L’eretico ha condiviso da subito l’iniziativa dell’Avv. Moriggia che partendo da una ricostruzione puntuale dei provvedimenti del Presidente del Consiglio, affronta con grande rigore giuridico la legittimità dei D.P.C.M. , in considerazione che nonostante la natura amministrativa e,quindi, di fonte normativa secondaria, è stato utilizzato per limitare libertà fondamentali e diritti inviolabili tutelati dalla Costituzione. L’obiettivo evidente è ottenere una importantissima pronunzia di illegittimità, dato che la Carta Costituzionale ammette la possibilità di restrizioni della liberà personale «nei soli casi e modi previsti dalla legge» ed in ogni caso subordinandola alla sussistenza di rigorose condizioni, nel caso in esame inesistenti. Questa coraggiosa iniziativa, ove accolta aprirebbe la strada al un ritorno alla normalità e cancellerebbe pericolosi precedenti, precludendo inaccettabili repliche. Con questa consapevolezza e convinti della fondatezza del ricorso, da me idealmente sottoscritto, farò quanto in mio potere per sostenere questa encomiabile iniziativa.
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DOMANI SERA IL NOSTRO PRESIDENTE SARÀ OSPITE DI UN NOTO TALK SHOW, con LUI OSPITI ILLUSTRI !!!!
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STAY TUNED ❗️❗️❗️
DOMANI SERA IL NOSTRO PRESIDENTE SARÀ OSPITE DI UN NOTO TALK SHOW, con LUI OSPITI ILLUSTRI !!!!
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STAY TUNED ❗️❗️❗️
MESSAGGIO DEL COMITATO COLIBRÌ PUGLIA
Il Comitato Colibrì Puglia aderisce con entusiasmo alle battaglie intraprese da ComiCost e dai comitati e associazioni che le condividono.
La tutela delle libertà costituzionali è da sempre la bussola di Colibrì Puglia che, in questi giorni, sta promuovendo una manifestazione a livello regionale per i primi di settembre per i diritti dei minori e di tutto il personale scolastico, fortemente compressi dalle iniziative ventilate dalle task force in materia di istruzione.
Riguardo al tema vaccinale, da sempre centrale per il Comitato Colibrì Puglia, condividiamo la necessità di sensibilizzare tutte le parti sociali coinvolte, in particolare operatori scolastici e sanitari, ed impugnare prontamente al Tar le ordinanze regionali.
Si segnala, tra l’altro, che l’eventuale obbligatorietà del vaccino antinfluenzale colliderebbe con i regolamenti comunitari in materia di farmaci a monitoraggio supplementare, in quanto la maggior parte degli antinfluenzali rientra in questa categoria.
Continuiamo insieme a lottare per la libertà e un abbraccio a tutti.
Comitato Colibrì Puglia
Il Comitato Colibrì Puglia aderisce con entusiasmo alle battaglie intraprese da ComiCost e dai comitati e associazioni che le condividono.
La tutela delle libertà costituzionali è da sempre la bussola di Colibrì Puglia che, in questi giorni, sta promuovendo una manifestazione a livello regionale per i primi di settembre per i diritti dei minori e di tutto il personale scolastico, fortemente compressi dalle iniziative ventilate dalle task force in materia di istruzione.
Riguardo al tema vaccinale, da sempre centrale per il Comitato Colibrì Puglia, condividiamo la necessità di sensibilizzare tutte le parti sociali coinvolte, in particolare operatori scolastici e sanitari, ed impugnare prontamente al Tar le ordinanze regionali.
Si segnala, tra l’altro, che l’eventuale obbligatorietà del vaccino antinfluenzale colliderebbe con i regolamenti comunitari in materia di farmaci a monitoraggio supplementare, in quanto la maggior parte degli antinfluenzali rientra in questa categoria.
Continuiamo insieme a lottare per la libertà e un abbraccio a tutti.
Comitato Colibrì Puglia
👍🏻👍🏻👍🏻👍🏻 È sempre una Vittoria quando anche altri Comitati si uniscono ed abbracciano la nostra Causa 💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻
CHE COS’È LO STATO DI EMERGENZA?
Con la dichiarazione dello stato di emergenza s’intende un atto estremo politico che consiste sostanzialmente nell’esercizio della sovranità, ovverosia sollevare l’ordine giuridico lasciando che il potere si manifesti in tutta la sua pura essenza (definizione del giurista C. Schmitt).
In talune Costituzioni liberali questo stato di emergenza è esplicitamente previsto, NELLA NOSTRA NO!
I nostri Padri Costituenti e Legislatori hanno a lungo discusso sul suo inserimento per decidere di escluderlo dalla stessa Carta Costituzionale; scelta voluta e ponderata.
Cosa succede dunque? Succede che diversi anni dopo e precisamente nel 1992 la legge sulla protezione civile introduce uno stato di emergenza di tipo subcostituzionale, vale a dire legislativo. Cosa fa questo tipo di stato di emergenza in concomitanza di gravissime calamità naturali? Dà poteri straordinari al Governo o ai cd. esecutori dell’emergenza per un periodo massimo di 6 mesi, prorogabile per altri 6 mesi qualora ne ricorrano le condizioni.
Questo modello di stato di emergenza in realtà non ha connotati costituzionali e dunque non dà poteri ad atti amministrativi quali sono i DPCM tanto utilizzati in questo periodo.
Quindi, il potere che diventa unica legge non è legittimato nel nostro caso tutto italiano; la nostra è una situazione tutta legislativa per cui non può assolutamente essere prevista una violazione così forzosa dei diritti fondamentali della persona.
Come anzidetto si tratta di una legge, che in nessun modo o momento può surclassare la Costituzione, nè tanto meno i suoi singoli articoli.
Allora, lo stato di emergenza sussiste laddove ne ricorrano i requisiti in quella stessa legge definiti , i quali sono esclusivamente fattuali: calamità naturale avvenuta.
Oggi si paventa la proroga dello stato di emergenza non sussistendone i requisiti, di fatto reiterando un abuso di potere cominciato già mesi fa e sai perché? Perché lo stato di emergenza di tipo costituzionale è il paradiso per il potere, si articola al di fuori di qualsiasi controllo di diritto, peccato che ad oggi viviamo una situazione che non trova alcun aggancio giuridico,,, alcuno!
Allora perché vogliono la proroga? Perché così tutto può essere impedito e subire ancora restrizioni: il diritto di espressione, di riunione e manifestazione, di studio ed istruzione, di votare e raccogliere firme e tanto altro.
E’ necessario ricordare che i Signori Governanti sono al “potere” per servire noi popolo ed è solo per questo che detengono il “potere”.
Quando si sospende il diritto trionfa il fatto ed i fatti sono quelli secondo cui chi è al potere o più vicino ad esso può approfittarne senza alcun ti pò di controllo da parte del diritto.
Cosa sta succedendo ora allora? Che questo stato di emergenza sottende al sovvertimento dell’ordine costituzionale facendo leva su strumenti assolutamente contrari alla Costituzione, ai suoi articoli e tra questi anche quelli INVIOLABILI, di fatto ad oggi completamente violentati.
Se ricordiamo il periodo di lockdown, la libertà personale è stata completamente violata, quella più bistrattata, quella libertà sancita dall’art. 13 della nostra Costituzione per cui solo ad un’autorità giudiziaria è concesso restringerla , assieme poi ad altre quali la libertà di circolazione, di riunione, di studio etc... del tutto inammissibile non soltanto per la nostra Costituzione ma anche dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che ricordo essere un atto di rango costituzionale come previsto all’art.117 Cost..
La stessa rende intangibili gli stessi diritti garantiti dal nostra Costituzione, all’art. 15 della Convenzione europea viene sottolineato che i diritti garantiti possono essere derogati soltanto in caso di guerra o di un pericolo pubblico che minacci la vita della Nazione, prevedendo una precisa procedura da rispettar da parte dello Stato in caso di simil volontà.
Con la dichiarazione dello stato di emergenza s’intende un atto estremo politico che consiste sostanzialmente nell’esercizio della sovranità, ovverosia sollevare l’ordine giuridico lasciando che il potere si manifesti in tutta la sua pura essenza (definizione del giurista C. Schmitt).
In talune Costituzioni liberali questo stato di emergenza è esplicitamente previsto, NELLA NOSTRA NO!
I nostri Padri Costituenti e Legislatori hanno a lungo discusso sul suo inserimento per decidere di escluderlo dalla stessa Carta Costituzionale; scelta voluta e ponderata.
Cosa succede dunque? Succede che diversi anni dopo e precisamente nel 1992 la legge sulla protezione civile introduce uno stato di emergenza di tipo subcostituzionale, vale a dire legislativo. Cosa fa questo tipo di stato di emergenza in concomitanza di gravissime calamità naturali? Dà poteri straordinari al Governo o ai cd. esecutori dell’emergenza per un periodo massimo di 6 mesi, prorogabile per altri 6 mesi qualora ne ricorrano le condizioni.
Questo modello di stato di emergenza in realtà non ha connotati costituzionali e dunque non dà poteri ad atti amministrativi quali sono i DPCM tanto utilizzati in questo periodo.
Quindi, il potere che diventa unica legge non è legittimato nel nostro caso tutto italiano; la nostra è una situazione tutta legislativa per cui non può assolutamente essere prevista una violazione così forzosa dei diritti fondamentali della persona.
Come anzidetto si tratta di una legge, che in nessun modo o momento può surclassare la Costituzione, nè tanto meno i suoi singoli articoli.
Allora, lo stato di emergenza sussiste laddove ne ricorrano i requisiti in quella stessa legge definiti , i quali sono esclusivamente fattuali: calamità naturale avvenuta.
Oggi si paventa la proroga dello stato di emergenza non sussistendone i requisiti, di fatto reiterando un abuso di potere cominciato già mesi fa e sai perché? Perché lo stato di emergenza di tipo costituzionale è il paradiso per il potere, si articola al di fuori di qualsiasi controllo di diritto, peccato che ad oggi viviamo una situazione che non trova alcun aggancio giuridico,,, alcuno!
Allora perché vogliono la proroga? Perché così tutto può essere impedito e subire ancora restrizioni: il diritto di espressione, di riunione e manifestazione, di studio ed istruzione, di votare e raccogliere firme e tanto altro.
E’ necessario ricordare che i Signori Governanti sono al “potere” per servire noi popolo ed è solo per questo che detengono il “potere”.
Quando si sospende il diritto trionfa il fatto ed i fatti sono quelli secondo cui chi è al potere o più vicino ad esso può approfittarne senza alcun ti pò di controllo da parte del diritto.
Cosa sta succedendo ora allora? Che questo stato di emergenza sottende al sovvertimento dell’ordine costituzionale facendo leva su strumenti assolutamente contrari alla Costituzione, ai suoi articoli e tra questi anche quelli INVIOLABILI, di fatto ad oggi completamente violentati.
Se ricordiamo il periodo di lockdown, la libertà personale è stata completamente violata, quella più bistrattata, quella libertà sancita dall’art. 13 della nostra Costituzione per cui solo ad un’autorità giudiziaria è concesso restringerla , assieme poi ad altre quali la libertà di circolazione, di riunione, di studio etc... del tutto inammissibile non soltanto per la nostra Costituzione ma anche dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che ricordo essere un atto di rango costituzionale come previsto all’art.117 Cost..
La stessa rende intangibili gli stessi diritti garantiti dal nostra Costituzione, all’art. 15 della Convenzione europea viene sottolineato che i diritti garantiti possono essere derogati soltanto in caso di guerra o di un pericolo pubblico che minacci la vita della Nazione, prevedendo una precisa procedura da rispettar da parte dello Stato in caso di simil volontà.
Naturalmente, tale procedura da parte dell’Italia è stata violata, del tutto bypassata. L’Italia avrebbe dovuto notificare al Consiglio d’Europa le misure che intraprende ed i motivi per cui queste limitazioni dei diritti sono intraprese, ricordando che le stesse devono rispondere al principio di proporzionalità ed attualità, per il periodo strettamente necessario.
Dunque, questa ipotesi di proroga paventata dal PdC non solo non ha i presupposti fattuali per essere dichiarata ma potrebbe rivelarsi nuovamente uno strumento di abuso di quel potere che per tutto questo tempo ha osannato alla tutela della salute pubblica, dell’interesse comune, nonché un ulteriore strappo alla nostra amata Carta costituzionale.
SE SI DORME IN DEMOCRAZIA CI SI SVEGLIA IN DITTATURA!
Dunque, questa ipotesi di proroga paventata dal PdC non solo non ha i presupposti fattuali per essere dichiarata ma potrebbe rivelarsi nuovamente uno strumento di abuso di quel potere che per tutto questo tempo ha osannato alla tutela della salute pubblica, dell’interesse comune, nonché un ulteriore strappo alla nostra amata Carta costituzionale.
SE SI DORME IN DEMOCRAZIA CI SI SVEGLIA IN DITTATURA!
A Scuola! Manifestazione 25 luglio 2020.
Interviene dal palco:
Nino Filippo Moriggia
Avvocato, con competenze in tutte le aree del Diritto, sia civile che penale
Presidente del ComiCost
Patrocinante in Corte di Cassazione
Specializzato in consulenza giudiziale e stragiudiziale
Potete trovare l'elenco dei relatori in costante aggiornamento da questa pagina:
--> https://www.ascuola2020.it/relatori.html
L'elenco degli interventi sono in fase di definizione a questo link:
--> https://www.ascuola2020.it/interventi.html
Interviene dal palco:
Nino Filippo Moriggia
Avvocato, con competenze in tutte le aree del Diritto, sia civile che penale
Presidente del ComiCost
Patrocinante in Corte di Cassazione
Specializzato in consulenza giudiziale e stragiudiziale
Potete trovare l'elenco dei relatori in costante aggiornamento da questa pagina:
--> https://www.ascuola2020.it/relatori.html
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Il live di oggi dove ha partecipato Dora per il Comicost
Il live di oggi dove ha partecipato Dora per il Comicost
LAMPI DI RAGIONE E DI LIBERTÀ
Conte conferma: niente proroga emergenza! Dittatura sanitaria finita! Niente più mascherine e distanziamento sociale! Decisiva l'influenza di Trump!
Il dittatore ha deciso di abdicare! Conte ha deciso: non ci sarà alcuna proroga dello Stato di Emergenza che si concluderà, come da programma, il 31 luglio. Quindi, dal 1 agosto cadranno tutte le misure liberticide che, con la scusa dell'epidemia (la cui gravità è stata ingigantita da una colossale campagna di terrore mediatico) sono state varate. Niente più uso di mascherine, niente più distanziamento sociale, niente più obblighi di sanificazioni, niente più limitazioni negli spostamenti, ecc. E' tutto finito. La conferma arriva da un articolo pubblicato su Libero Quotidiano.
Se seguite il nostro sito, avrete notato che già qualche giorno fa vi avevamo anticipato questo sviluppo in un pezzo del 14 luglio con la precisazione che, secondo indiscrezioni, era stato Donald Trump a stroncare i sogni golpistici di "giuseppi", che mirava ad estendere lo stato di emergenza addirittura fino al 31 dicembre. Il presidente Usa era preoccupato che in Italia, Paese che fin dal 1946 è sotto influenza americana e della NATO, potesse nascere una dittatura in puro stile cinese. E così, alla fine, "giuseppi" si è dovuto piegare, facendo intendere che la Dittatura Sanitaria terminerà il 31 luglio e non sarà rinnovata o prorogata.
Sono stati mesi duri in cui "giuseppi" ha governato da autentico dittatore, sostanzialmente cancellando il Parlamento (ridotto a mera cassa di risonananza dei suoi strambi dpcm) con l'appoggio di un Comitato Tecnico Scientifico (ogni membro del quale è stato pagato 80 euro al giorno), che cesserà di esistere con decorrenza 1 agosto. Come la prenderà Roberto Speranza, ministro della salute, fanatico dei vaccini, che aveva ben altri sogni? Si dimetterà? Ce lo auguriamo tutti. Disse che si sarebbe tornati alla normalità solo con i vaccini. Ebbene, anche il suo regno di terrore è giunto al capolinea. L'Italia è tornata ad essere un Paese normale.
Autorevoli scienziati (Zangrillo, De Donno, Bassetti, Tarro, ecc.) avevano evidenziato che l'emergenza era terminata già alla fine di aprile e che non si poteva prorogare o rinnovare qualcosa che non esisteva più e che appariva palese come la volontà di estendere l'emergenza fosse una scusa per il buon giuseppi di andare avanti con metodi dittatoriali. Si temevano problemi di ordine pubblico da parte di un Popolo Italiano che non avrebbe mai accettato la proroga (lo stesso Trump aveva fatto intendere che se fosse il Popolo si fosse mosse lui non avrebbe potuto rimanere inerte). Insomma, Conte ha capito che è finita. E così anche per i virologi del terrore dell'OMS (Ricciardi, Galli, Ranieri Guerra).
La continua attenzione mediatica su presunti nuovo focolai (in realtà, si trattava di qualche decina di persone per lo più asintomatiche o con sintomi lievi trattati a domicilio) era indicativa di volere di nuovo avviare una campagna di terrore mediatico come quella di aprile. La decisione di Conte mette nei guai anche Domenico Arcuri, che era stato nominato Commissario Straordinario all'emergenza con particolari deleghe per la scuola. Anche il suo regno terminerà il 31 luglio. Ora non sarà possibile, nemmeno per lui, rinnovare la nomina di commissario per una emergenza che non esiste più. E Conte non ci guadagnerà nulla?
Attenzione, "giuseppi" è molto abile e dato che da giorni si parla di una sua caduta a settembre/ottobre, questa decisione (che peraltro è imposta) serve anche per scompaginare i complotti renziani e zingarettiani per un Esecutivo a guida Draghi.
fonte: https://bit.ly/2BczeB5
Conte conferma: niente proroga emergenza! Dittatura sanitaria finita! Niente più mascherine e distanziamento sociale! Decisiva l'influenza di Trump!
Il dittatore ha deciso di abdicare! Conte ha deciso: non ci sarà alcuna proroga dello Stato di Emergenza che si concluderà, come da programma, il 31 luglio. Quindi, dal 1 agosto cadranno tutte le misure liberticide che, con la scusa dell'epidemia (la cui gravità è stata ingigantita da una colossale campagna di terrore mediatico) sono state varate. Niente più uso di mascherine, niente più distanziamento sociale, niente più obblighi di sanificazioni, niente più limitazioni negli spostamenti, ecc. E' tutto finito. La conferma arriva da un articolo pubblicato su Libero Quotidiano.
Se seguite il nostro sito, avrete notato che già qualche giorno fa vi avevamo anticipato questo sviluppo in un pezzo del 14 luglio con la precisazione che, secondo indiscrezioni, era stato Donald Trump a stroncare i sogni golpistici di "giuseppi", che mirava ad estendere lo stato di emergenza addirittura fino al 31 dicembre. Il presidente Usa era preoccupato che in Italia, Paese che fin dal 1946 è sotto influenza americana e della NATO, potesse nascere una dittatura in puro stile cinese. E così, alla fine, "giuseppi" si è dovuto piegare, facendo intendere che la Dittatura Sanitaria terminerà il 31 luglio e non sarà rinnovata o prorogata.
Sono stati mesi duri in cui "giuseppi" ha governato da autentico dittatore, sostanzialmente cancellando il Parlamento (ridotto a mera cassa di risonananza dei suoi strambi dpcm) con l'appoggio di un Comitato Tecnico Scientifico (ogni membro del quale è stato pagato 80 euro al giorno), che cesserà di esistere con decorrenza 1 agosto. Come la prenderà Roberto Speranza, ministro della salute, fanatico dei vaccini, che aveva ben altri sogni? Si dimetterà? Ce lo auguriamo tutti. Disse che si sarebbe tornati alla normalità solo con i vaccini. Ebbene, anche il suo regno di terrore è giunto al capolinea. L'Italia è tornata ad essere un Paese normale.
Autorevoli scienziati (Zangrillo, De Donno, Bassetti, Tarro, ecc.) avevano evidenziato che l'emergenza era terminata già alla fine di aprile e che non si poteva prorogare o rinnovare qualcosa che non esisteva più e che appariva palese come la volontà di estendere l'emergenza fosse una scusa per il buon giuseppi di andare avanti con metodi dittatoriali. Si temevano problemi di ordine pubblico da parte di un Popolo Italiano che non avrebbe mai accettato la proroga (lo stesso Trump aveva fatto intendere che se fosse il Popolo si fosse mosse lui non avrebbe potuto rimanere inerte). Insomma, Conte ha capito che è finita. E così anche per i virologi del terrore dell'OMS (Ricciardi, Galli, Ranieri Guerra).
La continua attenzione mediatica su presunti nuovo focolai (in realtà, si trattava di qualche decina di persone per lo più asintomatiche o con sintomi lievi trattati a domicilio) era indicativa di volere di nuovo avviare una campagna di terrore mediatico come quella di aprile. La decisione di Conte mette nei guai anche Domenico Arcuri, che era stato nominato Commissario Straordinario all'emergenza con particolari deleghe per la scuola. Anche il suo regno terminerà il 31 luglio. Ora non sarà possibile, nemmeno per lui, rinnovare la nomina di commissario per una emergenza che non esiste più. E Conte non ci guadagnerà nulla?
Attenzione, "giuseppi" è molto abile e dato che da giorni si parla di una sua caduta a settembre/ottobre, questa decisione (che peraltro è imposta) serve anche per scompaginare i complotti renziani e zingarettiani per un Esecutivo a guida Draghi.
fonte: https://bit.ly/2BczeB5