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Forwarded from Target
🔴 BARABBA E IL GASOLINE
Anche se sia l'amministrazione USA che il governo di Israele sono farciti di fanatici religiosi - e poi dicono degli ayatollah… - né Trump né Netanyahu lo sono. Sono piuttosto due megalomani interessati al potere personale, e con l'ambizione di legare il proprio nome a momenti significativi della storia dei rispettivi paesi. Per entrambe, quindi, qualsiasi riferimento religioso è sempre esclusivamente strumentale. Quando Netanyahu parla di Amalek, il nemico biblico del popolo di Israele che deve essere sterminato, lo fa per titillare la pancia dell'elettorato di estrema destra, su cui fonda la propria leadership politica da ormai oltre vent'anni. Quando Trump nomina a capo dell'Ufficio per la Fede della Casa Bianca un'invasata come Paula White-Cain, oppure organizza le sedute di preghiera nello Studio Ovale, dove tutti lo circondano e toccano come se fosse una sorta di tramite verso il divino, lo fa sia per calcolo elettorale che per puro narcisismo.
Diversamente da autentici psicopatici come Smotrich, Ben Gvir, ma anche Pete Hegseth (uno che si è fatto tatuare una croce di Gerusalemme sul petto, e sul braccio la scritta "Deus Vult"), che credono davvero nella Bibbia come se fosse un testo di geopolitica scritto appena ieri, i due leader sono dei laici sostanziali, interessati assai più alle cose terrene (denaro e belle donne per uno, potere per l'altro) che a quelle spirituali. Del resto, Trump non frequentava Epstein per fare discussioni teologiche. Ogni qualvolta che fanno ricorso ad argomentazioni di tipo religioso, quindi, bisogna chiedersi perché, quale sia lo scopo vero.
E nel discorso pronunciato ieri da Netanyahu, ritroviamo chiaramente proprio questo. All'interno di un profluvio di affermazioni grondanti ottimismo, che vanno ovviamente dall'ennesima reiterazione dell'idea che Israele stia ridisegnando il Medio Oriente a propria misura, all'ultima sparata, secondo cui la nuova Sparta non solo si starebbe affermando come una grande potenza regionale, ma addirittura come "superpotenza mondiale", troviamo collocata una affermazione significativa. Secondo lui, infatti, "con questa guerra assisteremo al ritorno del Messia".
Difficile credere che questa idea pienamente escatologica corrisponda effettivamente al suo reale pensiero. Per quanto sia lui che Trump si stiano rivelando sempre più come persone sconnesse dalla realtà, questo è troppo anche per lui. In realtà, questo è un messaggio esplicito e diretto rivolto alla grande lobby sionista statunitense degli evangelici, per i quali l'appoggio incondizionato ad Israele nasce proprio da una credenza escatologica di questo genere. In un momento in cui almeno due terzi degli americani sono contrari a questa guerra, le cui conseguenze impreviste stanno avendo un forte impatto sull'orientamento della Casa Bianca, il richiamo millenaristico è chiaramente finalizzato a mantenere saldo l'appoggio delle chiese evangeliche alla guerra, e soprattutto alla sua continuazione - sino, appunto, al ritorno del Messia. E mentre gli americani cominciano a fare i conti con l'aumento della benzina (puramente speculativo, perché quello alla pompa è gasoline acquistato quando costava meno della metà di adesso), niente di meglio di un argomento ultraterreno per cercare di tenere alto il sostegno ad un conflitto che incide sul bilancio quotidiano dei cittadini. Se ci fosse un Draghi a dargli man forte, andrebbe in TV a dire agli americani: "volete di nuovo la benzina a $ 2.80 al gallone, o il Messia?". Che suonerebbe un po' come il biblico "Gesù o Barabba?". E che Netanyahu senta il bisogno di lanciare questo messaggio, indica che comincia ad essere preoccupato del fatto che gli americani possano scegliere Barabba e il gasoline. E se la guerra dovesse finire prima di aver distrutto Amalek, il rischio non è soltanto che i sogni di superpotenza e di ridisegno del Medio Oriente vadano a farsi benedire, ma che la nuova Sparta vada incontro alla sua battaglia di Sfacteria.

➡️ 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮
𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
Forwarded from Visione Tv
Zakharova: Gli italiani non avevano bisogno di una guerra per accorgersi dell'aumento sui carburanti

Andrea Lucidi ha chiesto a Maria Zakharova se l'aumento dei prezzi dei carburanti dovuto alla guerra americana all'Iran possa essere un motivo per riprendere i normali rapporti con la Russia. Maria Zakharova ha dato una risposta di più ampio respiro, dicendo che ai cittadini italiani non serviva una guerra per farsi delle domande sull'aumento dei costi della vita e del settore energetico.

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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇩🇪🇺🇸🇷🇺 LA GERMANIA DICE CHE GLI STATI UNITI HANNO SBAGLIATO AD ALLENTARE LE SANZIONI PETROLIFERE RUSSE
La Germania ha criticato gli Stati Uniti per aver allentato le sanzioni, avvertendo che questa decisione potrebbe aiutare a finanziare la guerra russa in Ucraina.
Durante una visita in Norvegia, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che Washington ha adottato l'approccio sbagliato a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia a causa della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
"Allentare le sanzioni ora, per qualsiasi motivo, è sbagliato. Riteniamo che questa sia la strada sbagliata," ha detto Merz.
Ha aggiunto che i leader europei vogliono impedire a Mosca di usare la guerra che coinvolge l'Iran per indebolire l'Ucraina.
La ministra dell'economia tedesca, Katherina Reiche, aveva avvertito in precedenza che allentare le restrizioni rischiava di "riempire ulteriormente il tesoro di guerra di Putin".
‼️🇮🇹⚡️🇺🇦 REGIME DI KIEV CREA RISCHIO DISASTRO AMBIENTALE A LAMPEDUSA: COLPITA LA PETROLIERA RUSSA, VAGA ORA ALLA DERIVA
Dopo una serie di esplosioni tra il 3 e il 4 marzo 2026 nelle acque tra Libia e Malta, i 30 membri dell’equipaggio sono stati evacuati, lasciando il colosso d’acciaio e il suo carico stimato di 61.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL) in completa balia del mare...

Lampedusa si ritrova suo malgrado sulla possibile linea d’impatto di una crisi internazionale senza precedenti: un’emergenza in cui a un potenziale disastro ambientale si sommerebbero questioni giuridiche di complessità “enorme” legate al recupero di un’unità sottoposta a sanzioni.

-La Sicilia

❗️Non è la prima volta: qualche mese fa il regime di Kiev ha bombardato la Seajewel sulle coste di Savona. Altri rischio disastro ambientale sfiorato.

Segui 👉@ComitatoDonbass
Forwarded from Giuseppe Salamone
A Lampedusa sta per succedere un disastro ambientale di dimensioni enormi grazie a Zelensky – e qui è come se non stesse succedendo nulla.

C'è una petroliera russa con a bordo 61 mila tonnellate di gas naturale liquefatto, senza equipaggio e alla deriva.

Quello che stanno omettendo di dire è che questa petroliera è stata attaccata da droni ucraini tra il 3 e il 4 marzo scorsi. Stiamo parlando di attacchi terroristici da parte del nostro alleato Zelensky, a cui mandiamo armi e miliardi.

Risulta impossibile salire a bordo per metterla in sicurezza e rischia seriamente di rilasciare nel nostro mare 61 mila tonnellate di GNL. Provate per un attimo a immaginare il disastro ambientale per chi in quel mare ci campa con la pesca, per chi ci vive e si ritrova avvelenato grazie agli attacchi terroristici e sconsiderati di quel personaggio che ci hanno descritto come il nuovo Nelson Mandela.

Ora immaginate se una vicenda del genere fosse figlia di azioni iraniane o russe anziché ucraine...

https://youtube.com/shorts/TDJNqAblgSQ?is=iAV04iiX0lr-YIaT

https://www.facebook.com/share/r/1KXsNevFoT/

T.me/GiuseppeSalamone
Forwarded from Difendersi Ora - Avv. Fusillo (Alessandro Fusillo)
BORDER NIGHTS

Intervista di Alessandro Fusillo su Border Nights di Fabio Frabetti dal titolo RISCHIO LOCKDOWN ENERGETICO - FUSILLO live - Puntata 178. Puntata dedicata alla guerra in Iran ed alle conseguenze economiche e finanziarie che ne deriveranno, alle divisioni all’interno del mondo della controinformazione, agli errori dei sostenitori di Trump, alle definizioni di antisemitismo pubblicate sul sito della Presidenza del consiglio e alle novità del processo in Olanda contro Bille Gates, Albert Bourla, Mark Rutte e altri.

Per vedere il video su YouTube:

https://www.youtube.com/live/PU2-82uUFIU?si=G9312PmF-DY2dkG7

Per seguire l'avvocato Fusillo:

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ATTENTI ALLE TRUFFE:
Alcuni truffatori contattano gli utenti che commentano spacciandosi per avvocati dello Studio Fusillo. Non siamo noi, perché nessuno dello studio Fusillo contatta gli utenti in privato su Telegram o chiede soldi.
Per favore, leggete qui: https://www.difendersiora.it/sicurezza
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VI SALVA LUI!

Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina può aiutare a stabilizzare la situazione in Medio Oriente (
👀)

Ha osservato che già 10 paesi si sono rivolti all'Ucraina per chiedere supporto nella difesa dai droni iraniani Shahed. (🙈)

Secondo lui, l'Ucraina ha la più grande esperienza al mondo nella lotta contro questi droni ed è pronta a condividerla. (😂)

Inoltre, Zelensky ha sottolineato che l'allentamento delle sanzioni statunitensi contro il petrolio russo fornirà al Cremlino ulteriori 10 miliardi di dollari, che verranno utilizzati per la guerra. (🤭 Gli USA devono rinunciare al Gas e i soldi darli tutti a lui)

Ha anche aggiunto che i droni che la Russia utilizza contro l'Ucraina vengono impiegati anche contro i paesi del Medio Oriente, nonché contro le forze americane ed europee nella regione. (🖕)


🎶Merdman - Dalla


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17.000 negozi chiusi solo nel 2025. 156.000 dal 2012 (più del 20%), un terzo dei quali erano attività di vicinato di base (alimentari, bar, distributori di benzina, edicole). Gli italiani che vivono in Comuni che non hanno più imprese di vicinato essenziali sono più di 26 milioni. D'altronde dall'adozione dell'euro le vendite al dettaglio sono calate del 20%. In "Breve trattato sulla decrescita serena", Serge Latouche ha scritto «un posto di lavoro precario creato nella grande distribuzione distrugge 5 posti di lavoro stabili nel commercio di prossimità. Secondo l'Institut National de la Statistique et des études économiques, la diffusione dei grandi magazzini in Francia ha fatto scomparire il 17% delle panetterie, l'84% delle salumerie, il 43% dei negozi di casalinghi. Quel che è scomparso è una parte importante della sostanza stessa della vita locale, con il corrispondente disfacimento del tessuto sociale».
Francesca Albanese ancora senza via d’uscita dalle sanzioni Usa: “Sono sola, neanche Banca Etica mi ha aperto il conto”. Replica del direttore generale: “Rischiavamo multa da 1 miliardo e chiusura”
di Riccardo Antoniucci - Il Fatto Quotidiano
Durante un webinar organizzato dai "dipendenti di Banca d'Italia per la Palestina" si è aperto un dibattito sui limiti di quello che la finanza etica istituzionale può fare nei casi estremi come quello della relatrice Onu, messa sulla lsita nera dall'amministrazione Trump per le sue denuncie


È stato il teatro di un dibattito acceso e inatteso, il webinar sulla finanza etica nel contesto di guerra e dopo Gaza. L’evento era organizzato dal gruppo dei “dipendenti di Banca d’Italia per la Palestina”, nato sull’ondata delle mobilitazioni dell’anno scorso contro il genocidio dei palestinesi nella Striscia (a moderare Duccio Facchini di Altreconomia). Tra i relatori c’erano Francesca Albanese e il direttore generale di Banca Etica Nazzareno Gabrielli. Il dibattito, che si è aperto con la lettura dell’articolo 11 della Costituzione e un intervento dell’economista Pier Giorgio Ardeni, si è presto concentrato sulle difficoltà economiche che la relatrice speciale Onu per i territori palestinesi è costretta ad affrontare da quando gli Stati Uniti hanno deciso di applicare sanzioni contro di lei, l’anno scorso.

Difficoltà che comprendono l’impossibilità di aprire un conto corrente, neanche con Banca Etica. “La finanza etica è etica fino a un certo punto, perché opera all’interno di questo sistema e con grossi vincoli, il mio caso ne è la prova”, ha detto Albanese. Il suo interlocutore era Gabrielli, che ha ricordato come l’anno scorso l’ istituto ha tentato di aprire un conto corrente per Albanese, ma si è fermato dopo aver verificato che le sanzioni Usa (nello specifico, il fatto che il nome di Franesca Albanese figuri ora nella lista Ofac) comportano una multa da 1 miliardo di euro per gli istituti che le violano. “Sono passato dalla felicità di venire scelto da Albanese alla frustrazione di essermi reso conto che il provvedimento Usa aveva ripercussioni giuridiche così forti che non abbiamo potuto aprirle un conto corrente”. “Avrei potuto fare causa a Banca Etica, non l’ho fatto per quello che sono”, ha chiarito Albanese.

“Gli operatori finanziari non hanno alternativa”, si è giustificato Gabrielli. “Solo le istituzioni politiche possono intervenire: abbiamo scritto con i nostri partner di finanza etica europei e mondiali, ma l’iniziativa è rimasta lettera morta”. Pur criticando l’uso politico delle sanzioni anti-riciclaggio, Banca Etica deve operare in un sistema di regole, e quella sanzione sarebbe costata la chiusura: “Dobbiamo pensare ai nostri 130 mila clienti, tra cui ci sono ong che lavorano in Palestina. La sfida vera è riuscire a fare banca dentro il sistema, evidenziando anche gli atteggiamenti criminali delle istituzioni, in alcuni casi”.

Tutto ciò, però, dal punto di vista (politico e personale) di Albanese non è abbastanza: è un dato di fatto che nel suo caso gli strumenti della finanza etica “che per forza di cose deve operare nel sistema”, come ha sottolineato Gabrielli, non è stato in grado di fornirle assistenza finanziaria. “Il mio caso ha dimostrato chiaramente che la finanza etica ha dei limiti. In fin dei conti, nessuno se la sente di assumersi il rischio di sfidare una situazione illegale, immorale e irresponsabile come quella di sanzionare un esperto tecnico delle Nazioni Unite”, ha spiegato. “Per questo ora mia figlia di 13 anni, cittadina americana, si trova a fare causa al presidente Donald Trump”: per cercare una via d’uscita dal buco nero finanziario. “La verità è che il mio Paese mi ha lasciato sola”, ha aggiunto amara Albanese.

E non solo il governo Meloni, che si è anzi unito alla (fallita) iniziativa francese per chiedere le dimissioni della relatrice speciale onu a seguito di una campagna diffamatoria lanciata da gruppi filo-Netanyahu.

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Forwarded from Giubbe Rosse
🇪🇺🇧🇬 LA CORTE DI GIUSTIZIA UE: «GLI STATI NON POSSONO RIFIUTARSI DI RICONOSCERE IL CAMBIO DI SESSO»

La sentenza vale per le persone transgender che si sono trasferite in un altro Paese membro, ma è un importante precedente. Riguarda una donna bulgara che vive in Italia, in Veneto.

Fonte: Corriere

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Forwarded from Byoblu
“PIANIFICAVA LA STRAGE SU CHATGPT”: L'IA SOTTO ACCUSA

La 18enne transgender responsabile di una delle peggiori stragi armate della storia del Canada si sarebbe avvalsa di ChatGPT per la pianificazione degli omicidi. La famiglia di una delle vittime ora intenta causa civile contro l'IA di OpenAI.

➡️https://www.byoblu.com/2026/03/13/pianificava-la-strage-su-chatgpt-lia-sotto-accusa/
Forwarded from Giubbe Rosse
FAMIGLIA NEL BOSCO: L'ASSISTENTE SOCIALE NON SI PRESENTA ALL'APPUNTAMENTO CON IL GARANTE PER I MINORI. TUTTAVIA EVIDENTE IL PIENO RISULTATO OTTENUTO: FINALMENTE I BAMBINI SONO STATI NORMALIZZATI E ORA STANNO FINALMENTE TRA LA TV E LO SMARTPHONE.

Fonte: LaVerità

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Forwarded from Pro Vita & Famiglia
Uno dei gemellini della #FamigliaDelBosco, da stamattina, ha smesso di mangiare. 💔
Aspetta sua madre, che il Tribunale ha allontanato dalla struttura dove vivevano insieme.
Volevano proteggerlo. Ora rifiuta il cibo.

Questa separazione forzata sta facendo più danni di quanti ne volesse evitare.

✍️ Firma la petizione e aiutaci a ridare a questi bambini ciò di cui hanno davvero bisogno: la loro famiglia.

FIRMA QUI 👉 https://www.provitaefamiglia.it/petizione/il-ministro-nordio-tuteli-la-famiglia-nei-boschi-e-il-primato-educativo-dei-genitori-firma-ora
Forwarded from Byoblu
PRESIDENTE MADURO “DETENUTO IN CONDIZIONI DISUMANE DA WASHINGTON”, 17 MARZO PROSSIMA UDIENZA

Il presidente Maduro è ancora detenuto nel penitenziario di massima sicurezza, nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn, in condizioni di carcere duro e isolamento. La prossima udienza che lo vedrà sul banco degli imputati si svolgerà il 17 marzo anche se le accuse da quando è stato sequestrato e arrestato nella notte tra 2 e 3 gennaio, sono cambiate.

➡️https://www.byoblu.com/2026/03/13/presidente-maduro-detenuto-in-condizioni-disumane-da-washington-17-marzo-prossima-udienza/
Forwarded from InsideOver
Ecuador: il Tribunale per le controversie elettorali ha sospeso Rivoluzione Cittadina, la formazione di sinistra guidata dall’ex presidente ecuadoregno Rafael Correa, per nove mesi dalle competizioni elettorali.

L’accusa? Aver ricevuto fondi illegali dal Venezuela per la campagna presidenziale di Luisa Gonzalez, sconfitta proprio dall’attuale presidente dell’Ecuador, Daniel Noboa, nel 2023.

"Il governo del presidente Daniel Noboa, fortemente sostenuto dal presidente Trump, sta cercando di accelerare la distruzione di ciò che resta della democrazia in Ecuador", ha affermato Mark Weisbrot, co-direttore del Center for Economic and Policy Research (CEPR).

Il provvedimento arriva in un contesto politico e militare sempre più teso.

I sostenitori di Correa denunciano una deriva autoritaria di un presidente che fa del pugno di ferro un metodo di governo.

https://it.insideover.com/criminalita/ecuador-tensione-alle-stelle-opposizione-di-sinistra-sospesa-correa-contro-noboa.html
Il dipartimento del Commercio degli Stati Uniti riduce i dazi antidumping sulla pasta italiana rispetto al 91,7% deciso preliminarmente a settembre: per Garofalo l'aliquota scende al 7%, per La Molisana al 2,65%, mentre per altre 11 aziende è stata fissata al 5,21%

🗞️ @ultimora24