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comunicato n.71 - 13 aprile 2023
Arte e Restauro del patrimonio Italiano.
Stesso clichè?
Mentre stiamo affilando le lame per ricorrere in Europa per l’abolizione degli ordini professionali e alla CEDU per abbattere quella che qualcuno sta definendo (secondo noi correttamente) “IL GOLPETTO DELLA CONSULTA”, con le vergognose sentenze sull’obbligo vaccinale e sulla non irragionevolezza e non sproporzionalità della legge, Comicost è stato contattato ed ha raccolto una segnalazione inquietante.
Cosa non hanno combinato durante questi 12 anni di “egemonia” filotirannica il PD e altri, Franceschini in testa nel mondo artistico.
Francamente vedendo cosa hanno fatto nel mondo della Sanità, non ci sarebbe da stupirsi, così come nell’Istruzione e nell’Economia, anche nell’orbita del MIC (Ministero della Cultura) ci si possa imbattere in fenomeni che, lasciamo che le nostre orecchie possano ascoltare noi stessi, in associazioni “istituzionalizzate” di stampo mafioso.
Corruzione e criminalità ormai vanno di pari passo con la politica.
Vogliamo forse parlare di Agricoltura? Di sementì? Di siccità? Di CO2?
Tutto fa capo alla medesima regia.
E cosi anche nell’Arte, che è il ns patrimonio più vasto, importante e di valore economico, stiamo assistendo alla più colossale delle razzie (dopo Napoleone) perpetrata dagli stranieri.
Ecco il fatto:
L’on. Franceschini ha fatto trasferire in Cina 100 opere d’arte. Dove sono finite? Stiamo indagando sulla vicenda.

Ma, come se ciò non bastasse questi “signori” si sono infiltrati in modo del tutto illegittimo nell’apparato scheletrico della Conservazione della nostra Arte. Musei, Chiese, dipinti, opere di ogni genere date in pasto a degli incompetenti. O ancora peggio a degli asserviti del potere che occupano posti e prendono stipendi nulla facendo. A guardare bene non è che scopriamo nulla di nuovo: l’apparato burocratico italiano è così da sempre.
La nostra debolezza è proprio quella. La creatività italiana senza una spina dorsale simil Svizzera o Anglosassone rimarrà sempre un’opera d’arte incompiuta di questa nostra umanità.

Comicost, giusto per non girarsi i pollici scende in campo a favore dei Restauratori.
Noi avvocati di Comicost abbiamo capito molto bene il problema che questa categoria sta subendo.

La situazione è grave. Qui di seguito pubblichiamo una lettera che il Comitato ResArte che rappresenta la categoria degli unici veri Restauratori Italiani (quelli riportati nell’elenco previsto dal decreto legislativo N.42/2004 art.182) ci ha inoltrato e che abbiamo anche inviato a quei pochi capaci, seri e competenti Professori che conoscono la materia e che ci si augura intervengano, nelle sedi opportune per ottenere una riforma vitale per la salvaguardia del nostro patrimonio artistico.
Noi del Comicost abbiamo messo a disposizione le nostre armi, che sono quelle della Legge ed abbiamo presentato un Ricorso Straordinario al Capo dello Stato con lo scopo di fare chiarezza ed ottenere giustizia.
Il ricorso è focalizzato su di un bando di concorso che va “assolutamente annullato” ma non solo. Detto ricorso è proiettato ad annullare anche il Decreto Interministeriale (DIM N.564/2017) che ha introdotto “contra legem” l’equipollenza al titolo di restauratore a soggetti non qualificati.
Nei prossimi giorni il procedimento (per richiesta del Mic e per ns adesione) verrà traferito al Tar Lazio e lì verrà discusso con buoni margini di successo. Ma la cosa più importante che tutti gli addetti ai lavori devono sapere è che entro l’udienza di discussione (si prevede per giugno) sarà possibile intervenire nel procedimento, in modo volontario adesivo, cd. In Adiuvandum, per sostenere con forza e determinazione gli interessi della categoria, ma soprattutto il bene del nostro patrimonio artistico.

Un intervento dei restauratori beni culturali art 182 in massa potrà avere un peso determinante sui giudici e sulla politica che deve necessariamente legiferare x rimediare alle storture normative attualmente ancora vigenti.
ADERIRE al ricorso in adiuvandum e il modo giusto x intervenire contro tutte le discriminazioni subìte dalla categoria dei restauratori art 182 ed eliminare dai bandi di selezione pubblica e dalle gare d appalto le illegittime agevolazioni sempre presenti della premialità e maggior punteggio riconosciuta ai titoli rilasciati da certe scuole .
La Professione una e unica dal nome RESTAURATORI BENI CULTURALI ART 182 va salvaguardata e tutelata, così come il nostro immenso patrimonio.
Per maggiori informazioni:

Consultate il sito Comicost
https://comicostinternational.it/ricorso-restauratori

E Iscrivetevi al canale telegram appositamente creato per l’iniziativa.
In omaggio alla figlia (Diana) di un caro amico (Mino Corniola)
Era il 1943, quando alla porta della sua casa nelle campagne Mantovane bussava un 19enne tedesco, alto e secco, decisamente ariano nell’aspetto, con la divisa imbrattata di fango e un olezzo pungente. Chiedeva aiuto in una lingua dura, che suonava come una minaccia. Ad aprire la porta la mia Bisnonna Alice, maestra elementare, madre di mia nonna Mara, all’epoca appena adolescente, e del mio prozio Enrico, solo di poco più grande. Qualche esitazione, qualche domanda posta a gesti, uno sguardo guardingo alla strada e poi il cenno rapido di entrare dentro. Si chiamava Otto, ed era un disertore. Era scappato dal suo squadrone nottetempo e aveva vagato per giorni, senza mangiare e senza bere, nelle campagne in cerca di asilo. Perché avesse bussato proprio alla porta della nonna Alice solo Dio lo sa. Ma la Nonna, proprio come il Pescatore di De Andrè, “non si guardò neppure intorno e versò il vino e spezzò il pane a chi diceva ho sete ho fame”.
Eppure, le fece notare mio bisnonno suo marito, nascondere un disertore li metteva nella condizione peggiore possibile: se fossero arrivati i tedeschi li avrebbero fucilati tutti, se fossero arrivati i partigiani li avrebbero impiccati. Era un rischio terribile da correre, perché si sarebbe facilmente potuto rivelare fatale:
-“È pur sempre un tedesco!”
-“Io vedo solo un essere umano!”
E così la Nonna Alice, cocciuta come poche, gli creò un giaciglio tra le travi del tetto dove poteva nascondersi quando lei non era in casa, e cominciò a fare quello che sapeva fare meglio: gli insegnò l’italiano. Rimase con loro due anni, fino alla fine della guerra, e insegnò a mia Nonna Mara a lavarsi con l’acqua fredda come una vera ragazza tedesca e a mio Prozio Enrico a tagliare le unghie dei piedi con le tenaglie come si faceva al fronte. Quando li salutò, in lacrime, per tornare in patria come uomo libero, parlava un fluente italiano. Mandò cartoline, lettere e fotografie finché la Nonna Alice non morì. Poi di lui abbiamo perso ogni traccia. Dalle lettere che ritrovammo in una scatola di latta, conservata nel cassetto della biancheria della nonna Alice, scoprimmo che si sposò ed ebbe molti figli e che non dimenticò mai come si scrive la parola “grazie” in italiano.

Ogni 25 Aprile io ripenso a questa storia, che in verità non è nè fascista, nè partigiana, ma porta con sè il profumo pungente della libertà. Quella di fregarsene di schieramenti, colori, divise, stemmi, guerre vinte o perse. Quella di allungare una mano a chi è in difficoltà, a prescindere che sia tedesco o italiano, disertore o partigiano. È una storia di libera scelta, dove “libera” non significa affatto facile. Perché per essere veramente liberi dalle catene della mente bisogna fare l’enorme sforzo di guardare oltre le barriere e gli schieramenti che da sempre fanno credere che esistono. Mi piace ricordare questa storia perché al di là del bene e del male, del concetto di giusto o sbagliato, c’è solo una unica, grande storia di Umanità. DIANA CORNIOLA
L'OMS, L'ONU E IL LORO PIANO DI UN COLPO DI STATO GLOBALE CONTRO LE NOSTRE LIBERTÀ

WWW.KLA.TV/25687

TESTO: WWW.KLA.TV/25687/PDF - TRASMISSIONE DEL 08.04.2023

ALLA 18A CONFERENZA DELLA COALIZIONE ANTI CENSURA AZK ASTRID #STUCKELBERGER SVUOTA IL SACCO IN QUALITÀ DI FORMATRICE DI MINISTRI DELLA SANITÀ E PARLA DEL MECCANISMO PER MINARE E FAR CROLLARE OGNI COSTITUZIONE NAZIONALE. SVELA DA DIETRO LE QUINTE IL COLPO DI STATO PIANIFICATO DA #OMS E #ONU, SOSPINTI DA QUELLO CHE UNA VOLTA SI CHIAMAVA ISTITUTO BILL & MELINDA GATES PER LA RIDUZIONE DELLA POPOLAZIONE

MASSIMA DIFFUSIONE, VIDEO IMPORTANTISSIMO!

#SPERANZA #FABIANSOCIETY #GENOCIDIO #TEDROS #PENTAGONO #CIA #McKINSEY

UNISCITI A 🔗LIBERAESPRESSIONE
https://twitter.com/ortigiap/status/1651488410391965696?s=12&t=J9ADCg3yC1Cg7CPSe5qXFA

DEFINITIVO SAPEVANO TUTTO DA SUBITO MA NON SI SONO FERMATI @NaomiRWolf "Il più grande crimine contro l'umanità nella storia": 11 rivelazioni dai documenti sui vaccini di Pfizer

#1: Pfizer sapeva che le sue iniezioni basate sui geni avevano un'efficacia negativa già nel novembre 2020

#2: Poco dopo il rilascio delle iniezioni di COVID, Pfizer si è mossa per assumere 2.400 dipendenti a tempo pieno per elaborare le pratiche burocratiche dei feriti

# 3: Pfizer e la FDA hanno nascosto per quattro mesi l'informazione che i colpi causano danni cardiaci ai giovani, mentre un'aggressiva campagna di propaganda ha spinto molte migliaia a farsi iniettare

#4: Piuttosto che rimanere nella zona di iniezione, Pfizer sapeva che le pericolose nanoparticelle lipidiche dell'iniezione si distribuiscono rapidamente in tutto il corpo fino al cervello, al fegato e alle ghiandole surrenali e si accumulano nelle ovaie

#5: I documenti Pfizer riconoscono più di 42.000 eventi avversi, inclusi 1.200 decessi, solo nei primi tre mesi, tra cui ictus, emorragie, coaguli di sangue, coaguli polmonari, coaguli alle gambe, disturbi neurologici, demenza, guillain-barré, paralisi di Bell, mialgia , e altro ancora

#6: Prima che diventasse legale, più di 1.000 bambini sono stati iniettati e i documenti di Pfizer indicano un alto tasso di lesioni gravi

#7: I registri disponibili dei partecipanti allo studio che hanno concepito bambini mostrano che l'80% ha perso i propri bambini

#8: Pfizer sapeva che c'era un pericolo per la fertilità. Le nanoparticelle lipidiche danneggiano la placenta durante la gravidanza, causando parti precoci

#9: I documenti Pfizer mostrano che le nanoparticelle lipidiche entrano anche nel latte materno, arrestando la crescita, ferendo e talvolta uccidendo i bambini

N. 10: I documenti Pfizer mostrano 3 a 1 degli eventi avversi sostenuti dalle donne, il 16% "disturbi riproduttivi". "Che tipo di mostri guardano al 16% di disturbi riproduttivi e vanno avanti?" Risultati: "Dal 13% al 20% di calo dei nati vivi"

# 11 I documenti Pfizer rivelano che gli LNP "degradano i bambini in utero" attraversando "i testicoli dei bambini fetali" e danneggiando "le cellule di Sertoli e le cellule di Leydig, che sono fondamentalmente le fabbriche della mascolinità"
COMUNICATO n.72 del 28 Aprile 2023
Buongiorno a tutti/e
La conoscenza è la nostra unica ancora di salvezza.
Abbiamo postato una serie di video che potete facilmente individuare mentre vedete quello di Astrid Stukelberger.
La nostra vera arma è la diffusione delle informazioni a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
La Stukelberger non dice molto di più di quanto già io personalmente comunicavo 3 anni fa proprio in questi giorni, nell’aprile del 2020 sull’argomento.
In tre anni ciò che in pochi conoscevamo oggi sta diventando una consapevolezza di centinaia di migliaia di individui, in realtà milioni. Dobbiamo continuare a farlo. Le idee circolano. E, la nostra più grande responsabilità è quella di trasmetterle ed amplificarle.
La strategia del terrore e il loro obbiettivo di controllo totale falliranno se noi sappiamo cosa stanno facendo e li smascheriamo, punto per punto. Colpo su colpo.
Il secondo step, adesso, è quello dell’azione. O meglio delle azioni. Poche, semplici, ma costanti nel tempo. La nostra persistenza sarà letale per questi “disperati”. Sì, disperati. Loro sanno che falliranno, è per quello che ormai sono usciti allo scoperto. Ma siccome sono convinti che il nostro annientamento sia il loro unico mezzo di sopravvivenza, stanno cercando in tutti i modi di controllarci, dominarci e diminuirci in numero.
Stanno arrecando un enorme danno agli individui, li stanno massificando, lobotomizzando e cercando di scagliarli contro i “sani di mente”.
Eccole le azioni da fare.
A) Imparare ad organizzarci.
1) boicottare il mercato finanziario con ogni mezzo, astenendoci dall’acquistare beni di consumo prodotti dalle multinazionali.
2) organizzarsi in cellule di sopravvivenza di 30/50 persone nel raggio di 10/30 km e creare microeconomie di coltivazione naturale, sementi naturali e di scambio interno. Create i vostri Clan e dategli un bel nome.
3) fare scorte di beni alimentari a lunga conservazione. Può sembrare un controsenso. Ma in caso di estremo bisogno scatolame e alimenti conservati nel vetro possono garantire una sopravvivenza di almeno 6 mesi. Tempo più che sufficiente per un processo di Deratizzazione.
4) munirsi di sistemi per la depurazione dell’acqua, anche non elettrici.
5) munirsi di generatori di energia. Esistono antenne che catturano l’energia solare. Dobbiamo implementare quella forma di produzione energetica.
B) Combattere il nemico sul suo stesso campo. Sul piano legale.
1) Denunciare costantemente ingiustizie, abusi, violazioni di legge, corruzione ed eventi dannosi contro l’individuo e contro le sue libertà, costantemente e nelle sedi giudiziarie.
Oggi il sistema sanitario ed il sistema giudiziario sono al centro dell’attenzione (oltre ovviamente a quello informatico) del nemico.
Ecco, questo è il punto cruciale, dal punto di vista legale: individuare in nemico ed attaccarlo sul suo stesso campo e con le sue stesse armi. Tutto ciò che emerge dalle loro fonti di informazione (ex rete 4) e che li sputtana, va immediatamente trasformato in denuncia penale e depositato in procura. Se non lo fate siete complici. Se tu assisti ad un reato e non intervieni ne diventi complice.
2) Disobbedire ed ignorare le norme inique ed illegittime. Presto pubblicheremo una lunga lista di cose da fare sia riguardo l’identità digitale, l’intelligenza artificiale e la possibilità di sottrarsi alla sottomissione attraverso espedienti o meccanismi legali a cui ogni individuo può ancorarsi per poter coesistere con gli inconsapevoli, sfruttare il sistema senza esserne giuridicamente parte.
3) Ottenere una indipendenza legale ancorata alle vere leggi, al di sopra e al di fuori della rete e dalle maglie della piovra che tenta di avviluppare le persone e chi in carne ed ossa le rappresenta.
4) Disconoscere quotidianamente ogni illegalità nel campo della tutela della privacy e di tutti i diritti inviolabili dell’uomo.
C) FIORIRE E PROSPERARE.
Se c’è una cosa che li manda in bestia è che siamo felici, siamo ricchi, siamo creativi e siamo proiettati verso l’infinito, la serenità e la fratellanza fra esseri umani spirituali.
Perciò mantenete alte le vostre emozioni. Createle le vostre emozioni.
Createle in ogni momento e donatale a chi vi sta accanto. Già questa è una grande vittoria. È LA NOSTRA VITTORIA.
Il Presidente
Nino Filippo Moriggia