Forwarded from Stefano D'Eliseo
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Vi aspettiamo il 25 luglio 2020 a Milano.
Tutto è WORK IN PROGRESS.
Restate collegati a questa pagina per tutti gli aggiornamenti.
https://www.facebook.com/events/313567763113215/
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L’eretico ha condiviso da subito l’iniziativa dell’Avv. Moriggia che partendo da una ricostruzione puntuale dei provvedimenti del Presidente del Consiglio, affronta con grande rigore giuridico la legittimità dei D.P.C.M. , in considerazione che nonostante la natura amministrativa e,quindi, di fonte normativa secondaria, è stato utilizzato per limitare libertà fondamentali e diritti inviolabili tutelati dalla Costituzione. L’obiettivo evidente è ottenere una importantissima pronunzia di illegittimità, dato che la Carta Costituzionale ammette la possibilità di restrizioni della liberà personale «nei soli casi e modi previsti dalla legge» ed in ogni caso subordinandola alla sussistenza di rigorose condizioni, nel caso in esame inesistenti. Questa coraggiosa iniziativa, ove accolta aprirebbe la strada al un ritorno alla normalità e cancellerebbe pericolosi precedenti, precludendo inaccettabili repliche. Con questa consapevolezza e convinti della fondatezza del ricorso, da me idealmente sottoscritto, farò quanto in mio potere per sostenere questa encomiabile iniziativa.
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DOMANI SERA IL NOSTRO PRESIDENTE SARÀ OSPITE DI UN NOTO TALK SHOW, con LUI OSPITI ILLUSTRI !!!!
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STAY TUNED ❗️❗️❗️
DOMANI SERA IL NOSTRO PRESIDENTE SARÀ OSPITE DI UN NOTO TALK SHOW, con LUI OSPITI ILLUSTRI !!!!
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STAY TUNED ❗️❗️❗️
MESSAGGIO DEL COMITATO COLIBRÌ PUGLIA
Il Comitato Colibrì Puglia aderisce con entusiasmo alle battaglie intraprese da ComiCost e dai comitati e associazioni che le condividono.
La tutela delle libertà costituzionali è da sempre la bussola di Colibrì Puglia che, in questi giorni, sta promuovendo una manifestazione a livello regionale per i primi di settembre per i diritti dei minori e di tutto il personale scolastico, fortemente compressi dalle iniziative ventilate dalle task force in materia di istruzione.
Riguardo al tema vaccinale, da sempre centrale per il Comitato Colibrì Puglia, condividiamo la necessità di sensibilizzare tutte le parti sociali coinvolte, in particolare operatori scolastici e sanitari, ed impugnare prontamente al Tar le ordinanze regionali.
Si segnala, tra l’altro, che l’eventuale obbligatorietà del vaccino antinfluenzale colliderebbe con i regolamenti comunitari in materia di farmaci a monitoraggio supplementare, in quanto la maggior parte degli antinfluenzali rientra in questa categoria.
Continuiamo insieme a lottare per la libertà e un abbraccio a tutti.
Comitato Colibrì Puglia
Il Comitato Colibrì Puglia aderisce con entusiasmo alle battaglie intraprese da ComiCost e dai comitati e associazioni che le condividono.
La tutela delle libertà costituzionali è da sempre la bussola di Colibrì Puglia che, in questi giorni, sta promuovendo una manifestazione a livello regionale per i primi di settembre per i diritti dei minori e di tutto il personale scolastico, fortemente compressi dalle iniziative ventilate dalle task force in materia di istruzione.
Riguardo al tema vaccinale, da sempre centrale per il Comitato Colibrì Puglia, condividiamo la necessità di sensibilizzare tutte le parti sociali coinvolte, in particolare operatori scolastici e sanitari, ed impugnare prontamente al Tar le ordinanze regionali.
Si segnala, tra l’altro, che l’eventuale obbligatorietà del vaccino antinfluenzale colliderebbe con i regolamenti comunitari in materia di farmaci a monitoraggio supplementare, in quanto la maggior parte degli antinfluenzali rientra in questa categoria.
Continuiamo insieme a lottare per la libertà e un abbraccio a tutti.
Comitato Colibrì Puglia
👍🏻👍🏻👍🏻👍🏻 È sempre una Vittoria quando anche altri Comitati si uniscono ed abbracciano la nostra Causa 💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻
CHE COS’È LO STATO DI EMERGENZA?
Con la dichiarazione dello stato di emergenza s’intende un atto estremo politico che consiste sostanzialmente nell’esercizio della sovranità, ovverosia sollevare l’ordine giuridico lasciando che il potere si manifesti in tutta la sua pura essenza (definizione del giurista C. Schmitt).
In talune Costituzioni liberali questo stato di emergenza è esplicitamente previsto, NELLA NOSTRA NO!
I nostri Padri Costituenti e Legislatori hanno a lungo discusso sul suo inserimento per decidere di escluderlo dalla stessa Carta Costituzionale; scelta voluta e ponderata.
Cosa succede dunque? Succede che diversi anni dopo e precisamente nel 1992 la legge sulla protezione civile introduce uno stato di emergenza di tipo subcostituzionale, vale a dire legislativo. Cosa fa questo tipo di stato di emergenza in concomitanza di gravissime calamità naturali? Dà poteri straordinari al Governo o ai cd. esecutori dell’emergenza per un periodo massimo di 6 mesi, prorogabile per altri 6 mesi qualora ne ricorrano le condizioni.
Questo modello di stato di emergenza in realtà non ha connotati costituzionali e dunque non dà poteri ad atti amministrativi quali sono i DPCM tanto utilizzati in questo periodo.
Quindi, il potere che diventa unica legge non è legittimato nel nostro caso tutto italiano; la nostra è una situazione tutta legislativa per cui non può assolutamente essere prevista una violazione così forzosa dei diritti fondamentali della persona.
Come anzidetto si tratta di una legge, che in nessun modo o momento può surclassare la Costituzione, nè tanto meno i suoi singoli articoli.
Allora, lo stato di emergenza sussiste laddove ne ricorrano i requisiti in quella stessa legge definiti , i quali sono esclusivamente fattuali: calamità naturale avvenuta.
Oggi si paventa la proroga dello stato di emergenza non sussistendone i requisiti, di fatto reiterando un abuso di potere cominciato già mesi fa e sai perché? Perché lo stato di emergenza di tipo costituzionale è il paradiso per il potere, si articola al di fuori di qualsiasi controllo di diritto, peccato che ad oggi viviamo una situazione che non trova alcun aggancio giuridico,,, alcuno!
Allora perché vogliono la proroga? Perché così tutto può essere impedito e subire ancora restrizioni: il diritto di espressione, di riunione e manifestazione, di studio ed istruzione, di votare e raccogliere firme e tanto altro.
E’ necessario ricordare che i Signori Governanti sono al “potere” per servire noi popolo ed è solo per questo che detengono il “potere”.
Quando si sospende il diritto trionfa il fatto ed i fatti sono quelli secondo cui chi è al potere o più vicino ad esso può approfittarne senza alcun ti pò di controllo da parte del diritto.
Cosa sta succedendo ora allora? Che questo stato di emergenza sottende al sovvertimento dell’ordine costituzionale facendo leva su strumenti assolutamente contrari alla Costituzione, ai suoi articoli e tra questi anche quelli INVIOLABILI, di fatto ad oggi completamente violentati.
Se ricordiamo il periodo di lockdown, la libertà personale è stata completamente violata, quella più bistrattata, quella libertà sancita dall’art. 13 della nostra Costituzione per cui solo ad un’autorità giudiziaria è concesso restringerla , assieme poi ad altre quali la libertà di circolazione, di riunione, di studio etc... del tutto inammissibile non soltanto per la nostra Costituzione ma anche dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che ricordo essere un atto di rango costituzionale come previsto all’art.117 Cost..
La stessa rende intangibili gli stessi diritti garantiti dal nostra Costituzione, all’art. 15 della Convenzione europea viene sottolineato che i diritti garantiti possono essere derogati soltanto in caso di guerra o di un pericolo pubblico che minacci la vita della Nazione, prevedendo una precisa procedura da rispettar da parte dello Stato in caso di simil volontà.
Con la dichiarazione dello stato di emergenza s’intende un atto estremo politico che consiste sostanzialmente nell’esercizio della sovranità, ovverosia sollevare l’ordine giuridico lasciando che il potere si manifesti in tutta la sua pura essenza (definizione del giurista C. Schmitt).
In talune Costituzioni liberali questo stato di emergenza è esplicitamente previsto, NELLA NOSTRA NO!
I nostri Padri Costituenti e Legislatori hanno a lungo discusso sul suo inserimento per decidere di escluderlo dalla stessa Carta Costituzionale; scelta voluta e ponderata.
Cosa succede dunque? Succede che diversi anni dopo e precisamente nel 1992 la legge sulla protezione civile introduce uno stato di emergenza di tipo subcostituzionale, vale a dire legislativo. Cosa fa questo tipo di stato di emergenza in concomitanza di gravissime calamità naturali? Dà poteri straordinari al Governo o ai cd. esecutori dell’emergenza per un periodo massimo di 6 mesi, prorogabile per altri 6 mesi qualora ne ricorrano le condizioni.
Questo modello di stato di emergenza in realtà non ha connotati costituzionali e dunque non dà poteri ad atti amministrativi quali sono i DPCM tanto utilizzati in questo periodo.
Quindi, il potere che diventa unica legge non è legittimato nel nostro caso tutto italiano; la nostra è una situazione tutta legislativa per cui non può assolutamente essere prevista una violazione così forzosa dei diritti fondamentali della persona.
Come anzidetto si tratta di una legge, che in nessun modo o momento può surclassare la Costituzione, nè tanto meno i suoi singoli articoli.
Allora, lo stato di emergenza sussiste laddove ne ricorrano i requisiti in quella stessa legge definiti , i quali sono esclusivamente fattuali: calamità naturale avvenuta.
Oggi si paventa la proroga dello stato di emergenza non sussistendone i requisiti, di fatto reiterando un abuso di potere cominciato già mesi fa e sai perché? Perché lo stato di emergenza di tipo costituzionale è il paradiso per il potere, si articola al di fuori di qualsiasi controllo di diritto, peccato che ad oggi viviamo una situazione che non trova alcun aggancio giuridico,,, alcuno!
Allora perché vogliono la proroga? Perché così tutto può essere impedito e subire ancora restrizioni: il diritto di espressione, di riunione e manifestazione, di studio ed istruzione, di votare e raccogliere firme e tanto altro.
E’ necessario ricordare che i Signori Governanti sono al “potere” per servire noi popolo ed è solo per questo che detengono il “potere”.
Quando si sospende il diritto trionfa il fatto ed i fatti sono quelli secondo cui chi è al potere o più vicino ad esso può approfittarne senza alcun ti pò di controllo da parte del diritto.
Cosa sta succedendo ora allora? Che questo stato di emergenza sottende al sovvertimento dell’ordine costituzionale facendo leva su strumenti assolutamente contrari alla Costituzione, ai suoi articoli e tra questi anche quelli INVIOLABILI, di fatto ad oggi completamente violentati.
Se ricordiamo il periodo di lockdown, la libertà personale è stata completamente violata, quella più bistrattata, quella libertà sancita dall’art. 13 della nostra Costituzione per cui solo ad un’autorità giudiziaria è concesso restringerla , assieme poi ad altre quali la libertà di circolazione, di riunione, di studio etc... del tutto inammissibile non soltanto per la nostra Costituzione ma anche dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che ricordo essere un atto di rango costituzionale come previsto all’art.117 Cost..
La stessa rende intangibili gli stessi diritti garantiti dal nostra Costituzione, all’art. 15 della Convenzione europea viene sottolineato che i diritti garantiti possono essere derogati soltanto in caso di guerra o di un pericolo pubblico che minacci la vita della Nazione, prevedendo una precisa procedura da rispettar da parte dello Stato in caso di simil volontà.
Naturalmente, tale procedura da parte dell’Italia è stata violata, del tutto bypassata. L’Italia avrebbe dovuto notificare al Consiglio d’Europa le misure che intraprende ed i motivi per cui queste limitazioni dei diritti sono intraprese, ricordando che le stesse devono rispondere al principio di proporzionalità ed attualità, per il periodo strettamente necessario.
Dunque, questa ipotesi di proroga paventata dal PdC non solo non ha i presupposti fattuali per essere dichiarata ma potrebbe rivelarsi nuovamente uno strumento di abuso di quel potere che per tutto questo tempo ha osannato alla tutela della salute pubblica, dell’interesse comune, nonché un ulteriore strappo alla nostra amata Carta costituzionale.
SE SI DORME IN DEMOCRAZIA CI SI SVEGLIA IN DITTATURA!
Dunque, questa ipotesi di proroga paventata dal PdC non solo non ha i presupposti fattuali per essere dichiarata ma potrebbe rivelarsi nuovamente uno strumento di abuso di quel potere che per tutto questo tempo ha osannato alla tutela della salute pubblica, dell’interesse comune, nonché un ulteriore strappo alla nostra amata Carta costituzionale.
SE SI DORME IN DEMOCRAZIA CI SI SVEGLIA IN DITTATURA!