon Web Service).
La loro missione è quella di far si che le dApp e i protocolli decentralizzati possano abbandonare la loro dipendenza da parti centralizzate.
Sfrutta la tecnologia IPFS e gli sviluppatori possono integrarla con poche righe di codice, le blockchain che attulamente sono supportate sono Avalanche, Cosmos, Polygon, Solana, Bsc, Ethereum e Polkadot.
LA TECNOLOGIA DI STORAGE DECENTRALIZZATA E’ SICURA?
Ovviamente si, perchè i tuoi dati personali vengono frammentati e divisi su diversi nodi e per loro inaccessibili, l’unico modo per mettere insieme i vari frammenti dei tuoi dati personali è possedere le chiavi private che ovviamente è necessario conservare e non condividere con nessuno.
TEAM E PARTNERSHIPS
I fondatori sono Jonathan Schemoul e Claudio Pascariello, entrambi lavorano da diversi anni nel settore della blockchain.
Tra le principali partnerships di Aleph troviamo Ubisoft e Reef.
Aleph fornirà soluzioni di archiviazione decentralizzata per i progetti NFT di Ubisoft.
CONSIDERAZIONI
Il progetto offre un utilità concreta per il settore della blockchain tuttavia non è l’unico che offre questo servizio.
Tra le principali competitor troviamo Ankr e Filecoin che però sono molto più capitalizzate rispetto ad Aleph.
Ankr capitalizza circa 600 milioni, Filecoin quasi 4 miliardi mentre Aleph solo 50 milioni. Questo rende Aleph chiaramente soggetto ad un maggior rischio rispetto ai precedenti ma allo stesso tempo offre una maggiore possibilità di crescita, soprattutto nel caso riesca a stringere altri importanti partnerships oltre che sviluppare progetti di rilievo insieme ad Ubisoft.
Ritengo che la tecnologia del cloud computing decentralizzato sia fondamentale per la blockchain; affidare i propri dati ad un database centralizzato è molto più rischioso, soprattutto perchè seppur molto rari, i casi di hacking sono comunque possibili.
Con la tecnologia decentralizzata eventuali casi di hacking di questo genere dipendono esclusivamente dall’utente.
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COS’E’ HAPI?
Hapi è un protocollo che nasce per migliorare la sicurezza della DeFi. Vengono introdotte nuove funzionalità informatiche al fine di prevenire azioni di hacking all’interno della DeFi.
Hapi segnala all'interno delle reti che hanno aderito al protocollo HAPI sulle potenziali minacce di riciclaggio di denaro, hacking o transazioni non autorizzate.
Hapi fornisce due servizi: un sistema di notifica di indirizzi sospetti e un sistema per categorizzare il livello del rischio.
Ma a livello pratico come funziona?
Facciamo finta che un hacker riesca ad irrompere all’interno di un wallet di un DEX, e inizia a trasferire soldi fuori da esso, immediantamente vengono mandati i dettagli dell’indirizzo ad HAPI che manda a tutti gli exchange connessi alla rete di HAPI i dettagli della transazione e dell’indirizzo in modo tale che possano essere bloccati i fondi.
Hapi è un token ERC-20 ed è l’utility token della rete HAPI e serve anche per la governance.
Per quanto riguarda la tokenomics il team e le partnerships strategiche possiedono il 24% della supply totale.
CONSIDERAZIONI
Ciò a cui mira Hapi è quello di risolvere uno dei più grandi problemi della DeFi ossia quello della sicurezza.
Il token ha una Market Cap molto bassa, circa 10 milioni, e potenzialmente è un protocollo che può essere adottato da tutti i DEX; però a mio parere potremo vedere un aumento di capitalizzazione e quindi di prezzo solo ed esclusivamente se il protocollo venga adottato da numerosi DEX, soprattutto i principali.
Personalmente rimarrò ad osservare eventuali sviluppi prima di prendere realmente in considerazione questo token, dal momento che senza nuove adozioni probabilmente continuerà a scendere.
Hapi è un protocollo che nasce per migliorare la sicurezza della DeFi. Vengono introdotte nuove funzionalità informatiche al fine di prevenire azioni di hacking all’interno della DeFi.
Hapi segnala all'interno delle reti che hanno aderito al protocollo HAPI sulle potenziali minacce di riciclaggio di denaro, hacking o transazioni non autorizzate.
Hapi fornisce due servizi: un sistema di notifica di indirizzi sospetti e un sistema per categorizzare il livello del rischio.
Ma a livello pratico come funziona?
Facciamo finta che un hacker riesca ad irrompere all’interno di un wallet di un DEX, e inizia a trasferire soldi fuori da esso, immediantamente vengono mandati i dettagli dell’indirizzo ad HAPI che manda a tutti gli exchange connessi alla rete di HAPI i dettagli della transazione e dell’indirizzo in modo tale che possano essere bloccati i fondi.
Hapi è un token ERC-20 ed è l’utility token della rete HAPI e serve anche per la governance.
Per quanto riguarda la tokenomics il team e le partnerships strategiche possiedono il 24% della supply totale.
CONSIDERAZIONI
Ciò a cui mira Hapi è quello di risolvere uno dei più grandi problemi della DeFi ossia quello della sicurezza.
Il token ha una Market Cap molto bassa, circa 10 milioni, e potenzialmente è un protocollo che può essere adottato da tutti i DEX; però a mio parere potremo vedere un aumento di capitalizzazione e quindi di prezzo solo ed esclusivamente se il protocollo venga adottato da numerosi DEX, soprattutto i principali.
Personalmente rimarrò ad osservare eventuali sviluppi prima di prendere realmente in considerazione questo token, dal momento che senza nuove adozioni probabilmente continuerà a scendere.
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Buonasera a tutti, abbiamo da poco ultimato il nostro sito web: daily-crypto.it
💻 Il sito nasce per essere un archivio delle nostre analisi, in modo tale da non dover più cercare nella chat di telegram le vecchie analisi.
✅ Abbiamo creato la sezione ‘’Richiedi un analisi’’ dove potete scrivere il nome del token di cui vorreste un approfondimento.
Questo fa si che si crei una lista visibile a tutti dove nel caso potete anche aggiungere un commento ad una richiesta di analisi o una vostra considerazione prima del nostro parere.
🤔 Inoltre ci piacerebbe sapere se vi possano interessare ulteriori contenuti riguardo il settore delle cripto OLTRE alle analisi, che ovviamente rimarranno l’appuntamento giornaliero.
Vi invito a votare nel sondaggio sottostante⬇️
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Questo fa si che si crei una lista visibile a tutti dove nel caso potete anche aggiungere un commento ad una richiesta di analisi o una vostra considerazione prima del nostro parere.
🤔 Inoltre ci piacerebbe sapere se vi possano interessare ulteriori contenuti riguardo il settore delle cripto OLTRE alle analisi, che ovviamente rimarranno l’appuntamento giornaliero.
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