Comicost International
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Come ormai tutti coloro che mi conoscono sanno, non è nel mio stile vantarmi, o cantare le gesta del Comicost e degli avvocati che da tre anni danno l’anima per la causa più nobile. La libertà e la giustizia.
Grazie Mauro (Sandri), grazie Edoardo (Polacco) per il vs contributo.
Il 2023 sarà l’anno in cui li metteremo all’angolo… questi fetenti.
Il presidente
FERMIAMOLI! Facciamoci sentire!
NO alla LEGGE per la sperimentazione dei nuoviOGM!!

NON TOLLERARE questo nuovo attacco alla VITA!
Vogliamo CIBO SANO E VITALE!
DIFENDIAMO MADRE NATURA!

‼️ NO alla proposta di legge De Carlo e Nocco che consentiranno la sperimentazione in campo dei nuovi OGM.

Invia anche tu a tutti i parlamentari il comunicato di Coalizione Italia Libera da OGM. Condanna oggi e sempre l’assurdo voltafaccia rispetto agli impegni presi storicamente dall’Italia nel rispetto del principio di precauzione.

📍LEGGI QUI LA PROPOSTA DI LEGGE 👉 https://www.votalavita.it/proposta-di-legge-de-carlo-e-nocco-per-la-sperimentazione-ogm/

📍LEGGI L'ARTICOLO CONTRO IL TRADIMENTO DI DE CARLO 👉 https://www.votalavita.it/si-alla-biodiversita-si-alla-ricchezza-agroalimentare-italiana-si-alla-vita-no-ogm-no-ngt/

📩 Invia la mail con il comunicato stampa a tutti i parlamentari  👉 https://www.votalavita.it/fermiamoli-facciamoci-sentire/
Buongiorno a tutti. Stasera super serata. Si profilano all’orizzonte grossi cambiamenti in Italia e in Europa.
La gente comune cascata nella trappola ingannevole della sperimentazione a scopo omicida si sta sempre più rendendo conto della verità. Il nostro lavoro di contributo al risveglio dal torpore ipnotico del main stream non deve fermarsi.
Il sottoscritto sarproprio in questi giorni oggetto di un probabile attacco da un ordine professionale per aver appoggiato … in modo “troppo energico” il famoso free pass.
Vedremo cosa succederà. Il vostro presidente è sereno e determinato a far valere i diritti di libera espressione in ogni sede e di fronte a chiunque.
Stasera parleremo di cosa stiamo facendo, soprattutto in Europa.
Parleremo anche del grosso errore che stiamo commettendo noi “irriducibili”. Abbiamo delle enormi occasioni di rovesciare la situazione ma troppi di noi sono tornati a pensare che tutto sia ritornato nella normalità.
Gravissimo ERRORE.
Questi ripartiranno e daranno un’altro giro di vite all’oppressione e noi avremo sprecato un anno, se non ci saremo organizzati adeguatamente.
Forza ragazzi miei. Diamoci una svegliata. Oggi il livello di necessità non viene avvertito dai più, ma, credetemi, oggi è ancora più elevato di due anni fa.
IL PRESIDENTE
Pubblica
Sandri: Anteprima esclusiva:

Si incrina fortemente il fronte interno dei consigli degli ordine dei medici

Siamo entrati in possesso, e pubblichiamo, in via riservata, della comunicazione inviata, nei giorni scorsi, da un numero consistente di medici iscritti all’Ordine di Trento, che costituisce una vera e propria messa in mora del comportamento del Consiglio dell'Ordine, che ha acriticamente accettato la menzogna dell'efficacia e della sicurezza dei vaccini imposta per mera scelta politica.
Si tratta di un documento eccezionale, perché, per la prima volta, oltre il 25% degli iscritti ad un Ordine dei Medici insorge apertamente.
Seguiremo da vicino l'assemblea che avrà luogo in data 18 aprile 2023, perché potrebbe rappresentare una svolta epocale, in quanto concretizzerebbe un rovesciamento del fronte proveniente direttamente dall'interno della categoria.
https://santalex.eu/
Comunicato n.70
Buongiorno cari Comicostiani,
Poche parole, tanti buoni propositi e soprattutto buone azioni.
Pensate come sarebbero belli il mondo e la vita che ci si adagia sopra, se ognuno di noi, ogni giorno, programmasse e facesse una buona azione per sè, per la sua famiglia, per il suo gruppo e per l’umanità.
E se ogni giorno evitasse di commettere una cattiva azione.
La felicità è tutta qua.
Buona Pasqua a tutti.
Nino Moriggia
comunicato n.71 - 13 aprile 2023
Arte e Restauro del patrimonio Italiano.
Stesso clichè?
Mentre stiamo affilando le lame per ricorrere in Europa per l’abolizione degli ordini professionali e alla CEDU per abbattere quella che qualcuno sta definendo (secondo noi correttamente) “IL GOLPETTO DELLA CONSULTA”, con le vergognose sentenze sull’obbligo vaccinale e sulla non irragionevolezza e non sproporzionalità della legge, Comicost è stato contattato ed ha raccolto una segnalazione inquietante.
Cosa non hanno combinato durante questi 12 anni di “egemonia” filotirannica il PD e altri, Franceschini in testa nel mondo artistico.
Francamente vedendo cosa hanno fatto nel mondo della Sanità, non ci sarebbe da stupirsi, così come nell’Istruzione e nell’Economia, anche nell’orbita del MIC (Ministero della Cultura) ci si possa imbattere in fenomeni che, lasciamo che le nostre orecchie possano ascoltare noi stessi, in associazioni “istituzionalizzate” di stampo mafioso.
Corruzione e criminalità ormai vanno di pari passo con la politica.
Vogliamo forse parlare di Agricoltura? Di sementì? Di siccità? Di CO2?
Tutto fa capo alla medesima regia.
E cosi anche nell’Arte, che è il ns patrimonio più vasto, importante e di valore economico, stiamo assistendo alla più colossale delle razzie (dopo Napoleone) perpetrata dagli stranieri.
Ecco il fatto:
L’on. Franceschini ha fatto trasferire in Cina 100 opere d’arte. Dove sono finite? Stiamo indagando sulla vicenda.

Ma, come se ciò non bastasse questi “signori” si sono infiltrati in modo del tutto illegittimo nell’apparato scheletrico della Conservazione della nostra Arte. Musei, Chiese, dipinti, opere di ogni genere date in pasto a degli incompetenti. O ancora peggio a degli asserviti del potere che occupano posti e prendono stipendi nulla facendo. A guardare bene non è che scopriamo nulla di nuovo: l’apparato burocratico italiano è così da sempre.
La nostra debolezza è proprio quella. La creatività italiana senza una spina dorsale simil Svizzera o Anglosassone rimarrà sempre un’opera d’arte incompiuta di questa nostra umanità.

Comicost, giusto per non girarsi i pollici scende in campo a favore dei Restauratori.
Noi avvocati di Comicost abbiamo capito molto bene il problema che questa categoria sta subendo.

La situazione è grave. Qui di seguito pubblichiamo una lettera che il Comitato ResArte che rappresenta la categoria degli unici veri Restauratori Italiani (quelli riportati nell’elenco previsto dal decreto legislativo N.42/2004 art.182) ci ha inoltrato e che abbiamo anche inviato a quei pochi capaci, seri e competenti Professori che conoscono la materia e che ci si augura intervengano, nelle sedi opportune per ottenere una riforma vitale per la salvaguardia del nostro patrimonio artistico.
Noi del Comicost abbiamo messo a disposizione le nostre armi, che sono quelle della Legge ed abbiamo presentato un Ricorso Straordinario al Capo dello Stato con lo scopo di fare chiarezza ed ottenere giustizia.
Il ricorso è focalizzato su di un bando di concorso che va “assolutamente annullato” ma non solo. Detto ricorso è proiettato ad annullare anche il Decreto Interministeriale (DIM N.564/2017) che ha introdotto “contra legem” l’equipollenza al titolo di restauratore a soggetti non qualificati.
Nei prossimi giorni il procedimento (per richiesta del Mic e per ns adesione) verrà traferito al Tar Lazio e lì verrà discusso con buoni margini di successo. Ma la cosa più importante che tutti gli addetti ai lavori devono sapere è che entro l’udienza di discussione (si prevede per giugno) sarà possibile intervenire nel procedimento, in modo volontario adesivo, cd. In Adiuvandum, per sostenere con forza e determinazione gli interessi della categoria, ma soprattutto il bene del nostro patrimonio artistico.

Un intervento dei restauratori beni culturali art 182 in massa potrà avere un peso determinante sui giudici e sulla politica che deve necessariamente legiferare x rimediare alle storture normative attualmente ancora vigenti.
ADERIRE al ricorso in adiuvandum e il modo giusto x intervenire contro tutte le discriminazioni subìte dalla categoria dei restauratori art 182 ed eliminare dai bandi di selezione pubblica e dalle gare d appalto le illegittime agevolazioni sempre presenti della premialità e maggior punteggio riconosciuta ai titoli rilasciati da certe scuole .
La Professione una e unica dal nome RESTAURATORI BENI CULTURALI ART 182 va salvaguardata e tutelata, così come il nostro immenso patrimonio.
Per maggiori informazioni:

Consultate il sito Comicost
https://comicostinternational.it/ricorso-restauratori

E Iscrivetevi al canale telegram appositamente creato per l’iniziativa.
In omaggio alla figlia (Diana) di un caro amico (Mino Corniola)
Era il 1943, quando alla porta della sua casa nelle campagne Mantovane bussava un 19enne tedesco, alto e secco, decisamente ariano nell’aspetto, con la divisa imbrattata di fango e un olezzo pungente. Chiedeva aiuto in una lingua dura, che suonava come una minaccia. Ad aprire la porta la mia Bisnonna Alice, maestra elementare, madre di mia nonna Mara, all’epoca appena adolescente, e del mio prozio Enrico, solo di poco più grande. Qualche esitazione, qualche domanda posta a gesti, uno sguardo guardingo alla strada e poi il cenno rapido di entrare dentro. Si chiamava Otto, ed era un disertore. Era scappato dal suo squadrone nottetempo e aveva vagato per giorni, senza mangiare e senza bere, nelle campagne in cerca di asilo. Perché avesse bussato proprio alla porta della nonna Alice solo Dio lo sa. Ma la Nonna, proprio come il Pescatore di De Andrè, “non si guardò neppure intorno e versò il vino e spezzò il pane a chi diceva ho sete ho fame”.
Eppure, le fece notare mio bisnonno suo marito, nascondere un disertore li metteva nella condizione peggiore possibile: se fossero arrivati i tedeschi li avrebbero fucilati tutti, se fossero arrivati i partigiani li avrebbero impiccati. Era un rischio terribile da correre, perché si sarebbe facilmente potuto rivelare fatale:
-“È pur sempre un tedesco!”
-“Io vedo solo un essere umano!”
E così la Nonna Alice, cocciuta come poche, gli creò un giaciglio tra le travi del tetto dove poteva nascondersi quando lei non era in casa, e cominciò a fare quello che sapeva fare meglio: gli insegnò l’italiano. Rimase con loro due anni, fino alla fine della guerra, e insegnò a mia Nonna Mara a lavarsi con l’acqua fredda come una vera ragazza tedesca e a mio Prozio Enrico a tagliare le unghie dei piedi con le tenaglie come si faceva al fronte. Quando li salutò, in lacrime, per tornare in patria come uomo libero, parlava un fluente italiano. Mandò cartoline, lettere e fotografie finché la Nonna Alice non morì. Poi di lui abbiamo perso ogni traccia. Dalle lettere che ritrovammo in una scatola di latta, conservata nel cassetto della biancheria della nonna Alice, scoprimmo che si sposò ed ebbe molti figli e che non dimenticò mai come si scrive la parola “grazie” in italiano.

Ogni 25 Aprile io ripenso a questa storia, che in verità non è nè fascista, nè partigiana, ma porta con sè il profumo pungente della libertà. Quella di fregarsene di schieramenti, colori, divise, stemmi, guerre vinte o perse. Quella di allungare una mano a chi è in difficoltà, a prescindere che sia tedesco o italiano, disertore o partigiano. È una storia di libera scelta, dove “libera” non significa affatto facile. Perché per essere veramente liberi dalle catene della mente bisogna fare l’enorme sforzo di guardare oltre le barriere e gli schieramenti che da sempre fanno credere che esistono. Mi piace ricordare questa storia perché al di là del bene e del male, del concetto di giusto o sbagliato, c’è solo una unica, grande storia di Umanità. DIANA CORNIOLA